Jan 17, 2017

Splendido bilocale

Una cosa che ho imparato dai miei colleghi americani e su cui concordo è che "you don't buy the house, you buy the neighborhood", cioè che quando compri casa l'aspetto più importante da considerare non è tanto la casa in sè ma il vicinato, la zona.
Ovviamente qua da noi si fa esattamente l'opposto: sbircio dietro le veneziane sbilenche delle finestre delle case scrostate del centro storico che cade a pezzi e vedo appartamenti tirati a lucido e schermi a 50 pollici.
Oggi mi arriva questo annuncio immobiliare: "Splendido bilocale a Borgio Verezzi". Voglio dire: 45 metri quadri non li definirei "splendidi" nemmeno se fossero ricoperti d'oro.
Fotografie a corredo dell'annuncio: 5 (cinque) della zona giorno, 3 (tre) della zona notte e 3 (TRE) del bagnetto. Il fatto che siamo al mare non vuol dire niente: il mare sappiamo tutti com'è fatto, no? E' quella roba che c'è alla fine di quella striscia piena di sabbia e di bambini urlanti dove si va coi propri bambini urlanti ad agosto trascinandosi il passeggino il materassino paletta e secchiello il camion giocattolo i teli da spiaggia la borsa frigo e gli speaker bluetooth, e si sta attenti a non farsi stirare quando si attraversa l'Aurelia e alla sera si va a mangiare il fritto misto. Quindi di cosa c'è fuori dallo "splendido bilocale" non ce ne frega un tubo e ci mettiamo solo una foto, anzi non facciamo nemmeno la fatica di metterci una foto, ma prendiamo uno screenshot da Google Streetview, questo qua:


Centosettantamila Euro, il sogno di una vita!

Public broadcasting, you're doing it wrong

Io la RAI non la guardo mai, a parte quando su RAI Storia incappo in qualcosa più interessante delle televendite di Magia Di Stelle (raramente). Il sito lo frequento ancora meno, perché mi fa sono innervosire.
Oggi dovevo farlo, dovevo vedermi questo servizio di 3 minuti. Il sito che mi si presenta è questo:
Un banner pubblicitario in basso, una pubblicità in alto a destra, e uno spot di 15 secondi prima del contenuto vero e proprio. Completa il quadro un'utilissima barra dei contenuti della sezione, che presenta i link a ben cinque articoli, di cui il primo è quello che ho già davanti. Il resto della pagina sono 6 link a "I video più visti di Rainews.it".

Ah, ovviamente, lo spot s'è visto benissimo ma il video si interrompe dopo 9 secondi.

Jan 16, 2017

To draw, drawed, drawed

Per portare con anche la conoscenza dell'inglese.


Aeroporto di Milano Malpensa, capitale economica d'Italia.

Jan 14, 2017

Anatema sulla stampa musicale italiana

Categoria: stampa musicale italiana; sottocategoria: classifiche dei dischi dell'anno.
Primo premio va a Classic Rock Italia che mette "Kentucky" dei Black Stone Cherry in posizione 48 e in posizione 16.
Motivazione della giuria: confermando lo sprezzo del pericolo che contraddistingue la rivista fin dagli esordi, dalle avventurose traduzioni dall'inglese al costante abuso del termine "cinematico", Classic Rock Italia è ancora una volta la portabandiera dell'Italia dei dilettanti al potere, di quelli che per tradurre non è necessario essere traduttori, di quelli che per scrivere non è necessario sapere l'italiano, di quelli che per fare una rivista non è necessario assumere un correttore di bozze, di quelli che per essere esperti di rock non è necessario mettersi d'accordo se i Black Stone Cherry si meritano il sedicesimo posto o il quarantottesimo.

Jan 9, 2017

Ora io vorrei sapere

In primo luogo, come mai la casella di email di segretariocomunale@comune.bernateticino.mi.it è piena. Ma ovviamente la domanda è retorica perché la risposta è che il segretariocomunale la mail non la guarda mai.
La seconda cosa che vorrei sapere (una curiosità puramente tecnica) è quali sono le ineffabili correnti gravitazional-burocratiche che portano il comune di Bernate Ticino ad avere le caselle di email in Alto Adige.

The world wide web: you're doing it wrong.

8 Gennaio 2017

#nonfunzionamainiente

Interrogativi inquietanti sull'evoluzione della lingua italiana

Perché lo apostrofo è passato di moda?


Dec 15, 2016

Equilibri

Giorni fa stavo cercando di far funzionare un vecchio giradischi e quando ci sono riuscito ho pensato di fare un piccolo video per ringraziare chi mi aveva aiutato. Ho messo su Wish you were here dei Pink Floyd, ho filmato il disco che suonava per una decina di secondi e l'ho caricato su Facebook.
Al termine dell'upload, Facebook mi ha avvisato che l'audio non sarebbe stato disponibile in quanto quei pochi secondi di musica non erano di mia proprietà. Questo mi ha fatto riflettere su un paio di cose.
La prima è che per difendere i legittimi interessi dei detentori del copyright di Wish you were here, Facebook non esita a esaminare l'audio di tutti i video caricati sul sito. Immagino che Facebook abbia il suo bel tornaconto economico per questa attività di monitoraggio e polizia. Sempre riguardo al copyright, che di per sè è un concetto discutibile e dibattuto, mi pare assurdo mettersi a bloccare spezzoni di video di dieci secondi in cui qualcuno, senza ovviamente alcun scopo di lucro, filma un disco che suona Wish you were here. Anzi, sarebbe stata tutta pubblicità ai Pink Floyd, no? No. Se non paghi, non puoi fargli nemmeno pubblicità.
L'altra cosa è la clamorosa discrepanza tra l'efficienza con cui Facebook protegge gli interessi dei Pink Floyd e l'estrema difficoltà con cui rimuove o blocca contenuti offensivi, pagine fasciste, notizie false e leggende metropolitane varie ed eventuali. Viviamo in un mondo in cui hai il diritto di affermare pericolose idiozie come che i vaccini causano l'autismo ma non puoi fare un video con dieci secondi di Wish you were here.
E' vero che le tecniche automatizzate di rimozione dei contenuti si adattano molto bene a certi compiti (riconoscere un brano musicale, riconoscere la pelle umana in una foto) e molto meno bene ad altri (riconoscere un'idiozia o un commento razzista). Continua a colpire, però, la sollecitudine con cui gli strumenti di rimozione automatica vengono applicati a tappeto, guarda caso sempre per tutelare i più ricchi tra i benestanti e i più ottusi tra i benpensanti.

Dec 12, 2016

Telecom Italia vi auguro tutto il peggio dalla vita perché ve lo meritate.

Cercando di ricaricare il credito di una SIM:


Voglio dire: se non riuscite nemmeno a prendere i soldi da chi ve li vuole dare, vi meritate solo di fallire.

Dec 6, 2016

Pensierini

Ho ricevuto oggi questa notizia:

Penso che dovrebbe esistere un tribunale che possa condannare alla ripetizione delle scuole elementari chi maltratta la lingua italiana scrivendo in questa maniera. Riporto qui la mostruosa frase di 6 righe, perché l'ho riletta quattro volte e non sono ancora riuscito a capire a cosa si riferisca quel "che consentiranno":
"Il primo accordo, spiega una nota congiunta, è relativo alla cessione a Fastweb del ramo d'azienda Tiscali Business, che comprende i clienti del segmento Top client di Tiscali e il contratto-quadro per i servizi di connettività (SPC) alla pubblica amministrazione, del valore economico di 45 milioni di euro (25 mln cash e 20 mls in servizi) che consentiranno a Tiscali di accedere alla rete in fibra di Fastweb per la connessione della propria rete Fixed Wireless ultra broadband LTE e anche il collegamento dei clienti Consumer, Soho e SME di Tiscali su rete di accesso Fastweb".

Il conte Mascetti sarebbe orgoglioso.