30 set 2008

BBWF, giorno 2

Al BBWF, oltre a non trovarsi Internet (cioe', oggi un po' funzionava, in realta'), non si trovano nemmeno le sedie. Gente appollaiata dappertutto a cercare di leggere la mail. Va beh che cosi' si bruciano calorie, ma la mancanza di posti dove sedersi un attimo e' una dimenticanza grave, oppure una cattiveria premeditata per garantire l'affluenza ai workshop e limitare il cazzeggio ai margini dell'esposizione.

Stamattina mi sono sparato il workshop sulle LTE, cioe' in parole poverissime la quarta generazione di connettivita' mobile. Tutti i relatori hanno mostrato lo stesso grafichino che fa vedere la quantita' di traffico che si impenna e i ricavi dei Service Provider che invece crescono, in confronto, pianino pianino. Riassumendo riassumendo, le previsioni piu' ottimistiche dicono che nel 2010 vedremo le prime implementazioni di apparati LTE, con banda in download tra 173 e 328 Mbps, e upload tra 58 e 86 Mbps. E' stata un'escalation: Telefonica dice che si' puo' darsi che si veda qualcosa nel 2010, ma in realta' non e' che ci sia tutto questo traffico. T-Mobile dice che invece c'e' assolutamente bisogno di bandwidth e pero' si vedra' qualcosa nel 2012, ma occhio che nel 2018-2020 avremo LTE+ che garantisce piu' di 1 Gbps! Molto ben fatta la presentazione di T-Mobile, che ha ricordato i nodi ancora da sciogliere: 1) saranno necessarie implementazione delle LTE per tutte le diverse bande di frequenza usate in Europa; 2) sara' necessaria l'interoperabilita' con 2G e 3G; 3) i servizi voce dovranno essere disponibili da subito; 4) il QoS dovra' essere disponibile da subito, per permettere lo shaping del traffico; 5) bisognera' contenere i costi. A riportare tutti sulla terra ci ha pensato Freescale, produttore di chip, che ha ricordato che il lavoro di standardizzazione delle LTE dovrebbe terminare a Marzo 2009, per poter avere un engineering sample dei primi chip a meta' 2009 e vedere i primi apparati in commercio non si sa quando.

La sessione plenaria, o come cavolo la chiamano, di meta' giornata trattava il ruolo dei Service Provider nella "content-value chain", British Telecom, Deutsche Telekom e France Telecom hanno presentato i loro servizi di Video on Demand e altri intrattenimenti "tipo TV" distribuiti via IP. Tutte robe che qua in Italia ce le sognamo. Le domande alla fine sono state molto interessanti, anche se non hanno ricevute risposte molto precise: 1) vedremo mai questo tipo di servizi disponibili su apparati "generici" invece che su set-top-box o altri aggeggini venduti direttamente dal Service Provider? Risposte: BT dice che per loro e' gia' cosi', mentre DT e FT dicono che "si' naturalmente ci piacerebbe un sacco ma" bla bla bla. 2) non trovate che gli ISP abbiano un vantaggio tale rispetto agli altri Content Provider da "ammazzare il mercato" e/o richiedere regolamenti antitrust appositi, analogamente a quanto fatto per l'unbundling dell'ultimo miglio? Risposte: "ma no, figurati, il mercato si regolera' da solo, anzi c'e' una concorrenza spietata" eccetera. 3) cosa ne pensate dei DRM? Risposte: "eh si' naturalmente i DRM sono una cosa del passato, pero' per il "premium content" che diffondiamo noi (tipo il film di prima visione o il grande evento live) e' necessario fare qualcosa per proteggere i "content owner". 4) non vi sembra che sarebbe legittimo attendersi che un utente possa fruire i contenuti a cui si e' abbonato (ad es. le partite di calcio) in qualunque nazione si trovi (ad esempio per un viaggio) e con qualunque dispositivo stia utilizzando? Risposte: "si' naturalmente ci piacerebbe tantissimo, ma le major gestiscono ancora i diritti per nazione e per piattaforma".

Al pomeriggio, dopo l'apertura dell'esposizione e relativo "pranzo" (tramezzini e lattine) in piedi, stracco come una vacca mi sono fatto un bel "Gigabit to the user" dove sono stati presentati i piu' fantasmagorici progetti di ricerca finanziati dall'Unione Europea, tra cui il fantastico "Alpha", incentrato sulla fibra ottica, in cui e' stata presentata la Plastic Optical Fibre, cioe' in pratica un filino spesso come il filo da pesca, che si puo' tagliare con le forbici e utilizzare tipo "fai da te" per creare reti in fibra a 1Gbps. E si pensa gia' all'evoluzione a 10Gbps. Il relatore, svedese, faceva notare come in Svezia l'infrastruttura "fisica" (cioe' la posatura della fibra sottoterra) sia fornita dallo Stato, e che il 7% delle abitazioni sia gia' collegato in fibra, rendendo la Svezia il paese con la penetrazione maggiore (sia percentuale che assoluta!) in Europa di connessioni in fibra. Dal pubblico s'e' levato il lamento di un Service Provider italiano, che come ben si sa, deve affrontare ben altre complicazioni per poter fare un buco in terra e posare della fibra. Una cosa che ho scoperto e' che in laboratorio e' stata provata con successo una connessione a 1Gbps su rame lunga ben 50 metri. Come dire che, tecnologicamente, non ci sono scuse per non dare banda larga a tutti. Il buon Popov, del progetto Alpha, ha fatto anche venire l'acquolina in bocca a tutti i presenti, mostrando un esempio dello standard TV post-HD: chiamato "4K", ha 8.000.000 di pyxel per frame e garantisce qualita' di video impensabile. Per gli "use case" descritti nel progetto (gia' implementati o futuri o futuribili) s'e' arrivati a ipotizzare servizi online che richiedono fino a 24Gbps di banda. Questi pipponi saranno resi pubblici a fine anno, cosi' potremmo sognare il giorno in cui avremo questi fantastici servizi invece di queste ciofeche di ADSL che ci sorbiamo ora in Italia.

Note a margine, i bruxellesi si confermano dei francofoni antipatici come tutti gli altri, che quando cerchi di parlargli in francese ti rispondono in inglese.
Stasera, nonostante il vento freddo (ma almeno non piove piu') sono andato alla brasserie, perche' devo fare allenamento per l'Oktoberfest che mi attende.
Poi ho fatto anche un filmino col telefonino al palazzo di fronte al mio hotel:



Ho provato ad andare a vedere l'Heysel, ma dato il tempo infame che c'era alle 6 e il fatto che non si puo' avvicinarsi piu' di tanto, ho desistito dal tentare di fare un giro intorno.

vai cosi', vai di parolacce!!!

"Veltroni, da Berlusconi balle clamorose" (AGI)
Dai Walter, finalmente! iniziamo a dire le cose come stanno! Hai dovuto fargli vincere le elezioni prima di riuscire a dire "balle"... forza, un po' di coraggio e continua cosi'!

Io penso che nella politica italiana ci vorrebbe uno come Fantozzi, che si alza e ha il coraggio di dire che secondo lui la corazzata potiomkin e' una cagata pazzesca.
Mi immagino la scena: uno di quei tristissimi convegni del PD o di qualche associazione o corrente o movimento o girotondo un po' snob di sinistra, si alza un omino e fa: "secondo me... Silvio Berlusconi andrebbe spedito in Siberia!" e giu' due ore di applausi.

PS: ora che me lo sono andato a cercare su youtube... nella mia videoteca dei capolavori del cinema devo proprio metterci i primi tre "Fantozzi"... storici.
Altri titoli:
i due Trinita' e tanti altri di Bud Spencer e Terence Hill
Eccezzziunale Veramente
Viuuulentemente Mia (ma anche qui)
Il buono il brutto il cattivo e gli altri due del "dollaro"
Caro Diario.
si' si' devo proprio mettere giu' la lista completa. Ah che bella invenzione youtube!

29 set 2008

Broadband World Forum, giorno 1

Oggi, prima giornata della mia permanenza a Bruxelles per il Broadband World Forum
From 2008-09 Bruxelles

Note a vanvera:
L'aeroporto di Bruxelles e' grande, grande. O almeno cosi' sembra, visto quanto bisogna camminare per uscire. Mortacci loro!

I tassisti belgi sono ovviamente un po' meno cari di quelli italiani (35 Euri dall'aeroporto all'Expo), ma vanno forte uguale.
L'Expo ha un'architettura inquietante.
From 2008-09 Bruxelles

Le macchinette dei biglietti del metro non prendono le carte di credito e nemmeno la cartamoneta: solo monetine. Comodissimo se devi comprare il pacchetto da 3 giorni.
Pero' le stazioni del metro' sono belline. Se pensiamo che a Milano c'e' gente che festeggia perche' dopo vent'anni hanno tolto un po' del pavimento nero...
From 2008-09 Bruxelles


From 2008-09 Bruxelles
L'Expo si trova a poche centinaia di metri dall'Atomium e dallo Stadio Re Baldovino, piu' noto come Heysel.
Al Broadband World a quanto pare non c'e' modo di avere un accesso Internet wireless gratis. Ma neanche pagando, almeno a quanto m'ha detto la hostess.
Con una genialata che non avevo mai visto ma che ovviamente era ignota solo a pochi ottentotti come me, le conferenze si possono svolgere gomito a gomito una all'altra, separate solo da tende, grazie a un sistema di trasmissione radio di quello che dice lo speaker sottovoce dal suo trespolo e dei ricevitori e cuffiette che uno si trova sulla sedia. Io ho osservato cosa facevano gli altri prima dell'inizio e mi sono risparmiato la figura di quello che a un certo punto s'e' messo a gesticolare verso il palco dicendo "voceeee voceeee".

Stamattina ho seguito il workshop "Pirates of the net", in cui Warner Bros. ha parlato a favore del fatto che gli ISP dovrebbero occuparsi di dissuadere ed eventualmente punire ("graduated response") gli utenti che scambiano materiale protetto da copyright. A monitorare gli utenti ci penserebbe la Warner, mentre avvisare e punire sarebbe compito dell'ISP. A precisa domanda, a nessuno risulta che ne' la Warner ne' altre major si siano offerte di condividere con gli ISP i costi di tali azioni.
Siccome ovviamente ognuno tira l'acqua al suo mulino, la Cisco ha fatto un po' di terrorismo arrivando a dire che c'e' il rischio che entro 18-24 mesi i servizi DSL non saranno piu' redditizi per i Service Provider. "E quindi?", dico io. ma forse ero distratto e mi son perso il "che fare ora".
Una nota curiosa e' che a un certo punto e' stata mostrata una slide con l'elenco dei 45 firmatari dell'intesa "three strikes and you're out" francese, per cui se ti beccano tre volte a condividere roba illegale vieni condannato alla gogna o robe del genere: oltre ai service provider francesi e alle varie associazioni, sempre francesi, di autori, editori eccetera, indovinate qual'e' l'unico service provider straniero presente? Telecom Italia. mah.
Unica voce un po' fuori dal coro della "Graduated response" (l'ISP che prima ti avverte poi ti stacca il servizio se scambi roba illegale, comunque sempre meglio che mandarti la Finanza a casa) e' arrivata da Rapidshare, ovviamente perche' il suo mulino gira al contrario di quello di Warner Bros. Rapidshare ha avuto gioco facile nell'usare il buon senso per contrastare Warner&C.: "non e' che la gente scarica la roba illegale solo perche' non e' abbastanza facile ed economico farlo in maniera legale?" Invece di combattere la pirateria, perche' le major non cercano di conquistare quella fetta di mercato che oggi si rivolge al p2p?
Ipoque, produttore di sistemi Deep Packet Inspection, ha detto che 1) per bloccare la parte rilevante del p2p illegale sarebbe sufficiente concentrarsi su quei 100 titoli piu' di moda ed evitare di rompere le palle agli utenti che condividono i film di Murnau o gli mp3 di Pupo fuori catalogo; e 2) che per stroncare un p2p come ad esempio BitTorrent non e' necessario bloccare tutti gli utenti, ma "segmentare" (cioe' "spezzare") la rete di peer in tante "isole" piccoline che poi collasserebbero per conto loro.
Peccato non ci fosse nemmeno un ISP tra gli speaker.

Siccome era la prima giornata, la macchina del Forum s'e' avviata pian piano. S'e' notato nettamente dopo pranzo, quando sono arrivate le hostess gnocche, che evidentemente non possono alzarsi presto la mattina altrimenti non sarebbero belle fresche e sorridenti (sorridenti si fa per dire... come direbbero a Roma, verso le 4 erano "avvelenate", a causa a quanto pare di una carenza di cuffie). All'alba si mandano in avanscoperta le racchie e quelle piu' sceme. Gli steward, invece, sono tutti talmente scazzati che praticamente scompaiono.

Nel pomeriggio, ho seguito "The role of Data Layer", workshop quasi interamente made in Italy, con un paio di speaker imbarazzanti (alla mattina ce n'era uno oscillante tra "scarso" e "pessimo", ma mai imbarazzante) e alcune dichiarazioni da pelle d'oca. Obiettivo del workshop era quello di dire che i Service Provider hanno a disposizione una mole immane di informazioni sui propri clienti (eta', sesso, indirizzo, abitudini di acquisto, abitudini di navigazione, apparati posseduti, ecc.) che pero' non sfruttano a dovere. Riguardo le dichiarazioni, il sig. Joosery di SUN ha detto che tali dati "dovrebbero essere resi disponibili in maniera economica all'ufficio marketing", mentre il sig. Pensa di Italtel ha detto che quei dati (il MIO indirizzo e dati anagrafici, le MIE abitudini di navigazione, ecc.) "appartengono al service provider". Da brividi.

bravi, bravi, fate gli spiritosi...

Arstechnica giorni fa ha segnalato una ricerca condotta presso l'Universita' della North Carolina circa i rischi legati al fatto che ormai tutti cliccano sui pop-up senza nemmeno leggere cosa c'e' scritto. Quei sapientoni di Arstechnica hanno titolato "Fake popup study sadly confirms most users are idiots", e svariati altri siti si sono immediatamente accodati, tra cui il nostrano PI.
In nessuno degli articoli che ho letto in giro circa questa ricerca, l'autore si e' trattenuto dal fare del sarcasmo e dall'usare la parola "idiot".
In nessuno di questi articoli ho trovato scritto che cosa consiglierebbero di fare, i sapientoni, con questi pop-up. Se mi si para di fronte un pop-up, generato da un sito o da un software bacato, e sospetto che questo pop-up sia in realta' un tranello postomi da qualche malware, in quale misura cliccare "Cancel" o "OK" puo' fare qualche differenza? Idem dicasi per chiudere la finestra con la "X" in alto... se e' un malware, avranno sicuramente associato un'azione maligna anche a quel clic, no?
Che il contenuto dei pop-up sia da leggere, non c'e' dubbio: se e' un avviso legittimo, conviene seguire la scelta consigliata; se e' un malware, non fa nessuna differenza. Ma come capire che e' un malware? Certo, a volte ci sono indizi piu' o meno facili da scoprire. Ma non ci vuole un granche' a produrre una finestrella del tutto identica agli avvisi di Windows.
Quindi, che fare? Verificare nel task manager se ci sono processi "strani" e killarli da li'. (un suggerimento: nella visualizzazione dei processi, selezionate la visualizzazione della colonna del PID, Process Identifier; ordinando per PID decrescente si vedranno, all'incirca, i processi avviati piu' recentemente in cima alla lista).
Chiudere il browser, se si e' particolarmente preoccupati. Usare un personal firewall e magari un software di monitoraggio del registry, per verificare se dopo il fatidico "clic" e' successo qualcosa di strano.

Il professore responsabile della ricerca, in un commento non ripreso ne' da Arstechnica ne' da altri, suggerisce, in casi sospetti, di "non cliccare OK", ma di "chiudere la finestra, invece". Come? boh. Tant'e' che lui stesso dice che "companies and other credible entities may want to incorporate additional unique features into the real messages to allow people to differentiate between genuine warning messages and fake popups. However, he says, "I don't know if you could develop a legitimate message that could not be duplicated and used illegitimately.""

ladroni

Dei miei 10 Euri che Cartasi' mi deve ridare, naturalmente nessuna traccia.
Maledetti!

28 set 2008

che fai, minacci?

Che razza di atteggiamento mafioso: "'Sono assolutamente convinto' che il 'lodo Alfano' passera' il vaglio della Consulta.Cosi' il premier Berlusconi. 'Se non passasse,ci sarebbe da fare una profonda riflessione sul sistema giudiziario e su cio' che abbiamo visto accadere recentemente a Milano'." (ANSA)

Et voila cosa c'e' in serbo per l'Italia: "una profonda riflessione sul sistema giudiziario". Siamo a posto.

27 set 2008

lo ricorderemo cosi'!


rinviato. forse.

A Gennaio. Sicuro.
A Marzo. Forse.
"ROMA, 26 SET- 'Il Pdl terra' un congresso, forse a marzo, per arrivare alle prossime amministrative come movimento politico e non alleanza' dice Berlusconi." (ANSA)

Buffone!

E Street Lego Band



Stupendo!
E c'e' anche Born in the USA!

forse non tutti sanno che...

"La Cai srl nasce nel '99 in provincia di Varese. Viene registrata a Milano il 14 settembre 2004, come Compagnia aerea italiana. Socio unico, sede in uno studio di commercialista in zona vip. Una scatola vuota come tante, in attesa di utilizzo. Sono i giorni in cui Giuseppe Bonomi, presidente dell'Alitalia voluto dalla Lega, ora a capo della Sea - minaccia «il fallimento entro un mese». Mentre Volare, piccola low cost nata da capitali leghisti, sembra destinata ad acquistarla. Finirà al contrario (Volare fallisce, Alitalia è costretta ad assorbirla). Sarà per questo che alla Cai - nata forse per aver parte nella prima operazione, e rimasta perciò inutilizzata - rimane appiccicata fino a oggi la sua vecchia ragione sociale: il «commercio all'ingrosso di articoli di merceria, filati e passamaneria». Il 19 settembre viene aggiornata a «società di trasporto aereo». Il suo presidente, Colaninno, è un uomo di lunghe vedute: a quella data prevedeva di rimanere in carica almeno fino al 31 dicembre di quest'anno. Poi passamanerà?"
Da Il Manifesto di oggi.

26 set 2008

io presto soldi

Io presto soldi. E non chiedo interessi. Ma mica al primo che passa per strada. Presto soldi solo a societa' di chiara fama e affidabilita'.
Alla American Express ho prestato ad Agosto 273 Euri. Me ne hanno ridati 83 ieri. Per gli altri "c'e' stata sicuramente un'anomalia provvedo subito a segnalare".
Ho prestato anche 10 Euri a Cartasi' (avevano bisogno di spiccioli), ma quelli il 17 Settembre scorso han detto che me li ridanno in 7-10 giorni al massimo quindi lunedi' controllo e vediamo.

firefox del menga

Dopo una veloce ricerca in rete, scopro che non sono l'unico a chiedersi perche' Firefox deve mettersi in ascolto come "server" su una porta TCP locale.
Comodo PF mi segnala correttamente ogni mattina che Firefox "is trying to act as a server" mettendosi in ascolto su una porta di 127.0.0.1. Siccome Firefox e' un browser, cioe' un client, non c'e' ragione per cui debba fare il server. Peccato che se dico a Comodo di bloccare il tentativo, Firefox non parte. Bella boiata.
Ci saranno sicuramente (?) delle ragioni per questo comportamento, ma sinceramente non mi interessano piu' di tanto. Per quanto mi riguarda, un client deve poter funzionare senza aprire alcuna porta in ascolto, nemmeno se e' su 127.0.0.1; tutto il resto sono scuse, e possibili appigli per sfruttare eventuali vulnerabilita' del software.
Ci fosse una cosa del genere in IE, tutti sarebbero gia' saltati alla giugulare di Bill Gates. Ma siccome lo fa Firefox non c'e' nessuno che strilla allo scandalo sicurezza. Come diceva un altro post a riguardo di questo problema: "Just because a program entails no monetary cost does not absolve the producer from acting responsibly." eccheccavolo!

25 set 2008

tv

Altro articolo che m'ero segnato, dal Manifesto del 17 Settembre scorso, firmato Norma Rangeri. Copio-incollo alcune parti, per la proprieta' di linguaggio, l'esattezza dell'analisi, l'acutezza dell'osservazione (grassetti miei):

"Con Silvio Berlusconi nel salotto di Porta a Porta e l'ex parlamentare Vladimir Luxuria sulla spiaggia dell' Isola dei famosi , il servizio pubblico ha inaugurato il vero anno scolastico, l'unica pedagogia nazionale di massa in grado di trasmettere simboli, valori, modelli al popolo impaurito dalla crisi. Partecipando alla brillante kermesse del talk-show e all'esotico festival del doppio senso, nella stessa serata sugli schermi della Rai, il leader del centrodestra e il transgender dell'estrema sinistra diventano i poteri forti di un immaginario che alimenta e sponsorizza un'idea unica della politica.

Trionfa l'immagine di una conversazione pubblica fondata sulla volgarità, sull'ostracismo di ogni critica avanzata fuori dal perimetro della rappresentazione. La trasgressione di Lux (così la Ventura chiama l'ex parlamentare di Rifondazione) accetta la telecamera tra le mutande, le battutacce, il senso comune di una sessuofobia con il belletto dell'emancipazione. Allo stesso modo, ubbidendo alla medesima grammatica, il governo del paese appare tra le gambe di miss Italia e i baci toccanti della campionessa olimpica. Il presidente del consiglio è sembrato persino stupito dall'eccesso di adorazione degli ospiti. Come se il suo corpo sovrano, così desiderato, lo mettesse nella condizione di dover contenere l'onda populista. È lui che deve frenare Vespa-Fede che lo incita ad apprezzare le forme della giovane miss, è sempre lui che si schermisce di fronte alle avance della regina del fioretto. [...] Se ogni giorno i telegiornali raccontano che Berlusconi sta facendo di tutto per salvare l'Alitalia, evitando, con una coerenza granitica, di ricordare che si sta parlando dello stesso Berlusconi che solo qualche mese fa ha fatto naufragare un accordo più vantaggioso per le tasche degli italiani, nessuna meraviglia se i sondaggi raccolgono l'opinione unica. Se le domande dei giornalisti diventano ogni giorno più imbarazzanti delle risposte (nella serata di Porta a Porta abbiamo visto due direttori-fantasma), è facile intuire cosa pensa, immagina e vuole il pubblico che legge l'attualità dal video. [...] Difficile che il centrodestra incontri un'opposizione capace di scoprire il trucco. La recente storia passata (i due governi di centrosinistra) non ha offerto prove confortanti. [...] Nell'attuale afasia dell'opposizione, reagire al regime dell'informazione non sembra una priorità dell'agenda veltroniana. Si scende in piazza per le questioni sociali, senza che un'altra televisione lo diventi mai."


nucleare

Sull'ultimo numero della Rivista Del Trekking c'era un interessante, informativo, chiaro intervento riguardante l'energia nucleare da parte di Ettore Ruberti, Ricercatore ENEA. Lo riporterei tutto, perche' e' veramente istruttivo. Non che se ne derivino conclusioni perentorie, ma ogni tanto leggere un articolo chiaro e istruttivo e' come respirare una boccata di aria fresca in mezzo allo smog. La Rivista del Trekking, bonta' loro, mettono tutto online qui. (l'intervento di Rubbia l'ho saltato a pie' pari).

Cito solo una parte riguardante le scorie radioattive, ad esempio del tenore illuminante dell'articolo, quando solitamente sull'argomento non si leggono altro che luoghi comuni e pareri poco informati:
"Mentre in Giappone e nei Paesi occidentali lo stoccaggio di questi rifiuti viene effettuato in previsione di una loro definitiva sepoltura in siti geologici stabili, in Italia esso risulta distribuito in 146 siti provvisori.
Sull’argomento è opportuno ricordare che non tutti i rifiuti radioattivi sono dovuti alla produzione energetica, ma provengono anche da ospedali ed industrie; la gestione degli stessi, pertanto, costituisce una necessità per tutte le nazioni moderne e non soltanto per quelle dotate di centrali nucleari.
[...]
Con esclusione di Italia e Grecia, tutti i Paesi occidentali hanno già scelto da tempo – e stanno preparandosi a renderlo operativo – un loro sito geologico nazionale.[...]
A questo punto due rimangono le strade praticabili: una di scegliere un nuovo sito nazionale; l’altra di aggirare le norme internazionali e conferire i rifiuti radioattivi ad un Paese terzo compiacente. Probabilmente quest’ultima corrisponde alla strada intrapresa, considerando che l’Italia ha già chiesto ed ottenuto a Bruxelles una deroga all’esportazione, sia pure con la clausola di non scegliere un Paese in via di sviluppo (si è parlato del Canada e della Russia). "

ultimo minuto

Ultimo minuto. anzi di piu'. cioe', "all'italiana".
"Dopo ore di trattative, formali e non, i sindacati confederali hanno trovato l'accordo a palazzo Chigi sul piano riproposto dalla Cai con le integrazioni relative ad alcuni punti 'caldi' come la questione dei precari."
"E' stato spostato a domani alle 13 il limite posto a piloti e assistenti di volo per aderire agli accordi per il salvataggio di Alitalia proposti dalla Cai. " (AGI)
Sembra proprio che non riusciamo a togliercela di torno, questa Alitalia, cacchio!

23 set 2008

link vari

"If something is dangerous, treat it as dangerous and treat anyone who tries to bring it on as potentially dangerous. If it's not dangerous, then stop trying to keep it off airplanes."
C'e' sempre piu' bisogno di buon senso nel mondo della sicurezza. Per fortuna c'e' Bruce a dispensarne ancora un po'.

"3 Italia, confermati i tagli - riduzione dell'organico di 450 unità" da Punto Informatico. Quasi il 20% dei dipendenti, a occhio. Complimenti.

Dilbert

Guarda caso...

Dilbert di oggi.

22 set 2008

allora ci si sente venerdi' mattina, ok?

"Se, entro giovedì, non arriva un piano finanziario "razionale e convincente" la licenza di Alitalia verra' sospesa. Lo annuncia il presidente dell'Enac, Vito Riggio." (AGI)
"Fantozzi pero' ha avvertito: 'se entro martedi' 30 settembre non ci sara' un'offerta razionale per Alitalia, chiedero' l'eventuale sospensione della licenza e non un'interruzione che sarebbe piu' dannosa'." (ANSA)

stupendo

Con sole tre telefonate stamattina sono arrivato a un'altra apparente soluzione dei miei problemi con Aladino. Prima telefonata: premi "1", premi "4", premi "3", inizio a rispiegare la rava e la fava e la tizia mi blocca e fa "guardi che io non sono un tecnico", e io: "si' ma volevo solo spiegarle che mi avete mandato i pezzi sbagliati e volevo quelli giusti"... silenzio. "clic". ...e poi una vocina registrata: "per disattivare l'opzione di selezione automatica di altro operatore, premere...". Un classico: quando non sanno che pesci pigliare, o cade la linea o ti sbattono da qualche altra parte, in pasto al risponditore automatico. I Call Centre andrebbero aboliti per legge; sono inutili per definizione.
Seconda telefonata: parlo coi "tecnici", gli rispiego e mi dicono di riparlare col commerciale e dirgli semplicemente che voglio il modulo wi-fi.
Obbedisco, e alla terza telefonata, come al solito senza colpo ferire, la tizia mi dice che mi spediranno un altro modem "con le antenne". Si ha idea di quando arrivera'? "non si puo' sapere, noi lo diamo allo spedizioniere". Il vecchio ve lo devo restituire? "no no lo tenga lei". E lo spreco (di tempo mio, di modem loro) continua.

19 set 2008

anni, anni, anni....

C'e' questa canzone di Paolo Conte che dice:
"ci va il tempo che ci va
si' tutto il tempo che ci va
non basta un attimo
attimo
attimo
ma
anni
anni
anni"

Credo che le aziende italiane dovrebbero eleggerla tutte a inno ufficiale.

Come scrivevo, mi sono trovato questo addebito di 10 euro dalla Cartasi'. Chiamai e mi dissero che avrebbero subito provveduto allo storno e al riaccredito. Torno dalle ferie, e niente. Ieri richiamo il numero 199 destinato ai non titolari. Prima chiamata: 7 minuti in attesa al 199, poi risponde uno, mi chiede il numero di carta (ma cazzo! se e' il numero per i non titolari!!!), poi dopo che gli ho spiegato tutto mi dice che vedro' l'accredito sul prossimo estratto conto. Credo che abbia percepito la lieve irritazione della mia voce (di quale fottuto estratto conto stai parlando, se non sono piu' titolare?!?!?!?), perche' guarda caso li' cade la linea.
Seconda telefonata: solo 4 minuti di attesa. Rispiego tutto alla tizia, che mi fa: "ecco mi dica allora il suo numero di c..." e cade la linea.
Terza telefonata (al 199): finalmente trovo uno gentile, non ritardato e non cade nemmeno la linea. Diciassette (17) minuti di telefonata per appurare che si tratta di un errato addebito del Club IoSi' (uno dei motivi per cui cerco sempre di evitare queste idiote raccolte punti e simili) e che sollecitera' il riaccredito e che se tra 7-10 giorni non ho visto niente, di richiamare.
Continuo a richiamare solo perche' chiamo dal telefono del lavoro e paga la ditta.

L'American Express non e' da meno, ma almeno il numero e' gratis. L'addebito errato me lo storneranno al piu' presto, e come no. Prendo nota di ricontrollare.

Pero' i campioni sono sempre quei dementi di Telecom Italia: premesso che per arrivare a questo punto mi ci sono voluti tre mesi, la situazione e' la seguente:
io ho un modem Alice
con modulo per connessioni wireless
uno per il telefono DECT
e un telefono Aladino DECT che funziona a random.
I dementi, per sostituirmi il telefono DECT cosa mi mandano?
un altro modem Alice
senza connessioni wireless
un modulo DECT non utilizzabile col nuovo modem
un telefono VoIP.

Geniale.


Secondo loro, per "riparare" il problema al DECT io dovrei rinunciare all'unica cosa che mi serve veramente in tutto questo ambaradan, cioe' la connessione wireless. E certo.

Ho provato ad attaccare l'Aladino VoIP al modem vecchio, ma naturalmente non va.
Preso dallo sconforto, pensavo semplicemente di lasciar perdere e tenermi il mio telefono DECT che funziona a random, ma penso che invece lunedi' buttero' un altro po' di tempo chiamando il 187. Ultima chance, poi passo a Vodafone. Dovro' buttare tutti i biglietti da visita perche' dovro' cambiare il numero di telefono, ma a sto punto a Telecom Italia gli auguro giusto di fare la fine di Alitalia.

18 set 2008

di che stupirsi?

Scrive oggi il guru Schneier: "when the Chinese government and the NSA get together to enhance their ability to spy on the world, you have to wonder what's gone wrong with the world".
Articolo illuminante, per chi ancora necessitasse d'illuminazioni.

ottimismo

Il sito dell'Alitalia, oggi:

firefox 3 mi fa haha'

M'ha chiesto di upgradare e ho detto si'.
Ce l'avevo in inglese e s'e' messo in italiano.
Le icone della barra degli strumenti non mi piacciono.
La lista di indirizzi proposti che appare mentre si digita un URL o dal menu non mi piace: chi gli ha chiesto di indicare anche il titolo della pagina, su due righe?
La finestrella del salvataggio password e' stata sostituita da una barra che appare sopra la pagina che si sta visitando, tipo quella del blocco pop-up: preferivo la finestrella.
Non c'e' modo di cambiare l'URL dei motori di ricerca predefiniti (ok, magari nel registry...): mi fa incazzare essere trattato come un utente ritardato. Per usare google.com invece che google.it, bisogna andare su google.com, quando si viene ridiretti su google.it cliccare su "voglio google in inglese", fare una ricerca, e poi magicamente la barra di ricerca di firefox capisce anche lei che deve usare google.com. Di cambiarlo a mano non se ne parla.
Anche la finestra di Gestione Bookmark naturalmente e' peggiorata.

Tutti pareri personali, eh! pero' che palle!

17 set 2008

cent'anni sprecati!

Alessandro Portelli sul Manifesto ci conferma che si procede sempre a passo di gambero:

"Nell’universo del di tutto di più, non basta più il già demodé revisionismo anti-antifascista: “le ideologie del novecento sono finite”, ha proclamato Giulio Tremonti al meeting di Comunione e Liberazione, e con esse non solo il comunismo e il fascismo, ma “anche il liberismo. Bisogna tornare ai grandi valori dell'Ottocento” - o anche più indietro, al grido sanfedista di “Dio patria e famiglia”."

Insomma, Risorgimento, guerre, fascismo, comunismo, tutto tempo perdido. Che poi mi ricorda Figlio Unico. Che poi e' il Trem das Onze.

libro da regalo

Beppe Severgnini - La bella figura; a field guide to the Italian mind.

Libro delle vacanze / 2


Vito Bianchi - Marco Polo Storia del mercante che capi' la Cina.

Questo libro, scritto con un lessico ricchissimo, mi ha fatto pensare al testo della canzone di Francesco Guccini "Asia", una vera poesia:

Fra i fiori tropicali, fra grida di dolcezza, la lenta, lieve brezza scivolava
e piano poi portava, fischiando fra la rete, l'odore delle sete e della spezia.

Leone di Venezia, Leone di San Marco, l'arma cristiana è al varco dell' Oriente:
ai porti di ponente il mare ti ha portato i carichi di avorio e di broccato.

Le vesti dei mercanti trasudano di ori, tesori immani portano le stive;
si affacciano alle rive le colorate vele, fragranti di garofano e di pepe.

Trasudano le schiene schiantate dal lavoro, son per la terra mirra, l'oro e incenso.
Sembra che sia nel vento su fra la palma somma il grido del sudore e della gomma.

E l'Asia par che dorma, ma sta sospesa in aria l'immensa, millenaria sua cultura:
i bianchi e la natura non possono schiacciare i Buddha, i Chela, gli uomini ed il mare.

Leone di San Marco, leone del profeta, ad est di Creta corre il tuo vangelo;
si staglia contro il cielo il tuo simbolo strano: la spada e non il libro hai nella mano.

Terra di meraviglie, terra di grazie e mali, di mitici animali da bestiari;
s'arriva dai santuari, fin sopra all'alta plancia, il fumo della gangia e dell'incenso.

E quel profumo intenso è rotta di gabbiani, segno di vani simboli divini
e gli uccelli marini additano col volo la strada del Katai per Marco Polo

Anche se la versione migliore rimane quella suonata dai Nomadi in Like a sea never dies che purtroppo non riesco a trovare in rete per linkarla qui.

Libro delle vacanze / 1

Håkan Nesser - Il ragazzo che sognava Kim Novak.

"Ewa Kaludis restava seduta in cattedra in tutto il suo splendore oppure girava tra i banchi muovendo sinuosamente i fianchi. Se uno alzava la mano, lei gli si piazzava quasi sempre dietro, un po' di traverso, si chinava in avanti e gli appoggiava il seno contro la spalla. [...] Una volta avevo alzato la mano e avevo percepito il suo seno contro la mia spalla e contro una guancia, e mi ero quasi sentito svenire. La vista mi si era annebbiata e ricordo di aver pensato che mi sarebbe stato del tutto indifferente se fossi morto proprio in quel momento.
Lei se ne accorse, credo, perche' mi mise la mano sul braccio e mi chiese che cosa avessi. Naturalmente questo non migliorava la soluzione, ma poi mi morsi la lingua e mi si schiarirono un po' le idee.
'Non mi sento bene' risposi. 'Credo che mi stiano venendo le mie cose.'
Non so perche' dissi proprio questa frase, ma Ewa Kaludis scoppio' a ridere e Benny, che era seduto vicino a me ed era l'unico ad aver sentito la mia geniale risposta, durante l'intervallo disse che, cazzo, non aveva mai sentito niente del genere."