26 ott 2007

codici di geometria esistenziale

"L'arte non serve a produrre oggetti, ma a trovare una dimensione di esistenza."
Franco Battiato, dalla rivista di bordo Alitalia Ulisse.

25 ott 2007

scoop clamoroso

Ennesimo esempio delle ovvieta' che ogni tanto ci tocca leggere sul giornale come se fossero scoop:
"Fisco: in nero 70% lavori domicilio - Sfuggono all'erario ripetizioni, colf, badanti e artigiani"
Tutti bravi a dire "piove, governo ladro", ma quando si tratta di pagare le tasse... Sarebbe ora di dire chiaramente che certe categorie sociali rubano i nostri soldi, non pagando le tasse. I piccoli commercianti, artigiani e professionisti ad esempio.
E tutti quelli a cui fa comodo avere una serva cingalese a cui non pagare i contributi.
Invece di fare demagogia prendendosela coi lavavetri o i rom di turno, si potrebbe iniziare far pagare le tasse a barbieri e parrucchiere. Con quei soldi potremmo farci tante belle cose per risolvere i problemi dovuti a rom e lavavetri.

excusatio non petita

accusatio manifesta.

Proiettile a Mastella Il ministro: "non me lo sono spedito da solo"

Never drive a car when you're dead

Diffidare sempre di un uomo con una borsa di Luis Vuitton.

18 ott 2007

testa di radio

Dall'International Herald Tribune del 17 Ottobre:

"Non ho pagato niente per scaricare "In rainbows" dei Radiohead la scorsa settimana. Quando la pagina di checkout sul sito della band mi ha permesso di digitare qualunque prezzo preferissi, ho messo 0,00, il meno che ho potuto. I miei amici economisti dicono che questo fa di me un essere razionale.
Evidentemente non tutti sono cosi' lucidi, perlomeno riguardo la loro band preferita. [...] circa un terzo del primo milione di downloads non hanno pagato niente [...]. Ma molti hanno pagato più di 20 sterline. Il prezzo medio è stato di circa 8 sterline. Cioè, la gente ha pagato per qualcosa che avrebbero potuto avere gratis." Eduardo Porter.
In effetti non si capisce perché sia perfettamente accettato che le aziende vogliano massimizzare i propri profitti e nessuno ci trovi niente di moralmente inaccettabile, mentre ci si aspetta che i consumatori abbiano un comportamento "morale" e paghino anche quello che gli viene offerto gratis, invece di minimizzare i propri costi.
Cioé, tradotto, ci si aspetta che il consumatore sia un coglione.

13 ott 2007

rrrrooooooma!

Ho trovato questo blog di un ragazzo americano in visita in Italia. E' sempre interessante leggere di come e' vista l'Italia dagli stranieri.

9 ott 2007

Dubai / 8

Mangiare a Dubai.

Mangiare a Dubai e' economicissimo e buonissimo. Non andate a cercare gli spaghetti (non ho ancora visto un ristorante italiano come si deve, a parte le pizzerie di alcuni hotel), ma per il resto potrete assaggiare vere prelibatezze.
Tutte le varianti della cucina mediorientale sono presenti, ristoranti persiani, iracheni, per non parlare degli onnipresenti grill libanesi, dove potrete gustare carne alla griglia, pesce, focacce e tutti i buonissimi "contorni" (o antipasti... o...) come l'hommos, il fattoush, le foglie di vite ripiene, eccetera eccetera.
Naturalmente potrete trovare ristoranti e tavole calde tailandesi, cinesi, giapponesi... insomma basta chiedere. Naturalmente, niente alcolici fuori dagli alberghi.
Solitamente, nelle camere di albergo c'e' sempre un giornalino con infiniti elenchi di ristoranti. Come regola generale, evitate i ristoranti degli alberghi e cercate di trovare il vostro posto preferito a Bur Dubai o Deira. Se la stagione lo permette, in alcuni ristoranti si puo' cenare all'aperto e -per chi lo desidera- fumarsi una shisha profumata rilassandosi sui divani.
In generale, anche nei centri commerciali c'e' la possibilita' di mangiare bene e a prezzi economici, sia nei "Food Court" dove viene offerta ogni tipo di cucina, sia nei ristoranti piu' "formali".
Il mio consiglio: il ristorante Pars, sull'Al Satwa Roundabout!

Qui sotto, qualche esempio e qualche altro nome...

6 ott 2007

vedo risorgere il sole

"il mio pensiero vola alto stasera
verso le facce e le parole
di tutti quelli che han vissuto per gli altri
e sono morti da soli
dentro quel sangue c’e’ la mia resistenza
la mia rivoluzione personale
dentro quegli occhi, in mezzo a quelle parole
vedo risorgere il sole."
Luca Carboni - Vedo risorgere il sole

3 ott 2007

Dubai / 7

Come vestirsi, comportarsi, eccetera.

Pur essendo in un paese musulmano, Dubai e' una citta' che non presenta praticamente problemi di comportamento per il turista mediamente educato. Avendo puntato tutto sugli affari e il turismo, Dubai e' affollata di occidentali che mantengono pressapoco il loro solito stile di vita.
Detto cio', bisogna sempre ricordarsi di essere in un paese dove la religione detta le leggi principali di comportamento e in cui e' buona norma porre un po' di cura per non offendere i locali.
All'interno degli alberghi e nei relativi club e discoteche uomini e donne si vestono e comportano come in Occidente. Per le donne non e' in generale un problema guidare o camminare per strada da sole e al massimo saranno oggetto di qualche occhiata un po' piu' insistente, ma in fondo questo e' la cosa per cui l'Italia era famosa tra gli americani durante la Dolce Vita... Nessuno comunque importunera' le donne per strada, soprattutto se saranno evitate le minigonne e le scollature eccessive. Nei suk del centro si potra' comunque comprare per pochi euro un'Abaya (il vestito tradizionale tradizionale femminile), da portare col velo o senza e anche parzialmente aperto sul davanti, per acquistare immediatamente anche maggiore rispetto per la strada, oltre che una certa eleganza.
Negli alberghi frequentati dagli occidentali e' possibile farsi servire birra e anche superalcolici, che invece non si trovano negli altri locali e nei supermercati. Se proprio non potete resistere senza alcolici, il duty free all'aeroporto e' l'ultima occasione per acquistarne. Va evitato di bere alcol in ogni altro luogo pubblico, come segno di rispetto per chi rispetta i precetti dell'Islam, come va anche posta attenzione al mese santo del Ramadan, durante il quale i musulmani non mangiano ne' bevono dall'alba al tramonto, evitando di mangiare, bere o fumare sfacciatamente di fronte a chi sta digiunando.
In generale, le persone sono amichevoli e ben disposte a chiacchierare o essere d'aiuto.
Tenete conto che la contrattazione e' l'anima di ogni commercio.
Tenete sempre presente che avrete a che fare con molti tipi diversi di persone: i locali, che in realta' sono una minoranza e in generale ci tengono a distinguersi, vestendosi col vestito nazionale e la kefia e mostrando generalmente un atteggiamento piu' conservatore ma pur sempre molto cordiale; pachistani e altre etnie musulmane, piu' o meno ligi ai precetti religiosi; indiani o bengalesi, non musulmani; svariate etnie africane; filippini cattolicissimi, oltre a europei di ogni genere; ognuno con la propria diversa sensibilita', morale, e le proprie abitudini e usanze.
Le 5 chiamate alla preghiera scandiscono la giornata ma non interrompono il flusso del lavoro o del traffico, e nei luoghi piu' turistici puo' accadere di non rendersi nemmeno conto che molti musulmani comunque trovano il tempo e un angolo appartato per la preghiera. Se siete in un luogo frequentato da pochi occidentali, cercate di capire se la maggior parte dei presenti vuole interrompere le attivita' per la preghiera o meno, e rispettate di buon grado chi ha intenzione di pregare. Solitamente, dopo il richiamo c'e' un certo tempo disponibile per iniziare a pregare e sono rare le persone che si attengono con estrema precisione agli orari prescritti (che comunque sono pubblicati giornalmente sui quotidiani). Non c'e' problema a chiedere garbatamente se e' necessario fare una pausa per chi vuole pregare o a informarsi sugli orari delle preghiere per programmare gli impegni: i locali sanno benissimo che noi Occidentali siamo abbastanza ignoranti sulle loro usanze e sono solitamente ben felici di spiegarle.
Ricordate che fuori da Dubai la situazione puo' cambiare anche drasticamente e nelle altre citta' e' possibile che sia richiesto un comportamento molto piu' ligio alla morale islamica.
Visto che Dubai e' un posto perfettamente sicuro da visitare, il metodo migliore per comprendere le abitudini dei locali e' di mischiarsi a loro passeggiando per Deira o Bur Dubai e osservando i comportamenti delle altre persone.