11 mag 2009

varie ed eventuali

Mi sono appuntato questo commento di Michele Serra su La Repubblica, che riporto qui parzialmente:
"Ma che amarezza scoprire, una volta di più, quanto tempo è stato necessario (e quanto altro ce ne vorrà ancora) perché il cosiddetto "antiberlusconismo" fosse inteso nella sua ineludibile sostanza. L’ostilità politica ne è certamente un ingrediente (del quale, in democrazia, non è obbligatorio scusarsi. Tra l’altro). Ma il suo ingrediente costitutivo NON è politico, è civile e etico. È il sentimento di umiliazione per i modi e i toni, per il servilismo della claque, per il codazzo di girls, per l’ostentazione di denaro e di potere, per lo stile greve, i regali indecorosi, il dileggio al quale si è sottoposti, come italiani, appena fuori dai confini. Il vero, fatale errore di noi "antiberlusconiani" è stato non far capire che destra e sinistra, in questa faccenda, c’entravano relativamente. C’entrava di più quella parola sacra ai giusti, "limite", che a Berlusconi fa lo stesso effetto che la kryptonite fa a Superman."

E poi, non c'entra nulla, ma continuo a riascoltarmi i pezzi da "Oh Mercy" di Dylan!

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