21 feb 2009

il nuovo medioevo

Solitamente tendo a infervorarmi parecchio quando si parla della situazione politica dell'Italia, perche' la mia opinione e' che il Paese sia ormai in mano a una gang di incompetenti, sbruffoni, malfattori che ci stanno portando allo sfascio sotto tutti gli aspetti, culturale, economico, sociale, e chi non trova questa situazione grave almeno quanto la trovo grave io mi sembra cieco, e allora mi incazzo ancora di piu'.
Poi, quando bisogna fare qualcosa, mi prende un po' di sconforto. Mi piacerebbe avere il diritto di essere pigro e contemporaneamente poter vivere in un Paese (con o senza maiuscola) normalmente civilizzato, dove ad esempio e' sufficiente votare il meno peggio ogni tanto per avere la garanzia di un governo mediamente capace di governare, dove e' sufficiente avere quel poco di coraggio che ci vuole a dire la propria opinione chiaramente per sapere che questa sara' ascoltata almeno un po'.
Invece no. Invece in Italia parlare con la gente non basta. Forse non e' mai servito. Facce blank. Bocche mute. Risposte senza senso. Conversazioni ripetitive. E tutti a discutere di Sanremo e a guardare Amicidimariadefilippi. E siamo governati da un delinquente. E la gente non sa piu' scrivere in italiano. non dico il dolce stil novo, mi basta la terza elementare. Un mio amico scriveva su feisbuc l'altro giorno che "nn sa' cosa studiare", e io vorrei rispondergli di iniziare con l'italiano, magari. ma poi "
sembra di essere gli stronzi".

Stamattina leggevo che il sindaco di Corbetta (MI) ha fatto abbattere una costruzione abusiva di un rom. E mi chiedo perche' gli abusi edilizi dei rom si abbattono e per quelli degli italiani, se si riesce, ci vanno anni. La legge non e' uguale per tutti? Poi sempre lo stesso sindaco scrive che non concedera' l'edificabilita' sul terreno di proprieta' del rom, ed e' pronto a subire le conseguenze di questa scelta in prima persona! E poi esorta i cittadini corbettesi a rifiutare le proposte allettanti da parte dei rom e di non vendere loro i propri terreni. Ora, a me non sembra normale che uno compra un terreno, o una casa, legalmente e poi non puo' farne quel che vuole. Mi sembra anormale che i cittadini di un paese possano vendere un terreno a un rom e poi questo non lo possa usare. Un po' come quelli che si lamentavano dei cinesi in Via Paolo Sarpi a Milano: ma, io dico, quelle case chi gliele ha vendute ai cinesi? chi ha intascato quei soldi? E' facile incassare e poi gridare "immigrati tornate a casa vostra!". Mi sembrano cose talmente insensate e contraddittorie che penso ci voglia una grande ignoranza o una grande malafede per far finta di niente.

Il mio problema e' che certa gente non la stimo a sufficienza per pensare che sia in malafede. Penso semplicemente sia ignorante. Abissalmente ignorante. Chiusa. Ottusa.

Chiusa e ottusa come i vigili di Cuggiono che ho messo in fuga stamattina quando gli ho chiesto di venire a fare un po' di multe di divieto di sosta nelle vie vicino a casa mia. Dopo uno scambio di battute surreale sono sgommati via mentre gli urlavo improperi. Ora mi chiedo che razza di Paese (con o senza maiuscola) sia quello dove uno chiede una cosa ai vigili e quelli non gli rispondono, e dove uno puo' permettersi di urlare "vergognatevi!" in faccia ai vigili e quelli invece di incazzarsi vanno via sgommando.

Lo so che razza di Paese e'. E' un Paese del medioevo, dove la legge e' quella del prepotente, dove la giustizia e' quella dei favori, dove l'ordine pubblico e' l'ordine del piu' forte, e la ricchezza e' solo quella del piu' scaltro e sfacciato.
Il mondo e' pieno di questi paesi. Cosi' per generalizzare, li chiamavamo Terzo Mondo. Paesi dove devi stare attento a quali quartieri frequenti e a che ora, dove il codice penale e' una barzelletta e figuriamoci il codice della strada, dove la giustizia e' in mano alla corruzione, dove il potere e' solo prepotenza e tornaconto personale.
Il problema e' che ci hanno raccontato questa favoletta del mondo occidentale progredito, avanzato, democratico, e noi ci abbiamo pure creduto. Noi Italiani abbiamo pensato di farne parte, ma oggi non piu'. Siamo ignoranti, e lo siamo piu' degli altri paesi europei. Siamo corrotti, piu' degli altri paesi europei. Le nostre aziende contano poco a livello internazionale, meno di ogni altro paese europeo. Le nostre grandi citta' sono le piu' care, le piu' inquinate, le meno vivibili per gli esseri bipedi, assediate come sono dal cemento e dai quattroruote.
Beh, ok, non siamo ancora il Pakistan, o l'India, o il Brasile, dove la ricchezza abbonda tra le mani dei soliti noti ma dove i poveracci affollano gli angoli di ogni strada, dove le immondizie bruciano accatastate per le vie (beh, non cosi' tanto come da loro, ma nel nostro piccolo ce la mettiamo tutta...), dove le metropoli sono circondate da baraccopoli, dove la vita non vale nulla e si puo'
finire massacrati per essersi imparentati con la famiglia sbagliata. Non ci siamo ancora, ma siamo sulla buona strada.

Il Duce perfetto per questo nuovo Medioevo e' Berlusconi. Il Sindaco perfetto l'ho conosciuto di persona ed e' quello del paesucolo dove vivo, Cuggiono. Quando siamo andati a parlargli riguardo al progetto di costruzione che radera' al suolo l'ultimo boschetto di Cuggiono, il Sindaco Locati ci ha detto in faccia che A) ci avrebbe lasciato parlare non avrebbe cambiato posizione a riguardo in nessun caso, B) che "se ne frega di 30 o 40" abitanti del quartiere che sono contrari al progetto, C) che "se ne frega di 30 o 40 persone" che sono andate agli incontri di presentazione del Piano di Gestione del Territorio e hanno unanimemente espresso pareri negativi riguardo la continua cementificazione del paese, e che quelle assemblee sono "una presa in giro", e su questo almeno siamo d'accordo, e soprattutto D) che "non c'e' alcuna necessita'" di costruire 80 appartamenti al posto del bosco, ma cio' sara' fatto ugualmente, perche' cosi' vuole lui, e il Piano dei Servizi del 2005 lo prevede e quindi dovevate svegliarvi prima. Un Sindaco come Locati "se ne frega" se alcuni componenti della sua stessa Giunta contestano i suoi piani. Un Sindaco come lui ci impartisce persino una lezione sulla democrazia, perfettamente in linea con la dottrina Berlusconi, e cioe' che la "democrazia" altro non e' che la dittatura di colui che e' eletto da elezioni "democratiche", poco importa se vinte con la demogogia e la manipolazione di un elettorato lobotomizzato.
Io invece penso che la democrazia sia l'esercizio del potere del popolo da parte dei suoi rappresentanti. Come il popolo discuterebbe delle questioni riguardanti la "res publica", i suoi rappresentanti -democraticamente eletti- dovrebbero discutere, rappresentare, confrontarsi, e decidere per il bene della collettivita'. Invece oggi "
quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia" si e' ridotta a ottenere, a ogni costo, il consenso della maggioranza degli elettori al giorno delle elezioni per poi procedere senza limiti, senza regole, senza guardare in faccia a niente e nessuno, a fare i propri comodi.

Io mi sono sempre "rifugiato" nella musica "
to ease the pain that living brings", spesso persino troppo. Ma pazienza. In questi ultimi anni m'e' tornata piu' volte in mente una canzone di Francesco De Gregori, dall'album "Miramare 19.4.89", che ai tempi mi parve musicalmente molto efficace ma dai testi a volte astrusi. Oggi invece "Bambini venite parvulos" mi pare chiaramente politica, e profetica.

"Nessun calcolo ha nessun senso dietro questa paralisi
gli elementi a disposizione non consentono analisi
e i professori dell'altro ieri stanno affrettandosi a cambiare altare
hanno indossato le nuove maschere e ricominciano a respirare
Bambini venite parvulos, c'è un'ancora da tirare
issa dal nero del mare, dal profondo del nero del mare
Che nessun calcolo ha nessun senso, e poi nessuno sa più contare.
Legalizzare la mafia sarà la regola del duemila
sarà il carisma di Mastro Lindo a regolare la fila
e non dovremo vedere niente che non abbiamo veduto già
Qualsiasi tipo di fallimento ha bisogno della sua claque
Bambini venite parvulos, c'è un applauso da fare al Bau Bau
si avvicina sorridendo, l'arrotino col suo know-how
venuto a prendere perline e a regalare crack
Sabbia sulle autostrade, ruggine sulle unghie
limatura di ferro negli occhi
terra fra le nostre lingue.
Avrei voluto baciarti amore, ancora un poco prima di andare via
prima di essere scaraventati dentro questo tipo di pornografia
Bambini venite parvulos, vale un occhio il vostro cuore
mille dollari i vostri occhi, i vostri occhi senza dolore
Bambini venite parvulos, sangue sotto al sole."


1 commento:

Andre ha detto...

Stiamo precipitando verso un buco nero dal quale, almeno secondo la mia impressione, sarà dura uscire. Anche perchè l'avidità di chi detiene il potere lo impedisce.
La mia depressione si alterna a momenti di ira.