20 ago 2008

pensionamento anticipato semiserio

Cosi' a occhio e croce mi mancano ancora non meno di 25 anni prima di poter andare in pensione (sempre che ci siano da qualche parte i soldi per pagarmela).

A quanto si dice qui e soprattutto e dettagliatamente qui, al piu' tardi alla fine del 2011 non ci saranno piu' indirizzi IP "liberi".
Il che significa che a quel punto chi vorra' un nuovo indirizzo IP "pubblico" dovra' acquistarlo non piu' dagli enti preposti ma da chi se l'era accaparrato in precedenza e che quindi avra' tutto l'interesse a rivenderlo al miglior offerente.
Dopo questa fase di "asta" non ci saranno piu' scuse e con tutta probabilita' bisognera' passare a IPv6.

La mia breve esperienza di informatico alle prese con IPv6 e' durata lo spazio di una giornata, durante un corso, quando ho imparato una cosa fondamentale: non voglio avere niente a che fare con IPv6.

Si' si', ci sono piu' indirizzi, non c'e' piu' bisogno di NAT, c'e' anche la security, bello, bravo e tutto quanto, ma io con indirizzi del tipo 2001:0db8:85a3:08d3:1319:8a2e:0370:7344 non voglio averci a che fare. Provate ad abilitare IPv6 sulla vostra scheda di rete Windows e poi a fare ipconfig /a e ditemi che ne pensate della comprensibilita' del risultato. Se penso a tutte le volte in cui mi sono appuntato un indirizzo IP o l'ho dovuto dettare a voce al telefono a qualcuno (e con IPv4 la cosa e' fattibile, con IPv6 no) mi sento male.

Totale, devo trovare un modo di abbandonare l'informatica (perche' ormai non si puo' piu' occuparsi di informatica senza preoccuparsi del networking) per un'occupazione alternativa in grado di pagarmi lo stipendio, o vincere la lotteria e andare in pensione anticipatamente e lasciare tutti i colleghi a impazzire con gli indirizzi IPv6. Sono seriamente preoccupato.

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