18 ott 2007

testa di radio

Dall'International Herald Tribune del 17 Ottobre:

"Non ho pagato niente per scaricare "In rainbows" dei Radiohead la scorsa settimana. Quando la pagina di checkout sul sito della band mi ha permesso di digitare qualunque prezzo preferissi, ho messo 0,00, il meno che ho potuto. I miei amici economisti dicono che questo fa di me un essere razionale.
Evidentemente non tutti sono cosi' lucidi, perlomeno riguardo la loro band preferita. [...] circa un terzo del primo milione di downloads non hanno pagato niente [...]. Ma molti hanno pagato più di 20 sterline. Il prezzo medio è stato di circa 8 sterline. Cioè, la gente ha pagato per qualcosa che avrebbero potuto avere gratis." Eduardo Porter.
In effetti non si capisce perché sia perfettamente accettato che le aziende vogliano massimizzare i propri profitti e nessuno ci trovi niente di moralmente inaccettabile, mentre ci si aspetta che i consumatori abbiano un comportamento "morale" e paghino anche quello che gli viene offerto gratis, invece di minimizzare i propri costi.
Cioé, tradotto, ci si aspetta che il consumatore sia un coglione.

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