18 set 2021

Le viaggiatrici del grand tour, Attilio Brilli con Simonetta Neri

Meno enciclopedico del precedente, questa carrellata delle donne sette-ottocentesche in viaggio per la penisola rimane comunque una lettura interessante, leggera e per nulla noiosa. 

Alcuni dei capitoli -ognuno dedicato a una viaggiatrice- si riducono a dei resoconti un po' scolastici, ma e' un difetto da poco.
 

30 ago 2021

Il grande racconto del viaggio in Italia - Itinerari di ieri per viaggiatori di oggi, Attilio Brilli

Un librone pesante a causa della stampa su carta patinata ma quasi sempre leggero alla lettura e affascinante nel suo permettere al lettore di immergersi nei viaggi avventurosi nella penisola dal '700 ai primi del '900.

Si cita Francis Bacon (il grassetto è mio): "Il viaggiare per i giovani fa parte dell'educazione, per gli adulti dell'esperienza. Chi va in un paese straniero senza una qualche conoscenza della lingua, vada prima a scuola e non in viaggio. Approvo in pieno che i giovani viaggino sotto la guida di un tutore o di un domestico serio, perché questi sappia la lingua del paese e vi sia già stato, così che possa indicare loro quali cose siano da vedere nei paesi in cui viaggiano, quali persone debbano conoscere, quali studi o quale cultura il nuovo possa offrire, altrimenti questi andranno con gli occhi bendati e avranno ben poco da osservare."

Si cita Monaldo Leopardi: "Assicuratevi, Figlio mio, che in tutti, ma segnatamente negli uomini di talento e d'immaginazione, la fantasia, per troppo prevedere i mali, li produce non raramente, e che un poco di balordaggine non è un ingrediente pessimo nella composizione della vita."

E verso il termine si dice anche che "C'è tuttavia fra costoro e il nostro lettore una sostanziale differenza costituita dal fatto che a quest'ultimo non è forse concessa altra forma di viaggio - viaggio come pratica sospesa fra immaginazione e avventura, lontananza e desiderio -  che non sia quella evocata dalle sue guide predilette. Il paradosso del viaggiatore moderno nasce infatti con il diffondersi del turismo e si sviluppa in proporzione ai suoi fastigi organizzativi. C'è un'osservazione di Sir Philip Sidney ... secondo la quale il modo migliore di viaggiare sarebbe sulle pagine dei libri e degli atlanti ... . Una posizione che ha perso ogni implicazione sarcastica: capita infatti spesso di preferire il viaggio "attorno alla propria stanza" al sovraffollamento turistico ... ."

"Quanto più è sprovveduto, tanto più lontano vuole andare il turista."

E si conclude con Edith Wharton: "Sono tornata a Siracusa molti anni dopo e sono rimasta tristemente delusa. ... Nell'area cittadina la zona archeologica sembra essersi pietosamente rattrappita. Forse così non è stato, ma l'impressione è data dai nuovi grandi edifici che la circondano. ... Le antiche colonne, le vecchie pietre non sono cambiate in modo sensibile e, se l'uomo avrà imparato la lezione e riuscirà a mutare le proprie abitudini, rimarranno sempre meravigliosi ricordi di un glorioso passato.

Naturalmente, l'auspicio e il monito riguardano chiunque si metta in viaggio. Resta comunque una ben triste prospettiva quella che addita nel ricordo l'unico vero viaggio."


29 ago 2021

Tarapio tapioco come di BEV incombente sull'automotive

Recentemente ho fatto una cosa che non faccio mai, cioe' ho comprato Quattroruote, perche' dedicava spazio alle auto elettriche e ibride. Me ne sono pentito gia' a pagina 1, dove, a proposito dello scarso successo di mercato delle auto elettriche, leggo quanto segue: <<Massimo Ghenzer, il padre del marketing automobilistico italiano ... lo sottolinea con l'abituale lucidita' di pensiero [il grassetto e' mio]: "Per far evolvere il cambiamento nei comportamenti umani, e in questo caso dei consumatori, non si puo' prescindere da un processo culturale condiviso che comporti la comprensione del fenomeno e la sua fattibilita' economica, individuale e collettiva. Nel caso della mobilita' sostenibile, non si puo' raggiungere il risultato ultimo parlando delle caratteristiche tecniche delle vetture e solo parzialmente dei benefici delle emissioni piu' pulite per la comunita'. Bisogna allargare l'orizzonte e spiegare la strategia e i programmi globali che consentono in fasi successive il raggiungimento dell'obbiettivo. E tutto cio' non sta avvenendo. E gli individui e le comunita' di consumatori rimangono perplessi.">>

Ora puo' anche essere che Massimo Ghenzer abbia un pensiero lucidissimo, ma cio' che gli manca sicuramente e' la sintesi e la chiarezza espositiva.

La cosa ironica e' che, al di la' della supercazzola di Ghenzer, la ragione per cui le auto elettriche non hanno successo sul mercato e' una sola ed e' ben nota, persino a quelli di Quattroruote, che infatti a pagina 8 non possono che ammettere che "inutile girarci attorno, insomma: oggi come oggi restano un prodotto di elite. E tali sono destinate a rimanere sin quando i costruttori non riusciranno a tagliare i prezzi" [grassetto mio].

Che tradotto a beneficio di Ghenzer vuol dire che non c'e' nessun bisogno di spiegarci i "benefici delle emissioni piu' pulite per la comunita'": ce li abbiamo chiarissimi. Basta abbassare i prezzi.


26 ago 2021

Ray Bradbury - L'estate incantata

La fantascienza c'entra poco con L'estate incantata (Dandelion wine), però l'atmosfera e i racconti che ruotano intorno all'estate 1928 del ragazzino Doug Spaulding influenzeranno innumerevoli altri romanzi, film e telefilm americani fino ai giorni nostri.

12 ago 2021

Roberto Bizzocchi - I cognomi degli Italiani

In effetti una storia lunga mille anni, dai primi patronimici che smettono di essere solo tali e iniziano a trasformarsi in cognomi intorno all'anno 1000 fino alla definitiva ufficializzazione con l'unità d'Italia. Si scoprono molte cose interessanti e anche divertenti, si sfatano i miti di chi vorrebbe far risalire il proprio cognome alla notte dei tempi, e si vede come ancora fino alle soglie del 1900 i cognomi fossero tutt'altro che completamente stabilizzati.