27 ott 2008

un'altra cosa che ho perso

Man mano mi vengono in mente le cose che non ho backuppato e che quindi ho perso, insieme al mio pc rubbato a Roma sul Lungotevere Farnesina chevve possino cecavve limortaccivostri.
Insomma, ho perso:
i bookmark di Firefox
i feed di RssOwl
le connessioni di PuTTY
le connessioni di WinSCP
le connessioni di CuteFTP

gli archive di Outlook
il file del fantacalcio
il file delle spese
e svariate altre cose di minore importanza.
Ho comunque salvato il grosso dei file del lavoro. Ho perso un sacco di MP3.
Il pc nuovo ha in piu' il lettore di smartcard e la presa IEEE1394, e sembra persino una seriale. Di bluetooth non se ne vede, per ora. Non ha il lettore delle impronte digitali, ma ha 100 GB di hard disk. Cio' non toglie che trovarsi il bagagliaio dell'auto svuotato non fa piacere, anzi ti procura un istinto violento intollerante che vorresti sfogare contro i ladri o, in subordine, con la popolazione di Roma intera, ad esempio vendendo tutta l'urbe a Gheddafi per un pugno di lupini.


In ogni caso, come diceva Alex Drastico, pregherei che tra lorsignori ci fosse il ladro o l'acquirente del mio pc: caro cornutone, sappi che quando ti capitera' tra le mani un Lenovo T60 con probabilmente ancora appiccicato sopra un adesivino col mio nome cognome e numero di telefono e un altro simpatico adesivino della Emirates che dice "wake me up for lunch", sappi che se anche solo un milionesimo delle maledizioni che ti sto tirando funzionera', passerai il resto della vita a spendere i tuoi soldi in medicine!


20 ott 2008

messo a mercato tutto l'esistente

"Ora che il crollo del castello di carte della finanza speculativa travolge l'economia mondiale, ora che la già precaria esistenza di alcuni miliardi di persone viene scaraventata in un vicolo cieco, ora che si palesa il carattere intrinsecamente fraudolento del capitalismo reale, tutto dovrebbe apparire più chiaro e offrire solidi argomenti a una critica radicale del modello che ha messo a mercato tutto l'esistente generando povertà, disuguaglianza, ingiustizia e guerra."
Dino Greco, dal Manifesto di ieri.

19 ott 2008

forse non tutti sanno che...

" Il 15 ottobre il governo e l'Agcom consegna(ro)no ai giudici di Palazzo Spada i dossier che spiegano - almeno ci provano - come e perché dal '99 Europa 7, pur avendone diritto, non ha ricevuto le frequenze che le consentirebbero di accendere le trasmissioni su scala nazionale. L'atto è dovuto: a giugno il consiglio di stato ha recepito la sentenza della corte di giustizia europea che contesta all'Italia la mancanza di pluralismo e il danno subìto da Europa 7, che si è vista 'scippare' le sue frequenze da Rete4, il canale ' in proroga', poi condonato dalla legge Gasparri (quella che appunto ci contesta l'Europa).
[...]
La soluzione che il ministero dello sviluppo economico e l'Agcom propongono è contenuta nella relazione di Sassano. [...] La relazione tecnica del professor Antonio Sassano, super esperto del settore, contiene la soluzione della 'ricanalizzazione', in grado di togliere le castagne al fuoco al premier e all'Agcom.
[...]
Quando - entro giugno del 2009 - il primo canale Rai cederà le frequenze ricavate da una razionalizzazione dei canali alla tv di Francesco Di Stefano, il costo della risintonizzazione dei trasmettitori su tutto il territorio nazionale ricadrà per intero sulle tasche della Rai. Poi ci sarà il costo della risintonizzazione dei televisori, che materialmente i telespettatori dovranno fare. I disagi saranno molti, soprattutto per gli anziani - core business dell'ascolto Rai - che avranno maggiori difficoltà a decodificare le comunicazioni dell'azienda di viale Mazzini (che pure avranno un costo). L'operazione di risintonizzazione c si ripeterà poi entro il 2012, quando tutti i canali tv che trasmettono in tecnologia analogica dovranno completare lo switch off al digitale. Quest'ultimo passaggio ci è imposto dagli accordi di Ginevra. Quello precedente, previsto entro il 2009, serve solo a 'chiudere' rapidamente il contenzioso che da dieci anni oppone Europa 7 allo stato, ovvero ai diversi governi che si sono via via alternati. Solo che a pagare il conto non sarà Rete4, il canale Fininvest poi Mediaset che non ha vinto la concessione nazionale e che continua a trasmettere in regime di proroga. Sarà la Rai.
[...]
il dg Rai Cappon replica con decisione. «La disposizione normativa che impone la ricanalizzazione delle frequenze non comporta nessun onere per la Rai e nessuna perdita di capacità trasmissiva. Non andrà a scapito dell'azienda».
[...]
I punti deboli dell'operazione, insomma, i costi. E sono appunto la risintonizzazione dei televisori, la riconfigurazione delle antenne riceventi, la cacciata delle sperimentazioni radiofoniche digitali (in Dab e Dmb) che attualmente utilizzano proprio quel canale 8. «Dunque l'intero peso della ricanalizzazione ricadrebbe sulle spalle della Rai, da un lato, e degli utenti costretti alla risintonizzazione dall'altro», conclude Sassano.
[...]
Gli accordi di Ginevra prevedono una ricanalizzazione entro il 2012, con la conversione in digitale terrestre. Il governo ne richiede due, una entro il 2009 ancora in analogico. E la chiede alla Rai. Che, nella persona di Cappon, accetta di risolvere un problema del premier Berlusconi, ma anche del proprietario di Rete4."

Ho riordinato un articolo da Il Manifesto di ieri.

18 ott 2008

St. Augustine's best kept secrets

Chi vuole andare a Saint Augustine, la piu' antica citta' degli Stati Uniti, puo' documentarsi facilmente tramite Internet o comprare una guida turistica per avere le indicazioni principali per l'alloggio, il cibo, le attrazioni, ed esplorare la zona.
Aggiungo qui alcune indicazioni "extra".
Per i momenti "nostalgia dell'Italia" ecco alcuni indirizzi: Benito's Pizza a Vilano Beach, con la sua atmosfera cosi' "italoamericana", assomiglia un po' a un diner del New Jersey, ma troverete clientela italiana, dei dolci come si deve, e una tv sintonizzata su una partita di calcio. Alle pizze, il nipote di Benito, Tony, di Avellino.

La pizza di Pizzalley's secondo me e' un po' meglio di quella di Benito, e il ristorante e' piu' carino, ma e' un po' artefatto.

Per la colazione a base di cappuccio e cornetto, dirigersi verso The Bunnery, su George Street.

Trovare accesso a Internet a St. Augustine puo' essere un problema. La biblioteca offre accesso gratuito ma spesso bisogna sorbirsi lunghe attese. Un'alternativa sono i simpaticoni dell'Old Drugstore, allo stesso tempo attrazione turistica, negozio di abbigliamento e souvenir, e scalcinato diner. Per pochi dollari si puo' accedere alla rete ed eventualmente anche usare la stampante.






View Larger Map

17 ott 2008

eh si', certo!

L'AGI riporta: "Messaggi terroristici in codice veicolati attraverso immagini e video pedo-pornografici e in siti pedofili [...]. Ne riferisce il 'Times',[...]. In un caso sono state trovate solo poco piu' di una decina di immagini, in un altro 40.000. Gli inquirenti si sono imbattuti nel materiale mentre indagavano sui preparativi di attentati gia' in stato avanzato." E beh, e' chiaro... se io sono un terrorista, siccome non voglio dare nell'occhio, quale miglior modo di comunicare in tutta segretezza coi miei accoliti dello scambio di immagini pedoporno? Ma dai!

Cadono proprio a fagiolo le considerazioni del mitico Bruce: "The whole system is designed to catch stupid terrorists".
(Immagine rubata al sito degli Schneier Facts.)

solo tre mesi!

I due idioti arrestati a Dubai per aver fatto sesso ubriachi sulla spiaggia si sono beccati tre mesi di carcere, piu' il rimpatrio alla fine della pena.
Concordo al 100% con un commento presente sulla pagina del Khaleej Times Online: "I'm an American, lived all over the world and can tell you that the behavior exhibited by this couple is not acceptable ANYWHERE in the world! I am sick of the media's exaggerated attempts to make this about a culture clash: it's not. It's about aberrant behaviour on the part of people who should have known better. Trust me, they'd have been arrested for doing the same thing in San Francisco, London or any other liberal city."

14 ott 2008

il doppio passaporto

Dopo aver chiesto al famigerato ufficio passaporti di Milano in Via Cordusio 4, viene fuori che per avere il doppio passaporto e' necessario fare richiesta motivata, e che l'unico motivo ammissibile e' quello di avere la necessita' di viaggiare in paesi "incompatibili", "tipo Israele e Arabia Saudita", che potrebbero fare storie alla dogana se vedono timbri dell'odiato vicino.

Ora, a me il doppio passaporto serve per altri motivi. Mi serve in caso il mio passaporto debba stare un mese all'ambasciata del Vattelapeskistan per avere un visto e nel frattempo io debba viaggiare altrove. Ma pare che questa in Italia non sia una motivazione accettabile.
Da buon italiano mi chiedo quindi: ma chi controlla che la motivazione che io adduco per la richiesta sia effettivamente quella reale? Voglio dire: se io faccio fare una lettera farlocca al mio datore di lavoro in cui dice che viaggio in Israele anche se non e' vero, me lo danno il passaporto? E, tra parentesi, come viene controllata l'identita' del mio datore di lavoro che scriverebbe questa fantomatica lettera? E quali sarebbero gli altri casi ammissibili, a parte "Israele"? e come faccio a saperlo prima?
E come faccio a spiegare al mio capo, che non e' italiano, che l'Italia e' un paese ridicolo dove per avere il doppio passaporto bisogna scrivere una lettera dichiarando il falso, ma che tutto sommato non gliene frega niente a nessuno?

survivors?

Da tempo immemorabile si parlava di un'edizione in DVD del mitico (?) sceneggiato I Sopravvissuti da parte della Yamato Video. Dopo innumerevoli slittamenti, e alcuni fan nostalgici che avevano gia' ordinato i DVD, ecco la conclusione, rigorosamente "all'italiana": "Gentile Utente,
purtroppo, dopo tanto attendere, ci hanno comunicato dalla Yamato Video che il titolo in oggetto non uscirà perchè i diritti di produzione sono passati alla Dolmen. Sicuramente questo significa che il cofanetto finalmente uscirà ma non prima di due mesi e con una
nuovo distributore.
Siamo costretti ad eliminare il titolo in questione (stornando l'importo relativo dai pagamenti con carta di credito).
Scusandoci infinitamente Le porgiamo i nostri più cordiali saluti,"

10 ott 2008

la situazione e' peggiore di quanto immaginassi

E' chiaro che uno che guarda Carramba Che Sorpresa probabilmente non c'ha capito un tubo della crisi delle borse e probabilmente non gliene importa nemmeno un fico secco, e tantomeno si pone il problema di vivere in un paese ridicolo governato da un inquietante pagliaccio e raccontato in TV da sedicenti giornalisti servi ed inetti. Ma tra chi non guarda Carramba c'e' sicuramente chi, come me, non pensa(va) che si potesse arrivare a certi abissi: "Nel bel mezzo di Carramba che fortuna, il programma della lotteria milionaria si è interrotto bruscamente per lasciare spazio all'edizione straordinaria del Tg1. Un attentato? Una strage? Macché, signore e signori, ecco a voi il presidente del consiglio con il sorriso di chi ha una buona notizia da vendere. «Cari italiani state tranquilli, il governo ha varato un piano anticrisi, nessuno perderà un euro». [...] Sparare l'edizione straordinaria del telegiornale per un consiglio dei ministri che decreta a favore delle banche, ancora non s'era mai visto." (Dal Manifesto di oggi.)

9 ott 2008

eh, facile fare le previsioni cosi'!

"Berlusconi raccomanda agli italiani di 'non vendere le proprie azioni, perche' tra 18-24 mesi il prezzo tornera' a un livello giusto'" (ANSA)
Quale sia il livello "giusto" non si sa, quindi questa rientra di diritto nelle profezie auto-avveranti, comunque io mi prendo un appunto di controllare l'indice Mib "tra 18-24 mesi", giusto per curiosita'.

Nessuno sa mai un tubo

Una cosa che mi fa cadere le braccia e' chiedere informazioni a chi dovrebbe averle e non ottenere mai nulla di utile. Uno dovrebbe essere preparato sul proprio lavoro, o almeno sapere dove reperire le risposte. In Italia non accade quasi mai. Solitamente la risposta e' "non so" o "non si puo'", e poi si gestisce tutto caso per caso.
Viaggiando spesso per lavoro, mi capita ogni tanto di avere il passaporto "bloccato" in qualche ambasciata per il rilascio del visto e di non poter quindi viaggiare, nell'attesa. (Poi non si capisce perche' in Italia ci vogliano due mesi per un visto, mentre in Germania per lo stesso paese basta una settimana, ma questo e' un altro discorso).
Tutti i miei colleghi esteri mi hanno consigliato di farmi fare un secondo passaporto, da usare mentre il primo e' in ambasciata ad essere "vistato". A quanto pare e' un espediente usato anche per chi deve viaggiare in paesi "incompatibili" come ad esempio Israele e Iran.
Un collega inglese ha avuto il suo secondo passaporto tramite una lettera del datore di lavoro che spiegava il motivo.
Oggi ho telefonato alla mia Questura "competente" (dopo aver chiamato il Comune, dove "ovviamente" mi hanno rimbalzato), dove le risposte sono state, nell'ordine: 1) "non si puo' fare"; 2) "puo' farsi fare un passaporto con piu' pagine" (e checcacchio c'entra?); 3) provi a chiedere a Milano all'ufficio passaporti a Cordusio.

Ma perche' nessuno riesce mai ad essere d'aiuto?

8 ott 2008

il tuo hardware, il tuo nemico!

Alla fine sembra che sia successo veramente: del "malicious hardware" e' finito nei sistemi dell'esercito americano. In realta', questo report suggerisce che alcuni malfunzionamenti avvenuti in passato sarebbero da ricondurre ad hardware contraffatto installato al posto di quello "vero". Sia che si tratti solo di un impiegato che si e' intascato la fornitura originale e l'ha sostituita con chip tarocchi, sia che si tratti di partite difettose, sia che si possa pensare a un attacco intenzionale, non e' una storia stupenda?

sistemista lato server

Questo e' un altro annuncio di lavoro che mi ero segnato per via del nome ridicolo. "Sistemista lato server" e' una qualifica che mi fa sorridere, un po' perche' se uno fa il "sistemista" si suppone che di solito si occupi di server e non di altro, e un po' perche' la dicitura "lato server" e' un esempio (tra i meno orrendi, persino) della forma che prendera' la lingua italiana negli anni a venire.
Andando oltre il "lato server", il resto dell'annuncio contiene i consueti cavalli di battaglia delle ricerche di lavoro IT. I grassetti e i commenti sono miei:

La Divisione ICT [...] ricerca per propria azienda cliente:
Sistemista lato Server
Il candidato ideale è un giovane professionista con ottime competenze sistemistiche e una consolidata esperienza in attività di gestione server ed in particola modo di installazione, manutenzione e controllo sistemi.

Il candidato dovrà occuparsi di:
- Installazione, configurazione ed amministrazione dei server ed amministrazione degli utenti, delle risorse condivise e delle autorizzazioni di accesso agli applicativi.
- Applicazioni delle policies aziendali relative alla sicurezza dei sistemi.
- Gestione dell’aggiornamento dei sistemi operativi di propria competenza.
- Supporto all’Amministratore di Rete nell’attività di pianificazione dei back-up di dati e di redazione del piano di disaster-recovery.
- Configurazione delle periferiche di input/output e dei servizi collegati al sistema per l’utilizzo degli applicativi di impianto.

fin qui niente di nuovo: ottime competenze, consolidata esperienza, solito mansionario a 360 gradi: dalla configurazione delle stampanti al piano di disaster recovery, alla sicurezza.

Data Inizio attività: Immediata
Durata attività: 3 mesi + possibilità di inserimento a tempo indeterminato

E qui viene il bello, come al solito. Ben 3 (tre) mesi di contratto!
Cioe', stanno cercando di assumere qualcuno che e' attualmente disoccupato, perche' nessuno lascerebbe un posto qualunque per un contratto di tre mesi. Ma uno che ha ottime competenze, consolidata esperienza ed e' in grado di redigere un piano di disaster recovery, perche' dovrebbe trovarsi a spasso??

[...]

Requisiti minimi:

notare: "minimi".

Ottima conoscenza dei principali sistemi operativi
• Pregressa esperienza nel medesimo ruolo, in particolare rivolto al lato server

"rivolto al lato server" e' stupendo.... seduto sulla sedia, spalle alla scrivania, rivolto lato server.

• Conoscenza della lingua inglese
• Preferibilmente laurea in materie tecnico-scientifiche
• Attitudine al lavoro di gruppo e al problem solving,
• Facilità nelle relazioni interpersonali, duttilità mentale e buone capacità comunicative

...e qui Richmond verrebbe scartato, mannaggia.

Requisiti desiderati:

nessuno. bellissimo.

Numero di posti vacanti: 1

6 ott 2008

ora la leggero' sempre

La pagina dedicata a Michele Serra sul sito della Feltrinelli, con tutte (a quanto pare) le uscite de L'Amaca.

Broadband World Forum, giorni 3 e 4 / fine.

Mercoledi' e Giovedi' scorso ho cercato di concentrarmi sull'esposizione invece dei workshop, che si concentravano su argomenti troppo lontani dai miei interessi. Comunque, l'1 ho seguito il workshop sul "God box o the right box?" dove British Telecom, Juniper, Redback, Cloudshield e Cisco cercavano di illustrare le possibili modalita' di implementazione delle infrastrutture necessarie a fornire servizi IP "avanzati" come il Video on Demand e simili. In realta' gli interventi si sono tenuti a un livello molto alto, quindi poco interessante. BT ha spiegato come, dopo l'analisi dell'offerta di mercato, si sono rivolti a tre segmenti in particolare per "rimpolpare" la propria rete e prepararla per l'erogazione dei nuovi servizi: Security, Content Distribution and Acceleration, Video Flow Handling and QoS. Quindi buon per voi se lavorate in una societa' che si occupa di questi temi.
Il 2 ho seguito la sessione di Belgacom/Telindus sulla Network Behavior Analysis, inserita nel programma dell'ICT Symposium. Un'oretta di buona pubblicita' per l'NBA, ma cose note e stranote per me, quindi skippo i dettagli qui. Al pomeriggio, c'era un'altra promettente sessione gestita da Belgacom sulla situazione della security nel 2008: ho abbandonato dopo mezz'ora anche qui perche' erano tutte cose notissime e ad altissimo livello.
Circa l'esposizione, non e' stata niente male, e sicuramente chi aveva necessita' di informazioni dettagliate e' riuscito ad evitare le hostess e trovare personale preparato. Una croce sopra all'ICT Symposium, una specie di affollatissimo, rumoroso e stroboscopico serraglio dove era difficile muoversi a causa del ridotto spazio, che faceva apparire come una folla i non moltissimi presenti, piu' che altro impegnati a scroccare una spremuta o un panino.
Nel complesso, comunque, gli espositori presenti sia al BBWF che al Symposium erano tutti "a tema" (e meno male... non eravamo mica allo SMAU!) e l'evento e' stato nel complesso di alto livello (con quello che costava!).
Appunti all'organizzazione: 1) quante scale! se uno e' in giro col trolley diventa un'odissea, non parliamo poi se uno e' in carrozzella: mission impossible. 2) Tutti in piedi: ok che non si puo' trasformare la fiera in un accampamento di gente attaccata al portatile a leggere la mail, ma qualche sedia qua e la' potevano pure metterla! idem per i pranzi... tutti appollaiati dove capitava. 3) L'accesso a Internet: la situazione e' migliorata mercoledi' e giovedi', ma il wireless era fornito a macchia di leopardo, e se si aggiunge la carenza di sedie, trovare un posto per spedire una mail era un'impresa. Ah, cari i miei belgi, anche gli access point Telenet all'aeroporto fanno pena.
Beh, in ogni caso, Mercoledi' pomeriggio sono anche riuscito a farmi un giro in centro:
2008-09 Bruxelles centro

Ciao Bruxelles!