30 dic 2007

Ultime da Dubai



Beh, a Dubai tutto scorre come al solito... cantieri ovunque, nuovi "mall" che aprono e sempre nuove idee per attirare i turisti! A pochi mesi dalla mia ultima visita ho pero' potuto notare un netto peggioramento del traffico: ormai e' quasi impossibile trovare un taxi "al volo" in Bur Dubai, a causa della sempre maggiore richiesta e del fatto che gran parte dei tassisti preferisce spostarsi nelle aree di piu' recente espansione come Palm Jumeirah, Marina e zone limitrofe. Conviene informarsi sui numeri dei radiotaxi e prenotare per tempo. Intanto eccone uno: (+971)42080808
I lavori per treno e metropolitana proseguono lentamente e si parla di fine 2009 come data possibile per il completamento. Nel frattempo, si puo' almeno notare un incremento degli autobus, anche se le informazioni sui percorsi sono piuttosto carenti e conviene cercare di informarsi presso gli alberghi. La Road and Transport Authority sta attrezzando le fermate degli autobus con piccole pensiline chiuse con aria condizionata, peccato che siano veramente minuscole.

Il Burj Dubai sempre piu' alto:


Dalle parti di Internet City:


Palm Jumeirah:

28 dic 2007

Il nome del Würstel

Una delle cose che dovrei mettermi a fare e' tenere un elenco delle storpiature della parola "würstel" che si vedono sui menu delle pizzerie.
Lasciamo stare la umlaut, che nessuno pretende di vederla sui menu in Italia... pero' poi c'e' di tutto:
wrustel e' tra i piu' classici
wusterl appare spesso, seguito dai vari vurstel, viustel, vusterl, eccetera
biuster (e varianti come biusterl ecc.)

Naturalmente le varianti sono infinite: ho cercato ora tra i menu di pizzerie d'asporto che ho in casa e ho trovato un lodevole "wùrstel" con l'accento.

18 dic 2007

Libretto

La scannerizzazione del libro di Marcello Villella "Bruce Springsteen The Boss" (credo la prima biografia di Springsteen edita in italiano) e' disponibile su Bit Torrent sul sito tntvillage. Visto che si tratta di un libretto dell'86 che costava 5000 lire e ormai introvabile, spero non ci siano problemi. Se l'autore ha qualche obiezione a riguardo, naturalmente non c'e' problema a rimuoverlo dal sito.

27 nov 2007

trovato!

Risolto il mistero della porta tcp/102.
Dopo che ieri anche il Microsoft Baseline Analyzer non aveva trovato niente di strano (ma non e' neanche il suo mestiere), oggi ho indagato piu' a fondo.
Ho abilitato Ethereal in modo che loggasse tutto il traffico entrante e uscente dal mio pc e ho accettato il tentativo di connessione sulla porta 102. Ho immediatamente notato delle query ripetute verso l'indirizzo http://www.ramadacanta.com/gokhan/ip.txt e molte connessioni UDP verso svariati indirizzi pubblici. Una veloce ricerca mi ha portato a questa pagina (guarda caso in turco... sono stato infettato proprio la') che descrive il trojan Yerel e che mi ha quindi permesso di trovare le precise istruzioni per la pulizia sul sito Sophos. Riavvio in modalita' provvisoria, pulizia dei file e del registry et voila.
Morale della storia: sembra che gli antivirus siano davvero morti, e che il Symantec (fu Norton) sia tra i piu' deceduti. Assicuratevi quindi che il firewall di Windows sia attivato e correttamente configurato o munitevi di un Personal Firewall.

25 nov 2007

Porta 102, rootkit e backdoors

Qualche giorno fa, un cliente mi ha passato una chiavetta USB per copiare alcuni file. E' possibile configurare l'autorun dei dischi USB esattamente come si puo' fare con i CD: la chiavetta ha infatti installato qualcosa sul mio pc, mentre il mio antivirus Symantec naturalmente non faceva una piega.
Da quel giorno, il mio personal firewall Comodo ha iniziato a segnalare il tentativo di services.exe di mettersi in ascolto sulla porta TCP 102, tentativi che ho bloccato.
Ho avuto tempo solo ieri di occuparmi in dettaglio della ripulitura del pc. Mentre Symantec continuava a non accorgersi di niente (c'e' chi dice che gli antivirus sono ormai inutili...), uno scan con AdAware mi ha segnalato la presenza del trojan Win32.Backdoor.RBot, anche se in realta' non e' chiaro se l'ha solo ripescato nel system restore di Windows da qualche vecchio file che avevo gia' ripulito o se c'era qualcosa ancora attivo. AdAware ora sostiene di aver ripulito le chiavi di registro incriminate, ma i tentativi di connessione ogni tanto riappaiono comunque.
Oggi ho quindi provato a eesguire alcuni rootkit detector che mi ero appuntato tempo fa.
Sophos ha rilevato una chiave di registry nascosta, che pero' con tutta probabilita' e' legittimamente utilizzata dai Daemon Tools, oltre a tutta una serie di file nascosti collegati al system recovery di Windows. Il tool non e' in grado di cancellare la chiave di registro (e peraltro nemmeno l'utente amministratore riesce a farlo). In generale i risultati creano piu' confusione che altro.
Panda e' stato quello che mi ha dato l'impressione di fare lo scan piu' approfondito (richiede tra l'altro il reboot del pc), e non ha rilevato nulla.
Anche AVG e McAfee non rilevano nulla. AdAware oggi non trova piu' nulla. Bueno, ma il mistero rimane.
Googlando un po' sulla porta tcp/102 non si trova niente di strano. L'uso legittimo dovrebbe
essere quello di MS Exchange server per scambiare messaggi X.400. Mah. In ogni caso, ho trovato questa utile pagina sul sito Microsoft: "Network Ports Used by Key Microsoft Server Products" e questa su Wikipedia: "List of TCP and UDP port numbers". Da tenere nei bookmark. Anche questa pagina preparata da CastleCop contiene alcuni link utili: "Malware Removal and Prevention: Overview"
...alla prossima puntata...

20 nov 2007

kazakistan??

Grazie a PuntoInformatico ho letto questo articolo di Wired riguardante la vicenda di Hushmail, un provider di web mail cifrata che ha fornito all'autorita' giudiziaria canadese le email in chiaro di tre account coinvolti in un traffico di steroidi.
L'articolo cita Phil Zimmermann, il creatore di PGP, che difende (o meglio, giustifica) l'operato del provider, ma che cade in alcune affermazioni secondo me ridicole. E' giusto dire che, a fronte di una richiesta del giudice, il provider e' tenuto a fornire il contenuto delle email (sempre che questo sia tecnicamente decifrabile, come si e' rivelato essere nel caso di Hushmail), ma Zimmermann dice stupidaggini quando si lascia andare ad affermazioni di questo tipo:
"Zimmermann says it would be a shame to damn Hushmail for this compliance, since it remains a useful tool against many other attacks, including protecting individuals from oppressive foreign governments who will have a tough time convincing a Canadian court to issue a search warrant on its behalf.
"If you are in a hotel room in Khazakstan or Russia and want to check your mail and you have a laptop, you could be running the Java applet or even running it through SSL," Zimmermann said. "The behaivor of the Hushmail servers is not going to be influenced by the local government where you are sitting in the hotel.""
Ora, io non capisco perche' un utente di Hushmail dovrebbe sentirsi sollevato dal fatto che il governo del Kazakistan non puo' intercettare le sue email, ma quello del Canada si'. Chi utilizza email cifrata dovrebbe avere la garanzia che la cifratura e' tale per qualunque terza parte.

12 nov 2007

opportuno, inevitabile, praticamente inutile

"Il Digital rights management (gestione dei diritti digitali) e' una chimera che i proprietari di contenuti usano per fingere che tali contenuti non siano digitali."
Questo articolo recensice uno studio sul DRM. Interessante.

11 nov 2007

La piccola grande discarica

Vita.it riporta questa notizia:
"La sezione di Legambiente del basso Molise denuncia l'accumulo di rifiuti plastici sulle spiagge molisane.
'Con l'ultima mareggiata -affermano dall'associazione ambientalista- sulla spiaggia che va a nord del torrente Sinarca fino a Petacciato il litorale e' pieno di residui di materiale plastico con cui negli impianti di miticoltura si trattengono le cozze. In 400 metri -denunciano da Legambiente- sono stati trovati oltre 300 di questi retini di tutti i colori e di tutte le lunghezze'."

Internazionale n.715

Internazionale riporta un'intervista di Shoma Chaudhuri ad Arundhati Roy, pubblicata originariamente sul giornale indiano Tehelka.
"In India sta crescendo una classe media che si nutre di consumismo. Ma a differenza dei paesi industrializzati dell'occidente, che sono cresciuti saccheggiando e riducendo in schiavitù le colonie, noi dobbiamo colonizzare noi stessi, gli elementi più deboli della nostra società. [...] L'ingordigia che si sta diffondendo, e che viene spacciata come un valore equiparabile al nazionalismo, può essere saziata solo strappando la terra, l'acqua e le risorse ai più deboli."

casomai vi fosse sfuggita questa notizia

A me era sfuggita:
Buenos Aires, 31/7/07:
Argentina, denunciate 5 grandi marche per lavoro nero
Sono le firme di abbigliamento sportivo Puma, Le Coq Sportif, Topper, Arena e Bensimon.

Da Vita.

5 nov 2007

la grande discarica

Repubblica dedica un articolo alla grande "macchia" di spazzatura che galleggia al centro del Pacifico. Tempo fa, Internazionale pubblicava un lungo articolo-racconto su questo enorme vortice e sui raccoglitori di spazzatura che sulle coste dell'America nord-occidentale esaminano le tonnellate di oggetti di plastica portati in giro dalla corrente.
Un'altra conferma di come il nostro consumismo ci condurra', "eventually", al disastro.

26 ott 2007

codici di geometria esistenziale

"L'arte non serve a produrre oggetti, ma a trovare una dimensione di esistenza."
Franco Battiato, dalla rivista di bordo Alitalia Ulisse.

13 ott 2007

rrrrooooooma!

Ho trovato questo blog di un ragazzo americano in visita in Italia. E' sempre interessante leggere di come e' vista l'Italia dagli stranieri.

9 ott 2007

Dubai / 8

Mangiare a Dubai.

Mangiare a Dubai e' economicissimo e buonissimo. Non andate a cercare gli spaghetti (non ho ancora visto un ristorante italiano come si deve, a parte le pizzerie di alcuni hotel), ma per il resto potrete assaggiare vere prelibatezze.
Tutte le varianti della cucina mediorientale sono presenti, ristoranti persiani, iracheni, per non parlare degli onnipresenti grill libanesi, dove potrete gustare carne alla griglia, pesce, focacce e tutti i buonissimi "contorni" (o antipasti... o...) come l'hommos, il fattoush, le foglie di vite ripiene, eccetera eccetera.
Naturalmente potrete trovare ristoranti e tavole calde tailandesi, cinesi, giapponesi... insomma basta chiedere. Naturalmente, niente alcolici fuori dagli alberghi.
Solitamente, nelle camere di albergo c'e' sempre un giornalino con infiniti elenchi di ristoranti. Come regola generale, evitate i ristoranti degli alberghi e cercate di trovare il vostro posto preferito a Bur Dubai o Deira. Se la stagione lo permette, in alcuni ristoranti si puo' cenare all'aperto e -per chi lo desidera- fumarsi una shisha profumata rilassandosi sui divani.
In generale, anche nei centri commerciali c'e' la possibilita' di mangiare bene e a prezzi economici, sia nei "Food Court" dove viene offerta ogni tipo di cucina, sia nei ristoranti piu' "formali".
Il mio consiglio: il ristorante Pars, sull'Al Satwa Roundabout!

Qui sotto, qualche esempio e qualche altro nome...

6 ott 2007

vedo risorgere il sole

"il mio pensiero vola alto stasera
verso le facce e le parole
di tutti quelli che han vissuto per gli altri
e sono morti da soli
dentro quel sangue c’e’ la mia resistenza
la mia rivoluzione personale
dentro quegli occhi, in mezzo a quelle parole
vedo risorgere il sole."
Luca Carboni - Vedo risorgere il sole

3 ott 2007

Dubai / 7

Come vestirsi, comportarsi, eccetera.

Pur essendo in un paese musulmano, Dubai e' una citta' che non presenta praticamente problemi di comportamento per il turista mediamente educato. Avendo puntato tutto sugli affari e il turismo, Dubai e' affollata di occidentali che mantengono pressapoco il loro solito stile di vita.
Detto cio', bisogna sempre ricordarsi di essere in un paese dove la religione detta le leggi principali di comportamento e in cui e' buona norma porre un po' di cura per non offendere i locali.
All'interno degli alberghi e nei relativi club e discoteche uomini e donne si vestono e comportano come in Occidente. Per le donne non e' in generale un problema guidare o camminare per strada da sole e al massimo saranno oggetto di qualche occhiata un po' piu' insistente, ma in fondo questo e' la cosa per cui l'Italia era famosa tra gli americani durante la Dolce Vita... Nessuno comunque importunera' le donne per strada, soprattutto se saranno evitate le minigonne e le scollature eccessive. Nei suk del centro si potra' comunque comprare per pochi euro un'Abaya (il vestito tradizionale tradizionale femminile), da portare col velo o senza e anche parzialmente aperto sul davanti, per acquistare immediatamente anche maggiore rispetto per la strada, oltre che una certa eleganza.
Negli alberghi frequentati dagli occidentali e' possibile farsi servire birra e anche superalcolici, che invece non si trovano negli altri locali e nei supermercati. Se proprio non potete resistere senza alcolici, il duty free all'aeroporto e' l'ultima occasione per acquistarne. Va evitato di bere alcol in ogni altro luogo pubblico, come segno di rispetto per chi rispetta i precetti dell'Islam, come va anche posta attenzione al mese santo del Ramadan, durante il quale i musulmani non mangiano ne' bevono dall'alba al tramonto, evitando di mangiare, bere o fumare sfacciatamente di fronte a chi sta digiunando.
In generale, le persone sono amichevoli e ben disposte a chiacchierare o essere d'aiuto.
Tenete conto che la contrattazione e' l'anima di ogni commercio.
Tenete sempre presente che avrete a che fare con molti tipi diversi di persone: i locali, che in realta' sono una minoranza e in generale ci tengono a distinguersi, vestendosi col vestito nazionale e la kefia e mostrando generalmente un atteggiamento piu' conservatore ma pur sempre molto cordiale; pachistani e altre etnie musulmane, piu' o meno ligi ai precetti religiosi; indiani o bengalesi, non musulmani; svariate etnie africane; filippini cattolicissimi, oltre a europei di ogni genere; ognuno con la propria diversa sensibilita', morale, e le proprie abitudini e usanze.
Le 5 chiamate alla preghiera scandiscono la giornata ma non interrompono il flusso del lavoro o del traffico, e nei luoghi piu' turistici puo' accadere di non rendersi nemmeno conto che molti musulmani comunque trovano il tempo e un angolo appartato per la preghiera. Se siete in un luogo frequentato da pochi occidentali, cercate di capire se la maggior parte dei presenti vuole interrompere le attivita' per la preghiera o meno, e rispettate di buon grado chi ha intenzione di pregare. Solitamente, dopo il richiamo c'e' un certo tempo disponibile per iniziare a pregare e sono rare le persone che si attengono con estrema precisione agli orari prescritti (che comunque sono pubblicati giornalmente sui quotidiani). Non c'e' problema a chiedere garbatamente se e' necessario fare una pausa per chi vuole pregare o a informarsi sugli orari delle preghiere per programmare gli impegni: i locali sanno benissimo che noi Occidentali siamo abbastanza ignoranti sulle loro usanze e sono solitamente ben felici di spiegarle.
Ricordate che fuori da Dubai la situazione puo' cambiare anche drasticamente e nelle altre citta' e' possibile che sia richiesto un comportamento molto piu' ligio alla morale islamica.
Visto che Dubai e' un posto perfettamente sicuro da visitare, il metodo migliore per comprendere le abitudini dei locali e' di mischiarsi a loro passeggiando per Deira o Bur Dubai e osservando i comportamenti delle altre persone.

30 set 2007

Dubai / 6

Come muoversi

In attesa del treno e della metropolitana che nell'opinione comune (ma tutta da confermare!) dovrebbero alleviare se non risolvere il problema del traffico a Dubai (ma nel frattempo intasano ulteriormente le strade coi cantieri), il mezzo migliore per spostarsi rimane probabilmente il taxi.
I taxi, particolarmente rispetto agli standard italiani, sono ancora estremamente economici. Da Bur Dubai al Mall of the Emirates, percorrendo tutta Sheikh Zayed Road (pressapoco il percorso più lungo che vi potrà capitare di fare, circa 20km) costa non più di 70 Dirham, cioè intorno ai 14-15 euro.
Tutti i taxi ufficiali hanno il tassametro e sono riconoscibili dal colore crema. Salvo estrema necessità, evitate i tassisti improvvisati, e tenete conto che spesso gli alberghi offrono servizi di "taxi" generalmente più professionali ma anche un po' più cari.
Trovare un taxi non è un problema, e a meno che vi troviate in un posto particolarmente sperduto basta affacciarsi sulla strada o sul più vicino incrocio per riuscire a fermare un taxi in pochi minuti. Esistono anche servizi di taxi a prenotazione via telefono, come da noi.
Recentemente, con la motivazione ufficiale della lotta al traffico caotico, è stato introdotto un sistema di pedaggio sulla Sheikh Zayed Road, chiamato Salik. Il Salik si paga comprando delle tessere magnetiche prepagate che si appiccicano al parabrezza e che vengono scalate automaticamente al passaggio sotto i "gate" di pagamento, opportunamente segnalati. Ogni passaggio costa 4 Dirham, cioè meno di un Euro. Il Salik ha reso più scorrevole il traffico su SZR e sul Garhoud bridge, intasando però tutte le altre strade alternative. Visto il costo irrisorio, raccomandatevi sempre coi tassisti perchè passino sotto il Salik invece di tentare percorsi alternativi.
La guida adottata dai tassisti è "a dorso di cammello", cioè ondeggiante e con continui strattoni, e varia da pessima a terrorizzante, soprattutto alle alte velocità. Tutti i tassisti arrotonderanno il costo della corsa al Dirham o anche ai 5 Dirham superiori. Poco male, visto che non guadagnano in base alle corse ma prendono uno stipendio fisso dalla Road and Transport Authority. Premiate con mance abbondanti i tassisti che guidano in maniera decente. Precisate bene e più volte la vostra destinazione, perchè l'inglese dei tassisti è spesso carente, e sospetto persino che alcuni abbiano difficoltà a leggere i cartelli stradali bilingue arabo/inglese. A Dubai non ci sono i numeri civici e gli indirizzi come li intendiamo noi, ma vanno sempre usate indicazioni tipo "dietro l'hard rock cafe" o "building number 4" (o il nome dell'edificio) più la zona dove si è diretti ("Al Mankhool" oppure "vicino alla rotonda vattelapesca"). Nessun problema per i centri commerciali (basta dire il nome) e i posti turistici, ma se si va a visitare qualcuno è meglio farsi spiegare quali indicazioni dare al tassista.
E' possibile anche affittare un'auto, solitamente a prezzi accettabili. Per noi italiani il traffico di Dubai non rappresenta il caos infernale che invece sembra agli altri popoli occidentali, ma va sempre tenuto presente che la guida dei locali è a dir poco approssimativa. Si viaggia sempre a velocità massima, le frenate improvvise sono continue, e non aspettatevi che qualcuno si fermi per farvi passare a un incrocio o a una rotonda. Per il resto, i guidatori rispettano più che sufficientemente la segnaletica. Prestare attenzione al fatto che vengono installati sempre più rilevatori di velocità. In caso di incidente, non muovere i veicoli, anche in caso di ingorgo, e aspettare la polizia, che è l'unica a poter redigere un verbale valido per l'assicurazione.
Il traffico, insieme al caldo e al Burj Dubai, è l'argomento di discussione preferito a Dubai. Potrete trovarvi imbottigliati in ingorghi infernali o dover percorrere chilometri per fare un'inversione a U. Inshallah, arriverete a destinazione.
Praticamente non esistono, per ora, mezzi di trasporto pubblici. C'è un tour turistico a bordo di un pulmann che fa un giro ad anello in Bur Dubai e Deira o fino a Jumeirah, e comprando il biglietto si può scendere e salire dal bus a piacimento. Il biglietto include anche una gita in barca sul Creek.
Da Novembre ad Aprile è possibile passeggiare per Bur Dubai e Deira senza morire dal caldo.
Non lasciatevi prendere dalla tentazione di noleggiare un fuoristrada e andare a guidare fuori città sulle dune. Se non siete esperti è facile rimanere insabbiati, ribaltarsi o danneggiare la macchina contro arbusti o pietre. Iscrivetevi piuttosto a un'escursione guidata (magari con la grigliata notturna nel deserto) e sottolineate che volete un autista esperto, anche se solitamente le escursioni sono composte da più auto.

28 set 2007

Vedere

Da Il Manifesto di oggi: "se le telecamere entrassero nelle banche e mostrassero ai telespettatori come i bancarottieri rubano i soldi dei risparmiatori. I loro volti in primo piano, i loro uffici, il momento del furto (senza scasso). Forse avremmo paura di costoro, cominceremo a guardare le banche come un luogo pericoloso. Invece, come dice il filosofo Roberto Escobar, professore di analisi del linguaggio politico e critico cinematografico del Sole24Ore, ci fanno vedere solo i bambini rom che rubano alla stazione di Milano, e noi abbiamo paura di loro."

23 set 2007

Ovvietà?

In un post del blog di Elio e le Storie Tese trovo citato questo brano di Michele Serra, che cito a mia volta. Triste come in Italia ci sia ancora la necessità di dover spiegare su un giornale la ragione per cui il progresso ci ha portato ad avere uno Stato laico.
“C’e’ un uomo paralizzato che vuole morire. C’e’ un altro uomo paralizzato che vuole vivere. La differenza fondamentale tra i due e’ che l’uomo che vuole morire non puo’. Lo straziante antagonismo tra questi due uomini sofferenti, entrambi a noi fratelli, e’ il perfetto riassunto di quanto separa l’etica religiosa da quella laica. La scelta individuale di sopravvivere diventa, per l’etica cattolica, un dovere, un obbligo anche per gli altri. Mentre la scelta di darsi la morte a causa dell’insopportabilita’ della vita, ovviamente, in nessuna maniera potrebbe tangere il desiderio di altri individui di vivere a oltranza. Allo stesso modo: il divorzio non costringe gli altri a divorziare, l’aborto ad abortire, le unioni tra omosessuali a diventare omosessuali…
La breve lista non vi sembri paradossale o provocatoria. E’ perfettamente descrittiva di uno stato di fatto: l’etica religiosa tende ad estendere a tutti, anche a chi sia diversamente orientato, le scelte di una parte soltanto della societa’. L’etica laica consente ai singoli individui scelte difformi, senza impedire in alcuna maniera ai credenti di vivere e di morire secondo le loro convinzioni. L’uomo che vorrebbe morire non crede minimamente che il suo modo di vedere, e di soffrire, valga anche per gli altri. L’uomo che vuole vivere sappia, invece, che il suo modo di vedere e’ imposto a tutti.”

22 set 2007

Piccolo spazio pubblicita'

Non e' mica vero che il Lussemburgo fa schifo.
Il problema e' che tutti gli alberghi di Lussemburgo citta' si trovano davanti alla stazione, e il quartiere non e' certo dei piu' attraenti. Se uno vede solo quello, unito al fatto che al 20 di settembre potra' capitare di avere 5 gradi alla mattina, l'impressione non e' sicuramente delle migliori.
Ma il resto della citta' non e' niente male ed e' rilassante passeggiare per le vie pedonali del centro.
Viste le dimensioni della nazione, anche se dovete recarvi per lavoro in Lussemburgo citta', consiglio di prendere un albergo fuori. Godrete di un panorama molto migliore e comunque potrete usare i treni che arrivano frequentemente e puntualmente in citta'.
Vi consiglio l'Hotel Theis a Bourscheid-Plage: ottime camere, ottima cucina e possibilita' di trekking.


Luxembourg

9 set 2007

Piccolo regalo


"L'Italia spensierata" di Francesco Piccolo.

Qui si sente una lettura di capitoli del libro, dove si sente che Piccolo scrive meglio di quanto legge, Niccolo' Ammanniti dirige meglio di quanto legge, e Nanni Moretti e' una spanna sopra gli altri anche quando legge.

grazie tarta'.

30 ago 2007

Foto mossa

Corridoio dell'aeroporto di Francoforte. Ci vuole poco a fare una foto artistica!

27 ago 2007

Promuovere l'analfabetismo

L'ANSA riporta che "In rete va sempre piu' di moda una nuova lingua: si chiama 'Toki Pona' (buona lingua), ed e' composta da sole 120 parole. Inventata da Sonja Elen Kisa, traduttrice canadese, la lingua si sta diffondendo sempre di piu' tra i navigatori di tutti i paesi. Uscita dai blog degli appassionati di Tolkien, 'si sta diffondendo - spiega l'ideatrice - perche' e' facile e universale'. Solo 120 parole. Sufficienti per dialogare, comporre canzoni e, soprattutto, 'chattare'."
Che su Internet -purtroppo- si usi un lessico piuttosto ristretto, si sapeva. Ma arrivare a promuovere l'ignoranza mi pare eccessivo.
In fondo, l'australopiteco ha comunicato coi propri simili per migliaia di anni solo tramite grugniti e botte con la clava... perche' non tornare a questo? e' facile e universale.
Mi fa tornare in mente il libro di Eco "A passo di gambero"...

26 ago 2007

Esportare democrazia?

L'ANSA segnala che "I principali server (sic) che operano in Cina - tra cui Yahoo! e Msn - hanno firmato un codice di condotta restrittivo. Elaborato dalla Internet Society of China - vicina al Partito Comunista cinese - il codice impegna i provider a 'non diffondere messaggi erronei ed illegali'. Inoltre, i firmatari del documento si impegnano a promuovere l'uso dei loro veri nomi da parte dei blogger. Dura condanna di Reporters sans Frontieres che dice: 'e' la fine dei blog liberi in Cina'."
Come al solito, mi piace troppo che Yahoo, Microsoft (e Google, e Cisco, eccetera) siano tra i principali collaboratori del Partito Comunista. Cosmico!

14 ago 2007

Dubai / 5

Lo shopping.
Malls


Dubai sta puntando tutto sul turismo "da shopping" e aprono in continuazione Centri Commerciali sempre piu' grandi (i "Mall" all'americana). Ovviamente, ogni tassista sapra' portarvi al vostro Mall preferito, qualunque esso sia.
Il primo Mall di Dubai e' stato, ormai venti anni fa, il Deira City Center che, appunto, si trova a Deira praticamente affacciato sul Creek. Questo mall non ha niente di particolare, soprattutto se confrontato con gli altri di Dubai.
Oltre ai Mall, e' possibile fare buoni affari o trovare articoli veramente "locali" nei suq di Deira e Bur Dubai, oppure nei piu' piccoli Shopping Center disseminati un po' ovunque. Vestiti locali, spezie, cibo, elettronica, i suq e i mercati offrono di tutto.
Il Bur Juman Mall si trova a Bur Dubai ed e' principalmente dedicato all'abbigliamento firmato.
Il Mercato Mall si trova su Jumeirah Beach Road e vorrebbe emulare un mercato italiano rinascimentale.
Il Madinat Jumeirah invece, situato nelle vicinanze del Burj Al Arab, ricrea la struttura di un suq tradizionale con diversi negozi di artigianato locale (tappeti, calzature) e molti ristorandi affacciati su un piccolo sistema di canali.
Probabilmente il centro commerciale piu' famoso e' il Mall of the Emirates, con la sua pista da sci al coperto. Il mall si trova lungo Sheikh Zayed Road ed e' collegato al lussuoso Hotel Kempinski.
Piu' avanti sempre lungo Sheikh Zayed Road c'e' l'Ibn Battuta Mall, che prende il nome dall'esploratore medievale che compi' numerosi e lunghi viaggi intorno al mondo allora conosciuto. Il Mall e' diviso in sei parti "a tema" con la ricostruzione delle architetture tipiche di diversi luoghi del mondo arabo e orientale. Nonostante sia tutto "finto", questo mall e' certamente piu' "interessante" degli altri, anche per i tabelloni informativi sui viaggi di Ibn Battuta e sulle teche con le ricostruzioni di sorprendenti invenzioni arabe medievali.

Moltissimi altri "mall" esistono a Dubai, e ogni rivista, giornale o opuscolo non manchera' di informarvi sulle ultime novita'. L'ultimo centro commerciale della vostra visita sara' lo scintillante Duty Free dell'aeroporto!

I mall di Dubai sono enormi. Bisogna calcolare solitamente un paio d'ore per una passeggiata veloce per dare uno sguardo a tutto il mall.

13 ago 2007

The sound of silence


Certe volte penso che la primavera e l'estate siano annunciate e irreparabilmente rovinate dal rumore dei tagliaerba e decespugliatori delle centinaia di maniaci del pratino "stile cimitero".
Ma ci sono momenti in cui, al pomeriggio, il silenzio e' impressionante, non si muove un filo d'aria e anche gli alberi sembrano un fondale dipinto.

Just around the cover



Grazie a Gianluca e Alberto, abbiamo due diverse copertine per "Just Around the Corner".

Domani si chiudono le iscrizioni al tree e se volete partecipare, scrivetemi a ilgioa (at) yahoo.it indicando la vostra regione di residenza e se potete fare delle copie.

Le copertine le potete trovare qui e qui.

11 ago 2007

Amore camionista


Oggi, il blog Dubai Daily Photo pubblica questa immagine di un adesivo "I Love Pakistan" su un camion Volvo.
I pachistani hanno un grande amore per i loro automezzi, che siano moto, auto, bus o camion, e li decorano nelle maniere piu' incredibili, producendo vere e proprie opere d'arte.
Ho scattato poche foto a Karachi, nel sud del Pakistan, ad alcuni esempi, tra i meno stravaganti:

Pakistan trucks

3 ago 2007

Fathers of rock'n'roll

In occasione dell'avvio del tree per "Just around the corner", e' ora disponibile tramite Bit Torrent "Fathers of rock'n'roll", la compilation delle versioni originali delle cover eseguite da Bruce Springsteen & The E Street Band durante il Rising Tour.

Per scaricare il torrent di Fathers of rock'n'roll, collegatevi al tracker di TNTVillage.

Per iscrivervi al tree di Just around the corner, scrivetemi a ilgioa (at) yahoo.it indicando la vostra regione di residenza e se potete fare delle copie. Le iscrizioni si chiudono il 14 Agosto.

2 ago 2007

Dubai / 4

Sheikh Zayed Road
Dubai - Sheikh Zayed Road


Sheikh Zayed Road e' probabilmente la "cartolina" piu' conosciuta di Dubai, la strada che negli ultimi anni ha visto un incremento "mostruoso" dei grattacieli passando da un semplice pezzo di deserto a una specie di "nuova Manhattan".
SZR inizia nella parte ovest di Dubai e viaggia parallela alla costa e alle spiagge di Jumeirah per circa 20 chilometri fino all'area di Dubai Internet City (DIC), la "free zone" creata per favorire gli investimenti di societa' straniere negli emirati.
Attualmente, il "confine" di Dubai si situa all'incirca dopo DIC, con la nuova Palma Jebel Ali in costruzione verso il mare e il cantiere del nuovo aeroporto verso l'interno.
SZR in realta' continua e si trasforma nell'autostrada che porta fino ad Abu Dhabi, a circa 160 chilometri di distanza.
Intorno a Dubai Internet City, sono le aree di Dubai Media City (sede di agenzie giornalistiche, televisioni, ecc.) e del Knowledge Village (scuole e universita' locali o straniere).
Lungo la SZR, dopo DIC, si trovano anche il Mall of the Emirates con la sua pista da sci e, piu' in la', l'Ibn Battuta Mall.
Tornando ad est, SZR inizia con i due grattacieli a pianta triangolare del World Trade Center, e prosegue con una serie ininterrotta di alberghi, palazzi di uffici e, naturalmente, cantieri.
Viaggiando verso ovest, attualmente il lato sinistro della strada e' occupato dai pilastri che reggeranno i binari del nuovo treno che dovrebbe aiutare ad alleggerire il traffico che intasa i ponti sul Creek e, per la maggior parte del tempo, Sheikh Zayed Road stessa.
Guardando verso l'interno, tra un palazzo e l'altro spuntera' spesso in lontananza la punta del Burj Dubai. Verso il mare, finita la schiera di grattacieli, all'orizzonte ci sara' la sagoma inconfondibile del Burj Al Arab.

30 lug 2007

Just around the corner

Dopo la raccolta "Fathers of rock'n'roll" con le versioni originali delle cover eseguite da Bruce Springsteen & The E Street Band durante il tour di The Rising, parte il tree con i pezzi eseguiti durante il Reunion Tour.
La racconta si intitola "Just around the corner" e contiene tutti i pezzi eseguiti tranne quelli gia' compresi nella raccolta precedente.

I pezzi inclusi nella raccolta sono:
01 Hang On Sloopy - Ohio State University Marching Band
02 California sun - The Rivieras
03 Surfin' USA - The Beach Boys
04 New Orleans - Gary U.S. Bonds
05 Double Shot (of My Baby's Love) - Swingin' Medallions
06 Wooly Bully - Sam the Sham and the Pharaos
07 You can't sit down - Phil Upchurch
08 You Can't Sit Down - The Dovells
09 Hang On Sloopy - The McCoys
10 Soul man - Sam & Dave
11 Iko Iko - The Dixie Cups
12 It's All Right - Curtis Mayfield & The Impressions
13 Boom Boom - John Lee Hooker
14 Take Me To The River - Al Green
15 Omaha - Moby Grape
16 Joe Grushecky - Idiot's Delight
17 (I can't get no) Satisfaction - The Rolling Stones
18 Honky Tonk Woman - The Rolling Stones
19 Rumble Doll - Patti Scialfa
20 As Long As I (Can Be With You) - Patti Scialfa
21 Can't Help Falling In Love - Elvis Presley
22 Mansion on the Hill - Hank Williams
23 Long Gone Lonesome Blues - Hank Williams

27 lug 2007

Ridefinire / Ripensare


Giuseppe Prestipino - "La memoria del futuro. Ridefinire il capitalismo, ripensare il comunismo."
Edizioni Punto Rosso.

25 lug 2007

Menta piperita / 2

Da Punto-informatico.it:
il "Tribunale di Roma ha rigettato la richiesta dei due produttori [Peppermint e Techland], che volevano ottenere da Wind i dati degli utenti che ritengono di aver "colto in fallo" sulle reti del P2P. [...] In particolare, [il Tribunale] spiega che i dati che Peppermint e Techland avrebbero voluto ottenere sono dati protetti e non comunicabili."

La notizia di Punto Informatico dice pero' che "L'ordinanza, inoltre, sottolinea che l'acquisizione degli indirizzi IP è illecita". Qui PI si e' spinto un po' troppo in la'.
Siamo tutti d'accordo che il fatto che la Peppermint chiedesse a Wind di consegnare i nomi e cognomi associati agli IP fosse una pazzia, ma dire semplicemente che "l'acquisizione degli indirizzi IP è illecita" e' una semplificazione eccessiva e anche pericolosa. Portando il ragionamento all'eccesso, tutti i log dei web server del mondo sono "illeciti".
In realta' l'ordinanza accoglie le osservazioni di Wind che rilevava come "gli indirizzi IP [...] erano inutilizzabili perche' acquisiti illecitamente [...] non potendosi avvalere le ricorrenti della deroga prevista dall'art.24 del d.gls196/2003 (ossia non necessita' del consenso dell'interessato quando il dato e' strumentale a far valere un diritto in giudizio)".
Quindi non e' la raccolta di indirizzi ad essere illecita in quanto tale, ma l'utilizzo che se ne voleva poi fare.

22 lug 2007

Olmi


"Ricordo i fiumaroli che si fermavano a bere l'acqua del Po. Se oggi qualcuno provasse a fare la stessa cosa finirebbe certo al pronto soccorso. Non ho fatto in tempo a vederlo quando realmente era il grande fiume, quello che nella stagione degli amore veniva risalito dai salmoni per la riproduzione. Il degrado e' cominciato nel dopoguerra con il boom economico che ha dato il via ai primi avvelenamenti. La cosa avvilente e' che nessuno si e' reso conto che la perdita di quella ricchezza corrispondeva a un avvelenamento generale.
Guardando questo nostro fiume noi abbiamo la possibilita' di specchiarci in quello che siamo diventati noi oggi. Non si tratta solo di un'icona simbolica. Il paesaggio reale rispecchia il paesaggio morale e civile del Paese. [...] Nel guardare il fiume Po, nel guardare il paesaggio reale, noi vediamo quali sono state le nostre scelte culturali."
Ermanno Olmi, da La Repubblica del 17/7/07.

20 lug 2007

Troppo forti questi cinesi

Dal Manifesto del 18/7: "Nella fabbrica era da tempo in corso un vero e proprio regime schiavista, in cui i lavoratori venivano picchiati, privati dei più elementari diritti e addirittura uccisi. Zhao Yangbin ha ucciso uno dei lavoratori, a bastonate, - lavorava troppo piano, si sarebbe giustificato. Bastonare era il suo lavoro. Il «Tribunale intermedio del Popolo» di Linfen, una delle città più inquinate della Cina, lo ha condannato alla pena capitale."
...diciamo che hanno un'idea un po' particolare dei diritti umani...

15 lug 2007

"Schiavi"

Mi capita a volte di trovare sui giornali quelle che io considero delle assolute banalita' come quelle che Leo Hickman ha scritto nel suo inconcludente articolo intitolato "Gli schiavi di Dubai" pubblicato dal Guardian e in italiano da Internazionale. Hickman racconta di alcuni giorni trascorsi a Dubai e degli apparentemente sorprendenti contrasti di questa citta' del lusso e delle migliaia di maestranze pachistane che costruiscono i suoi grattacieli. Hickman arriva a questa conclusione: "Ci si dimentica anche che Dubai oggi non esisterebbe senza questi lavoratori. [...] L'industria delle vacanze continua ad aggrapparsi, per convenienza, al comodo mito secondo cui la nave del turismo porta ricchezza e benessere a tutti quelli che ci navigano sopra. Ma le cose, a quanto pare, non stanno proprio cosi': i turisti e i loro inservienti non si dividono la torta in modo equo, alle stesse condizioni, con equilibrio e armonia. I guadagni, in realta', se li spartiscono pochi eletti, mentre i lavoratori del settore sono poco piu' che schiavi con salari da fame, costretti a vivere in condizioni pietose."
E questo sarebbe lo scoop?

Hickman scopre nel 2007 che c'e'
differenza tra il turista e chi gli pulisce la camera. Complimenti, meglio tardi che mai.
Hickman si compiace di parlare di "schiavi" e "salari da fame", incappando nella snobberia "eco-chic" di quello che denuncia queste intollerabili ingiustizie sociali ma non fa un solo passo in avanti nel ragionamento su cosa sarebbe necessario per eliminarle. Pensa che dopo aver letto i suoi articoli i proprietari degli alberghi saranno folgorati e convertiti e immediatamente raddoppieranno lo stipendio a tutti i dipendenti?
Se non si ha il coraggio di portare a termine questo ragionamento ("gli operai che costruiscono i grattacieli prendono un salario da fame, mentre i padroni dei grattacieli faranno profitti miliardari e i clienti degli alberghi faranno la vita del pascia': e' giusto? e se non e' giusto, che fare?"), un po' piu' di pragmatismo non guasterebbe.

4 lug 2007

Il crollo degli stati-nazione

[...] "l'avvento del capitalismo globale [...] a partire dagli anni Settanta iniziò a minare le fondamenta economiche dello stato-nazione allo scopo di creare un unico sistema globale di commercio e produzione. Negli anni Novanta, questo processo iniziò a rimodellare il sistema politico e quello internazionale per adeguarli ai propri scopi. In un saggio scritto all'inizio degli anni Novanta, Jürgen Habermas aveva sottolineato che, poiché la democrazia era stata creata per sostenere le finalità degli stati-nazione, la sua sopravvivenza avrebbe potuto essere messa in serio pericolo in caso di crollo di queste istituzioni."

da "Il caos prossimo venturo" di Prem Shankar Jha, citato da Il Manifesto del 3/7/07

2 lug 2007

Opinione pubblica - Azione individuale

..."durante la crisi della mucca pazza la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha introdotto delle norme restrittive per limitare la diffusione della malattia; gli industriali della carne in scatola hanno resistito per cinque anni, dichiarando che sarebbe stato troppo costoso applicare quelle norme. Ma quando McDonald's ha richiesto che i suoi fornitori si attenessero a quelle regole, dopo che le sue vendite al dettaglio erano precipitate, l'industria della carne si e' piegata nel giro di poche settimane. [...] Il compito del pubblico e' di identificare quali tratti della catena di rifornimento e distribuzione sono sensibili alla pressione pubblica. [...]
Alcuni lettori potrebbero essere delusi o indignati da questa mia idea, cioe' che siano gli stessi consumatori e l'opinione pubblica i primi responsabili del comportamento dannoso delle imprese. [...]
Il mio punto di vista sembra ignorare l'imperativo morale che anche le imprese debbano seguire principi virtuosi, anche quando tale condotta moralmente responsabile intacchi i loro profitti. Preferisco invece ricordare che storicamente, in tutte le societa' complesse [...] la funzione regolatrice del governo e' sorta e si e' dimostrata indispensabile proprio per far rispettare certi principi morali. Appellarsi ai principi e' un primo passo necessario per portare a comportamenti virtuosi, ma da solo non e' sufficiente. [...] Le industrie sono cambiate quando la gente ha cominciato a chiederlo a gran voce, oppure quando ha premiato i marchi che adottavano pratiche virtuose e certificabili, o boicottato gli altri."

da "Collasso" di Jared Diamond

27 giu 2007

Free the New Youth four!

"On May 20, 2000, five graduates in Beijing, Xu Wei, Jin Haike, Zhang Honghai, Zhang Yanhua and Fan Erjun started a study group — “New Youth Study Group” — to debate the need for political reform in China.

On March 13, 2001, the State Security Bureau of Beijing secretly seized all former members of the group.

Xu Wei, Jin Haike, Yang Zili and Zhang Honghai were kept in custody till the final verdict was issued in 2003, giving them eight to ten years’ imprisonment."

http://www.newyouth4.org/

24 giu 2007

Scoop limonesco

Oggi ho scoperto che, a quanto dice questa pagina, le piante di limone ottenute dai semi non sono fruttifere. Grandissima delusione sul futuro della mia piantagione di limoni... stavo gia' pregustandomi i frutti che in 4-5 anni avrei ottenuto dalle mie piantine!

In ogni caso, ho trovato una interessante ricetta a base di limone che provero' questo inverno quando saranno maturi i frutti dei miei due alberi.
Intanto, continuo a sognare il grande albero di limone che ho visto su Wikipedia:

22 giu 2007

Film dell'orrore

[...] "ogni istante ci ripetono che la città è pericolosa [..] ci spiegano che la criminalità è in aumento. Tutti siamo certi al 100% di vivere in una società molto più minacciosa e violenta di venti anni fa. Ebbene, ci sbagliamo: l'indicatore principale della violenza è il tasso di omicidi. Nel 1991 furono uccisi 1.901 italiani con un tasso di 3 omicidi ogni 100.000 abitanti. L'anno scorso gli omicidi sono stati solo 621, uno ogni 100.000 abitanti, un terzo di 16 anni fa! Ma la cosa più stupefacente, è che se si guardano le statistiche di un secolo fa, ebbene allora il tasso di omicidi era 10 volte tanto! Uscire di casa era infinitamente più pericoloso.
Allora come succede che la violenza reale sia diminuita, mentre la percezione della violenza è cresciuta? In gran parte è dovuto alla diffusione di radio e tv: nel 1910 un omicidio in un paesetto lucano o una strage negli Stati uniti venivano riferiti solo da una notizia di giornale e con ritardo. Ora l'eccidio più remoto ci arriva in diretta, entra nella nostra casa: ceniamo con i cadaveri sul piccolo schermo, ci svegliamo con corpi inceneriti, teste mozzate. Viviamo in un film dell'orrore e la società ci pare un horror essa stessa.
Ma la deriva sanguinosa dei media non è innocente, né ineluttabile: la demagogia fa di tutto per attizzare l'ansia «securitaria»."

da Il Manifesto del 21/06/2007.

Menta piperita

Questo comunicato stampa sul sito di Adiconsum riporta la notizia per cui Wind ha consegnato alla casa discografica Peppermint nomi e indirizzi degli utenti che la stessa Peppermint aveva accusato di violazioni al copyright.
La Peppermint, monitorando il traffico p2p, ha individuato circa 4000 utenti internet italiani che condividevano canzoni di artisti sotto suo contratto.
Mi sembra scandaloso che un gestore di telecomunicazioni comunichi gli indirizzi dei propri utenti a un privato, per giunta straniero, senza che questa "indagine" sia passata minimamente attraverso l'autorita' giudiziaria. Come se io chiedessi a Telecom i tabulati telefonici del mio vicino perche' l'ho sentito fare gli scherzi telefonici.
Speriamo che il Garante della privacy si faccia sentire adeguatamente.

17 giu 2007

Dubai / 3

Deira
Dalla parte opposta del Creek rispetto a Bur Dubai, c'e' Deira, l'altra meta' della Dubai "vecchia".
La zona che vale certamente la pena di visitare e' quella del suk, dove negli stretti vicoli coperti si possono acquistare spezie a prezzi convenienti, vedere le vetrine stracolme d'oro, o farsi tentare dall'acquisto di un vestito tradizionale nei negozi di stoffe e abbigliamento.
Deira

Su entrambe le sponde del Creek, due stazioni degli Abra collegano Deira e Bur Dubai per la modica cifra di 1 Dirham. Per circa 5 Dirham si puo' affittare un "taxi d'acqua" per farsi un giro su e giu' per il Creek.
Sia da Deira che da Bur Dubai e' possibile saltare su uno dei bus scoperti che offrono il giro della citta' e una mini-crociera sul Creek a un prezzo tutto sommato onesto. Con un biglietto e' possibile scendere dal bus e riprenderlo a un'altra fermata o aspettare il successivo.
Una passeggiata un po' piu' "turistica" si puo' fare alla Sheikh Saeed House, quasi all'imboccatura del Creek, cioe' la casa restaurata del precedente sceicco di Dubai, ora adibita a museo open-air. Diversi ristoranti offrono tavoli nelle sale con l'aria condizionata o all'esterno sul "lungo Creek". Tutti posti abbastanza turistici ma che comunque offrono del buon pesce e la possibilita' di fumare la shisha, cioe' la pipa ad acqua con tabacco aromatizzato.

Capitalismo, comunismo, dittature.

Traduco da questa notizia:

"Gli azionisti di Yahoo hanno rifiutato i piani della societa' di adottare una politica contro la censura su Internet.
Le proposte di creare un comitato per i diritti umani che dovrebbe controllare le politiche della societa' in tutto il mondo e specificamente in Cina, sono state anche'esse pesantemente battute.
Yahoo e' stata criticata da gruppi per i diritti umani fin dal 2005 per il suo ruolo nelle indagini sulle email di alcuni dissidenti politici.
Il materiale fu usato per denunciarli e incarcerarli.
Ma Yahoo insiste di doversi conformare alle leggi locali nelle aree dove opera.
Siti rimossi
All'assemblea annuale generale della societa', la proposta sulla censura ha avuto solo circa il 15% dei voti, mentre solo il 4% ha sostenuto l'idea di un comitato sui diritti umani.
L'anno scorso, Human Rights Watch, un gruppo d'opinione di New York, accuso' Yahoo, Google e Microsoft di "eseguire la censura per conto del governo cinese".
Interi siti -incluse fonti di notizie- sono eliminati su Yahoo e Google in Cina.
I siti rimossi sono evitati quando il motore di ricerca sonda il web in cerca di risultati.
Ne' Yahoo ne' nessun'altra societa' ha reso pubblica una lista di siti che sono stati rimossi per il loto contenuto politico o religioso.
Le societa' che operano su Intetnet sostengono che e' meglio offrire agli utenti cinesi "qualche" informazione piuttosto che nessuna. "

450 anni

[In Groenlandia] "i norvegesi riuscirono a creare una comunita' unica nel suo genere, che rimase per 450 anni l'avamposto piu' remoto d'Europa. Dobbiamo stare attenti a etichettare questo esperimento come un "insuccesso", perche' comunque duro' piu' a lungo di quanto la societa' americana di lingua inglese e origine europea sia durata finora. Ma alla fine i capi groenlandesi si ritrovarono senza seguaci."
da Collasso - Jared Diamond

8 giu 2007

Stampare la bolletta

Ieri volevo stampare le prime due pagine del file pdf della bolletta della TIM. Siccome, mediamente, Acrobat Reader "sucks" (per dirla all'americana), per leggere i pdf uso Foxit Reader.
Beh, la stampa di queste due pagine ha generato uno spool di stampa di 290 MB, con la conseguente sofferenza di Windows, l'impallamento della stampante e, infine, l'impossibilita' di stampare.
Ho killato Foxit, aperto il pdf con Acrobat e sono riuscito a stampare le due pagine utilizzando solo 180 MB di memoria. Forse un po' piu' di cura da parte di TIM in come cavolo generano i file pdf non ci starebbe male.
Mi piace sempre prendere degli screenshot del Task Manager di Windows quando il pc si incarta. Ho deciso di fondare una nuova corrente artistica.
Questa e' la schermata dei miei tentativi di stampa della bolletta TIM dello scorso bimestre:

6 giu 2007

Dev'esserci un errore

Oggi l'ANSA riporta questa notizia: "Massimo Sarmi Ad di Poste Italiane, riceve oggi a New York il GEI Award,il prestigioso premio conferito dall'associazione newyorchese no-profit. Il premio e' stato assegnato a Sarmi per 'la sua straordinaria capacita' di aver trasformato Poste Italiane in un'infrastruttura di primissimo piano per la modernizzazione del Paese'."

Ma stiamo parlando delle poste italiane??? Le poste che mi consegnano il quotidiano a casaccio, che si perdono i miei pacchi? quelle poste li'?

3 giu 2007

Collasso


Jared Diamond: Collasso - come le societa' scelgono di morire o vivere.

Fiori di campo

Tempo fa ho comprato e "seminato" una scatoletta di "fiori di campo", che avrebbero dovuto colorare il mio prato. Non s'e' visto praticamente nulla. Oggi, praticamente un anno dopo, abbiamo avvistato due fiorellini rossi. Io sono fiducioso che tra qualche anno i semi "dormienti" si risveglieranno e avro' un giardino fiorito!

Bosco di limoni


La quantita' di alberi di limone sta diventando un problema. Dovro' trovare un terreno abbastanza grande per tutto il mio bosco.

30 mag 2007

Dubai / 2

Bur Dubai
Bur Dubai (da pronunciare "bar dubai" - tutti nomi arabi sono stati traslitterati secondo l'ipotetica grafia inglese) e' la parte della citta' vecchia ad ovest del creek.
Bur Dubai offre diverse possibilita' di vedere la "vecchia" Dubai. Il quartiere storico di Bastakia permette di passeggiare tra le case con le antiche "wind tower", cioe' le piccole torri costruite per aerare gli ambienti prima dell'avvento dell'aria condizionata. Da Bastakia ci si puo' affacciare sul creek oppure proseguire per le strade interne verso il museo e il mercato. Ecco alcune foto di Bastakia visitato nel momento sbagliato, cioe' intorno a mezzogiorno quando il sole e' a picco e non c'e' anima viva in giro.
Dubai - Bastakia

Nei pressi di Bastakia e' visitabile il Museo della citta' di Dubai. Quando finalmente riusciro' ad andarci, vedro' se e' davvero cosi' interessante come mi e' stato detto.
Proseguendo da Bastakia e dal Museo verso il creek, si passa davanti alla Moschea principale di Bur Dubai per poi arrivare al mercato, vicino al quale c'e' anche il Tempio Sikh.
In generale, i templi e le moschee non sono visitabili, tranne la moschea di Jumeirah, per la quale e' necessario prenotarsi per la visita guidata.
Il suq di Bur Dubai, composto da alcune piccole stradine parallele al creek, e' un posto dove fare affari convenienti se vi interessano i vestiti (locali e non), le scarpe e gli apparecchi d'elettronica "tarocchi" tipo Pansoenic e simili. Vi consiglio anche di comprare un sacchetto dei buonissimi "snack" (crocchette fritte ripiene di verdura, polpettine, arancini, ecc.) in vendita nelle piccole botteghe dove si accalcano per il pranzo i tanti lavoratori pachistani, indiani eccetera della zona.
Anche le vie intorno al suq offrono moltissimi negozi di tessuti, artigianato, elettronica e non solo.
Usciti dal suq, sulla destra c'e' la stazione degli abra, i piccoli battelli che per 1 Dirham (circa 20 centesimi) fanno la spola da un lato all'altro del creek. Una piccola folla staziona piu' o meno stabilmente a godersi l'ombra della grande palma davanti all'imbarcadero.

Bur Dubai

No thanks

Oggi riascoltavo alcune canzoni da una compilation che si chiama "No Thanks - the 70's punk rebellion". Quasi tutte hanno dei testi trascinanti, toccanti, immediati.
Una di queste e' "In the City" dei Jam, e ho provato a linkare il sito last.fm per vedere se almeno un pezzettino della canzone si poteva suonare direttamente da qui ma l'html si e' un po' lamentato e allora sara' per un'altra volta.

Le altre canzoni che preferisco da questa compilation sono:
Patti Smith - Free money
Generation X - Ready steady go
Ramones - Blitzkrieg bop
The Clash - White riot
The Undertones - Teenage kicks
Nick Lowe - Heart of the city
Buzzcocks - Boredom
Devo - Mongoloid
999 - Homicide
Iggy & The Stooges - Search and destroy
X-Ray Spex - Oh bondage up yours!
Richard Hell & The Voidoids - Blank Generation
Tom Robinson Band - 2-4-6-8 Motorway
Dead Boys - Sonic Reducer

Il cortile

Oggi pensavo che il cortile non si usa piu'. Nelle case moderne non si lascia piu' lo spazio per il cortile: e' uno spreco. Se c'e' spazio per un cortile, perche' non costruirci una casa?
I bambini delle case moderne invece del cortile hanno, al massimo, un po' di spazio buio e polveroso davanti ai garage.

27 mag 2007

Dubai / 1

Per ragioni di lavoro, devo recarmi spesso a Dubai, la piu' importante citta' degli Emirati Arabi Uniti, (vedi anche il link su Wikipedia in inglese) la cui capitale e' pero' Abu Dhabi. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, la ricchezza derivante dal petrolio e dal gas naturale non e' infinita, almeno per gli sceicchi degli Emirati, che, particolarmente a Dubai, stanno cercando fonti di introiti alternative. Dubai ha scelto di diventare il principale centro di business e di turismo della regione.

A quanto ne so, non ci sono molte guide turistiche riguardanti la citta', perlomeno in italiano. Ho comprato la guida Lonely Planet in inglese, ma trovo che manchi di molte indicazioni che solitamente sono presenti in queste buonissime guide, come le indicazioni su come comportarsi coi locali, come vestirsi, e in generale come organizzarsi la vacanza "fai da te".

Dubai si raggiunge dall'Italia in circa 6-7 ore di volo.

Trovo che sia un posto dove si possa entrare in contatto con la cultura araba, senza problemi di sicurezza o oppressioni fondamentaliste. Naturalmente, questo e' possibile grazie alla sfrenata occidentalizzazione della citta', che cerca di attirare turisti spendaccioni e societa' in cerca di profitti senza tassazioni.
Penso che Dubai, per il suo stridente contrasto tra i vecchi suk e gli enormi centri commerciali, sia un posto che valga la pena di visitare, almeno una volta, evitando pero' di chiudersi in un albergo sulla spiaggia e non visitando altro che un "mall" dopo l'altro.

Questo sito offre gratuitamente molte cartine dettagliate di Dubai in formato PDF.




La parte "vecchia" della citta' si trova ai lati del "Creek", il braccio di mare sulla destra della cartina. In realta', Dubai si sviluppa grosso modo da nord-est a sud-ovest. Deira e' la zona alla destra del Creek, mentre Bur Dubai e' la parte alla sinistra.
Sempre rispetto alla cartina qui sopra, proseguendo verso sinistra, Sheikh Zayed Road, con i suoi grattacieli, corre per circa 20 chilometri parallela alle spiagge di Jumeirah verso Dubai Internet City, Dubai Media City e il Knowledge Village, fino ad Abu Dhabi, circa 150 chilometri piu' in la'.

A Dubai sono stati sviluppati alcuni progetti apparentemente folli: le Palme e The World sono isole e penisole artificiali destinate ad insediamenti residenziali. Le case di Palm Jumeirah sono state vendute, in anticipo, in 24 ore ed ora e' praticamente completata. La cartina rende l'idea delle dimensioni del progetto. Le altre Palme e "The World" sono in fase di completamento. Nonostante il numero enorme di appartamenti costruiti (ville, palazzine, palazzi, grattacieli), la domanda e' ancora maggiore dell'offerta e i prezzi di acquisto e di affitto continuano a crescere vertiginosamente.

26 mag 2007

Piantagione di limoni


Non solo il limone ficcato nel vaso ha germogliato, ma ora sono spuntati altri alberelli! Penso che coltivero' un bosco di limoni.

22 mag 2007

Partita sospesa per commozione

"1000 volte Romario, come Pele'
Campione segna e scoppia in lacrime, partita sospesa per 15'"

Dall'ANSA: "Al 48', sull'1-0 per il Vasco l'arbitro ha concesso un penalty, trasformato dal 41enne bomber che poi e' scoppiato in lacrime, mentre la partita veniva interrotta per 15' di commozione."

Partita sospesa per commozione.
Solo in Brasile.

delirio!

"Scioperi: Enac in aiuto tifosi Milan
Cerca soluzione per favorire loro partenza per Atene"

L'ANSA riporta che "L'Enac cerca una soluzione per favorire la partenza per Atene dei tifosi del Milan, bloccati dallo sciopero di assistenti e controllori di volo."
Delirio.
Perche' l'Enac non si muove per cercare soluzioni per quelli che l'aereo lo devono prendere per lavoro invece che per vedere una partita di calcio?