Sunday, March 7, 2010

Questa e' pesante, occhio.

Ogni tanto ci penso, e ogni volta arrivo alla stessa conclusione: il suffragio universale ha fallito.

Bella idea negli intenti, pessimi i risultati.

Oltre a garantire cose buone e giuste come il fatto che il voto del povero valga tanto quanto il voto del ricco, o che il voto della donna valga tanto quanto quello dell'uomo, far votare tutti garantisce anche che il voto del violento conti tanto quanto quello del pacifico, che il voto dell'ignorante conti tanto quanto quello dell'intellettuale, che il voto delle masse disinformate e manipolate dai mass media conti tanto quanto quello di chi, ad esempio, all'estremo opposto, vive ogni giorno sul campo la politica e l'azione sociale.

E tutti sappiamo - o almeno dovremmo sapere - quanto sono presenti e potenti i mass media (in primis la televisione, ovviamente) nel mondo di oggi.

Grazie alla potenza manipolatrice dei mass media, una classe politica malintenzionata puo' falsificare, ridurre, censurare il dibattito di merito a diversi livelli: dai piccoli insabbiamenti fino alla totale rimozione del contradditorio e la trasformazione definitiva della propaganda politica in pubblicita' di un prodotto come un altro, nel quale il consumatore decide in base a criteri o slogan totalmente emotivi ed irrazionali (il colore del simbolo del partito o della confezione del detersivo, come "roma ladrona" o "il gusto pieno della vita").

Secondo me, nella democrazia ideale i votanti dovrebbero essere correttamente informati e in possesso dei mezzi intellettuali necessari a trarre conclusioni razionali dai dati in loro possesso. Sappiamo bene che questo gruppo di cittadini formati e informati e' ben lungi dal corrispondere al totale degli aventi diritto al voto.

Io, come al solito, ho la soluzione al problema. Anzi, ne ho due. Una del tutto utopica, in cui un organismo internazionale definisce un test di valutazione intellettuale volto a individuare chi e' in grado di comprendere correttamente un testo scritto, un insieme di dati numerici, un discorso, e a questi assegnare il diritto di voto alle elezioni, escludendo chi fallisce il test.
L'altra soluzione e' ancora piu' brutale: dare il diritto di voto in base al reddito. Si', l'ho detto. Non mi vengono in mente altri criteri di filtro disponibili facilmente. Si prendono i 730 e chi sta sopra una certa cifra vota, gli altri no. Tra l'altro, considerando i livelli di evasione fiscale italiani, sono sicuro che mettere uno sbarramento intorno ai 20.000 euro lordi annui darebbe molto piu' potere ai lavoratori dipendenti di quanto ne abbiano oggi.

OK, questa e' pesante, lo so.

Pero' se l'alternativa e' una massa di zombie decerebrati che va a votare per chi ha il leader piu' telegenico e non si interessa nemmeno del fatto -come ad esempio qua da noi- che ci sia piu' di un sospetto che i risultati delle elezioni stesse siano falsificati, allora bisogna fare qualcosa, perche' cosi' la democrazia non funziona piu'.

Differenze

Leggevo alcuni giorni fa sull'International Herald Tribune un articolo sul peering. Voglio dire: avete mai sentito parlare di peering su un quotidiano italiano?

Un articolo di taglio molto divulgativo, ovviamente. Ma pur sempre un modo per informare, chi interessato, su un tema un po' diverso dal solito.

Tuesday, March 2, 2010

Cosa vuol dire arretratezza / 2

L'altro esempio che la dice lunga sull'arretratezza dell'Italia e' questo:


Oggi m'e' arrivato Wired la sopraesposta tettona occupa la quarta di copertina, pubblicizzando le chiavette Internet di Telecom.

Quando la pubblicita' di una connessione Internet consiste solamente in uno slogan ammiccante e una figona totalmente fuori contesto sdraiata davanti a un portatile, vuol dire che siamo messi male. Fammi vedere Totti o Valentino Rossi che dicono due battute del cavolo. Fammi vedere la Ilary Blasi e le sue labbra rifatte che naviga su Internet. Fammi vedere Megan Gale tutta sudata. OK. Ma questa qua, sdraiata in una posa che impedisce ogni uso utile del pc e vestita come una ballerina di uno spettacolo di Macario, e' TROPPO fuori contesto. E' proprio li' solo per farmi vedere le tette, e non fa neanche finta di no. Solo per farmi associare TIM = TETTE GROSSE. oppure TIM = IL VESTITINO E' COSI' SCOSCIATO CHE SE MI MUOVO APPENA SI VEDE TUTTO. E' un messaggio troppo triste.

Se nel 2010 la qualita' dei messaggi pubblicitari e' ancora in picchiata in questo modo, e' dura vedere un'inversione di tendenza in futuro.

Cosa vuol dire arretratezza / 1

Ogni tanto penso che sono pessimista e noioso ad insistere a dire che l'Italia e' lanciata a tutta velocita' nella trasformazione in un paese del terzo mondo. Poi, purtroppo, trovo esempi che confermano la mia teoria. A parte che basterebbe aprire il giornale per disgustarsi del modo in cui questa classe politica sta gestendo in maniera delinquenziale la cosa pubblica, oggi ho trovato un paio di casi che secondo me, pur nella loro irrilevanza rispetto ai fatti di cui sopra, la dicono lunga.

Poco fa, un tizio su facebook ha scritto questo (copio-incollo):
"è propio idiota moratti ho!!!,,,, spendere 5 volte tanto, x non vincere nulla, xkè l'inter vincente in italia, l'ha inventata mancini!!,, uno ke vale tanto deve distruggere in europa, mentre invece uscira' col chelsea, di nuovo!!, non vale niente quel portoghese, maleducato!"
Ora: ci sta dentro che, siccome non siamo qua a scrivere un poema epico, uno usi uno stile, per cosi' dire, "informale". Ci stanno anche certi neologismi e abbreviazioni tipici di Internet. PERO' DIO SANTO LA PUNTEGGIATURA PORCA VACCA USALA A PROPOSITOOOOOOO!!!!!!!

"è propio idiota moratti ho"
Soprassediamo sul "propio".
"ho". Cosa? Cos'hai?
"oh", scemo.

"è propio idiota moratti ho!!!,,,,"
Tre punti esclamativi, e passi. Ma QUATTRO VIRGOLE! perche'? perche' quattro VIRGOLE dopo tre punti esclamativi? perche'?

"spendere 5 volte tanto, x non vincere nulla, xkè l'inter vincente in italia, l'ha inventata mancini!!,,"
E qui c'e' la strage delle virgole. E fanculo a cosa servono le virgole. Qui servono solo a comunicarci -come se ne sentissimo il bisogno- l'enfasi dell'autore, che paonazzo in volto si lancia in questa invettiva contro moratti e quindi gli manca il fiato e ogni tre parole fa una pausa per inspirare e ripartire ancora piu' incazzato.
"spendere cinque volte tanto!" e inspira.
"per non vincere nulla!" e inspira.
"perche' l'Inter vincente in Italia l'ha inventata Mancini!!" due punti esclamativi. E due VIRGOLE. E soprassediamo sui commenti a un periodo come "l'Inter vincente in Italia l'ha inventata Mancini". Eccetera.

Ecco, qui siamo oltre l'essere sgrammaticati. Qui siamo arrivati ad essersi inventati una grammatica alternativa, che traduce per iscritto -ahinoi!- le farneticazioni sconclusionate del bar dello sport. !!!,,,

Mettere il link alla lettera di Toto' e Peppino o a quella di Benigni e Troisi e' ridondante. E anche inutile. Perche' qui, veramente, "non ci resta che piangere".

Violenza negli stadi

Siccome ho recentemente avuto modo di tenere un comizio a proposito (qui), ho pensato di mettere nero su bianco un'altra celere e brillante soluzione a uno dei problemi che affligge l'Italia. (risolvo cosi' tanti problemi che e' meglio appuntarseli).
La violenza negli stadi.
Soluzione: rimuovere tutte le barriere di separazione tra campo di gioco e il pubblico. Fine. risolto anche questo.

Non mi sembra che a teatro ci siano transenne per evitare invasioni di palco o barriere contro il lancio di oggetti, no?

Tuesday, February 23, 2010

Internet sul treno

"Per la fine dell'anno l'utilizzo di internet sul treno sara' possibile su tutto il percorso dell'alta velocita'" dice Bernabe'.

Io segno.

Monday, February 22, 2010

Perche' tutti odiano Windows Vista

Non avendolo mai usato direttamente, fino a ieri sera non avrei saputo ben descrivere perche', precisamente, Windows Vista s'e' fatto questa pessima fama.
Da ieri sera, appunto, ho scoperto almeno due motivi.

Uno: le richieste di autorizzazione utente che Vista richiede per eseguire praticamente qualunque cosa sono demenziali. OK, va bene la sicurezza. Ma presentare all'utente un pop-up ogni trenta secondi non e' sicurezza. Anzi, provoca semplicemente assuefazione: "ecco un'altro pop-up idiota, clicco OK senza nemmeno leggerlo".

Due: il simpaticissimo auto-tuning delle impostazioni TCP/IP. E questo, a mio parere, e' gravissimo. Se tu stai scrivendo un sistema operativo e vuoi metterci degli automatismi nella configurazione dei parametri di sistema, devi essere sicurissimo, strasicuro, supercerto di non intralciare l'attivita' dell'utente. E' gia' sufficientemente spinoso cercare di decidere dei parametri di default che vadano bene per tutti, figuriamoci introdurre dei meccanismi per cui il sistema si autoconfigura automaticamente.
Sul pc Vista di mia moglie la connessione Internet funzionava a singhiozzo: alcuni siti lentissimi, altri OK; alcuni download perfetti, altri impossibili da completare; alcune funzioni -tipo uploadare un file su Wordpress- inutilizzabili. Su tutti i browser. Su software a caso. Senza aver cambiato alcuna impostazione. Senza essere infetti da virus. Il download da Adobe funziona, e da Rapidshare no. BitTorrent funziona, Outlook no.
To make a long story short, dopo mesi a scervellarsi su quale potesse essere la ragione di tale lentezza della connessione Internet in Vista, ecco la soluzione: Articolo di Knowledge Base 934430: "Network connectivity fails when you try to use Windows Vista behind a firewall device", "Connettività di rete non riesce se si tenta di utilizzare Windows Vista dietro un dispositivo firewall" per la traduzione italiana. In sostanza, viene fuori che in certi casi l'auto-tuning della TCP Receive Window abilitato di default in Vista fa a pugni con la connessione di rete (Microsoft da' ovviamente la colpa ai "firewall", cioe' al modem ADSL) e in certi casi le connessioni di bloccano. Soluzione: disabilitare l'auto-tuning, dice Microsoft. Roba da matti.
Anche se l'articolo Microsoft sostiene che il problema non si presenta "when you try to make an HTTP connection", a me risulta che il problema si presenta eccome, e che disabilitare l'auto-tuning riporta tutto alla normalita'. Delirante.

Saturday, February 20, 2010

More news from Internetland

Avevo da tempo sul desktop il voluminoso Security Intelligence Report di Microsoft relativo alla prima meta' del 2009. Per chi e' alla ricerca di informazioni sullo stato dei rischi di sicurezza Internet, e' una lettura sicuramente interessante, anche se molto prolissa e, ovviamente, molto focalizzata sull'universo Microsoft.

Io sono andato alla ricerca di dati sul nostro Paese: l'Italia viene posizionata in un allarmante ottavo posto nella classifica dei "Computers Cleaned", cioe' i "computer ripuliti" da malware dai tool Microsoft. In realta' la dicitura e' ingannevole, perche' non si tratta evidentemente di "computer" ripuliti, ma piuttosto di scansioni che hanno rilevato minacce come virus, worm, eccetera. Visto cosi', l'1.200.000 "computers cleaned" e' solo preoccupante, ma non drammatico come la cifra potrebbe suggerire. Le cose infatti non vanno granche' bene, visto che l'Italia totalizza 6,9 "computer" infetti ogni 1000 scansioni del Malicious Software Removal Tool (in crescita, rispetto al 5,8 del semestre precedente). Il rapporto presenta la lista dei paesi con una media di almeno un milione di scansioni al mese, dove, tanto per fare un confronto, l'Argentina fa 4,5, l'Austria 2,1, la Cina 6,7, la Francia 7,9, la Romania 4,7, la Russia 15,0, la Turchia 32,3.

Ricordo che tempo fa parlai con un Internet Service Provider in Turchia dove tutti erano preoccupatissimi perche' il Paese era tra i primissimi sorgenti di SPAM al mondo e i suoi domini finivano regolarmente nelle blacklist e nei filtri dei software antispam. Secondo il report Microsoft, nella prima meta' del 2009, quasi 450 milioni di messaggi di SPAM sono stati inviati da host situati negli USA (al primo posto della graduatoria), 150 milioni dalla Cina (secondo posto), 137 milioni dalla Corea del Sud (terzo posto). L'Italia (che, ricordo "vanta" un tasso di penetrazione Internet e soprattutto broadband tra i piu' bassi in Europa) e' quindicesima con quasi 21 milioni di messaggi, davanti alla Turchia (diciottesima) con quasi 18 milioni.

Il report contiene, in appendice, le tabelle complete con i dati di tutti i paesi esaminati e schede di dettaglio su alcuni paesi in particolare. Peccato che i dati non siano mai relazionati al grado di penetrazione delle connessioni Internet.

Ortoville 2010

Nuovo gioco nel social network del mio giardino: Ortoville.

Compostiera artigianale: 125 XP! Plow x1: 25XP!
Plow x2: 25XP!
Salad: 50XP!
Spinach: 55XP!

Monday, February 8, 2010

Ottimismo


Non si vede bene, comunque il succo e' che l'ATM non ha ancora corretto i cartelli che annunciano il completamento dei lavori della linea verde entro "fine 2009", e che continua ad ottimisticamente prevedere la fine dei lavori della gialla nel 2011.
Fa sorridere che la linea 5 dev'essere talmente in alto mare che non si sbilanciano nemmeno in una previsione di completamento.

Leave me alone! (with key)

Vista oggi negli uffici di una grande azienda a Milano.

Sunday, February 7, 2010

Verifica 2009

Mi sono ripassato gli annunci che mi ero appuntato relativi al 2009. Vediamo i risultati.

Promosso:
Berlusconi. Forza Italia e AN si sono fuse veramente nel PDL durante il 2009. Non c'avrei scommesso una lira.

Bocciati:
L'assessore Croci di Milano, che diceva che nel 2009 avrebbe "aperto i cantieri" per la linea 4 del metro'.
L'ATM, per analoghi annunci trionfali circa l'estensione della linea verde del metro' fino ad Assago.
Il Manifesto, che pronosticava che i compagni di merende che "salvarono" Alitalia avrebbero venduto al piu' presto le loro quote ad Air France.

In attesa di giudizio:
Ancora il mitico Croci, con i suoi sedicimila posti auto. Andro' a vedere di persona.

Aggiornamento:
L'ultima versione di Croci e' che la linea 4 sara' pronta per il 2014.

rassegna link

Due simpatici racconti:
"
Out-of-jail bait" sulla fortuna di essere americani in Italia.
"
Burned sons" sugli italiani tuttofare.

Notizie:
"
L'inchiesta sui dossier illegali - Telecom e Pirelli patteggiano". Con una precisazione: l'articolo dice che "Telecom e Pirelli chiedono di patteggiare l’accusa di corruzione per la quale i pm Napoleone- Civardi-Piacente ne avevano chiesto nel 2008 il rinvio a giudizio", ma non e' esatto. Si patteggia la pena, non "l'accusa". E c'e' una bella differenza.

"Unbreathable": l'Ecopass non serve a niente.


Facebook supera i 400 milioni di utenti.

Musica:
La
discografia di Fatur.

Dan Mills, Adam Podd e Mark Goodell cantano "You can call me Al" di Paul Simon:


Varie
Gassman legge l'etichetta di un capo delicato:

Dov'e' l'Italia (parte 2 di 2)

Il report Akamai sullo "State of the Internet" menziona l'Italia in una sola delle sue "Top 10": quella delle sorgenti di attacchi informatici. Nel terzo trimestre del 2009, l'Italia e' il quinto paese al mondo per numero di "attacchi", in termini assoluti. Il 5,4% degli attacchi totali rilevati da Akamai arriva dall'Italia.
Premesso che questi dati variano anche notevolmente da trimestre a trimestre (la percentuale dell'Italia e' piu' che quadruplicata rispetto al Q2 2009 - per le ultime 24 ore, si veda qui), e che non e' ben chiaro quale sia la definizione di "attacco" per Akamai, il dato e' preoccupantemente interessante.
Incrociando i dati sulla penetrazione Internet nel paese (in particolare il numero di indirizzi IP singoli rilevati per il Paese) con quelli degli attacchi, si osserva ad esempio che ogni milione di host italiani e' responsabile dello 0,57% del totale degli attacchi rilevati, mentre ad esempio un milione di host tedeschi genera solo lo 0,16% del totale, meno di un terzo del numero italiano. Questo dato ci indica una percentuale di host infetti troppo alta.
La Cina e gli USA, nei primi posti della classifica per quanto riguarda il numero complessivo di attacchi, in realta' si posizionano relativamente bene confrontando il dato col numero di host effettivamente rilevati: ogni milione di host cinesi "genera" circa lo 0,13% del totale degli attacchi degli attacchi, mentre per gli USA tale valore si ferma a 0,058%.

Ecco dov'e' l'Italia: una scarsa penetrazione di Internet, una scarsissima penetrazione dell'accesso a banda larga, e un alto numero di host infetti.

Un altro dato, solo apparentemente scollegato, e' quello della penetrazione della telefonica cellulare: l'Italia si posiziona nei primissimi posti con piu' di 150 utenze cellulari ogni 100 abitanti (in costante crescita), cioe', grossolanamente, in media un cellulare e mezzo a persona, neonati compresi.
Pensiamo positivo e vediamo questo dato come una grande opportunita': sviluppare una rete dati mobile a banda larga in Italia creerebbe uno dei maggiori bacini d'utenza al mondo per quanto riguarda i servizi Internet.