30 dic 2008

dieci euro

Mi appunto queste cose perche' altrimenti poi non ci credo nemmeno io. Giorni fa ho ritelefonato alla CartaSi' per i famosi 10 euro che mi devono rimborsare da Agosto. La prima telefonata e' durata 20 minuti, praticamente tutti passati ad ascoltare Careless Whispers degli Wham e quell'altra canzonaccia che fa "uaeeee uaeee uaeee uanderfuuuul". Quando eravamo quasi arrivati al dunque, cioe' "attenda un attimo che chiedo spiegazioni e la giro al club IoSi'", ovviamente e' caduta la linea.
Ho richiamato il Club IoSi', altri strazianti minuti di "uaeeee uanderfuuul" e infine un essere umano al telefono: "no perche' guardi che anche se lei ha disdetto la carta, il Club IoSi' deve essere disdetto esplicitamente, altrimenti noi continuiamo a prelevare la quota"... Al che mi sono un po' alterato, in quanto 1) nemmeno la signorina sembrava troppo sicura della storia che mi stava raccontando, 2) nei mesi precedenti mi era stato detto piu' volte che "si tratta di un errore capitato con diversi clienti e che riaccrediteremo al piu' presto" e 3) che se veramente fosse cosi', allora cari signori cartasi' siete proprio dei truffatori, perche' mi sembra il minimo che se io disdico una carta mi dovete disiscrivere automaticamente da tutti i vostri stupidi club di raccolta punti.
Con gran sorpresa, mentre gia' mi predisponevo una serie di improperi da urlargli al telefono, la signorina cartasi' si e' adoperata per trovare una soluzione - fatto alquanto strano qua da noi. Mi ha passato il signor Tal Dei Tali, responsabile di Chissa' Cosa, che si e' impegnato in prima persona a "inserire nel file" il mio accredito, mi ha lasciato nome cognome e numero di telefono e mi ha detto di controllare a meta' Gennaio che me li riaccreditano sicuramente. Totale, 45 minuti al telefono, stavolta.

Nel frattempo, sono andato a cambiare l'Aladino voip di Telecom Italia che non stava in carica. Trattato a pesci in faccia dal negoziante perche' non avevo portato la "bolla di accompagnamento" ("eh perche' vale come garanzia"... vagli a spiegare che 1. non posso tenere per anni ogni straccioso foglietto che mi lascia il corriere o il postino, 2. non si chiama piu' "bolla di accompagnamento" ma "documento di trasporto" da quasi vent'anni e 3. un "documento di trasporto" non e' una garanzia), alla fine tra un mugugno e un altro mi hanno dato un nuovo telefono. (Il signore a fianco a me, invece, e' stato impietosamente mandato a casa).
Oggi stavo gia' pensando che il telefono funziona sorprendentemente bene. Stamattina invece... "I can't hear you I can't hear you!"... mah. Io sentivo benissimo, magari e' un caso. Diamogli ancora un mesetto di periodo di prova.

28 dic 2008

librone prestigioso

Autoregalatomi.
Luigi Serafini - Codex Seraphinianus. (Rizzoli)





alitalia



Prima pagina del Manifesto del 24/12.

tredici gennaio

Questa storia di Alitalia e CAI -che, ricordiamolo sempre, e' servita a 1) salvare AirOne, 2) farci pagare i 300 milioni versati in inutili aiuti e 3) dare un'opportunita' di guadagno ai compari di Berlusconi- e' ormai piu' che ridicola. Un riassunto delle puntate precedenti: "La «nuova Alitalia» targata Cai partirà ufficialmente il 13 gennaio. Ma è sconsigliabile usare il verbo «decollare», perché quel poco che funzionerà sarà merito soltanto di quel che resta della gloriosa compagnia di bandiera. Roberto Colaninno e soci ci saranno arrivati forzando tutte le tappe. A cominciare dalla distruzione delle relazioni sindacali, che nel progetto dovranno essere limitate soltanto alle sigle «che ci stanno». I problemi nasceranno dal fatto che gli iscritti «convinti» a quei sindacati (Cisl, Uil, Ugl e Filt-Cgil) coprono a maggioranza solo il personale di terra mentre non rappresentano che poche unità tra piloti e assistenti di volo. E senza piloti non si vola. [...] L'unica soluzione è tirar dentro un vettore straniero di prima grandezza e cedergli tutto. Il candidato è sempre lo stesso: Air France. Per la cessione formale Colaninno preferirebbe forse attendere qualche tempo, in modo da non far fare una pessima figura a Berlusconi, che ancora si vanta di aver impedito «la svendita» ad Air France quando questa - otto mesi fa - era disposta a versare 2,4 miliardi (ora ne bastano 0,25). " Dal Manifesto.

24 dic 2008

bustarelle alla tedesca

Riporto dal'IHT: "[...] Siekaczek, [...] un ex dirigente di medio livello di Siemens, era una delle molte persone che prepararono un fiume di pagamenti che finiva a potenti funzionari intorno al mondo, dal Vietnam al Venezuela e dall'Italia a Israele [...]. La unit telecomunicazioni di Siekaczek spese 5 milioni di dollari in bustarelle in Bangladesh, 12,7 milioni in Nigeria [...], 40 milioni in Argentina, 20 milioni in Israele, 16 milioni in Venezuela, 14 milioni in Cina, 1,7 milioni in Iraq."
L'articolo non menziona i destinatari dei soldi in Italia, immagino perche' probabilmente si trattera' di spiccioli rispetto al resto. Devo informarmi.

23 dic 2008

due pesi due misure

Stavo giusto pensando a quelli che si lamentano che gli immigrati ci invadono con le loro usanze e vogliono la moschea, e ce l'hanno con quegli italiani che si ergono a paladini non richiesti delle minoranze e in nome di un'idiota parcondiciopoliticallycorrect chiedono di togliere i crocifissi dalle scuole e tutte le solite polemicucce idiote e bla bla bla...

E nel frattempo, i centri commerciali di Dubai sono pieni di festoni, luci e alberi di Natale.

Trovo ridicolo che ci sia qualcuno che abbia da ridire, ad esempio, sul fatto che gli immigrati musulmani portino con se' la propria religione e cio' che ne consegue, mentre si trovi del tutto normale che noi occidentali esportiamo nei paesi arabi le nostre due religioni principali: Cristo e il Denaro.

22 dic 2008

tempo di limoncello

Dopo il limoncello 1.0 del 2007, e la 2.0 beta con lo zucchero di canna del 2008, fervono i preparativi per il limoncello 2.1 millesimato 2009!

E intanto sbocciano i fiori per l'edizione 2010!

14 dic 2008

mai dire mai

Dopo che l'Aladino DECT s'era messo a rispondere cose strane a chi mi chiamava, dopo che il 187 m'aveva detto di andare al negozio che me lo cambiavano ma non era vero, dopo che mi hanno mandato la roba sbagliata in sostituzione, dopo che finalmente mi hanno mandato l'Aladino wireless giusto, avevo avuto per un brevissimo istante la speranza che l'odissea fosse terminata.
Invece no, ovviamente il telefono non sta in carica granche' bene, quindi ogni tanto si scarica e muore. Ma questo sarebbe il minimo: lo tengo in bilico coi pezzetti di carta e lui sta in carica. piu' o meno.
Il fatto e' che ora s'e' messo in testa di bloccarsi completamente, cioe'... la tastiera non funziona piu'. Posso premere qualunque tasto, e non fa nulla. La gente mi chiama e non posso rispondere. Non posso chiamare. Non posso spegnerlo, nulla. Connetti, disconnetti, togli le pile rimetti le pile. Niente.
Chiamo il 187.
Entro 7 giorni devo andare in un Punto Telecom o come cavolo si chiamano, in capo al mondo, e me lo cambiano. Ho descritto il problema e me lo cambiano senza colpo ferire. Non mi ha nemmeno detto di spegnere e riaccendere o le solite altre assurdita' che ti chiedono.
Giuro giuro giuro che e' l'ultima volta. Se mi da ancora un problema, passo a Vodafone. Dovro' cambiare tutti i biglietti da visita, ma a 'sto punto...

7 dic 2008

Il blackberry

Ogni tanto mi viene questo pensiero, e cioe' mi chiedo se potrebbe essere possibile che un giorno, di botto, a causa di qualche fattore esterno, io perda il controllo e faccia un gesto inconsulto e violento, tipo la franzoni o anche solo quelli che prendono a pugni un tizio "solo perche' e' stato un po' scortese" (cit.). Mi domando ogni tanto come sia possibile che la gente perda il controllo in questo modo, e faccia cose che non farebbe mai a sangue freddo, e tutto sommato credo di essere solitamente lontano da tale eventualita'.

Ci sono pochi casi in cui penso che potrebbe accadermi di perdere il controllo, e uno di questi e' quando qualcuno, mentre gli stai parlando o nel mezzo di una riunione, inizia a leggere la mail sul Blackberry.

Vedo gia' i titoli sui giornali:
"Irreprensibile consulente informatico defenestra un collega di fronte ai clienti esterrefatti"
"Pestato a sangue da un collega che poi lo soffoca col blackberry"
"Informatico sotto stress manda in frantumi una finestra lanciando il palmare del collega, poi distrugge l'arredamento della sala in riunioni urlando tremende bestemmie"

Io ho un'avversione "religiosa" contro i blackberry, analoga ma molto piu' acuta a quelle contro i propugnatori di Linux e Mac.
Ce l'ho col blackberry, poveretto, non tanto per colpa sua (a me servirebbe pure, a volte), ma a causa del fatto che il 90% dei possessori del diabolico aggeggio sono degli zombie tossicodipendenti.
Il tipico possessore del blackberry spende miliardi in connessioni dati e roaming se e' all'estero, lo estrae dalla fondina ad ogni nuova email in arrivo, perde cinque minuti a leggere lo spam in russo prima di arrendersi solo perche' non c'ha capito un cazzo, parlotta da solo mentre legge le mail, ti mostra i messaggi e ti chiede commenti o spiegazioni e ti guarda come se fossi l'unico idiota che non avverte l'incontenibile urgenza di rispondere, agire, inoltrare. Tutto cio', ovviamente, in riunione, mentre si sta parlando d'altro, in taxi, al ristorante o al bar, al cesso, al check-in, mentre si cammina per strada.
Se sto parlando con te, devi ascoltarmi, e non fare altro.
Se stiamo ascoltando qualcun'altro, devi stare fermo e non metterti a giochicchiare sotto la scrivania. Non devi assolutamente distrarmi per farmi vedere le tue cazzo di mail, nemmeno se annunciano che sono sbarcati i marziani.
Se stiamo discutendo cercando di capire come fare a risolvere il problema x, non devi saltar su e menzionare il problema y che ti hanno appena scritto via mail.
Il possessore di blackberry finge e si autoconvince di lavorare, fa "multitasking" saltando da un argomento all'altro: il tizio che sta parlando, la mail che e' appena arrivata, il documento che stavamo cercando di leggere, un'altra email, eccetera senza soluzione di continuita'.
Il possessore di blackberry pensa di essere iperproduttivo, ma in realta' e' solo un casinaro. Dedica 20 secondi a tutto, e quindi a conti fatti non combina un cazzo.
Il possessore di blackberry non capisce un semplice fatto della vita (che peraltro le nostre mamme ci dicevano fin da piccoli) e cioe' che bisogna fare le cose una per volta. Il "multitasking" e' una cazzata, e oserei dire che per definizione ti impedisce di raggiungere un risultato qualunque.
Il possessore di blackberry, in realta', col suo comportamento alimenta il gia' forte deficit di attenzione di cui soffre, per cui solitamente non capisce una mazza del significato della mail che ha ricevuto (perche' ovviamente, per leggere e comprendere un testo ci vuole tempo e attenzione, due cose che il possessore di blackberry non ha) e la deve rileggere piu' volte, sprecando ulteriore tempo, e solitamente capendo Roma per toma, generando quindi una catena di ulteriori email di tentativi di chiarimento.
Il possessore di blackberry, inoltre e soprattutto, e' un cafone, perche' non capisce che e' prima di tutto buona educazione prestare attenzione al mondo che lo circonda e soprattutto alle persone che sono con lui, piuttosto che farsi risucchiare dallo schermino del telefonino e dalle email di altri perditempo come lui.
Il possessore di blackberry, infine, col suo comportamento idiota, cancella la differenza tra una mail, una telefonata, un messaggino, o un documento di tre pagine. Con la sua dipendenza da "lettura immediata della mail" causa danni a se' (perche' non presta attenzione a cio' che di veramente importante e interessante sta accadendo intorno a lui) e agli altri, che saranno in futuro preda delle complicazioni create dai mittenti dementi che, alla prima occasione di biasimo, potranno sfoderare la scusa del tipo "ma come, non hai visto la mail che ti ho mandato? ma non hai il blackberry?".
La dipendenza da blackberry non incrementa la produttivita' e crea aspettative di risposta ingiustificate da parte di chi (e purtroppo sono tanti) non ha l'intelligenza sufficiente a comprendere che io possa non essere online 24*7.
Se hai bisogno una cosa urgente, mi telefoni. Prima al fisso e poi, se non mi trovi, al cellulare.
Se non e' cosi' urgente ma ti farebbe comodo una risposta si'/no al volo, prova a mandarmi un SMS o un messaggio sulla chat, se mi vedi online.
Altrimenti, mandami una mail.
Ci sono tanti mezzi di comunicazione diversi, e ognuno ha le sue peculiarita' d'uso e un apparecchio preposto. Il blackberry mescola pericolosamente telefono e email, a danno di tutto il resto.
Naturalmente, la pericolosita' del mezzo cresce proporzionalmente all'idiozia del suo possessore.

2 dic 2008

in che stato

Giusto per dire in che stato penoso sono i mass media in Italia.
Ieri sbirciavo su un Corriere della Sera che riportava la notizia sui ciccioni che ho letto piu' di una settimana fa su Gulf News. Oltre al ritardo, l'altra differenza era che GN dedicava giustamente alla cosa un piccolo trafiletto, mentre sul Corriere era mezza pagina. Con l'immancabile, enorme, foto del culone di un obeso.
Poi, tutti i mass media italiani, senza eccezioni, continuano a parlare di Hillary Clinton nominata "Segretario di Stato" o "Segretaria di Stato". Mi chiedo perche' continuare a usare questa traduzione letterale, invece di un piu' comprensibile "Ministro degli Esteri". Ho il forte sospetto che gran parte degli scribacchini che riempiono le redazioni del giornali italiani non sappia nemmeno quali siano i compiti di questo "Segretario"...