Sep 8, 2009

amore


Penso relativamente spesso a quel momento in Caro Diario in cui Moretti confessa che "mi sa che mi trovero' sempre d'accordo con una MINORANZA di persone". E mi chiedo quanto il trovarsi sempre in disaccordo con la maggioranza delle persone sia un bene e quanto diventi solo un riflesso condizionato, una posizione per partito preso come un'altra.
Io pero' continuo a trovarmi sempre piu' in disaccordo con un sacco di cose che invece alla maggioranza delle persone sembrano perfettamente accettabili se non addirittura desiderabili.
Tra sentire a tutto volume la mia musica preferita e il silenzio, preferisco il silenzio.
Tra spostarmi sull'auto piu' comoda e lussuosa e farmi una passeggiata, preferisco la passeggiata.
Preferisco le mosche all'insetticida. Preferisco le zanzare a chiudermi dentro una zanzariera.
Preferisco sentire un cane abbaiare piuttosto che un tagliaerba. Preferisco sentire un bambino piangere piuttosto che i suoi genitori blaterare o sbraitare.
Non mi piace il bricolage rumoroso, la sega la fresa il trapano.
Invece delle luci della citta' e di quel biancore diffuso all'orizzonte, preferirei vedere una volta una notte nera come la pece come forse se ne vedevano cento anni fa. Vorrei essere bloccato nella nebbia che non si vede a un passo in un viottolo di collina invece che arrivare a destinazione su un'autostrada dritta e infallibile.
Non penso che avere lampioni e lampioncini accesi tutta la notte nelle aiuole condominiali sia una buona cosa.
Preferisco rinunciare a qualche presunta comodita' come la lavastoviglie, l'asciugatrice, l'idropulitrice, eccetera, e piuttosto risparmiare, inquinare meno, essere piu' silenzioso. Preferisco lavare i piatti a mano.
Preferisco stirarmi i miei vestiti e fare i mestieri in casa mia, piuttosto che pagare qualcuno per farli al posto mio.
Preferisco non guardare la televisione.
Credo che il frigorifero col distributore di ghiaccio sia una cazzata.
Penso che le citta' dovrebbero essere fatte veramente a misura d'uomo. D'uomo che cammina, o va in bicicletta, senza la minaccia di essere arrotato.
Non mi piace il rumore dei motori. Quando qualcuno mi fa sentire il rumore della moto o della Ferrari, non mi va. Non ci trovo nulla di attraente, non ne apprezzo la bellezza.
Non mi affascina la velocita'. Non trovo sia affascinante spingere un'auto ai 200 all'ora.
Non mi interessa comprare delle cose. Non penso che "fare shopping" sia un'attivita' rispettabile.
Non credo di dover avere successo a scapito di qualcun'altro.
Non credo che spendere molti soldi sia segno di ricchezza.
Credo che i VIP della televisione siano disprezzabili. Credo in effetti che se c'e' un regno dei cieli, sicuramente i ricchi non vi ci entrano, non importa quante volte vanno in chiesa.
Diffido di chi e' conosciuto da tutti solo grazie al suo cognome.
Non mi piace la folla, al centro commerciale, all'ingresso dello stadio, mentre si accalca alla porta della metropolitana. Non mi piace dover urlare per farmi sentire.

E tutte queste cose le penso quasi sempre -cioe', non tutte, ma insomma un rapidissimo riassunto- quando sento questa canzone:


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