29 apr 2008

ma guarda!

Oggi ho trovato questo post su un "Ubuntu versus girlfriend" experiment: prendere un utente mediamente abile all'uso di un personal computer e chiedergli di eseguire alcuni task su un pc Linux. A parte il fatto che il post e' formattato coi piedi, con un sacco di paragrafi duplicati, surprise surprise cosa salta fuori? "It’s surprising how many seemingly simple things become complicated and even out of reach for someone without a knowledge of Linux" e "The main issue with the desktop experience is that the geeky programmers and designers assume too much from the average user" e "Linux won’t truly be ready for the desktop until someone computer illiterate can sit down at a the computer and with little effort do what they want to do".
Ma pensa!

20 apr 2008

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Troppo precisi questi tedeschi

I tedeschi sono maestri nel confemare lo stereotipo che li riguarda, cioe' di gente precisa, ordinata e disciplinata fino all'eccesso. Due settimane fa, dopo aver circolato per gli aeroporti di mezzo mondo portando con me, in barba a tutte le misure antiterrorrismo, pericolosissimi flaconi di dentifricio, deodorante e crema da barba, sono incappato negli inflessibili guardiani della sicurezza dell'aeroporto di Monaco. Arrivando da Zagabria, con il fiatone per la coincidenza ristrettissima e la prospettiva di doversi fare la consueta mezza maratona dal gate di arrivo (l'ultimissimo del terminal, tipo H-435) fino a quello di ripartenza per l'Italia (l'ultimissimo dall'altra parte, tipo G-763, ovviamente), mi accingo mal disposto all'ennesimo metal detector: tomanta del tetesco: "lei hai dei liquidi?"; risposta mia, solo pensata: "ma che cazzo ne so, e' il quinto o sesto controllo che passo in due giorni, fammi andare a prendere il mio aereo!"; risposta effettiva: "no, non credo" corredata da mia faccia da fintocoglione che non sa di cosa si stia parlando e spera nella clemenza della corte; inflessipile il tetesco: "apra la borsa"; ahi ahi ahi... un pericolosissimo flacone di gel per capelli, una letale crema da barba e un deodorante anti-uomo: disastro! "il cel e' troppo crosso, la crema da parpa e' troppo crossa, e li puttiamo fia. per il teotorante tieni questo sacchettino, stupito italiano." Non essendo in Italia, e non avendo neanche il tempo, capisco che provare a contrattare una punizione piu' morbida sarebbe inutile: addio gel, addio crema! per fortuna eravate quasi terminati!

Ieri ho rifatto lo stesso tragitto: MXP-MUC-ZAG-MUC-MXP, preparatissimo: sacchettino tetesco per cel e schiuma, sacchettino cuchi gelo per teotorante e tentifricio. Tutto bene fino al viaggio di ritorno, quando l'efficienza tetesca colpisce ancora, sotto forma ancora piu' subdola: "questo sacchetto -il cuchi gelo- e' troppo grosso. sono permessi sacchetti di capacita' massima di un litro e secondo me -dice il tetesco- questo e' da due." E beh, che facciamo adesso, chiamiamo qualcuno dall'Istituto Pesi e Misure di Sevres e misuriamo se il sacchetto cuchi gelo "medium" e' da un litro o da due? In questo caso, pero', l'addetto alla perquisa mostra un briciolo di umanita' residua, in questo modo smascherando pero' la totale assurdita' di queste norme: prende teotorante e tentifricio e li ficca a forza nel sacchettino piccolo regolamentare: ho temuto l'esplosione del mentadent! Bello soddisfatto, mi rida' l'agglomerato di pericolose cremine e il sacchetto cuchi gelo vuoto. Io ringrazio con deferenza, mi levo dai piedi, vado a sedermi sulla panchina di fronte ai controlli, rimetto tentifricio e teotorante nel cuchi gelo e me ne vado. Ovviamente, il sacchettino regolamentare si e' semidistrutto nell'operazione e quindi ora m'e' rimasto solo il cuchi gelo.

A riappacificarmi con l'ottusa precisione ed efficienza tetesca ci pensa pero' la clamorosa innovazione che mi attende al gate G63. I gate per i voli in partenza per l'Italia sono relegati in una specie di scantinato adibito a riserva indiana, dove gli italioti vengono raggruppati e tolti dalla vista degli altri rispettabili viaggiatori dello scalo. Nella riserva, gli italioti sono liberi di urlare i cazzi proprio al cellulare e ridere sguaiatamente, bloccarsi di botto alla fine delle scale mobili, leggere la gazzetta coi piedi sulle sedie, farsi un caffe', un grappino o una sigaretta al bar prima di essere imbarcati sugli aeroplanini diretti verso le destinazioni piu' svariate del Bel Paese. Non saprei dire che rapporto ci sia tra questo scantinato e quello adibito ai foli ferso la Cermania allestito a Malpensa (quello dove c'e' la pubblicita' "benvenuti alla deutsche vita"): mi chiedo chi abbia incominciato e quale sia una ritorsione verso l'altro. Comunque, appena discesi agli inferi di MUC, appena di fronte alle scale mobili ci sono un paio delle rarissime prese elettriche dell'aeroporto, a cui poter finalmente attaccare il proprio pc o cellulare. Ovviamente, il viaggiatore dotato di notebook non resiste alla vista di una presa di corrente e ci si accampa immediatamente, seduto in terra come al campeggio. Evidentemente pero', persino nella riserva indiana dell'aeroporto di MUC, un tale degrado (actung actung! cente seduta per terra! aaarrrgh!!!) non poteva essere tollerato a lungo. In un aeroporto italiano, la stessa situazione sarebbe stata accompagnata dalla totale indifferenza, o al limite dalla cattiveria gratuita di qualche addetto che avrebbe provveduto a disconnettere le prese. A MUC invece no: hanno messo quattro tavolini e le sedie, cosi' ora la gente puo' caricare il proprio portatile mantenendo un contegno consono a un moderno paese europeo invece dell'accampamento berbero a cui eravamo abituati. Il giornale e il caffe' gratis come nel resto dell'aeroporto non sono ancora arrivati nella riserva indiana, ma fa niente, dobbiamo saperceli meritare! Crazie amici teteschi! Fi amo!

statisti


17 apr 2008

e con questa, basta.


Sulla Repubblica di Mercoledi' 16 ho trovato il commento di Michele Serra che come di consueto descrive con precisione e arguzia il masochismo e la snobberia di certa sinistra, prendendo spunto dalla prima pagina del Manifesto post-elezioni.
"Sinistra extraparlamentare (il manifesto) e' un titolo spiritoso e caustico, come si conviene a chi sa defungere a ciglio asciutto. Ma riguarda una frazione piccola e rispettabile della storia novecentesca, non i milioni di elettori di sinistra che hanno votato Pd e in Parlamento saranno ampiamente rappresentati. Spiace assistere all'inabissarsi di esperienze, culture, persone che hanno fatto politica valorosamente e quasi sempre senza alcun tornaconto personale, ma torna d'obbligo ricordare ai teorici delle "due destre" e del "veltrusconismo" che la visione ombelicale del mondo, il volerlo continuamente passare al vaglio del proprio giudizio ultra-selettivo, raramente conduce al governo (e non sarebbe poi un gran guaio), ma soprattutto non conduce a condividere davvero con il resto della societa' la buona e la cattiva sorte.
Ci sono molte altre attivita' dilettevoli (l'arte, le libere professioni, la fondazione di circoli intellettuali) che consentono una gioiosa pratica del senso di superiorita', o anche il vanitoso vizio di sentirsi ai margini. La politica no, la politica e' una autobus strapieno di gente che sgomita e puzza, che non ci somiglia e manco ci riconosce. Farla e' promiscuo e compromissorio. Ma non farla piu', cara sinistra extraparlamentare, e' anche peggio."

14 apr 2008

Internet a Dubai

Ho letto oggi sulla Reuters che anche il secondo operatore di Dubai, du, ha deciso di iniziare a filtrare i contenuti Internet "non rispettosi della morale islamica". Etisalat, il provider principale degli Emirati, con sede ad Abu Dhabi, gia' lo faceva da tempo, come d'altronde gran parte dei provider della regione.
I filtri vengono applicati attraverso l'analisi di tutto il traffico http e il passaggio dello stesso attraverso i proxy che si occupano del filtro. Attivita' di questo tipo sollevano diverse riflessioni: ha senso cercare di bloccare i contenuti "immorali" in questo modo? su Internet abbondano gli open proxy per cercare di sfuggire a queste restrizioni, e inoltre non e' col proibizionismo che si impedisce alla gente di soddisfare i propri desideri; e' noto come paesi islamici come l'Iran abbiano trovato soluzioni originali per permettere vizi immorali come ad esempio la prostituzione, o come i ricchi sauditi vadano in Bahrein per avere donne, alcool e gioco d'azzardo, o come a Dubai ci si possa procurare alcolici senza troppe difficolta'. Quindi, perche' prendersela proprio coi siti porno? e poi, chi decide cos'e' morale e cosa no?
Poi c'e' un problema di funzionamento dei filtri stessi: capita facilmente che siti innocui vengano bloccati del tutto per ragioni ignote; sospetto che il sito dove controllo di solito le formazioni per il fantacalcio venga bloccato perche' ospita pubblicita' di casino' on line o di biancheria intima. Poi ci si potrebbe chiedere in cosa venga offesa la morale islamica dal peer to peer... eh eh ma mi sa che qui c'e' lo zampino della RIAA piu' che del Corano.
Poi c'e' un problema legato al livello purtroppo ancora basso di competenze in ambito networking, web e sicurezza nei paesi del Golfo. Far passare tutta la navigazione web della propria rete attraverso dei proxy e' una faccenda abbastanza delicata e richiede grande attenzione, visto il rischio di creare disservizi su scala nazionale anche in caso di un semplice errore di configurazione.
E infine c'e' un problema di miopia relativo alle performance di un sistema del genere: non capisco come questi provider accettino di sostenere i costi necessari a far crescere una piattaforma di content filtering di questo tipo in modo proporzionale alla crescita del numero degli utenti richiesta a un provider modermo per rimanere redditizio. Gli utenti richiedono connessioni sempre piu' economiche, i collegamenti backbone stanno migrando verso i 10Gbps e oltre, e servizi come Youtube, o il p2p, o il gaming online generano quantita' di traffico enormi: mantenere le proprie applicazioni di content filtering al passo con questa tendenza sara' probabilmente difficile e sicuramente parecchio caro.

13 apr 2008

impossibile accedere. esistono restrizioni sull'account.

Ho appena finito (forse) di ripulire il pc di un'amica da una serie di virus, di cui uno particolarmente fetente che, complice la mia coglionaggine e le impostazioni predefinite di Windows XP, mi ha dato del filo da torcere.
Dopo un doveroso scan con Adaware e HijackThis, sono passato alla pulizia vera e propria col tool sav32cli di Sophos. (ah, un passaggio di antirootkit non fa male).
La scansione ha correttamente individuato e ripulito cazpac-a, agent-l, packer, encpk-db e agent-gro. Virtum-gen mi ha causato invece qualche problemino: come dice Sophos, sav32cli non e' in grado di ripulirlo. Non avendomi convinto piu' di tanto il tool che dovrebbe pulire Virtumundo automaticamente ne' la procedura suggerita, ho deciso di ripulirlo a mano, visto che un solo file risultava infetto: geebc.dll.
Sempre in modalita' provvisoria, ho avviato il regedit ed eliminato tutte le chiavi dove compariva il file infetto. Prima coglioneria: a questo punto sono iniziate le grane vere.
Al riavvio, sia in modalita' normale che provvisoria, Windows ha iniziato a richiedere la password dell'utente (mentre prima era impostata la modalita' di login automatico); la password naturalmente non mi era nota, il che vuol dire rimanere chiuso fuori. La proprietaria del pc non ha mai conosciuto tale password.
Questo utilissimo tool permette di creare un floppy o un cd di boot per resettare o reimpostare la password di ogni utente di Windows (occhio: non supporta Active Directory) e persino di editare il registry senza dover effettivamente accedere a Windows.
Una volta masterizzato il cd, la procedura e' veramente molto semplice, e la storia sarebbe finita qui se non avessi fatto la seconda coglioneria della giornata, cioe' resettare la password invece di impostarne una nuova.
Da quel momento, Windows s'e' rifiutato di lasciarmi entrare, presentandomi immancabilmente l'errore "Impossibile accedere. Esistono restrizioni sull'account.". ("Unable to Log You on because of an Account Restriction"). Dopo vari inutili smanettamenti col tool di cui sopra, pensando che si trattasse di qualche blocco impostato nel registry, e varie altrettanto inutili letture su vari forum che fondamentalmente rimandavano tutte a questi tre articoli della KB Microsoft (che sembravano tutti non riguardanti il mio caso o presentavano soluzioni impraticabili) mi sono imbattuto in questo articolo in cui un povero cristo come me racconta la sua esperienza analoga alla mia. Riavvia il pc, crea ed edita la chiave "AutoAdminLogon" col solito tool, riavvia: niente. Riavvia, riedita il registry qua e la: niente.
Finche' la presa di coscienza: Microsoft ha sempre ragione. In uno dei tre articoli precedenti, mascherata all'interno di un caso ben diverso (l'accesso tramite remote desktop), la vera causa del mio problema di accesso: "Non è possibile stabilire connessioni [...] se si utilizza un account con una password vuota". Soluzione? facile: LOGGARSI, lanciare il Group Policy Editor e modificare l'impostazione relativa.
Quando ormai stavo disperando ed ero alla ricerca di una versione craccata di XP Media Center Edition (eh si', perche' era troppo facile avere Professional o Home... la Media Center Edition non viene nemmeno menzionata sulla KB Microsoft...) da cui poter lanciare un Repair dell'installazione, ecco la luce in fondo al tunnel: wikipedia e questo utilissimo link: "Group Policy Settings (in Excel format) and registry key equivalents, from Microsoft". Veloce download, momenti di panico alla ricerca dell'impostazione desiderata ("e se non c'e' una chiave di registro equivalente??"), e poi eccola: "MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\Lsa\LimitBlankPasswordUse", da mettere a 0.
Riavvia il pc "malato", riedita il registry e... "CurrentControlSet" non c'e'!! ok, ok, modifico la chiave in ControlSet001, 002 e 003, per sicurezza. Riavvio, prego tutte le divinita' conosciute e... miracolo: il bastardissimo Windows finalmente accetta la mia stramaledetta password vuota!
Ora e' in discesa: riavvio in modalita' provvisoria, cancellazione del bastardissimo geebc.dll e riscansione con Sophos.
Una volta ripulito il tutto, rimetto a posto le password, faccio una scansione col Microsoft Baseline Security Analyzer e poi una passatina dal Microsoft Update, tanto per gradire.
Penso che ora impostero' la password di Administrator a qualcosa tipo "bruttocoglionelaprossimavoltapensacimillevolteprima difarequalunquemodificaalregistry".

11 apr 2008

imparare la lezione

Il blog del Clusit riporta i link agli interessanti documenti del convegno "Learning from large scale attacks on the Internet" organizzato dalla Commissione Europea.

Qui si puo' scaricare la relazione riassuntiva. Qui sono linkati tutti gli interventi.

Vengono riportati diversi interessanti commenti riguardo gli attacchi DDoS, lo Spam e la sempre maggiore diffusione ed espansione delle botnet.
Tutti i Service Provider dovrebbero leggere questi report: "it would be needed to foster cooperation between jurisdictions. In particular, Internet Service Providers (ISP) should be able to share information in order to be able to respond effectively."
E ce n'e' anche per gli utenti: "The effectiveness of anti virus is unfortunately reducing and a new strategy should be considered. A speaker mentioned that a study has evaluated that approximately 40% of analysed computers have updated anti-viruses installed and, up to 15 to 20% of the computers with updated anti-viruses protection might be infected with active malware".
I relatori del convegno, tenutosi a Gennaio, provenivano da diversi paesi europei: Estonia, Svezia, Francia, Olanda, Grecia, Ungheria, Germania, eccetera.
Naturalmente niente Italia. A meno di non considerarci rappresentati da Guglielmo Birra.

6 apr 2008

2 apr 2008

olimpiadi


"Amnesty: la Cina peggiora sui diritti umani.
La data d'inizio delle olimpiadi di Pechino è sempre più vicina, ma l'impegno del governo cinese sul tema dei rispetto dei diritti umani non migliora. Anzi, più l'avvenimento sportivo si avvicina, più il governo fa di tutto per reprimere ogni voce di dissenso. È quanto sostiene Amnesty International nel suo ultimo rapporto. "Di giorno in giorno diventa sempre più chiaro che l'attuale ondata di repressione si produce proprio a causa e non malgrado le Olimpiadi", denuncia Amnesty, che prosegue: "Nel tentativo di dare al mondo esterno un'immagine stabile e armoniosa entro l'agosto 2008, qualsiasi forma di dissenso viene repressa"."
Amnesty International, citata su The Sydney Morning Herald, Australia, citato dalla newsletter di Internazionale.

Mi colpisce ogni volta l'ipocrisia di chi, ad esempio, da una parte affama i cubani con l'embargo,e dall'altra va a fare le olimpiadi a Pechino.

progresso

"Uno degli assunti di fondo di molta storiografia occidentale e' che nell'organizzazione delle societa' umane la freccia del tempo coincida con un equivalente incremento di valore e desiderabilita', cioe' con il progresso. [...] Parliamo di progressi nel campo delle scienze, nella crescita economica, nella civita', nel riconoscimento dei diritti umani (la democrazia, per esempio). Esistono tuttavia altri criteri in base ai quali misurare il cambiamento [...]. Se per esempio usiamo il criterio ambientale, la nostra societa' rappresenta una catastrofe sul punto di verificarsi. Se parliamo di progresso spirituale (la forma di progresso piu' importante per alcune societa', anche se controversa nella nostra), si potrebbe dire che stiamo attraversando una fase regressiva."
Da "Il furto della storia" di Jack Goody, Feltrinelli.

Osservazioni di questo tipo possono portare a molte riflessioni. Il nostro modello di "progresso" e "sviluppo" e' giusto? funzionera' anche a lungo termine?
Da un lato, il nostro benessere occidentale ci puo' far dimenticare che in realta' esso si basa spesso sullo sfruttamento e la poverta' altrui, solo che tale poverta', grazie alla globalizzazione, e' talmente lontana da noi che possiamo comodamente ignorarla. D'altro canto, ci si puo' domandare "Perche' dovrei preoccuparmi di rendere il mondo piu' giusto se non soffro direttamente le conseguenze di questa ingiustizia, se tutto sommato ho i soldi sufficienti per soddisfare tutti i miei bisogni, se nessuno limita eccessivamente la mia liberta'?"

Credo che una cosa accomuni tutti, e cioe' la catastrofe ecologica prossima ventura. L'aria, l'acqua e la terra saranno sempre piu' avvelenate, e nessuno di preoccupa di porre rimedi reali al fatto che a lungo termine non ci sara' scampo per nessuno. Perche' il cittadino dovrebbe sentirsi in dovere di comprare le lampadine a risparmio energetico o le verdure "biologiche" se in realta' le industrie mondiali continuano a sfruttare le risorse ambientali -la terra, gli alberi, gli animali- senza permetterne l'adeguata rigenerazione?