31 mag 2009

Flyers rights!

Guarda caso poco dopo le mie recenti disavventure con Alitalia/AirOne/CAI, sono incappato nel sito flyersrights.com, un comitato che negli Stati Uniti si occupa di far sentire la voce dei passeggeri lasciati senza notizie e senza assistenza per ore nelle sale d'attesa o addirittura a bordo degli aerei in pista. Il sito si occupa degli USA; chissa' se anche da noi esiste qualcosa del genere?

Tra i siti linkati, ho trovato l'utile FlightStats, che mostra lo stato complessivo dei ritardi in ogni aeroporto... ora mi guardo i Road Warrior Tools!

Inoltre, ecco anche AirSafe, altro sito relativo alla sicurezza in aviazione, che pur proveniendo dagli USA contiene statistiche interessanti come quelle sul numero di incidenti per compagnia aerea o per tipo di aeromobile, o consigli utili su come, ad esempio, fare un reclamo in seguito a un ritardo o ad altro contrattempo.

informazioni contraddittorie

Me ne stavo bel bello cercando di accedere al sito goear.com - dove ho scoperto si possono sentire un sacco di canzoni gratis - che ecco la simpatica McAfee mi avverte:
Accidenti! il sito sta cercando di bucarmi il pc! questo e' un serious threat!
Do' allora un'occhiata al report di dettaglio, e:
Come non detto, il sito e' a posto.
eh?
Beh, allora faccio back e torno al sito ad ascoltarmi la musica! Clicco e:
taaac! sito farlocco.
Complimenti a McAfee Site Advisor per la chiarezza delle informazioni esposte e il servizio fornito!
Wrong!


29 mag 2009

un voto

Ieri sera ho fatto un voto: non volero' mai piu' Alitalia-AirOne-CAI o come cavolo la si voglia chiamare.
Nel 2007 avevo accumulato talmente tante miglia da entrare nel club Freccia Alata. Nel 2008, a causa delle note vicissitudini della compagnia, ho volato "CAI" una sola volta, e ovviamente non sono nemmeno entrato nel Club Ulisse.
Quest'anno ho malauguratamente fatto due volte Malpensa-Fiumicino con AirOne, e due volte su due mi sono beccato ritardi epici.
Ieri sera il volo delle 21.30 da Fiumicino avrebbe dovuto iniziare l'imbarco alle 21.00. Alle 20.50 arriva la signorina, alle 21.10 nulla si muove ancora, alle 21.15 l'orario di decollo viene spostato alle 21.45, alle 21.30 viene ulteriormente spostato alle 22.00, alle 21.45 inizia l'imbarco, alle 22.30 l'effettivo decollo. Il tutto senza uno straccio di annuncio, dico uno. Un'ora di ritardo su un volo di un'ora fa girare le palle. Alle nove e mezza di sera, dopo una giornata di lavoro e con la prospettiva di arrivare a casa dopo mezzanotte, figuriamoci.
Il volo AirOne per Alghero nel gate a fianco era anch'esso in ritardo. Il Linate del gate piu' in la' era terribilmente in ritardo e a un certo punto c'e' stato anche uno che ha dato fuori di matto e s'e' messo a urlare.

Allora mi sono detto che MAI PIU'. Piuttosto vado a piedi. il treno. lufthansa. se costa di piu', pago io. Ma i ritardi di Fiumicino non ce la faccio piu' a sopportarli.

Ho anche appena disdetto l'American Express Millemiglia. Anche quest'anno avevo un biglietto omaggio dall'American Express, ma Alitalia vola in cosi' poche destinazioni che non l'ho usato.
Uffa!

klab.

24 mag 2009

caudhri

Tra le innumerevoli cose interessanti che I Viaggi di Ibn Battuta mi hanno insegnato, c'e' stato anche il trovare -inaspettatamente- la spiegazione di una curiosita' che avevo da anni: perche' in Pakistan e India e' cosi' diffuso il cognome "Chaudry", presente in tantissime varianti da Chowdry a Chaudrie e Chawdary, e quasi sempre in persone di un certo rango sociale.
La spiegazione l'ho trovata tra le ottime note del libro tradotto da Claudia Tresso, a proposito del soggiorno di Ibn Battuta a Delhi: "Con caudhri si indica in hindi un capo, un personaggio eminente." Fantastico.

Le note a questa edizione dei Viaggi di Ibn Battuta sono un vero libro nel libro e fanno scoprire la soprendente quantita' di parole italiane provenienti dall'arabo. Tra le piu' divertenti, camallo: "ricavai in tutto nove dirham - un terzo dei quali se li prese il facchino(*) per averli portati da casa mia al mercato". (*)"Nel testo arabo hammal [portatore], da cui deriva il termine che a Genova designava lo scaricatore del porto. <Facchino> proviene invece dall'arabo faqih [giurista] che designava i legali incaricati di dirimere le questioni doganali nei principali porti del Mediterraneo, con degradazione semantica forse avvenuta nei secc. XIV-XV, quando la crisi economica obbligo' i funzionari arabo-islamici a dedicarsi al piccolo commercio di stoffe, che trasportavano essi stessi a spalle".

Terminati i Viaggi, complici un paio di voli piuttosto noiosi, sono quasi al termine di La Svastica Sul Sole, di Philip K. Dick, che avevo "in canna" da un po'. Mi piacerebbe scoprire la genesi di questo titolo italiano cosi' diverso dall'originale The man in the high castle.
Ovviamente la lettura non e' delle piu' allegre, quindi penso che mi dedichero' ad altro prima di affrontare Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley.


23 mag 2009

rassegna stampa

L'ultimo numero di Time gentilmente recapitatomi dalle Poste include due articoli interessanti, uno sul Pakistan, intitolato "La nazione che ha deluso se stessa" (o qualcosa del genere), corredato (sul sito) anche da una galleria fotografica che illustra i due volti di questo paese.
L'altro articolo recensisce il libro "Prisoner of the state", il diario scritto e registrato su nastro segretamente dal Primo Ministro cinese Zhao Ziyang mentre era a una sorta di "arresti domiciliari" dopo aver cercato di impedire il massacro di Piazza Tien An Men. E' incredibile e molto educativo leggere di come quest'uomo, che tento' di dissuadere gli studenti che occupavano la piazza dal continuare la protesta per evitare lo spargimento di sangue, abbia segretamente tenuto un diario, l'abbia registrato su audiocassette e consegnato a collaboratori fidati per farlo finalmente, oggi, emergere. Un articolo che ci dice ancora una volta di come il mondo occidentale, cosi' "civilizzato", "pacifico" e "democratico", chiuda un occhio -anzi, due- di fronte al regime violento e disumano al potere in Cina, per poter continuare a usarne la manodopera a basso costo e sperare di incassare i soldi dei nuovi benestanti del paese.

Visitando il sito di Time, ho trovato anche questo "Dieci cose da fare a Dubai in 24 ore".

Giorni fa, l'IHT, edizione internazionale del New York Times, ha dedicato un articolo alla cittadina tedesca di Vauban, la citta' "senza auto".

17 mag 2009

e anche quest'anno...

...il Fantacalcio e' terminato.
Concludo secondo in campionato, come lo scorso anno, a tre punti dalla capolista, e mi fermo alle semifinali di Coppa.

Si poteva fare di piu'!


15 mag 2009

una fine ingloriosa

Qualche giorno fa, sul forum tntvillage sono comparse scritte dal tono terroristico che lasciavano prevedere addirittura la chiusura del sito.
TNT Village e' un forum e tracker Bit Torrent che ha proposto i principi del cosiddetto "Scambio Etico" come tentativo di mediazione tra l'esplosione dello sharing p2p selvaggio e l'altrettanto selvaggio tentativo delle major di arginarlo a colpi di denunce e arresti. Questo ne fa (faceva?) un'idea interessante.

Cercando di documentarmi sul perche' dell'irraggiungibilita' del forum ho trovato un thread sul sito dell'associazione Scambio Etico nel quale i protagonisti della storia se le stanno dando di santa ragione. E' una storia di soldi dati e non restituiti, di conflitti di interesse tra TNT e Scambio Etico, di statuti, consiglieri, presidenti e tesorieri, di insulti e di censure. Una storia deprimente di burocrazia, di potere, di egocentrismo, di dilettantismo, di superficialita'. Altro che eticita'. Altro che scambio e condivisione. Sono li' a prendersi a sberloni per una questione di soldi.

Valeva la pena di promuovere seriamente l'idea del p2p "etico"; e' stato invece fatto prendendosi troppo sul serio. Pensando troppo agli statuti e alle cariche sociali e troppo poco alla comunita'. La dimostrazione che anche quando si hanno delle buone idee non e' detto che si sia in grado di metterle efficacemente in pratica.

Per quanto mi riguarda, chi parla di eticita' e condivisione e non sa gestire una storia che ruota intorno a poche migliaia di euro perde ogni credibilita'. Mentre cercavo il modo per cancellare la mia utenza dal forum di TNT mi sono accorto -sempre alla faccia dell'etica- che non c'e' modo di farlo. L'utente non puo' cancellarsi quando vuole: deve chiederlo a un admin. Che provvedera' celermente, questo si', e senza una parola di commento o preavviso.


face.

rassegna link, seconda parte

Bruce Schneier nel suo blog presenta alcune interessanti riflessioni su quali legittime aspettative di privacy si possano avere quando si affidano i propri dati online a terze parti. In pochi paragrafi, ci sono moltissimi possibili argomenti di discussione.

Il SANS segnala che l'hacker svedese accusato di aver rubato del codice software Cisco in una vicenda che nel 2004 fece un certo scalpore online ora rischia un totale di 30 anni di carcere. Da noi a momenti non te li danno nemmeno se ammazzi qualcuno!
Sempre dal SANS, la storia di Danielle Duann, che rischia 10 anni di carcere per aver cancellato i record della banca dati per la donazione di organi presso cui lavorava dopo aver saputo di aver perso il lavoro. Personalmente, mi pare piu' riprovevole cancellare i dati sulla donazione d'organi che rubare il codice a Cisco, ma evidentemente questo non e' rilevante penalmente, almeno negli USA.

Sempre a proposito di "cloud computing", sono notizia di oggi i problemi patiti da Google: anche qui alcuni spunti interessanti.

L'ultima moda sembra essere l'analisi delle botnet. Qui c'e' una serie di lezioni sul reverse engineering dei malware collegati alle botnet. Me le devo leggere con attenzione appena ne avro' il tempo.

14 mag 2009

rassegna links security

Questo articolo di Exaprotect segnala che, su 300 hard disk comprati su ebay, il 34% e' risultato contenere informazioni "sensibili", inclusi i piani di lancio di un missile. Ora io mi chiedo: qualcuno dovrebbe essere responsabile per una cosa del genere, no? Chi ha perso quegli hard disk. chi li ha rubati. chi li rivende su ebay sapendo che sono rubati. chi li ha gettati senza cancellare i dati. eccetera. E quanto dovrebbe essere responsabile ebay per aver messo la propria piattaforma a disposizione di ricettatori di dischi rubati?
Ora che ci penso, devo farmi un giro su ebay, casomai ritrovassi il portatile che mi hanno ciulato dal bagagliaio a Roma.

Questo articolo commenta quest'altro post circa le "security questions" di Facebook. In effetti, queste cosiddette "security" questions sono domande a cui un buon numero di miei conoscenti, amici e parenti saprebbe rispondere. oops. La cosa grave e' che, a ben pensarci, al di la' dell'evidente ironia insita nell'usare questo tipo di domande "social" su un sito di "social" networking, queste domande aggiungono un piccolo livello di sicurezza nei confronti di estranei, ma in generale sono poco efficaci se a cercare di carpire la mia password e' un conoscente.

Questo articolo dice cose risapute circa i sistemi di gestione degli eventi di sicurezza (SIEM), ma fa sempre bene ripetere le banalita': "Security information and event management (SIEM) products are only as good as the policies and processes they support, and the analyst resources that a company can pour into them."

Questo, ora che le Poste sono riuscite a recapitarmi il bluetooth dongle che avevo acquistato un mese e mezzo fa, devo esaminarlo con attenzione: "The software, dubbed Phoenix Freeze, uses a mobile device's Bluetooth feature to pair a phone with a laptop or desktop system. When a user moves a certain distance from the computer, the program will lock the desktop".

Mi chiedo se questa notizia possa essere attribuita a una specie di "effetto Obama" sull'andazzo delle intercettazioni telefoniche in USA l'anno scorso: "U.S. wiretaps fall for first time in five years". Sarebbe carino sapere se statistiche analoghe sono disponibili in Italia o no.

Quest'altro articolo m'e' piaciuto veramente, come tutti gli articoli in cui finalmente qualcuno si prende la briga di criticare quelle che spesso sono viste come verita' assodate e incontestabili. Nel campo dell'IT security il NAC e i quadranti Gartner sono un'esempio di questi dogmi. L'articolo spiega perche' i "magic quadrant" di Gartner sono fondamentalmente solo una bella invenzione di marketing, perche' il NAC e' una tecnologia morta, e soprattutto ricorda -anche qui- un'altra banalita': che le societa' di consulenza possono sbagliare, e i loro "white paper" non vanno presi come oro colato ma piuttosto usati cum grano salis.

11 mag 2009

varie ed eventuali

Mi sono appuntato questo commento di Michele Serra su La Repubblica, che riporto qui parzialmente:
"Ma che amarezza scoprire, una volta di più, quanto tempo è stato necessario (e quanto altro ce ne vorrà ancora) perché il cosiddetto "antiberlusconismo" fosse inteso nella sua ineludibile sostanza. L’ostilità politica ne è certamente un ingrediente (del quale, in democrazia, non è obbligatorio scusarsi. Tra l’altro). Ma il suo ingrediente costitutivo NON è politico, è civile e etico. È il sentimento di umiliazione per i modi e i toni, per il servilismo della claque, per il codazzo di girls, per l’ostentazione di denaro e di potere, per lo stile greve, i regali indecorosi, il dileggio al quale si è sottoposti, come italiani, appena fuori dai confini. Il vero, fatale errore di noi "antiberlusconiani" è stato non far capire che destra e sinistra, in questa faccenda, c’entravano relativamente. C’entrava di più quella parola sacra ai giusti, "limite", che a Berlusconi fa lo stesso effetto che la kryptonite fa a Superman."

E poi, non c'entra nulla, ma continuo a riascoltarmi i pezzi da "Oh Mercy" di Dylan!

3 mag 2009

a lost cause

I'm optimist. I think somebody may stumble in my blog by accident and read this one.

This one is to all the english-speaking people.

You are so ignorant.

You are so ignorant of your own language. I'm so tired of seeing that most people can't tell the difference between "it's" and "its", "your" and "you're", "we're" and "were", "their" and "they're". I studied english for not so much time, and the difference between "it's" and "its" was immediately clear to me, and I never forgot it. It's so sad to see that websites and even newspapers are filled with stuff written by people who has no clue of what the
saxon genitive may be. I feel embarassed because sometime I'd want to teach you your own language.

Every time I think that Italians are not so good in grammar, I recall that a lot of english-speaking people isn't even able to properly SPELL words in their own language. And I'm so angry at them and I'm so discouraged.

So, since I'm optimistic, I think that maybe one or two out of millions of english-speaking Internet users may read this one by accident and realize: "yes, I'm so ignorant, I can't even tell the difference between "its" and "it's" and I feel ashamed".

2 mag 2009

gratis gratis gratis

sempre per la serie "software scritti male"



Che Windows e Internet Explorer non abbiano il miglior sistema di rilascio di memoria al mondo penso si sapesse. Pero' solo visitando Facebook Internet Explorer riesce a raggiungere la fantastica cifra di 400 MB di RAM occupata.
Quando spegni IE dopo una visita prolungata a Facebook, il pc tira un sospiro di sollievo.

1 mag 2009

megazin

C'e' ancora una piccolissima possibilita' che l'abbiano fatto apposta. Ma non credo.
Con la consueta flemma, le Poste mi hanno recentemente consegnato il terzo numero di Wired edizione italiana, che complessivamente continua a deludermi.
Nel sommario di questo numero, spicca tra le altre centinaia di immagini coloratissime, la prima donna nuda di Wired.it. Donna nuda che rimanda a niente popo' di meno che un articolo sul "punto G", a pagina 82 o giu' di li'. Delusione. hanno resistito solo due numeri senza tette.
Poi leggo il giornale, arrivo in fondo, e penso: "si' pero' l'articolo della donna nuda non l'ho visto".
Allora sono tornato al sommario, e ho controllato la pagina. Poi ho faticosamente cercato la pagina: faticosamente, perche' a quanto pare, per essere giovanimoderniinnovativi, questi "megazin" mettono i numeri di pagina in posti bislacchi, con caratteri e colori astrusi, tipo bianco su sfondo grigino. Niente, mancano proprio le pagine.
Penso: "diabolici, questi di Wired! mettono la donna nuda per far saltare tutti a pagina 82 e poi, cucu'! l'articolo non c'e'!". Wired guadagna immediatamente molti punti-rispetto.
Pero'. Pero' i numeri di pagina saltano effettivamente. Pero' la foto del signor Jannini, soggetto dell'articolo, con la sua bella didascalia, appare veramente, a pagina 89 o giu' di li', moncherino di un articolo rimasto in rotativa.
No, l'articolo sul punto G volevano metterlo davvero, idem la tizia che si tocca le tette in sommario.

game.