05 giu 2008

that country is a joke

L'Economist ci fa sapere che dal 2009, per recarsi negli Stati Uniti sara' necessario registrarsi online su un sito apposito con tre giorni di anticipo, e la misura e' valida anche per i paesi che non necessitano il visto, come l'Italia.
La cosa mi pare ridicola per vari motivi. Uno e' che, come dice l'Economist, "One registration will be valid for two years, so regular visitors will not need to register every time they plan to fly. And provision will also be made to enable last-minute travel". Penso che viaggero' sempre last minute.
Un altro motivo, il principale, e' che "Michael Chertoff, America's secretary of homeland security, says he wants to be able to screen all potential visitors before they leave home" il che mi sembra paranoico, offensivo ma soprattutto anacronistico.
Mi sento offeso del fatto che i sedicenti paladini della democrazia e della liberta' trattino i visitatori alla stessa stregua di un carico di bestiame potenzialmente infetto.
Vogliono sapere in anticipo se intendo entrare nel loro paese.
Vogliono conoscere i miei movimenti bancari.
Mi fanno compilare un demenziale modulo di immigrazione.
Mi fotografano. Ogni volta.
Mi prendono le impronte digitali. Ogni volta.
Ma evidentemente tutto cio' non sembra scandaloso a nessun politico europeo, per non parlare dei mass media.
Ma io mi chiedo: cosa succederebbe se i paesi europei applicassero questi stessi assurdi controlli ai cittadini statunitensi in viaggio da noi? Cosa succederebbe se tutti i paesi europei tornassero a fare questi controlli alle frontiere? Loro sono convinti -probabilmente a ragione- che nessuno abbia il coraggio di ripagarli con la stessa moneta.
Ci hanno raccontato un'altra favola: la globalizzazione, il villaggio globale. E a raccontarcela c'erano, in prima linea, le multinazionali americane. Ma in realta' le campagne di marketing ci hanno raccontato un progresso che in realta' non c'e' stato. Come i vari Calderoli da noi, anche gli americani sono in realta' intimamente convinti che sia meglio alzare un muro, presidiare le frontiere, fermare lo straniero. Perche' pensare cosi' e' piu' facile.

Non so che dire. La "land of the free" mi tratta come un appestato, mentre una dittatura assoluta come Dubai, per fare un esempio, mi accoglie a braccia aperte. Mah.

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