01 gen 2008

linux... va ciapa' i ratt!

Ho finalmente deciso di cercare di rivitalizzare un po' il mio Pentium 3 installandoci Linux al posto di Windows. Ho cercato una distribuzione che non richiedesse troppa memoria e ho trovato Xubuntu, che usa il window manager Xfce, che promette appunto di girare alla grande anche su pc vecchiotti.
Io non volevo fare niente di strano, solo installare Linux al posto di Windows.
Peccato che dopo una giornata di tentativi non ce l'ho ancora fatta.
Ho scaricato il cd di Xubuntu, ho avviato il pc e la procedura di installazione. Il cd lancia una versione "live" di Xubuntu, dalla quale poi far partire il processo di installazione. L'idea sarebbe anche buona: uno prova il sistema operativo prima di installarlo, e ha tutto l'ambiente grafico a disposizione. Peccato non funzioni cosi' bene come mi aspettavo.
Tanto per cominciare, se dalla schermata iniziale non si selezionano tutte le impostazioni corrette, l'installazione non parte nemmeno e il (mio) monitor si incanta su qualcosa del tipo "unrecognized mode" e tanti saluti. Cio' che bisogna fare -o almeno, cio' che ha funzionato nel mio caso- e' impostare il layout di tastiera corretto (!!!), una risoluzione grafica accettabile per la procedura di installazione, e aggiungere due opzioni aggiuntive alla linea di comando del boot da cd (l'help dice: "se registrate generici blocchi, rimuovete il supporto bacato per apic con le opzioni noapic e nolapic". "Generici" blocchi???? Ma poi scusa, se e' bacato, cosa l'avete messo a fare? disabilitatelo di default!!) . Comunque, operazioni totalmente fuori dalla portata dell'utente medio.
Avviato il sistema (tutto quanto viene rilevato correttamente), si puo' lanciare l'installazione. Come al solito, alcune traduzioni in italiano dei messaggi generano piu' confusione che altro, quindi a un certo punto ho usato la procedura in inglese (si', perche' ci ho provato tante volte...).
La schermata di partizionamento dei dischi e' evidentemente studiata per offrire una procedura guidata a chi vuole aggiungere Linux a un sistema con Windows gia' installato, ma nemmeno la procedura manuale aiuta troppo nel caso in cui si voglia semplicemente formattare tutto e installare Linux.
Stendiamo un velo pietoso sulle wiki di documentazione online.
Veramente demenziale e' poi il tentativo dell'installazione di connettersi a Internet per scaricare gli aggiornamenti: siccome -naturalmente- non ero connesso, la schermata "scansione del mirror" resta in attesa per un tempo interminabile (15 minuti? forse di piu') senza poter saltare quel passo prima di desistere finalmente. Forse era il caso di prevedere un timeout un po' piu' ragionevole.
In ogni caso, tutto finisce apparentemente regolarmente, Xubuntu mi dice di rimuovere il cd e riavviare.

"Unable to load operating system". E tanti saluti.

Ho provato tutte le diverse opzioni di installazione previste nel menu iniziale. Ho provato le diverse procedure di partizionamento e formattazione dei dischi. Ho provato le diverse opzioni riguardanti il bootloader (e' sicuramente un problema legato a questo). Ma niente. L'hard disk e' formattato, e di sistema operativo neanche l'ombra.

Ho appena masterizzato il cd di OpenSuse e provero' con quello.

Magari sono io che non ci arrivo. Magari e' il mio pc che e' un caso particolare. Il fatto e', pero', che Windows ha fissato le aspettative dell'utente (cioe' io) a un livello di facilita' d'uso che Linux ancora si sogna. Con Windows, metto il cd, avvio, lui distrugge tutto e si installa praticamente da solo. A me non sembra eccessivo chiedere la stessa cosa a Linux, invece di dover perdere ore a causa dell'opzione "nolapic", di timeout ridicoli o di un bootloader che s'e' perso chissa' dove.

Il prossimo che mi parla bene di Linux e sputa su Microsoft gli mangio la testa.

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