30 dic 2008

dieci euro

Mi appunto queste cose perche' altrimenti poi non ci credo nemmeno io. Giorni fa ho ritelefonato alla CartaSi' per i famosi 10 euro che mi devono rimborsare da Agosto. La prima telefonata e' durata 20 minuti, praticamente tutti passati ad ascoltare Careless Whispers degli Wham e quell'altra canzonaccia che fa "uaeeee uaeee uaeee uanderfuuuul". Quando eravamo quasi arrivati al dunque, cioe' "attenda un attimo che chiedo spiegazioni e la giro al club IoSi'", ovviamente e' caduta la linea.
Ho richiamato il Club IoSi', altri strazianti minuti di "uaeeee uanderfuuul" e infine un essere umano al telefono: "no perche' guardi che anche se lei ha disdetto la carta, il Club IoSi' deve essere disdetto esplicitamente, altrimenti noi continuiamo a prelevare la quota"... Al che mi sono un po' alterato, in quanto 1) nemmeno la signorina sembrava troppo sicura della storia che mi stava raccontando, 2) nei mesi precedenti mi era stato detto piu' volte che "si tratta di un errore capitato con diversi clienti e che riaccrediteremo al piu' presto" e 3) che se veramente fosse cosi', allora cari signori cartasi' siete proprio dei truffatori, perche' mi sembra il minimo che se io disdico una carta mi dovete disiscrivere automaticamente da tutti i vostri stupidi club di raccolta punti.
Con gran sorpresa, mentre gia' mi predisponevo una serie di improperi da urlargli al telefono, la signorina cartasi' si e' adoperata per trovare una soluzione - fatto alquanto strano qua da noi. Mi ha passato il signor Tal Dei Tali, responsabile di Chissa' Cosa, che si e' impegnato in prima persona a "inserire nel file" il mio accredito, mi ha lasciato nome cognome e numero di telefono e mi ha detto di controllare a meta' Gennaio che me li riaccreditano sicuramente. Totale, 45 minuti al telefono, stavolta.

Nel frattempo, sono andato a cambiare l'Aladino voip di Telecom Italia che non stava in carica. Trattato a pesci in faccia dal negoziante perche' non avevo portato la "bolla di accompagnamento" ("eh perche' vale come garanzia"... vagli a spiegare che 1. non posso tenere per anni ogni straccioso foglietto che mi lascia il corriere o il postino, 2. non si chiama piu' "bolla di accompagnamento" ma "documento di trasporto" da quasi vent'anni e 3. un "documento di trasporto" non e' una garanzia), alla fine tra un mugugno e un altro mi hanno dato un nuovo telefono. (Il signore a fianco a me, invece, e' stato impietosamente mandato a casa).
Oggi stavo gia' pensando che il telefono funziona sorprendentemente bene. Stamattina invece... "I can't hear you I can't hear you!"... mah. Io sentivo benissimo, magari e' un caso. Diamogli ancora un mesetto di periodo di prova.

28 dic 2008

librone prestigioso

Autoregalatomi.
Luigi Serafini - Codex Seraphinianus. (Rizzoli)





alitalia



Prima pagina del Manifesto del 24/12.

tredici gennaio

Questa storia di Alitalia e CAI -che, ricordiamolo sempre, e' servita a 1) salvare AirOne, 2) farci pagare i 300 milioni versati in inutili aiuti e 3) dare un'opportunita' di guadagno ai compari di Berlusconi- e' ormai piu' che ridicola. Un riassunto delle puntate precedenti: "La «nuova Alitalia» targata Cai partirà ufficialmente il 13 gennaio. Ma è sconsigliabile usare il verbo «decollare», perché quel poco che funzionerà sarà merito soltanto di quel che resta della gloriosa compagnia di bandiera. Roberto Colaninno e soci ci saranno arrivati forzando tutte le tappe. A cominciare dalla distruzione delle relazioni sindacali, che nel progetto dovranno essere limitate soltanto alle sigle «che ci stanno». I problemi nasceranno dal fatto che gli iscritti «convinti» a quei sindacati (Cisl, Uil, Ugl e Filt-Cgil) coprono a maggioranza solo il personale di terra mentre non rappresentano che poche unità tra piloti e assistenti di volo. E senza piloti non si vola. [...] L'unica soluzione è tirar dentro un vettore straniero di prima grandezza e cedergli tutto. Il candidato è sempre lo stesso: Air France. Per la cessione formale Colaninno preferirebbe forse attendere qualche tempo, in modo da non far fare una pessima figura a Berlusconi, che ancora si vanta di aver impedito «la svendita» ad Air France quando questa - otto mesi fa - era disposta a versare 2,4 miliardi (ora ne bastano 0,25). " Dal Manifesto.

24 dic 2008

bustarelle alla tedesca

Riporto dal'IHT: "[...] Siekaczek, [...] un ex dirigente di medio livello di Siemens, era una delle molte persone che prepararono un fiume di pagamenti che finiva a potenti funzionari intorno al mondo, dal Vietnam al Venezuela e dall'Italia a Israele [...]. La unit telecomunicazioni di Siekaczek spese 5 milioni di dollari in bustarelle in Bangladesh, 12,7 milioni in Nigeria [...], 40 milioni in Argentina, 20 milioni in Israele, 16 milioni in Venezuela, 14 milioni in Cina, 1,7 milioni in Iraq."
L'articolo non menziona i destinatari dei soldi in Italia, immagino perche' probabilmente si trattera' di spiccioli rispetto al resto. Devo informarmi.

23 dic 2008

due pesi due misure

Stavo giusto pensando a quelli che si lamentano che gli immigrati ci invadono con le loro usanze e vogliono la moschea, e ce l'hanno con quegli italiani che si ergono a paladini non richiesti delle minoranze e in nome di un'idiota parcondiciopoliticallycorrect chiedono di togliere i crocifissi dalle scuole e tutte le solite polemicucce idiote e bla bla bla...

E nel frattempo, i centri commerciali di Dubai sono pieni di festoni, luci e alberi di Natale.

Trovo ridicolo che ci sia qualcuno che abbia da ridire, ad esempio, sul fatto che gli immigrati musulmani portino con se' la propria religione e cio' che ne consegue, mentre si trovi del tutto normale che noi occidentali esportiamo nei paesi arabi le nostre due religioni principali: Cristo e il Denaro.

22 dic 2008

tempo di limoncello

Dopo il limoncello 1.0 del 2007, e la 2.0 beta con lo zucchero di canna del 2008, fervono i preparativi per il limoncello 2.1 millesimato 2009!

E intanto sbocciano i fiori per l'edizione 2010!

14 dic 2008

mai dire mai

Dopo che l'Aladino DECT s'era messo a rispondere cose strane a chi mi chiamava, dopo che il 187 m'aveva detto di andare al negozio che me lo cambiavano ma non era vero, dopo che mi hanno mandato la roba sbagliata in sostituzione, dopo che finalmente mi hanno mandato l'Aladino wireless giusto, avevo avuto per un brevissimo istante la speranza che l'odissea fosse terminata.
Invece no, ovviamente il telefono non sta in carica granche' bene, quindi ogni tanto si scarica e muore. Ma questo sarebbe il minimo: lo tengo in bilico coi pezzetti di carta e lui sta in carica. piu' o meno.
Il fatto e' che ora s'e' messo in testa di bloccarsi completamente, cioe'... la tastiera non funziona piu'. Posso premere qualunque tasto, e non fa nulla. La gente mi chiama e non posso rispondere. Non posso chiamare. Non posso spegnerlo, nulla. Connetti, disconnetti, togli le pile rimetti le pile. Niente.
Chiamo il 187.
Entro 7 giorni devo andare in un Punto Telecom o come cavolo si chiamano, in capo al mondo, e me lo cambiano. Ho descritto il problema e me lo cambiano senza colpo ferire. Non mi ha nemmeno detto di spegnere e riaccendere o le solite altre assurdita' che ti chiedono.
Giuro giuro giuro che e' l'ultima volta. Se mi da ancora un problema, passo a Vodafone. Dovro' cambiare tutti i biglietti da visita, ma a 'sto punto...

7 dic 2008

Il blackberry

Ogni tanto mi viene questo pensiero, e cioe' mi chiedo se potrebbe essere possibile che un giorno, di botto, a causa di qualche fattore esterno, io perda il controllo e faccia un gesto inconsulto e violento, tipo la franzoni o anche solo quelli che prendono a pugni un tizio "solo perche' e' stato un po' scortese" (cit.). Mi domando ogni tanto come sia possibile che la gente perda il controllo in questo modo, e faccia cose che non farebbe mai a sangue freddo, e tutto sommato credo di essere solitamente lontano da tale eventualita'.

Ci sono pochi casi in cui penso che potrebbe accadermi di perdere il controllo, e uno di questi e' quando qualcuno, mentre gli stai parlando o nel mezzo di una riunione, inizia a leggere la mail sul Blackberry.

Vedo gia' i titoli sui giornali:
"Irreprensibile consulente informatico defenestra un collega di fronte ai clienti esterrefatti"
"Pestato a sangue da un collega che poi lo soffoca col blackberry"
"Informatico sotto stress manda in frantumi una finestra lanciando il palmare del collega, poi distrugge l'arredamento della sala in riunioni urlando tremende bestemmie"

Io ho un'avversione "religiosa" contro i blackberry, analoga ma molto piu' acuta a quelle contro i propugnatori di Linux e Mac.
Ce l'ho col blackberry, poveretto, non tanto per colpa sua (a me servirebbe pure, a volte), ma a causa del fatto che il 90% dei possessori del diabolico aggeggio sono degli zombie tossicodipendenti.
Il tipico possessore del blackberry spende miliardi in connessioni dati e roaming se e' all'estero, lo estrae dalla fondina ad ogni nuova email in arrivo, perde cinque minuti a leggere lo spam in russo prima di arrendersi solo perche' non c'ha capito un cazzo, parlotta da solo mentre legge le mail, ti mostra i messaggi e ti chiede commenti o spiegazioni e ti guarda come se fossi l'unico idiota che non avverte l'incontenibile urgenza di rispondere, agire, inoltrare. Tutto cio', ovviamente, in riunione, mentre si sta parlando d'altro, in taxi, al ristorante o al bar, al cesso, al check-in, mentre si cammina per strada.
Se sto parlando con te, devi ascoltarmi, e non fare altro.
Se stiamo ascoltando qualcun'altro, devi stare fermo e non metterti a giochicchiare sotto la scrivania. Non devi assolutamente distrarmi per farmi vedere le tue cazzo di mail, nemmeno se annunciano che sono sbarcati i marziani.
Se stiamo discutendo cercando di capire come fare a risolvere il problema x, non devi saltar su e menzionare il problema y che ti hanno appena scritto via mail.
Il possessore di blackberry finge e si autoconvince di lavorare, fa "multitasking" saltando da un argomento all'altro: il tizio che sta parlando, la mail che e' appena arrivata, il documento che stavamo cercando di leggere, un'altra email, eccetera senza soluzione di continuita'.
Il possessore di blackberry pensa di essere iperproduttivo, ma in realta' e' solo un casinaro. Dedica 20 secondi a tutto, e quindi a conti fatti non combina un cazzo.
Il possessore di blackberry non capisce un semplice fatto della vita (che peraltro le nostre mamme ci dicevano fin da piccoli) e cioe' che bisogna fare le cose una per volta. Il "multitasking" e' una cazzata, e oserei dire che per definizione ti impedisce di raggiungere un risultato qualunque.
Il possessore di blackberry, in realta', col suo comportamento alimenta il gia' forte deficit di attenzione di cui soffre, per cui solitamente non capisce una mazza del significato della mail che ha ricevuto (perche' ovviamente, per leggere e comprendere un testo ci vuole tempo e attenzione, due cose che il possessore di blackberry non ha) e la deve rileggere piu' volte, sprecando ulteriore tempo, e solitamente capendo Roma per toma, generando quindi una catena di ulteriori email di tentativi di chiarimento.
Il possessore di blackberry, inoltre e soprattutto, e' un cafone, perche' non capisce che e' prima di tutto buona educazione prestare attenzione al mondo che lo circonda e soprattutto alle persone che sono con lui, piuttosto che farsi risucchiare dallo schermino del telefonino e dalle email di altri perditempo come lui.
Il possessore di blackberry, infine, col suo comportamento idiota, cancella la differenza tra una mail, una telefonata, un messaggino, o un documento di tre pagine. Con la sua dipendenza da "lettura immediata della mail" causa danni a se' (perche' non presta attenzione a cio' che di veramente importante e interessante sta accadendo intorno a lui) e agli altri, che saranno in futuro preda delle complicazioni create dai mittenti dementi che, alla prima occasione di biasimo, potranno sfoderare la scusa del tipo "ma come, non hai visto la mail che ti ho mandato? ma non hai il blackberry?".
La dipendenza da blackberry non incrementa la produttivita' e crea aspettative di risposta ingiustificate da parte di chi (e purtroppo sono tanti) non ha l'intelligenza sufficiente a comprendere che io possa non essere online 24*7.
Se hai bisogno una cosa urgente, mi telefoni. Prima al fisso e poi, se non mi trovi, al cellulare.
Se non e' cosi' urgente ma ti farebbe comodo una risposta si'/no al volo, prova a mandarmi un SMS o un messaggio sulla chat, se mi vedi online.
Altrimenti, mandami una mail.
Ci sono tanti mezzi di comunicazione diversi, e ognuno ha le sue peculiarita' d'uso e un apparecchio preposto. Il blackberry mescola pericolosamente telefono e email, a danno di tutto il resto.
Naturalmente, la pericolosita' del mezzo cresce proporzionalmente all'idiozia del suo possessore.

2 dic 2008

in che stato

Giusto per dire in che stato penoso sono i mass media in Italia.
Ieri sbirciavo su un Corriere della Sera che riportava la notizia sui ciccioni che ho letto piu' di una settimana fa su Gulf News. Oltre al ritardo, l'altra differenza era che GN dedicava giustamente alla cosa un piccolo trafiletto, mentre sul Corriere era mezza pagina. Con l'immancabile, enorme, foto del culone di un obeso.
Poi, tutti i mass media italiani, senza eccezioni, continuano a parlare di Hillary Clinton nominata "Segretario di Stato" o "Segretaria di Stato". Mi chiedo perche' continuare a usare questa traduzione letterale, invece di un piu' comprensibile "Ministro degli Esteri". Ho il forte sospetto che gran parte degli scribacchini che riempiono le redazioni del giornali italiani non sappia nemmeno quali siano i compiti di questo "Segretario"...

30 nov 2008

dimenticavo...

Pare che la pronuncia giusta sia "Dubei". Simpatico scoprirlo dopo due anni.
Verifichero' con un locale.

Resoconto dell'ultima visita a Dubai

Dal 14 al 21 Novembre ho visitato per l'ennesima volta Dubai, questa volta sia per lavoro che per diporto.
Questa volta abbiamo visitato tutti (va beh, non tutti tutti...) i centri commerciali della citta'. Una maratona. Il nuovo Dubai Mall, ai piedi del Burj Dubai, e' enorme. Ma piu' enorme degli altri mall enormi. Enorme enorme. Grosso.



Il Dubai Mall ha una parte all'aperto, ancora in fase di ultimazione, e anche all'interno abbondano gli "opening soon" davanti alle vetrine vuote.




All'interno del mall c'e' un grande "gold suk" (leggi: spazio dedicato alle gioiellerie), un grande acquario, una pista di pattinaggio e sicuramente altra roba che ci siamo "persi".










Comunque ho messo un album di foto online qui.

Oltre al Dubai Mall, ci siamo sparati il Festival City Centre, che ci mancava, il Village (anche questo pieno di "opening soon") che in confronto agli altri sembra minuscolo, il Wafi (che al di fuori e' tutto a tema egizio, ma dentro di faraoni non c'e' traccia, anzi e' pieno di negozi italiani e contiene l'ennesimo suk "rifatto", bello per carita', fatto su due piani), il sempre classico Deira City Centre, l'Outlet Mall (dove ci siamo gustati anche una tempesta di sabbia) che sta in mezzo al nulla (per ora), e mia moglie non s'e' persa anche il Mall of the Emirates e l'Ibn Battuta che io stavolta invece ho saltato.






Immancabili le visite ai vecchi suk di Bur Dubai e Deira, come al ristorante iracheno Samad!





Abbiamo finalmente visitato il Museo di Dubai, che non sara' il Louvre ma per 3 dirham vale sicuramente la pena, e abbiamo cercato senza successo di prenotare una visita alla Moschea di Jumeirah, l'unica visitabile dai non musulmani. In teoria, bisognerebbe telefonare al centro culturale Sheikh Mohammed per prenotare, ma a noi non ha risposto mai nessuno (forse perche' era venerdi'?) e non ci andava di tentare l'avventura senza prenotazione al sabato mattina, quindi abbiamo desistito. Sara' sicuramente per la prossima volta.

Evento clou della visita e' stata la cena al ristorante Al-Muntaha del Burj Al-Arab. Ovviamente, prenotazione obbligatoria e possibilita' di entrare solo con l'apposito codice. Cento euro di "cancellation fee" a testa in caso di annullamento all'ultimo momento.




Naturalmente, il cibo in se' non potra' mai valere il prezzo stratosferico pagato. Pero', per dire "io ci sono stato", una volta si puo' fare! Vuoi mettere, arrivare all'hotel e il primo che incontri e' Montezemolo?

Mentre io me ne vagavo a piedi per Bur Dubai, ignaro, veniva inaugurato l'hotel Atlantis, su Palm Jumeirah. Ma di questo ne hanno parlato tutti i giornali.

Tra le novita' del viaggio, il nuovo Terminal 3 dell'aereoporto, riservato ai voli Emirates. Grazie alla "separazione", le file da incubo al controllo passaporti sono -si spera- solo un ricordo. Ovviamente, il terminal e' "il piu' grande del xxx" (sostituire xxx con quello che si vuole), il centro commerciale incluso e' "il piu' grande del xxx", eccetera. Comunque e' vero che al duty free "si compra bene": certo che pero' dopo una settimana passata a contrattare fino alla morte nei negozietti del centro o degli altri mall, il duty free e' proprio freddo! Nel frattempo, proseguono il lavori per la costruzione del nuovo aereoporto, "il piu' grande del xxx".



Per la prima volta, mi sono recato ad Academic City, una zona dedicata alle universita' situata fuori dalla citta' verso Al Ain, ma ancora per poco: naturalmente i cantieri sono ovunque, e in mezzo al deserto e' pubblicizzata la prossima "citta' nella citta'" di futura edificazione.
A seconda della strada scelta per raggiungere Academic City da Deira, ci si puo' imbattere nella discarica di Dubai, peraltro gia' in procinto di essere spostata verso un nuovo sito piu' lontano dal centro abitato. File chilometriche, infinite, di TIR si snodano a serpentone in attesa di poter entrare e scaricare. Uno scenario inimmaginabile.

Intanto, si susseguono le notizie e le voci circa l'impatto della crisi finanziaria mondiale sull'emirato. I giornali riportano come le borse siano anche qui in picchiata, e il governo sia dovuto intervenire tramite banche e istituti finanziari per garantire liquidita' alle imprese di costruzioni. I "rumors" scendono naturalmente in maggior dettaglio, e se c'e' chi continua a sostenere che Dubai non crollera', proprio in virtu' della sua economia tutta basata sulla speculazione e sostenuta dal governo, d'altra parte c'e' chi sostiene che le banche hanno iniziato a negare i mutui ai lavoratori delle imprese edili, prevedendo fallimenti a raffica l'anno prossimo, che i prezzi di affitti e compravendite si sono per la prima volta fermati, che sempre piu' persone non riescono a rivendere gli appartamenti che avevano comprato come speculazione o investimento, che molti progetti potrebbero non essere completati (The World, The Universe) o addirittura mai partire (The Palm Deira). Si dice che lo sceicco Mohammed abbia dovuto chiedere l'ennesimo grosso prestito ai cugini di Abu Dhabi e in cambio abbia dovuto lasciargli il Gran Premio di Formula 1 (per il quale Dubai ha gia' un autodromo pronto, ma che si fara' sul circuito cittadino della capitale il 15 Novembre 2009) e la prestigiosa manifestazione ippica tenuta tradizionalmente a Dubai. Sara'. L'opinione comune e' che comunque nei prossimi due-quattro mesi vedremo gli effetti reali di questo casino.

Una delle poche certezze a Dubai (oltre al caldo e al traffico) rimangono i tassisti: spericolati, sgangherati,dalla guida a scatti, a volte del tutto ignari anche delle destinazioni piu' comuni. I lavori per il metro' procedono secondo scaletta, a quanto pare, e nuovi bus saranno aggiunti, anche se l'utilita' di questi ultimi si limita al solo posto a sedere (se disponibile), in quanto il tempo necessario a percorrere una distanza in bus o a piedi e' praticamente lo stesso.

Cos'ho dimenticato... boh! Sicuramente un sacco di cose!

piu' diritti per i ciccioni!

Mi ero tenuto questo trafiletto da Gulf News: "La Corte Suprema del Canada ha deciso ieri che le persone obese hanno il diritto a due posti al prezzo di uno sui voli nazionali. L'alta corte ha respinto un appello delle compagnie aeree canadesi contro la decisione dell'Agenzia dei Trasporti Canadesi secondo la quale le persone che sono "funzionalmente disabili a causa dell'obesita'" hanno diritto a due posti alla tariffa di uno solo. La decisione della corte di non ascoltare un nuovo appello significa la permanenza della politica "una persona, una tariffa"."
Voglio sperare che la tariffa pro-ciccioni si riferisca solamente a casi patologici comprovati da certificato medico... Altrimenti mi incazzerei davvero, io piu' o meno normopeso, a dovermene stare schiacciato nei sedilini delle economy class, mentre un culone mangiahamburger si becca due posti!

and the lawn won




23 nov 2008

una continua presa in giro

Leggevo su questa notizia Reuters che "i delitti compiuti tra le mura domestiche e all'interno dello stesso nucleo familiare sono al primo posto tra gli omicidi volontari compiuti in Italia, costituendo il 31,7% del totale nazionale".

L'anno scorso l'emergenza "ordine pubblico" riguardava gli stupri nei parchi. Quest'anno non se ne parla piu'. Quest'anno vanno piu' di moda i rumeni e gli immigrati in generale. Anni fa erano le rapine in villa. Tutti temi terrorizzanti che durano una stagione e poi nessuno ne parla piu'.
Mass media che cavalcano le morbosita' e le paure del pubblico, politici che blaterano a vanvera senza affrontare i problemi reali.

E intanto, un terzo degli omicidi in Italia avviene in casa. Altro che rumeni. Altro che senegalesi.

I nostri mass media, inetti e servi solo di chi commissiona piu' pubblicita', ci terrorizzano con "emergenze" inventate li' per li', e non provano nemmeno a fare un'analisi approfondita o a contestare le dichiarazioni deliranti di questo o quel politicante. Se un albanese ubriaco alla guida uccide un pedone, e' facile: il problema si risolve eliminando gli albanesi. Se un italiano benestante spara a moglie e figli, la cosa si fa piu' complessa, ci toccherebbe riflettere su quali siano i motivi che fanno scattare questa violenza, e nessuno ha voglia e capacita' di avventurarsi in questo ginepraio: si allestisce un gran carrozzone per sfruttare la curiosita' morbosa del pubblico di fronte a questo bagno di sangue, cosi' che l'avvenimento viene inglobato dal mondo della "fiction" piu' che della cronaca, rendendolo percio' inoffensivo. Ma intanto il fatto che un terzo degli omicidi in Italia avvenga in famiglia non diventa mai un'emergenza nazionale. E' piu' comodo aspettare il prossimo albanese ubriaco.

22 nov 2008

trova le differenze

Trovare le differenze tra l'Italia e un paese civilizzato nel seguente articolo tratto dall'IHT del 17 u.s..

"Il Partito Verde, uno dei principali partiti politici della Germania, ha eletto un figlio di immigrati turchi alla posizione politica di vertice, la prima volta che un partito sceglie un leader con un retroterra di immigrazione. [...] Ozdemir [...] fu eletto per i Verdi alla Bundestag nel 1994 [...]. Passo' al Parlamento Europeo nel 2004 dopo che fu obbligato a dimettersi per aver usato le miglia accumulate con i voli pagati dallo Stato per scopi privati."

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Ho infine trovato il tempo di leggere il report segnalato dall'immancabile BS riguardante l'analisi dell'efficacia delle campagne di SPAM che tutti riceviamo in gran quantita' quotidianamente.Il report e' molto interessante e, con l'accortezza di saltare le parti introduttive se avete poco tempo (inserite anche per fare un po' di "volume", credo) si trovano dei dati interessanti. Infiltrandosi nello Storm Worm, i ricercatori hanno osservato l'invio di 350 milioni di email in circa un mese di attivita'.

Il dato che a prima vista salta all'occhio e' che questi milioni di email hanno portato a soli 28 acquisti online. Cio' apparentemente suggerisce che, stanti i costi (noti o stimati) necessari ad "affittare" una botnet, affidarsi allo spam per promuovere i propri prodotti non sarebbe granche' conveniente. Tale conclusione, pero', si basa appunto su alcune assunzioni riguardo fattori non noti, quali ad esempio i reali costi dell'affitto e se di affitto veramente si tratta e non di infrastrutture gestite direttamente dai venditori online. Va considerato inoltre che l'infrastruttura di Storm e' esistente ormai da tempo e utilizzata per svariati scopi, quindi i relativi costi di sviluppo e manutenzione possono essere ammortizzati ulteriormente. Senza contare che si e' trattato di un esperimento puntuale su una singola categoria merceologica.

Facendo invece altre assunzioni, basate sui numeri presentati dallo stesso rapporto, secondo me risulta che lo spam e' ancora sorprendentemente efficace nonostante il fatto che se ne parli un po' dappertutto e si presuma che gli utenti siano ormai decentemente informati a riguardo. Il "conversion rate" (cioe' la percentuale di acquisti sul totale) di 0,000008% presentato dal report si riferisce al totale delle mail inviate; rapportandolo invece al numero di email che non hanno generato errori di invio, si sale a uno 0,0003%, che suona gia' meno scoraggiante. Sempre rapportandosi al numero di email effettivamente inviate, il numero di utenti che ha cliccato sul link pubblicizzato si aggira intorno allo 0,01%, cioe' un click ogni 10.000 mail spedite. Non male.

Questi numeri vanno pero' considerati alla luce di un altro dato sul quale non si possiedono dati certi, ma si possono fare alcune assunzioni, cioe' la percentuale di email bloccate dai filtri anti-spam. Le percentuali migliori registrate nei test realizzati su caselle di email create ad hoc su servizi Internet gratuiti riportano percentuali di effettiva consegna dello spam tra lo 0 e 0,006% del totale (per non parlare dello sconfortante risultato del filtro per le aziende, che ha consegnato lo 0,1% dello spam ricevuto). Ora, applicando una percentuale di effettiva consegna dello 0,1% (caso peggiore, cioe' maggior numero di email consegnate) alle 82.700.000 email effettivamente inviate, si otterrebbero 82.700 email, che hanno portato a circa 10.000 accessi al sito, cioe' circa uno su otto. Un altro dato sorprendentemente alto, e che non depone a favore dell'intelligenza media dell'utente Internet tipo.

La percentuale di acquisti tra gli utenti che hanno cliccato si situa intorno allo 0,2%, cioe' un acquisto ogni 500 visite. Rispetto alle email consegnate, basandosi sulle mie assunzioni qui sopra, siamo a circa un acquisto ogni 3000 mail. Sarei curioso di sapere se siti come Amazon o simili hanno "rate" cosi' buoni.

12 nov 2008

Bruce goes to Dubai - but he's late

La prima volta che incrocio Bruce Schneier devo fargli presente che e' arrivato tardi. Io avevo relazionato sui filtri applicati a Dubai ben prima di lui! (che comunque segnala un po' di link interessanti!)
:-)

11 nov 2008

milano italia

Oggi sono dovuto andare a Milano "downtown" dopo un po' di tempo. Alle 8 di mattina il metro' al capolinea e' gia' affollato, e per sedersi bisogna conquistare la prima fila sulla banchina, accaparrarsi lo spazio giusto davanti alla porta, infilarsi all'interno senza sgomitare chi scende, e prestare attenzione a non farsi sorpassare in dirittura d'arrivo da qualcuno piu' scaltro. Mostrarsi decisi e determinati. La mattina non inizia nel modo piu' tranquillo, ma e' gia' una lotta. L'alternativa ovviamente e' prendersela comoda e farsi il tragitto in piedi, aggrappati ai sostegni e sballottati tra la folla di automi che leggono, conversano, o semplicemente "stanno". In realta', la lotta e' iniziata in precedenza, in auto: ai semafori, in autostrada, al casello cercando di salvarsi la vita e azzeccare il varco giusto, all'ingresso del parcheggio, schivando i motorizzati che spuntano da tutte le parti.
Tornando al metro', nove lettori su dieci sfogliano "free press", cioe' i vari Metro, City eccetera. Personalmente trovo la free press inutile e anche dannosa, perche' in sostanza riprende le notizie che ho visto la sera prima sui principali siti web, con titoli stringati, spesso sgrammaticati e confusi. Inoltre, per definizione, essendo "free", la "free press" ha come scopo di vita non quello di informare, ma quello di veicolare pubblicita'. Si capisce quindi che la qualita' dei contenuti e' affidata solo alla buona volonta' dei singoli. Non che il resto della stampa a pagamento si distingua granche'. Corriere e Repubblica sono due libroni in cui probabilmente meta' del contenuto e' pubblicita' e un buon altro venti per cento sono inutili foto grandi mezza pagina.
Essendo in largo anticipo, ho passeggiato per il centro. Gli unici negozi aperti alle 8.45, praticamente, sono i bar, dove, nuovamente, si sta in coda al bancone, si beve un cappuccio in bilico o seduti in un angolo e si paga quattro e quaranta contro i quattro euro del bar del paesucolo.
Mi infilo in un mondadorimultimediacenter o roba del genere. Cerco qualcosa da leggere, sfoglio qualche rivista. Provo una strana sensazione guardando le testate di riviste e quotidiani: una specie di rifiuto annoiato. Due giornali riescono a darmi un'emozione piu' forte: Il Giornale e Libero, coi loro titoli deliranti, contenitori di spazzatura immonda, quelli si' mi scatenano istinti violenti. Il resto e' roba tipo "Come dare ai vostri figli un'educazione superiore" ("basta essere pieni di soldi", penso io) con in copertina pinco pallino, 17 anni, ha studiato a Cincinnati, e pinca pallina, che ha studiato a singapore e salcavolo dove altro. Oppure "L'Italia e' volata in Serie B e ci resteremo" o "Ecco gli imprenditori che non si arrendono": Della valle che "apre i negozi in India" (lo nominiamo per il nobel dell'economia?), Doris che "rimborsa i clienti" (boh?) e, ovviamente, Colaninno che "salva Alitalia" (con i nostri soldi, grazie). I giornali musicali propongono gli AC/DC in copertina; tutti, a parte un paio con Leonard Cohen. Viva la gioventu'. Una maggiorata in copertina su Max mi ha attirato e fortunatamente, accidentalmente, dirottato verso l'articolo sui Mod di Piazza Statuto contenuto nello stesso giornale. La radio del negozio spara pop orecchiabile e addirittura spunta gia' Mariah Carey che canta all I want for Christmas is you. Oddio, e' l'undici di novembre!
Per strada c'e' gente che parla da sola, e un sacco di studenti con le cuffie nelle orecchie. Qualcuno che cazzeggia, altri sono gia' usciti dall'ufficio e si dirigono verso il secondo cappuccio o al caffedorzointazzagrande.
Dietro un angolo c'e' sempre uno scorcio di un cortile di Milano, un palazzo antico, un albero.
Al bar, MTV trasmette musichette orecchiabili e video con protagoniste prosperose, che mi distraggono. E' ora di lavorare un po'.

9 nov 2008

un po' di ottimismo, su!

Che c'e' ancora qualche italiano rispettato a livello internazionale! Per una salutare dose di professionalita' e buon senso, leggersi questa intervista di Famiglia Cristiana a Romano Prodi.

old shoes farewell

Credo di aver comprato queste scarpe nel '92, massimo '93. Le avevo comprate perche' erano comode e leggere, mentre oggi trovi solo scarponi plasticosi e da tamarro. Quando si erano bucate in punta le avevo destinate ai lavori in giardino. Poi si erano rotte le stringhe e le avevo riallacciate alla bell'e meglio. Poi, progressivamente, si e' staccata completamente la parte inferiore delle suole. Pero' rimanevano sempre le scarpe piu' comode che avevo.
Recentemente pero' la tomaia della scarpa destra si e' quasi completamente staccata, e se cammino nell'erba mi bagno i piedi. Dovro' buttarle.
Ho gia' pronto un altro paio di Nike bucate in punta con cui sostituirle, ma non sara' la stessa cosa!

8 nov 2008

Il canto perduto

Laila al-Giuhni - Il canto perduto (Ilisso)

Istanbul from a taxi

Stare due giorni per lavoro a Istanbul vuol dire passare la maggior parte del tempo in taxi, e vedere scorci della citta' dai finestrini di una FIAT con quattrocentomila chilometri e le gomme lisce. In uno dei prossimi viaggi cerchero' sicuramente di dedicare almeno una giornata al turismo in questa enorme metropoli dalla storia millenaria.



1 nov 2008

ah, mi pareva!

Ovviamente, tutta la manovra CAI-Alitalia non poteva mica fermarsi, nonostante i proclami terrorizzanti dei giorni scorsi. Si tratta di salvare Airone e far fare un po' di soldi facili agli amici di Berlusconi... roba di importanza nazionale, quindi.
L'articolo di Repubblica riassume la situazione, allineandosi pero' all'eufemismo "bad company" per spiegare che, quando l'Unione Europea ci bastonera' per via dei 300 milioni "prestati" ad Alitalia dal governo, a dover restituire quei soldi non sara' la banda dei furboni capitanati da Colaninno, ma lo Stato. Cioe' noi.
Riassumendo: c'era una compagnia aerea allo sfascio, e Air France se la voleva comprare. Berlusconi invece ci ha visto la possibilita' di fare dei soldi senza rischi e a spese degli italiani... Grazie Silvio, e grazie ai milioni di coglioni che l'hanno votato! I 300 milioni glieli farei pagare a loro!

Prossima, ennesima, deadline, fine novembre. La farsa continua!

31 ott 2008

quindi ora siamo ufficialmente nel baratro?

(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Il Cda della Compagnia aerea italiana si e' chiuso con la decisione di non presentare un'offerta definitiva per gli asset di Alitalia. Alla base di questa decisione il no delle sigle sindacali dei piloti e assistenti di voto al 'lodo Letta', un documento-premessa al contratto e ai criteri di selezione del personale nella Nuova Alitalia, proposto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, firmato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

non ci credo nemmeno se lo vedo

(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Il Cda di Cai sta per concludersi con la non presentazione dell'offerta. Sarebbe questo l'orientamento degli amministratori.

le solite minacce

(ANSA) - ROMA, 31 OTT - 'Il 31 ottobre e' il termine ultimo per la sopravvivenza di Alitalia. Siamo vicini al baratro'. E' il grido d'allarme di Gianni Letta. Al tavolo per Alitalia, Letta ha ricordato che 'a mezzanotte non c'e' piu' Alitalia senza accettazione dell'offerta Cai. Non siamo qui per riaprire il negoziato, non c'e' piu' margine per trattare ma per dire chi firma e chi si assume, non firmando, la responsabilita' di far fallire la trattativa. E' il momento di prendere atto delle intese raggiunte'.

Le solite cazzo di minacce mafiose, sostenute dal solito allarmismo del cazzo: "siamo vicini al baratro"... ma taci buffone, che e' da anni che nel baratro ci siamo bell'e che dentro...

29 ott 2008

Altro che aladino!

Forse la triste vicenda del mio telefono DECT e' arrivata a una conclusione. Cioe', si fa per dire.
La settimana scorsa, non ricordo nemmeno piu' in che giorno, ricevo una telefonata dalla Telecom in cui una voce trafelata mi avvisava che il nuovo modem mi sarebbe stato consegnato il giorno 29, e che sarei stato ricontattato in seguito per concordare l'ora della consegna.
Nel pomeriggio dello stesso giorno mi citofona il corriere e mi consegna il modem. Scatola aperta, ammaccata.

Causa pigrizia, paura e altri casini sorti nel frattempo, ho installato l'apparecchio solo oggi. E con grande mia sorpresa funziona tutto, piu' o meno.
Il libretto di istruzioni dice che se avevo gia' una smart card Alice avrei dovuto poterla utilizzare per le connessioni wi-fi sul nuovo modem, ma non ci sono riuscito. Poco male, uso la smart card nuova.
Aladino mi ha fatto un po' tribolare, ma con un paio di spegni-riaccendi, attaccailfilo-staccailfilo, sono riuscito a telefonarmi.
Ovviamente, anche questo telefono non fa contatto bene con la sua base, e quindi ora per caricarlo lo tengo in bilico con dei pezzetti di carta. Ma non si puo' avere tutto nella vita. Dovrebbero metterlo come motto sullo stemma della Repubblica: "Repubblica Italiana - Non si puo' avere tutto nella vita" e sotto: "Tengo famiglia".
Appena ho tempo, apriro' un account su eBay per rivendere tutta la roba che Telecom mi ha mandato per errore nel frattempo e non rivuole indietro.

28 ott 2008

non capisco non capisco non capisco

Oggi me ne camminavo bel bello per le strade del mio paesucolo, che potremmo definire di "hinterland, grazie a dio estremamente esterno," di Milano, e pensavo come al solito alle misure draconiane che adotterei per mettere a posto le cose che non mi vanno bene.

Per rendere immediatamente piu' vivibile il paesucolo, ho in serbo un solo provvedimento: esso consisterebbe nel rendere obbligatoria la costruzione di almeno un marciapiedi su tutte le vie. Cio' risolverebbe a catena una serie di fastidi tipo il fatto che per le nostre viuzze strette e sbilenche attualmente circolano TIR stracolmi di ghiaia e sfrecciano a tutta velocita' tamarri alla guida delle loro PuntoTurboBluConL'alettone.

Ma oltre a questo, cio' di cui mi disgusto ogni volta e' il sorgere di nuove palazzine in ogni angolo possibile e immaginabile (e anche inimmaginabile). Una colata di cemento continua, inarrestabile e oserei dire sacra. Benedetta dall'amministrazione comunale, dagli impresari che siedono in Consiglio, e da un piano regolatore che prevede una crescita della popolazione da 7000 a 10000 unita'. L'ignoranza della gente, che non capisce che sommergere di cemento tutto quanto ci circonda e' una mossa sbagliatissima a breve, medio e lungo termine, non mi soprende. Non mi sorprende nemmeno che a nessuno dia fastidio il fatto che la priorita' dell'amministrazione comunale sia quella di far guadagnare quei quattro-cinque impresari edili invece di rendere la vita migliore al cittadino. Mi lascia pero' sempre un po' dubbioso il fatto che questa colata di cemento, volta a creare tanti begli appartamentini per incrementare gioiosamente e lucrosamente la popolazione del paesucolo, sia attualmente spinta da un'amministrazione di destra, che ovviamente ha vinto le passate elezioni con percentuali bulgare, e che non trova in cio' nessuna contraddizione con l'altrettanto martellante politica di rifiuto verso gli immigrati, che siano arabi, africani o rumeni, portata avanti dalla stessa destra a livello nazionale e locale. Ma se prima non volevamo i terroni, e poi non volevamo i senegalesi, e ora non vogliamo i rumeni, e se nel frattempo la popolazione "italiana" continua a non crescere, MA PER CHI CAZZO LE STIAMO COSTRUENDO TUTTE QUESTE CASE???
Ogni posizione e' legittima, in democrazia. Ma almeno un po' di coerenza, dio santo!
Il paesucolo passera' da 7000 a 10000 abitanti.
Gli italiani non fanno piu' figli.
Gli immigrati non li vogliamo.
Non capisco non capisco non capisco.

27 ott 2008

un'altra cosa che ho perso

Man mano mi vengono in mente le cose che non ho backuppato e che quindi ho perso, insieme al mio pc rubbato a Roma sul Lungotevere Farnesina chevve possino cecavve limortaccivostri.
Insomma, ho perso:
i bookmark di Firefox
i feed di RssOwl
le connessioni di PuTTY
le connessioni di WinSCP
le connessioni di CuteFTP

gli archive di Outlook
il file del fantacalcio
il file delle spese
e svariate altre cose di minore importanza.
Ho comunque salvato il grosso dei file del lavoro. Ho perso un sacco di MP3.
Il pc nuovo ha in piu' il lettore di smartcard e la presa IEEE1394, e sembra persino una seriale. Di bluetooth non se ne vede, per ora. Non ha il lettore delle impronte digitali, ma ha 100 GB di hard disk. Cio' non toglie che trovarsi il bagagliaio dell'auto svuotato non fa piacere, anzi ti procura un istinto violento intollerante che vorresti sfogare contro i ladri o, in subordine, con la popolazione di Roma intera, ad esempio vendendo tutta l'urbe a Gheddafi per un pugno di lupini.


In ogni caso, come diceva Alex Drastico, pregherei che tra lorsignori ci fosse il ladro o l'acquirente del mio pc: caro cornutone, sappi che quando ti capitera' tra le mani un Lenovo T60 con probabilmente ancora appiccicato sopra un adesivino col mio nome cognome e numero di telefono e un altro simpatico adesivino della Emirates che dice "wake me up for lunch", sappi che se anche solo un milionesimo delle maledizioni che ti sto tirando funzionera', passerai il resto della vita a spendere i tuoi soldi in medicine!


22 ott 2008

mi fa troppo ridere

La Telecom mi disse che entro il 20 mi avrebbero ricontattato. Ovviamente nessuno mi ha chiamato. Ho appena richiamato. La signorina s'e' sorpresa, dice che secondo lei il modem dovrebbero cambiarmelo al negozio (e giriamo in tondo... a parte il fatto che di modem me ne hanno gia' mandati due...) ma che comunque mette un sollecito alla pratica. In aggiunta alla solita perdita di tempo, nel bel mezzo della mia chiacchierata col 187 la linea ADSL si e' disconnessa. Guarda caso.
Anche i ladri della Cartasi' naturalmente non m'hanno ancora ridato i miei 10 Euro. Magari ora richiamo anche loro, tanto per passare 5 minuti.

ottobre non passa mai!

Dall'ANSA:

dopo questa, scarico Opera.

Chi ha provato a uploadare un file di 300 Mega con una lercia ADSL italiana ha presente di che tipo di sofferenza sto parlando. A 40KBs, sono circa 2 ore: con una buona probabilita' di disconnessione nel frattempo o di altri problemi assortiti. Ma questo c'entra poco ora.
Oggi stavo appunto caricando un file tramite il servizio intertransfer di interfree, uno dei numerosi siti per l'invio di file "pesanti" tramite web. Dopo aver caricato il file, mi sono meravigliato nel vedere che la password scelta per la protezione del download e comunicata ai destinatari del file era quella del mio account interfree!! Li' per li' ho pensato a qualche baco nel sito (che solitamente genera una password casuale), ma ho poi realizzato che la colpa era della funzione di memorizzazione password di Firefox:
Il simpatico browser ha visto un campo "password" e ha pensato bene di compilarlo con la password del mio account, che e' stata quindi inviata ai destinatari del file. Non mi spiegavo infatti come mai il mio nome utente comparisse in uno dei campi dei destinatari, ma anche qui la scarsa intelligenza del browser ha provveduto al mio posto.
Non escludo che anche altri browser dotati della stessa funzione si sarebbero comportati nello stesso modo. Mi sembra comunque un problemino non trascurabile, a cui fare decisamente attenzione.
Comunque ultimamente ho il dente avvelenato con Firefox, quindi ora mi scarico Opera e provero' quello.

21 ott 2008

telepass

Oggi ho ricevuto una lettera "del Telepass" (Autostrade) in cui mi spiegano con dovizia di particolari i cambiamenti nell'assetto societario riguardanti l'invio delle fatture eccetera.
La lettera reca un bollino con scritto "Codacons affidabilita' OK", che mi ha immediatamente insospettito e spinto a leggere con attenzione, cavandomi gli occhi, l'informativa sulla privacy inclusa nel documento. E sorpresa sorpresa: non ci sono fregature nascoste, la policy di Autostrade sembra davvero non prevedere la comunicazione dei dati dell'abbonato a destra e manca, come invece ci si potrebbe aspettare per dati cosi' "appetibili" e "sensibili" come i viaggi in autostrada.
Ovviamente non si puo' finire la lettura di buon umore, in quanto nell'ultima pagina il signor Telepass si premura di ricordarmi i costi del servizio "che sono fermi da oltre 10 anni": 3,72 Euro al trimestre, piu' 3.72 Euro aggiuntivi se si spende piu' di 258,23 Euro (!!!), piu' 1,80 Euro per un apparato aggiuntivo.
Ora, mi girano le palle perche' mi sembra un controsenso che, in quanto utente Telepass, io contribuisca a ridurre le code ai caselli e sia invogliato a usare di piu' l'autostrada (cioe' a far guadagnare di piu' i relativi concessionari) e per questo debba pagare. Tanto per fare un esempio, Internet insegna che gli strumenti (ad es. i browser) vengono dati gratis per invogliare il pubblico a usare i servizi a pagamento (le connessioni alla rete). Poi mi sembra stupido che piu' uso le autostrade, piu' devo pagare. In qualunque altro settore merceologico, piu' compro piu' si riduce il prezzo unitario. Tutto cio' sta in piedi ovviamente solo perche' non c'e' concorrenza, cioe' non e' possibile per una terza parte produrre un apparecchio "telepass-compatibile" e offrirlo a un prezzo inferiore. Se lo Stato avesse a cuore gli interessi dei cittadini (per non parlare del libero mercato e della concorrenza), visto che le autostrade sono gestite in concessione, obbligherebbe i concessionari ad "aprire" il mercato del Telepass. Non si capisce perche', ad esempio, Telecom Italia sia obbligata a offrire le proprie infrastrutture agli altri provider, mentre le Autostrade mantengono il monopolio sul Telepass.

20 ott 2008

messo a mercato tutto l'esistente

"Ora che il crollo del castello di carte della finanza speculativa travolge l'economia mondiale, ora che la già precaria esistenza di alcuni miliardi di persone viene scaraventata in un vicolo cieco, ora che si palesa il carattere intrinsecamente fraudolento del capitalismo reale, tutto dovrebbe apparire più chiaro e offrire solidi argomenti a una critica radicale del modello che ha messo a mercato tutto l'esistente generando povertà, disuguaglianza, ingiustizia e guerra."
Dino Greco, dal Manifesto di ieri.

19 ott 2008

forse non tutti sanno che...

" Il 15 ottobre il governo e l'Agcom consegna(ro)no ai giudici di Palazzo Spada i dossier che spiegano - almeno ci provano - come e perché dal '99 Europa 7, pur avendone diritto, non ha ricevuto le frequenze che le consentirebbero di accendere le trasmissioni su scala nazionale. L'atto è dovuto: a giugno il consiglio di stato ha recepito la sentenza della corte di giustizia europea che contesta all'Italia la mancanza di pluralismo e il danno subìto da Europa 7, che si è vista 'scippare' le sue frequenze da Rete4, il canale ' in proroga', poi condonato dalla legge Gasparri (quella che appunto ci contesta l'Europa).
[...]
La soluzione che il ministero dello sviluppo economico e l'Agcom propongono è contenuta nella relazione di Sassano. [...] La relazione tecnica del professor Antonio Sassano, super esperto del settore, contiene la soluzione della 'ricanalizzazione', in grado di togliere le castagne al fuoco al premier e all'Agcom.
[...]
Quando - entro giugno del 2009 - il primo canale Rai cederà le frequenze ricavate da una razionalizzazione dei canali alla tv di Francesco Di Stefano, il costo della risintonizzazione dei trasmettitori su tutto il territorio nazionale ricadrà per intero sulle tasche della Rai. Poi ci sarà il costo della risintonizzazione dei televisori, che materialmente i telespettatori dovranno fare. I disagi saranno molti, soprattutto per gli anziani - core business dell'ascolto Rai - che avranno maggiori difficoltà a decodificare le comunicazioni dell'azienda di viale Mazzini (che pure avranno un costo). L'operazione di risintonizzazione c si ripeterà poi entro il 2012, quando tutti i canali tv che trasmettono in tecnologia analogica dovranno completare lo switch off al digitale. Quest'ultimo passaggio ci è imposto dagli accordi di Ginevra. Quello precedente, previsto entro il 2009, serve solo a 'chiudere' rapidamente il contenzioso che da dieci anni oppone Europa 7 allo stato, ovvero ai diversi governi che si sono via via alternati. Solo che a pagare il conto non sarà Rete4, il canale Fininvest poi Mediaset che non ha vinto la concessione nazionale e che continua a trasmettere in regime di proroga. Sarà la Rai.
[...]
il dg Rai Cappon replica con decisione. «La disposizione normativa che impone la ricanalizzazione delle frequenze non comporta nessun onere per la Rai e nessuna perdita di capacità trasmissiva. Non andrà a scapito dell'azienda».
[...]
I punti deboli dell'operazione, insomma, i costi. E sono appunto la risintonizzazione dei televisori, la riconfigurazione delle antenne riceventi, la cacciata delle sperimentazioni radiofoniche digitali (in Dab e Dmb) che attualmente utilizzano proprio quel canale 8. «Dunque l'intero peso della ricanalizzazione ricadrebbe sulle spalle della Rai, da un lato, e degli utenti costretti alla risintonizzazione dall'altro», conclude Sassano.
[...]
Gli accordi di Ginevra prevedono una ricanalizzazione entro il 2012, con la conversione in digitale terrestre. Il governo ne richiede due, una entro il 2009 ancora in analogico. E la chiede alla Rai. Che, nella persona di Cappon, accetta di risolvere un problema del premier Berlusconi, ma anche del proprietario di Rete4."

Ho riordinato un articolo da Il Manifesto di ieri.

18 ott 2008

St. Augustine's best kept secrets

Chi vuole andare a Saint Augustine, la piu' antica citta' degli Stati Uniti, puo' documentarsi facilmente tramite Internet o comprare una guida turistica per avere le indicazioni principali per l'alloggio, il cibo, le attrazioni, ed esplorare la zona.
Aggiungo qui alcune indicazioni "extra".
Per i momenti "nostalgia dell'Italia" ecco alcuni indirizzi: Benito's Pizza a Vilano Beach, con la sua atmosfera cosi' "italoamericana", assomiglia un po' a un diner del New Jersey, ma troverete clientela italiana, dei dolci come si deve, e una tv sintonizzata su una partita di calcio. Alle pizze, il nipote di Benito, Tony, di Avellino.

La pizza di Pizzalley's secondo me e' un po' meglio di quella di Benito, e il ristorante e' piu' carino, ma e' un po' artefatto.

Per la colazione a base di cappuccio e cornetto, dirigersi verso The Bunnery, su George Street.

Trovare accesso a Internet a St. Augustine puo' essere un problema. La biblioteca offre accesso gratuito ma spesso bisogna sorbirsi lunghe attese. Un'alternativa sono i simpaticoni dell'Old Drugstore, allo stesso tempo attrazione turistica, negozio di abbigliamento e souvenir, e scalcinato diner. Per pochi dollari si puo' accedere alla rete ed eventualmente anche usare la stampante.






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17 ott 2008

eh si', certo!

L'AGI riporta: "Messaggi terroristici in codice veicolati attraverso immagini e video pedo-pornografici e in siti pedofili [...]. Ne riferisce il 'Times',[...]. In un caso sono state trovate solo poco piu' di una decina di immagini, in un altro 40.000. Gli inquirenti si sono imbattuti nel materiale mentre indagavano sui preparativi di attentati gia' in stato avanzato." E beh, e' chiaro... se io sono un terrorista, siccome non voglio dare nell'occhio, quale miglior modo di comunicare in tutta segretezza coi miei accoliti dello scambio di immagini pedoporno? Ma dai!

Cadono proprio a fagiolo le considerazioni del mitico Bruce: "The whole system is designed to catch stupid terrorists".
(Immagine rubata al sito degli Schneier Facts.)

solo tre mesi!

I due idioti arrestati a Dubai per aver fatto sesso ubriachi sulla spiaggia si sono beccati tre mesi di carcere, piu' il rimpatrio alla fine della pena.
Concordo al 100% con un commento presente sulla pagina del Khaleej Times Online: "I'm an American, lived all over the world and can tell you that the behavior exhibited by this couple is not acceptable ANYWHERE in the world! I am sick of the media's exaggerated attempts to make this about a culture clash: it's not. It's about aberrant behaviour on the part of people who should have known better. Trust me, they'd have been arrested for doing the same thing in San Francisco, London or any other liberal city."

15 ott 2008

con l'expo magnano tutti

Dalla Gazzetta: "Massimo Moratti sarà quasi certamente l’uomo della grande svolta in casa Inter. Il via al progetto di uno stadio di proprietà del club è infatti alle porte. Tutto è già stato studiato e pianificato nei minimi particolari: l’okay al finanziamento è atteso entro la fine dell’anno, forse addirittura per i primi di dicembre. Poi, se tutto dovesse filare liscio, i nerazzurri manderebbero in pensione San Siro a partire dalla stagione 2012-2013. Dove nascerà il nuovo impianto è un segreto custodito ancora gelosamente dai Moratti, anche se molti indizi portano all’area Rho-Pero, zona vicinissima alle autostrade e servita bene anche a livello di metropolitana (linea rossa). Lì sarebbe dovuto sorgere lo stadio Olimpico se fosse andata in porto la candidatura di Milano per i Giochi del 2000. Moratti vuole evitare di costruire una cattedrale nel deserto, ma in questo - a prescindere dalla zona scelta - potrà aiutarlo molto la recente assegnazione dell’Expo 2015 a Milano."

Ci mancava giusto uno stadio per intasare un po' di piu' la zona. Si', si sentiva proprio la mancanza.
In effetti quei residui di campagna li' intorno danno proprio fastidio: meglio cementare tutto.

14 ott 2008

il doppio passaporto

Dopo aver chiesto al famigerato ufficio passaporti di Milano in Via Cordusio 4, viene fuori che per avere il doppio passaporto e' necessario fare richiesta motivata, e che l'unico motivo ammissibile e' quello di avere la necessita' di viaggiare in paesi "incompatibili", "tipo Israele e Arabia Saudita", che potrebbero fare storie alla dogana se vedono timbri dell'odiato vicino.

Ora, a me il doppio passaporto serve per altri motivi. Mi serve in caso il mio passaporto debba stare un mese all'ambasciata del Vattelapeskistan per avere un visto e nel frattempo io debba viaggiare altrove. Ma pare che questa in Italia non sia una motivazione accettabile.
Da buon italiano mi chiedo quindi: ma chi controlla che la motivazione che io adduco per la richiesta sia effettivamente quella reale? Voglio dire: se io faccio fare una lettera farlocca al mio datore di lavoro in cui dice che viaggio in Israele anche se non e' vero, me lo danno il passaporto? E, tra parentesi, come viene controllata l'identita' del mio datore di lavoro che scriverebbe questa fantomatica lettera? E quali sarebbero gli altri casi ammissibili, a parte "Israele"? e come faccio a saperlo prima?
E come faccio a spiegare al mio capo, che non e' italiano, che l'Italia e' un paese ridicolo dove per avere il doppio passaporto bisogna scrivere una lettera dichiarando il falso, ma che tutto sommato non gliene frega niente a nessuno?

survivors?

Da tempo immemorabile si parlava di un'edizione in DVD del mitico (?) sceneggiato I Sopravvissuti da parte della Yamato Video. Dopo innumerevoli slittamenti, e alcuni fan nostalgici che avevano gia' ordinato i DVD, ecco la conclusione, rigorosamente "all'italiana": "Gentile Utente,
purtroppo, dopo tanto attendere, ci hanno comunicato dalla Yamato Video che il titolo in oggetto non uscirà perchè i diritti di produzione sono passati alla Dolmen. Sicuramente questo significa che il cofanetto finalmente uscirà ma non prima di due mesi e con una
nuovo distributore.
Siamo costretti ad eliminare il titolo in questione (stornando l'importo relativo dai pagamenti con carta di credito).
Scusandoci infinitamente Le porgiamo i nostri più cordiali saluti,"

12 ott 2008

una buona notizia

"Il partito di Antonio Di Pietro, l'Italia dei valori, ha annunciato oggi di aver raccolto oltre 250.000 firme per il referendum abrogativo del Lodo Alfano durante la manifestazione che si è tenuta ieri a Roma e in altre piazze italiane." (dalla Reuters tramite Yahoo)

10 ott 2008

la situazione e' peggiore di quanto immaginassi

E' chiaro che uno che guarda Carramba Che Sorpresa probabilmente non c'ha capito un tubo della crisi delle borse e probabilmente non gliene importa nemmeno un fico secco, e tantomeno si pone il problema di vivere in un paese ridicolo governato da un inquietante pagliaccio e raccontato in TV da sedicenti giornalisti servi ed inetti. Ma tra chi non guarda Carramba c'e' sicuramente chi, come me, non pensa(va) che si potesse arrivare a certi abissi: "Nel bel mezzo di Carramba che fortuna, il programma della lotteria milionaria si è interrotto bruscamente per lasciare spazio all'edizione straordinaria del Tg1. Un attentato? Una strage? Macché, signore e signori, ecco a voi il presidente del consiglio con il sorriso di chi ha una buona notizia da vendere. «Cari italiani state tranquilli, il governo ha varato un piano anticrisi, nessuno perderà un euro». [...] Sparare l'edizione straordinaria del telegiornale per un consiglio dei ministri che decreta a favore delle banche, ancora non s'era mai visto." (Dal Manifesto di oggi.)

buffone!!

"Quella di sospendere i mercati "e' un'ipotesi che non esiste. Non e' stata ventilata da nessun leader, tanto meno da me" [...] Silvio Berlusconi frena cosi' sulla possibilita' di una sospensione dei mercati in questi giorni di turbolenza" (AGI)

Vergognati!

ma allora che parli a fare??

Dalla Reuters tramite Yahoo: " Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dice che a livello internazionale c'è l'ipotesi di sospendere i mercati fino a quando non si riscrivono le regole finanziarie in una nuova Bretton Woods, [...]
Al termine della conferenza stampa è stato chiesto a Berlusconi quali fossero le informazioni in suo possesso.
"Qualcuno ha fatto questa ipotesi ma non c'è nulla di concreto", ha risposto il premier."

che razza di pagliaccio, dio mio!

9 ott 2008

eh, facile fare le previsioni cosi'!

"Berlusconi raccomanda agli italiani di 'non vendere le proprie azioni, perche' tra 18-24 mesi il prezzo tornera' a un livello giusto'" (ANSA)
Quale sia il livello "giusto" non si sa, quindi questa rientra di diritto nelle profezie auto-avveranti, comunque io mi prendo un appunto di controllare l'indice Mib "tra 18-24 mesi", giusto per curiosita'.

Nessuno sa mai un tubo

Una cosa che mi fa cadere le braccia e' chiedere informazioni a chi dovrebbe averle e non ottenere mai nulla di utile. Uno dovrebbe essere preparato sul proprio lavoro, o almeno sapere dove reperire le risposte. In Italia non accade quasi mai. Solitamente la risposta e' "non so" o "non si puo'", e poi si gestisce tutto caso per caso.
Viaggiando spesso per lavoro, mi capita ogni tanto di avere il passaporto "bloccato" in qualche ambasciata per il rilascio del visto e di non poter quindi viaggiare, nell'attesa. (Poi non si capisce perche' in Italia ci vogliano due mesi per un visto, mentre in Germania per lo stesso paese basta una settimana, ma questo e' un altro discorso).
Tutti i miei colleghi esteri mi hanno consigliato di farmi fare un secondo passaporto, da usare mentre il primo e' in ambasciata ad essere "vistato". A quanto pare e' un espediente usato anche per chi deve viaggiare in paesi "incompatibili" come ad esempio Israele e Iran.
Un collega inglese ha avuto il suo secondo passaporto tramite una lettera del datore di lavoro che spiegava il motivo.
Oggi ho telefonato alla mia Questura "competente" (dopo aver chiamato il Comune, dove "ovviamente" mi hanno rimbalzato), dove le risposte sono state, nell'ordine: 1) "non si puo' fare"; 2) "puo' farsi fare un passaporto con piu' pagine" (e checcacchio c'entra?); 3) provi a chiedere a Milano all'ufficio passaporti a Cordusio.

Ma perche' nessuno riesce mai ad essere d'aiuto?

8 ott 2008

il tuo hardware, il tuo nemico!

Alla fine sembra che sia successo veramente: del "malicious hardware" e' finito nei sistemi dell'esercito americano. In realta', questo report suggerisce che alcuni malfunzionamenti avvenuti in passato sarebbero da ricondurre ad hardware contraffatto installato al posto di quello "vero". Sia che si tratti solo di un impiegato che si e' intascato la fornitura originale e l'ha sostituita con chip tarocchi, sia che si tratti di partite difettose, sia che si possa pensare a un attacco intenzionale, non e' una storia stupenda?

sistemista lato server

Questo e' un altro annuncio di lavoro che mi ero segnato per via del nome ridicolo. "Sistemista lato server" e' una qualifica che mi fa sorridere, un po' perche' se uno fa il "sistemista" si suppone che di solito si occupi di server e non di altro, e un po' perche' la dicitura "lato server" e' un esempio (tra i meno orrendi, persino) della forma che prendera' la lingua italiana negli anni a venire.
Andando oltre il "lato server", il resto dell'annuncio contiene i consueti cavalli di battaglia delle ricerche di lavoro IT. I grassetti e i commenti sono miei:

La Divisione ICT [...] ricerca per propria azienda cliente:
Sistemista lato Server
Il candidato ideale è un giovane professionista con ottime competenze sistemistiche e una consolidata esperienza in attività di gestione server ed in particola modo di installazione, manutenzione e controllo sistemi.

Il candidato dovrà occuparsi di:
- Installazione, configurazione ed amministrazione dei server ed amministrazione degli utenti, delle risorse condivise e delle autorizzazioni di accesso agli applicativi.
- Applicazioni delle policies aziendali relative alla sicurezza dei sistemi.
- Gestione dell’aggiornamento dei sistemi operativi di propria competenza.
- Supporto all’Amministratore di Rete nell’attività di pianificazione dei back-up di dati e di redazione del piano di disaster-recovery.
- Configurazione delle periferiche di input/output e dei servizi collegati al sistema per l’utilizzo degli applicativi di impianto.

fin qui niente di nuovo: ottime competenze, consolidata esperienza, solito mansionario a 360 gradi: dalla configurazione delle stampanti al piano di disaster recovery, alla sicurezza.

Data Inizio attività: Immediata
Durata attività: 3 mesi + possibilità di inserimento a tempo indeterminato

E qui viene il bello, come al solito. Ben 3 (tre) mesi di contratto!
Cioe', stanno cercando di assumere qualcuno che e' attualmente disoccupato, perche' nessuno lascerebbe un posto qualunque per un contratto di tre mesi. Ma uno che ha ottime competenze, consolidata esperienza ed e' in grado di redigere un piano di disaster recovery, perche' dovrebbe trovarsi a spasso??

[...]

Requisiti minimi:

notare: "minimi".

Ottima conoscenza dei principali sistemi operativi
• Pregressa esperienza nel medesimo ruolo, in particolare rivolto al lato server

"rivolto al lato server" e' stupendo.... seduto sulla sedia, spalle alla scrivania, rivolto lato server.

• Conoscenza della lingua inglese
• Preferibilmente laurea in materie tecnico-scientifiche
• Attitudine al lavoro di gruppo e al problem solving,
• Facilità nelle relazioni interpersonali, duttilità mentale e buone capacità comunicative

...e qui Richmond verrebbe scartato, mannaggia.

Requisiti desiderati:

nessuno. bellissimo.

Numero di posti vacanti: 1