30 mag 2007

Dubai / 2

Bur Dubai
Bur Dubai (da pronunciare "bar dubai" - tutti nomi arabi sono stati traslitterati secondo l'ipotetica grafia inglese) e' la parte della citta' vecchia ad ovest del creek.
Bur Dubai offre diverse possibilita' di vedere la "vecchia" Dubai. Il quartiere storico di Bastakia permette di passeggiare tra le case con le antiche "wind tower", cioe' le piccole torri costruite per aerare gli ambienti prima dell'avvento dell'aria condizionata. Da Bastakia ci si puo' affacciare sul creek oppure proseguire per le strade interne verso il museo e il mercato. Ecco alcune foto di Bastakia visitato nel momento sbagliato, cioe' intorno a mezzogiorno quando il sole e' a picco e non c'e' anima viva in giro.
Dubai - Bastakia

Nei pressi di Bastakia e' visitabile il Museo della citta' di Dubai. Quando finalmente riusciro' ad andarci, vedro' se e' davvero cosi' interessante come mi e' stato detto.
Proseguendo da Bastakia e dal Museo verso il creek, si passa davanti alla Moschea principale di Bur Dubai per poi arrivare al mercato, vicino al quale c'e' anche il Tempio Sikh.
In generale, i templi e le moschee non sono visitabili, tranne la moschea di Jumeirah, per la quale e' necessario prenotarsi per la visita guidata.
Il suq di Bur Dubai, composto da alcune piccole stradine parallele al creek, e' un posto dove fare affari convenienti se vi interessano i vestiti (locali e non), le scarpe e gli apparecchi d'elettronica "tarocchi" tipo Pansoenic e simili. Vi consiglio anche di comprare un sacchetto dei buonissimi "snack" (crocchette fritte ripiene di verdura, polpettine, arancini, ecc.) in vendita nelle piccole botteghe dove si accalcano per il pranzo i tanti lavoratori pachistani, indiani eccetera della zona.
Anche le vie intorno al suq offrono moltissimi negozi di tessuti, artigianato, elettronica e non solo.
Usciti dal suq, sulla destra c'e' la stazione degli abra, i piccoli battelli che per 1 Dirham (circa 20 centesimi) fanno la spola da un lato all'altro del creek. Una piccola folla staziona piu' o meno stabilmente a godersi l'ombra della grande palma davanti all'imbarcadero.

Bur Dubai

No thanks

Oggi riascoltavo alcune canzoni da una compilation che si chiama "No Thanks - the 70's punk rebellion". Quasi tutte hanno dei testi trascinanti, toccanti, immediati.
Una di queste e' "In the City" dei Jam, e ho provato a linkare il sito last.fm per vedere se almeno un pezzettino della canzone si poteva suonare direttamente da qui ma l'html si e' un po' lamentato e allora sara' per un'altra volta.

Le altre canzoni che preferisco da questa compilation sono:
Patti Smith - Free money
Generation X - Ready steady go
Ramones - Blitzkrieg bop
The Clash - White riot
The Undertones - Teenage kicks
Nick Lowe - Heart of the city
Buzzcocks - Boredom
Devo - Mongoloid
999 - Homicide
Iggy & The Stooges - Search and destroy
X-Ray Spex - Oh bondage up yours!
Richard Hell & The Voidoids - Blank Generation
Tom Robinson Band - 2-4-6-8 Motorway
Dead Boys - Sonic Reducer

Il cortile

Oggi pensavo che il cortile non si usa piu'. Nelle case moderne non si lascia piu' lo spazio per il cortile: e' uno spreco. Se c'e' spazio per un cortile, perche' non costruirci una casa?
I bambini delle case moderne invece del cortile hanno, al massimo, un po' di spazio buio e polveroso davanti ai garage.

27 mag 2007

Dubai / 1

Per ragioni di lavoro, devo recarmi spesso a Dubai, la piu' importante citta' degli Emirati Arabi Uniti, (vedi anche il link su Wikipedia in inglese) la cui capitale e' pero' Abu Dhabi. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, la ricchezza derivante dal petrolio e dal gas naturale non e' infinita, almeno per gli sceicchi degli Emirati, che, particolarmente a Dubai, stanno cercando fonti di introiti alternative. Dubai ha scelto di diventare il principale centro di business e di turismo della regione.

A quanto ne so, non ci sono molte guide turistiche riguardanti la citta', perlomeno in italiano. Ho comprato la guida Lonely Planet in inglese, ma trovo che manchi di molte indicazioni che solitamente sono presenti in queste buonissime guide, come le indicazioni su come comportarsi coi locali, come vestirsi, e in generale come organizzarsi la vacanza "fai da te".

Dubai si raggiunge dall'Italia in circa 6-7 ore di volo.

Trovo che sia un posto dove si possa entrare in contatto con la cultura araba, senza problemi di sicurezza o oppressioni fondamentaliste. Naturalmente, questo e' possibile grazie alla sfrenata occidentalizzazione della citta', che cerca di attirare turisti spendaccioni e societa' in cerca di profitti senza tassazioni.
Penso che Dubai, per il suo stridente contrasto tra i vecchi suk e gli enormi centri commerciali, sia un posto che valga la pena di visitare, almeno una volta, evitando pero' di chiudersi in un albergo sulla spiaggia e non visitando altro che un "mall" dopo l'altro.

Questo sito offre gratuitamente molte cartine dettagliate di Dubai in formato PDF.




La parte "vecchia" della citta' si trova ai lati del "Creek", il braccio di mare sulla destra della cartina. In realta', Dubai si sviluppa grosso modo da nord-est a sud-ovest. Deira e' la zona alla destra del Creek, mentre Bur Dubai e' la parte alla sinistra.
Sempre rispetto alla cartina qui sopra, proseguendo verso sinistra, Sheikh Zayed Road, con i suoi grattacieli, corre per circa 20 chilometri parallela alle spiagge di Jumeirah verso Dubai Internet City, Dubai Media City e il Knowledge Village, fino ad Abu Dhabi, circa 150 chilometri piu' in la'.

A Dubai sono stati sviluppati alcuni progetti apparentemente folli: le Palme e The World sono isole e penisole artificiali destinate ad insediamenti residenziali. Le case di Palm Jumeirah sono state vendute, in anticipo, in 24 ore ed ora e' praticamente completata. La cartina rende l'idea delle dimensioni del progetto. Le altre Palme e "The World" sono in fase di completamento. Nonostante il numero enorme di appartamenti costruiti (ville, palazzine, palazzi, grattacieli), la domanda e' ancora maggiore dell'offerta e i prezzi di acquisto e di affitto continuano a crescere vertiginosamente.

26 mag 2007

Piantagione di limoni


Non solo il limone ficcato nel vaso ha germogliato, ma ora sono spuntati altri alberelli! Penso che coltivero' un bosco di limoni.

22 mag 2007

Partita sospesa per commozione

"1000 volte Romario, come Pele'
Campione segna e scoppia in lacrime, partita sospesa per 15'"

Dall'ANSA: "Al 48', sull'1-0 per il Vasco l'arbitro ha concesso un penalty, trasformato dal 41enne bomber che poi e' scoppiato in lacrime, mentre la partita veniva interrotta per 15' di commozione."

Partita sospesa per commozione.
Solo in Brasile.

delirio!

"Scioperi: Enac in aiuto tifosi Milan
Cerca soluzione per favorire loro partenza per Atene"

L'ANSA riporta che "L'Enac cerca una soluzione per favorire la partenza per Atene dei tifosi del Milan, bloccati dallo sciopero di assistenti e controllori di volo."
Delirio.
Perche' l'Enac non si muove per cercare soluzioni per quelli che l'aereo lo devono prendere per lavoro invece che per vedere una partita di calcio?

21 mag 2007

Bachi?

Oggi ho fatto una ricerca sull'elenco dei CVE (Common Vulnerabilities and Exposures) che si trova su http://cve.mitre.org/cve/. Questi sono i risultati:

chiave di ricerca / numero risultati
linux / 936
red hat / 1793
suse / 1299
mandrake / 791
unix / 194
solaris / 342
windows / 914
macos / 401
novell / 167
apple / 564
microsoft / 1063
torrent / 19
apache / 255
iis / 158
bind / 53
sendmail / 69
microsoft exchange / 54
firefox / 260 (dal 2004 a oggi)
internet explorer / 555 (dal '99 a oggi)
opera / 73 (dal '99)

Penso che i numeri parlino da soli, e stiano anche dicendo qualcosa ai sostenitori di Linux "a prescindere".

18 mag 2007

My favorite links

LINK PARADE
update:01.04.07


upASTRONOMY PICTURE OF THE DAY

newWainer Valido

downTNT Village

upMarok mp3

upKITTENWAR

upDESKTOPROJECT
upload yourself


upPOLYGEN

downGLUBIBULGA'

downPAGINE 70

downSony ImageStation

downIl nido del cuculo

downVisited countries

downBIG BOYS

downMike Peters

downIl Barbiere della Sera

downPiranha Club

downLunario



OLD

Russinovich's Blog
FASTBEATS (solo Fastweb)


eCompratelo
PUNKADEKA


OPTICAL ILLUSIONS and visual phenomena
URBAN DICTIONARY
ROCK ON LINE
chi l'ha detto?

Illustrated Blues Brothers Moviescript

Ciclismo

Da Il Manifesto del 17 maggio, circa l'ultima tappa del Giro d'Italia:
"Montevergine è stato scalato a una media superiore ai 30 chilometri orari. Inevitabile che velocità simili - così come l'indagine Puerto, in cui la posizione di Ivan Basso peggiora di giorno in giorno - ripropongano il problema della credibilità di questo ciclismo, in cui il doping riesplode periodicamente come un cancro ormai in metastasi. E tendono a far disamorare da uno sport che pure avrà sempre vene d'eroismo."

Calciopoli

Da Il Manifesto del 17 Maggio, a proposito di "Calciopoli":

"Ma Capobianco non si è occupato solo di Moggi e i suoi eredi: ha parlato anche di soldi, di auto, di orologi, elementi che nel gergo penale si chiamano «prove».
Forse non sarà considerato
«il pentito» auspicato giorni fa da Zeman, ma l'ex addetto all'ufficioacquisti della Juventus, ha aperto più di uno squarcio sull'indagine di Calciopoli. Le sue parole aprono nuovi dubbi e forse finiranno per fornire anche qualche prova tangibile. Il tutto nel silenzio più generale dei media sportivi, che corrono dietro ai fantasmi, per concentrare l'attenzione su un campionato ormai finito, su una finale di Coppa Italia mai così tanto considerata, sulla cavalcata in Champions del Milan, dimenticando il colpo di spugna che gli ha permesso di prenderne parte e sulle consuete boutade di maggio sul calciomercato. C'è da assicurarsi che si possa vendere anche d'estate, a bocce ferme.
Sembra ci sia voglia di oscurare tutto ciò che potrebbe sconvolgere ancora una volta il mondo del calcio e non per meriti o demeriti sportivi, ma per storiacce di soldi, pagamenti, silenzi, omissioni e campionati clamorosamente taroccati. Può essere che in sede sportiva tutto venga coperto dal più classico «lasciamo perdere, la Juventus è già stata punita», anche perché Borrelli sembra muoversi in un ambiente che se non si può definire ostile, sicuramente non gli è d'aiuto.
A nessuno, giornalisti inclusi, conviene che il calcio ritorni a essere oggetto di discussioni su interrogatori, corruzione e compagnia cantante. Già quando arrivarono le conclusioni delle indagini dai pm napoletani, in molti addetti ai lavori e dirigenti sbuffarono, come a dire: «Ancora? Non era finito tutto? Lasciateci lavorare, basta con le illazioni».
Invece per quanto riguarda la sede penale le dichiarazioni rilasciate a Repubblica dall'ex addetto al back-office juventino potrebbero consentire una svolta alle indagini. Sull'ambiente messo in piedi da Moggi e soci, con la complicità di arbitri e perfino di giornalisti, dubbi per fortuna non ce ne sono. Mancava però un elemento determinante, come lo fu la famosa valigetta nel caso Genoa-Venezia: la prova. Il quid, il tornaconto, per il quale arbitri, designatori, dirigenti, giornalisti scelsero di affidarsi a Lucianone e ai suoi maneggi.
Capobianco ha fornito la sua piena collaborazione anche agli uomini di Borrelli incontrati martedì in gran segreto e pure, ieri, alla Procura di Torino che da tempo indaga sui bilanci sospetti del club bianconero. Serviranno riscontri precisi, ma Capobianco sembra alludere di avere in mano le prove, quelle che da molti venivano invocate o l'assenza delle quali aveva consentito il levarsi di scudi tardivi a difesa della cupola. I designatori ad esempio. Pairetto pare fosse di casa alla Juventus: «nel 2000 proprio Pairetto tirò fuori la storia dei Rolex della Roma. Bè: pochi mesi prima, nell'ottobre del 1999, ricevette dalla Juve una moto che, in seguito, non mi pare si sia premurato di restituire». Anche per arbitri e dirigenti Capobianco ha parole chiare e - forse - documentazione: «solo agli inizi del 2005 sono venuto a conoscenza di almeno quattro casi in cui la Juve ha fatto arrivare beni di ingente valore a due arbitri italiani, a un esponente della Figc, e a uno della Covisoc».
Ma più che le eventuali prove che potrebbero gettare ombre anche sul penultimo campionato, la stampa sportiva preferisce già muoversi sulle nuove bolle di sapone del calciomercato. E chissà che Moggi non sia ancora lì a rimestare nel torbido. Gli agganci di certo non gli mancano."

17 mag 2007

I miei limoni


I miei due alberi di limone sono un po' sfigati, perche' quelli comprati ai vivai sono stati potati in modo da diventare un cespuglio piuttosto che un albero.
Quello piu' rigoglioso, in realta' a un certo punto sembrava persino morto, a causa del freddo, tant'e' che ne avevo comprato un altro. Ci ha messo due anni a riprendersi, e nel frattempo l'altro alberello ha prodotto ben 3 (tre) limoni. Quest'anno sembrano pronti entrambi a un raccolto eccezionale.

Quello che vorrei, pero', e' un albero a forma di albero.

Allora ho ficcato un limone in un vasetto e, con mia grande sorpresa, recentemente e' spuntato un germoglio. Lo voglio far crescere a forma di albero! Eccolo: