28 feb 2009

Rassegna stampa, ma stampa veramente

Tra l'arretrato che avevo da leggere, c'era anche l'ottimo numero 781 del sempre ottimo Internazionale.
Il numero 781 riporta, in italiano, l'articolo di Michael Erard apparso su New Scientist e intitolato "L'inglese del futuro". Molto interessante: la maggior parte delle persone che parla inglese al mondo non e' madrelingua; da un lato si stanno creando sempre piu' varianti "dialettali" dell'inglese, sempre piu' incomprensibili tra loro, dall'altro molti anglofoni non madrelingua si trovano piu' a proprio agio parlando con altri non madrelingua piuttosto che con un americano o un inglese. Molto interessante.

Rassegna stampa

Avevo molto da leggere in arretrato. Ecco "the best of" quello che avevo online.

Rassegna stampa / 1
Finalmente l'Italia viene menzionata all'estero in ambito tecnologico: "La polizia (italiana) dice che i criminali fanno sempre maggior uso del Voice over IP" dicono la BBC, The Register e Network World.

Rassegna stampa / 2
In realta', un po' di Italia c'e' anche quando si parla di cose serie: Vincenzo Iozzo, uno studente del Politecnico di Milano ha mostrato, al Black Hat di due settimane fa, "how to inject malicious code into Mac OS X memory. The method leaves no trace of the code, his presence or any sign the attack occurred, frustrating forensics investigators". "The days when it was redundant to say "Mac" and "secure" are probably gone". Chapeau.

Rassegna stampa / 3
Un paio di segnalazioni dal blog del guru Bruce Schneier.
"The "Broken Windows" Theory of Crimefighting", dove viene segnalata l'attivita' della polizia di Lowell, MA, che ha concentrato i propri sforzi nelle aree degradate della citta', ripulendole sia da rifiuti e macerie che dai delinquenti. "disorderly conditions breed bad behavior, and that fixing them can help prevent crime. [...] The Lowell experiment offers guidance on what seems to work best. Cleaning up the physical environment was very effective; misdemeanor arrests less so, and boosting social services had no apparent impact.". Mi sorprende ben poco "scoprire" che se la citta' e' piu' "bella" i crimini diminuiscono. Anzi, mi sembra talmente banale che dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti. Ma questo non importa ai costruttori di orridi palazzoni o alle amministrazioni comunali che non mantengono pulita la citta'.

"Another Password Analysis" segnala un'altra cosa che sorprende ben poco: dall'analisi di 30000 password del sito phpbb.com emerge che "MySpace requires that passwords "must be between 6 and 10 characters, and contain at least 1 number or punctuation character." Most people satisfied this requirement by simply appending "1" to the ends of their passwords. The phpbb site has no such restrictions—the passwords are shorter and rarely contain anything more than a dictionary word."

Rassegna stampa / 4
Jonathan Stray segnala la notizia per cui un tale James G. Cummings del Maine stava costruendosi una bomba atomica (una "dirty bomb") in casa. Ne conseguono interessanti riflessioni su quali dovrebbero essere le reali preoccupazioni per la sicurezza americana.

Rassegna stampa / 5
Due articoli che ho trovato sul Manifesto e che copioincollo:

20 Febbraio: "E ora Cuffaro vigilerà su Santoro" di Federico Scarcella.
Riporto solo alcuni stralci: "[Toto' Cuffaro] all'indomani della condanna a 5 anni provò ad annegare l'amarezza nei cannoli, festeggiando con gli uomini del suo entourage, ufficio stampa compreso. [...] E adesso, tornato al senato, si appresta a rappresentare l'Udc in commissione di vigilanza Rai (il partito lo ha designato preferendolo al capogruppo Giampiero D'Alia). "


20 Febbraio: "Il caso e' aperto" di Astrit Dakli
Il processo per l'assassinio politico più grave degli ultimi anni, quello della giornalista critica Anna Politkovskaja, si è chiuso ieri con una clamorosa sentenza di assoluzione per tutti gli imputati. Il delitto resta così, per ora, senza colpevoli, ma occorre sgombrare subito il campo da un equivoco: questa non è una sentenza scandalosa pilotata dai vertici del potere russo, ma è al contrario una buona sentenza, giuridicamente sana, che porta un danno serio a quello stesso potere e ne svela in modo molto chiaro alcuni dei vizi peggiori.Una giuria popolare (già di per sé una novità abbastanza importante nella giustizia russa) ha infatti ritenuto insufficienti e non convincenti le prove portate dalla pubblica accusa, cioè dalla Procura generale, a carico degli imputati; sui quali peraltro pendevano accuse minori (favoreggiamento, in sostanza) dato che la Procura non era stata in grado di arrivare al processo con i nomi del killer e dei mandanti, nonostante varie sparate mediatiche del tipo «li abbiamo presi tutti», rivelatesi poi prive di ogni sostanza. La giuria quindi non ha fatto che il suo dovere, esprimendosi liberamente - e in modo garantista, cioè facendo propri i tanti dubbi sulla reale colpevolezza degli imputati - sulla validità di un debolissimo teorema d'accusa, costruito dalla Procura solo per arrivare comunque a mettere in carcere qualcuno e far dimenticare ai russi e al mondo questo scabroso «caso». Una condanna ai quattro imputati avrebbe fatto certamente più comodo al Cremlino, senza peraltro rendere neanche minimamente «giustizia» ad Anna Politkovskaja.Detto questo, la gravità della situazione è estrema. La sentenza ha reso infatti evidente l'incapacità sistematica della pubblica accusa, in Russia, di svolgere indagini serie, soprattutto quando ci si trova in presenza di delitti «importanti» (ma non solo in quei casi). Decenni di abitudine a una non-giustizia fatta di processi preconfezionati, colpevoli di comodo, condanne indipendenti dalle prove (era così ai tempi di Nicola II, ai tempi dell'Urss, e poi con Eltsin e Putin) hanno abituato gli inquirenti a non fare nessun tentativo autonomo di risolvere il «caso», a qualunque livello, aspettando invece indicazioni dall'alto, dal potere politico - lo zar, il gensek, il presidente o giù giù fino alle autorità locali, per i casi minori. Tanto, il giudice avrebbe poi sanzionato comunque, per disciplina (i giudici dipendono dalla procura generale) o per paura, l'impostazione dell'accusa.È esattamente per questo motivo che dopo la fine dell'Urss la maggior parte dei delitti politici o comunque «eccellenti» non ha avuto un colpevole: non potendo come in passato trovare colpevoli falsi da condannare e non osando - per paura di scottarsi - ficcare troppo il naso nelle alte sfere politiche, militari, economiche del paese, procure e polizia non hanno mai seriamente provato a indagare, lasciando che la gran maggioranza dei casi restasse irrisolta. È questo sistema che di fatto ha dato ai potenti l'impunità, spingendoli sempre più a delinquere con la certezza di poter comunque «risolvere i problemi» con la minaccia, l'aggressione, l'eliminazione fisica. Per cambiare, per ottenere una giustizia che funzioni e che si metta di traverso agli abusi e ai crimini dei potenti, la Russia deve compiere ancora un lungo cammino: paradossalmente, la sentenza odierna va in quella direzione.

addio anche all'ANSA

Fino ad oggi, per avere uno sguardo sulle notizie salienti del momento, usavo la pagina "Top News" di ansa.it. Questo perche' non sopporto il 99% dei quotidiani italiani e ancor meno ne sopporto l'edizione online. Prendo ad esempio dalla "prima pagina" di repubblica.it in questo momento: "Cede l'abito all'attrice in diretta nella notte dei César", "La Clerici in versione mamma torna a casa con Maelle", "C'è una Stella alle sfilate tutti i flash per Martina", "Ecco la sosia di Paris Hilton è Wilton, l'italiana a luci rosse", "Abito-vaso, creatività assoluta contro la crisi", e oggi non e' cosi' male.
Il problema e' che anche l'ANSA, ultimamente, sta costantemente peggiorando la qualita' dei suoi "lanci" con strafalcioni sempre piu' frequenti ("out out" al posto di "aut aut" e' un classicissimo che ripropongono almeno ogni sei mesi) e titoli incomprensibili o ridicoli a causa dello spazio ristretto ("Il capo guadagna giusto per 1/4"). Oggi ho deciso di cancellare il mio bookmark di ansa.it. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e' stata "L'aereo della Turkish Airlines schiantatosi mercoledi' ad Amsterdam sarebbe caduto in quanto finito in una 'turbolenza di scia'. L'ipotesi e' ventilata oggi, durante una conferenza stampa dell'Associazione dei piloti civili turchi".
Saro' intollerante, ma, se stai parlando di "tubolenze di scia", io eviterei del tutto "ventilata" e tutto quanto legato al vento, onde evitare l'effetto ridicolo alla lettura della frase. Lasciamo stare che avrei scritto, al massimo, che "l'ipotesi e' stata ventilata", che mi sembra piu' corretto visto che il demauro segnala "avanzare, proporre, esporre" come sinonimi di "ventilare".

scoop!

Per la serie "crollo di una certezza", due giorni fa il mio capo, inglese, m'ha detto che "several" e "a few" vogliono dire la stessa cosa.
Oggi abbiamo controllato sui dizionari ed e' vero: "several" e "a few" indicano entrambi una quantita' "non grande" di piu' di due oggetti o persone, mentre fondamentalmente a scuola c'e' sempre stato insegnato che "a few" vuol dire "alcuni" e "several" "parecchi". Falso.
La cosa grave e' che il nostro dizionario Italiano-Inglese-Italiano persevera nell'errore, traducendo "several" con "parecchi".

Che scoop!

12 feb 2009

entusiasmo

Sempre in tema di rassegna stampa, da un mese ho sulla scrivania questo articolo della Repubblica (Cronaca Milano) dal titolo "Altri diecimila parcheggi vicini alle metropolitane" dove l'Assessore alla Mobilita' Croci canta le lodi dei progetti in partenza per i nuovi parcheggi.
Riassumo qui per poter verificare al momento opportuno:
"Il Comune [...] promette di partire con i cantieri per la costruzione di 11 nuovi parcheggi entro il 2012 in modo da garantire ai cittadini 10mila (sic) posti in piu' rispetto ai 16mila (sic) gia' esistenti."
Intanto, su questi sedicimila vorrei proprio approfondire... com'e' che gli abbonamenti settimanali per il parcheggio di Molino Dorino si esauriscono in poche ore all'alba di ogni mercoledi' se ci sono cosi' tanti posti auto? O forse sedicimila non sono cosi' tanti come sembrano?
Poi: "E' in corso anche un tavolo di confronto con le Ferrovie dello Stato per progettare altrettanti posti in prossimita' di una ventina di stazioni ferroviarie lungo le linee suburbane."
Un tavolo di confronto. Per progettare. Una ventina. mah.
Ma passiamo ai numeri: "I primi ad essere inaugurati, quest'anno, saranno quelli di Piazzale Lodi (70 posti [...]) e di Certosa [...] (380 posti). Ma il Comune ha gia' avviato i progetti preliminari per un parcheggio da 800 posti in piazzale Abbiategrasso [...] e uno di 2100 alla Comasina [...]. Allo studio c'e' anche la revisione dei 900 posti previsti ormai da anni [...] alla nuova fiera di Rho-Pero. [...] il progetto e' gia' stato finanziato e potrebbe partire entro la fine del 2009."
Quindi, 70 piu' 380 piu' 800 piu' 2100 piu' 900 fa 4250 posti. Ne mancano 5750 all'appello, distribuiti su 6 parcheggi, quindi tutti da quasi 1000 posti l'uno, mica robetta. Lo fanno ancora Chi l'ha visto?

Appunti vari da Dubai

Sono tornato oggi da una "due giorni" a Dubai, dove lunedi' la notizia principale sul giornale era che aveva piovuto. C'e' chi dice che a Al Ain sia persino nevicato un pochino, ma di questo il giornale non diceva nulla. Eh si' il riscaldamento globale, e non ci sono piu' le mezze stagioni, eh una volta qui era tutto deserto... eccetera.
Oltre alla pioggia, i quotidiani riportano per lo piu' notizie poco significative, specialmente Khaleej Times, mentre Gulf News e' leggermente meglio.
Ieri sera ho visto al telegiornale un allucinante servizio circa il matrimonio del Principe Ereditario di Fujairiah con -se ho ben capito- la figlia di Sheikh Muhammed di Dubai. Che si trattasse di questo l'ho scoperto stamattina dal giornale, perche' nei 10 minuti e oltre di "servizio" non s'e' vista nessuna sposa ma solo gli sceicchi dei vari Emirati salutarsi a vicenda tra baci sulle guance, sul naso e altri sfregamenti vari. Il "giornalista" del tg commentava salmodiando i nomi e i titoli di tutti gli intervenuti al ricevimento: ipnotico.

Tornando ai quotidiani, ovviamente anche a Dubai si parla della crisi finanziaria globale. La borsa e' crollata anche qui come praticamente ovunque, le azioni valgono qualche centesimo di dirham e piu' di un progetto residenziale e' stato sospeso. C'e' chi dice che ci sia persino meno traffico a causa dei licenziamenti e del business calante.
Khaleej Times dedica la prima pagina alle dichiarazioni del Fondo Monetario Internazionale, "reinterprentadole" quel tanto sufficiente a dire che va tutto bene e che l'economia degli Emirati non corre alcun pericolo: per Abu Dhabi, che naviga nel petrolio, forse e' vero; per Dubai non si sa.

Mi sono appuntato alcuni articoli. Gulf News dedica una mezza pagina alla possibilita' di fare dei buoni affari comprando ora appartamenti e ville a Dubai, visti i prezzi leggermente in calo e la necessita' di piu' di un investitore di realizzare liquidita'.
Un trafiletto segnala che l'ex direttore di Dubai Waterfront, uno dei grandi progetti in corso di realizzazione (su un'area grande il doppio di Hong Kong) e' stato arrestato sotto l'accusa di tangenti. Il committente del progetto, Nakheel, ha cacciato 5 direttori l'anno scorso. Altri progetti di Nakheel sono attualmente sospesi: Nakheel Harbour & Tower, Palm Deira, Worlds of Discovery, Trump Hotel & Tower. Cio' significa che ci ci lavorava e' rimasto senza lavoro, e senza lavoro rimani senza visto, e senza visto ti rispediscono in Pakistan, India, Bangladesh, Filippine, o da dove cavolo te n'eri venuto, sempre se hai i soldi per il biglietto aereo, altrimenti prima ti fai un po' di prigione e poi ti cacciano gratis.
Le previsioni di crescita dell'economia per il 2009 sono intorno al 2,5%, cifra eccezionale per gli standard europei, ma un po' deludente se confrontata con l'8% dello scorso anno o il 14% delle previsioni. Si calcola che negli Emirati siano stati sospesi progetti per circa 582 miliardi di dollari.

Ho anche trovato una notizia in un certo senso sorprendente: un gruppo di circa 20 cittadini degli Emirati ha denunciato il proprio datore di lavoro, Al Futtaim Group, per averli licenziati in tronco. I licenziati sostengono che, in quanto cittadini degli Emirati, dovrebbero essere piu' protetti dal proprio Stato e non dovrebbe essere possibile per loro rimanere senza lavoro. La notizia si presta ad alcune riflessioni, perche' e' opinione comune che i locali rappresentano un'elite ultra protetta e che solitamente occupa posizioni manageriali nelle aziende, spesso e volentieri senza particolari meriti. I rappresentati di Al Futtaim ovviamente negano che i licenziamenti siano basati su motivi razziali, ma il fatto stesso che lo neghino significa che ce n'e' il sospetto. Con piu' del 90% della popolazione attiva composta da immigrati, e' inevitabile che alcuni di questi raggiungano livelli di responsabilita' nelle aziende -non e' inusuale vedere indiani o siriani in posizioni di medio management- e ovviamente il rischio che vogliano "rifarsi" alle spese degli "emiratis" (emiratensi? emiratini?) che spesso fanno il bello e il cattivo tempo in barba a ogni reale competenza o meritocrazia.

Sotto un aspetto piu' mondano, la vicenda del momento e' quella di Sammy, lo squalo balena dell'acquario dell'hotel Atlantis. L'hotel contiene uno dei due grandi acquari di Dubai (l'altro e' al Dubai Mall), e recentemente il WWF ha scritto alla direzione chiedendo la liberazione dell'animale, la cui specie e' classificata come "vulnerabile". A quanto si dice, in realta' Sammy rappresenta la punta dell'iceberg in quanto a violazioni dei regolamenti riguardanti la cattura di animali marini, visto che gran parte delle specie presenti negli acquari di Dubai dovrebbero in realta' essere protette. Ma anche qui e' difficile capire quanto la vox populi riecheggi la realta' su cui i giornali soprassiedono o semplicemente "ricami" pettegolezzi infondati. Ma e' il bello di Dubai.

7 feb 2009

e diciamolo!

Oggi ho letto una dichiarazione di un rappresentante dell'IdV che finalmente dice a chiare lettere, forte e chiaro, una cosa che condivido al cento per cento, e che voglio appuntarmi qui a caratteri cubitali.

"Dopo queste frasi disgustose e immorali riteniamo che quest'uomo non solo non sia degno di fare il presidente del Consiglio, ma neanche di partecipare a un civile consesso."


1 feb 2009

obbrobri ;-)

Oggi su un sito ne ho trovato un altro classicissimo: uno ha scritto "XVII° Secolo".
Una di quelle cose che ci hanno insegnato alle elementari. E se uno non ci crede puo' anche consultare Wikipedia: "I numeri ordinali vengono normalmente scritti con il suffisso ° oppure mediante numerazione romana (ad esempio IV per 4°)."

Ma porca miseria.