28 dic 2010

variante inedita

"wurtsel".

Pizzeria d'asporto Pappaa, Robecco S/N.

Cosa avra' voluto dire?

"Though Italy's judiciary is traditionally considered left-leaning, former PM and FM Massimo D'Alema told the Ambassador last year that the judiciary is the greatest threat to the Italian state."



Intendeva dire che la magistratura e' il maggior pericolo per Berlusconi e magari il suo inglese non e' il massimo e non e' riuscito a spiegarsi, o voleva veramente dire che la magistratura e' un pericolo per lo Stato?

In ogni caso, io propendo sempre per spedirlo su Plutone. Ha fatto quasi piu' danni lui di Berlusconi.

27 dic 2010

Fine della discussione?

C'e' chi dice che questo conclude la discussione sulla Net Neutrality.
A me non sembra che il Report
FCC 10-201 metta la parola fine a un granche', ma almeno si tratta di una presa di posizione da parte di un organismo competente e influente.
Il post di CircleID, che si concordi o meno con le opinioni dell'autore, riporta i link alle maggiori posizioni in merito, e fornisce i puntatori per farsi una cultura (e un'opinione) a riguardo.
In breve, la FCC mette nero su bianco i principi di Trasparenza, No-Blocking e No-Unreasonable Discrimination, permettendo allo stesso tempo le pratiche di Reasonable Traffic Management. Questo per i provider di connettivita' fissa. A mio parere, le cose non vengono chiarite nei dettagli, e questo lascia spazio a future controversie che la FCC si incarica di dirimere. Forse e' il meglio che si poteva ottenere.
Per gli operatori mobili, a parte l'esplicito divieto di bloccare le applicazioni che competono con l'offerta dell'operatore stesso (come ad esempio invece fa Vodafone bloccando -o cercando di bloccare- Skype sugli smartphone), alcune regole sono piu' lasche, in pratica permettendo ai provider mobili di bloccare preventivamente "third-party devices or [...] third-party applications on their networks". Nonostante queste variazioni ad hoc per le reti mobili possano anche essere considerate ragionevoli o accettabili, la premessa per la quale vengono adottate, e cioe' che "Mobile broadband is an earlier-stage platform than fixed broadband, and it is rapidly evolving" mi pare un po' debole.

Mi fanno morire dal ridere

Uno come Belpietro mi fa morir dal ridere solo a guardarlo in faccia. Quando poi spara certe panzane e' semplicemente irresistibile.
"
Possibile attentato a Fini [...] l’operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l’esito [...] Accordo per attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini al premier".

Io mi chiedo: ma chi puo' essere cosi' svergognato da mettere in scena un finto attentato a scopi propagandistici?
E poi mi rispondo: ecco chi.

22 dic 2010

Security advice

"All URL shorteners are evil, and should never be used by anyone who cares about security."

L'ha detto un mio collega, e concordo al 100%.

20 dic 2010

Indovinello

Indovinare su quale giornale e' stato pubblicato il seguente editoriale.

BERLUSCONI SE NE DEVE ANDARE

L'Italia ha bisogno di un nuovo governo per riparare ai danni dell'era Berlusconi.

Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi e' sopravvissuto a un voto di fiducia in Parlamento Martedi' scorso, ma il suo gia' screditato governo non dispone piu' di una maggioranza efficace. Questa non e' una situazione con cui l'Italia puo' convivere troppo a lungo. C'e' urgentemente bisogno di nuovi leader, nuove elezioni e un approccio piu' onesto al governo del Paese.

L'Italia non e' la Grecia o l'Irlanda; il suo deficit e' gestibile e gran parte del suo debito e' in mani italiane. Ma persino prima della crisi finanziaria, i tassi di crescita dell'Italia restavano indietro rispetto a quelli degli altri paesi europei, affondati dalla corruzione dilagante e da una gravosa burocrazia ad ogni livello del Governo. L'Italia ha bisogno di un governo credibile che possa chiedere duri sacrifici alla nazione, pazienza ai creditori e supporto agli altri governi europei.

La principale rivendicazione di Berlusconi era che solo lui fosse in grado di mantenere unite le eterogenee fazioni del centro-destra che, quando in coalizione, formano la tipica maggioranza politica italiana. Ora non e' piu' in grado di fare nemmeno quello. E' un fallimento personale per Berlusconi. Negli ultimi mesi si e' alienato persino gli alleati piu' vicini con una serie di scandali indecenti, spudorati conflitti d'interesse e leggi speciali disegnate per proteggerlo dai procedimenti giudiziari. Che sia vero o meno, come i cablo di Wikileaks riportano, che Berlusconi e' spossato dai festeggiamenti notturni, le sue prestazioni al governo hanno pero' spossato l'Italia, umiliando il dibattito pubblico e indebolendo la fiducia nella Legge.

Tutti i leader politici italiani condividono parte della responsabilita' nel disastro del Paese. Ma Berlusconi e' colui che promise di migliorare le cose. Al contrario, le ha peggiorate. L'Italia ha bisogno di un nuovo governo, coraggioso e sufficientemente credibile per riparare i danni dell'era Berlusconi.

Refuse to be terrorized

Come di consueto, Bruce Schneier ci offre un po' di buon senso riguardo la "minaccia" del terrorismo:

Cita questo: "In truth, the only people who can profit from such a warning are the officials who have issued it in the first place" a proposito dei vaghi "allarmi terrorismo" che ogni tanto vengono diffusi. Il terrorismo non terrorizza piu' nessuno. Serve solo agli interessi economici di qualcuno.

Vi ricordate quando, negli anni '80, veniva dirottato un aereo ogni due mesi? A nessuno, ai tempi, venne in mente di invadere l'Afghanistan o mettere i body scanner negli aeroporti.

Magical thinking: vietare le cartucce di inchiostro.

Refuse to be terrorized.

Una storia demenziale sulle attivita' di spionaggio dell'FBI.

Bonus:
Come fare centomila euro al mese affittando botnet.

Wikileaks: mi stupisce non aver letto da nessun'altra parte questa banale considerazione: "I think the government is learning what the music and movie industries were forced to learn years ago: it's easy to copy and distribute digital files. That's what's different between the 1970s and today. Amassing and releasing that many documents was hard in the paper and photocopier era; it's trivial in the Internet era. And just as the music and movie industries are going to have to change their business models for the Internet era, governments are going to have to change their secrecy models."

19 dic 2010

un sacco di grafici colorati

Da Royal Pingdom:

iPhone cala, Blackberry sale.

Confronto tra email e posta.

IE scende, Chrome sale.

REST o SOAP?

Google the king.

L'incredibile crescita di Internet. (prestare attenzione alla scomparsa dell'Italia dalle classifiche)

La velocita' delle connessioni Internet al mondo (prestare attenzione alla posizione dell'Italia nella classifica della velocita' media e nella percentuale di penetrazione delle connessioni > 5 Mbps).

18 dic 2010

Il futuro - rassegna stampa

Interessanti articoli, quasi tutti da CircleID:

Il futuro dei nostri abbonamenti dati su 3G e 4G. Personalmente penso che l'approccio degli americani sia comunque meglio di quanto viene fatto tipicamente qua da noi, che e' promettere "flat" rate "illimitati" e poi riempire il contratto di eccezioni e clausole in corpo 4.

Il futuro dell'Internet dei "monopolisti". L'autore dell'articolo fa forse finta di non capire il significato di questa -effettivamente involuta- frase: "The Internet is still relatively young, and we remain in the golden age of these monopolists. We can also take comfort from the fact that most of the Internet's giants profess an awareness of their awesome powers and some sense of attendant duty to the public. Perhaps if we're vigilant, we can prolong the benign phase of their rule. But let's not pretend that we live in anything but an age of monopolies." Per me il significato e' abbastanza chiaro: Internet e' in mano a un'oligarchia di pochi content provider e questo, nonostante tutti i proclami alla "don't be evil", e' preoccupante.

Il futuro di Internet: "The Next Internet Revolution Will Not Be in English".

Il futuro dell'Internet Protocol: "The incumbents will have all the IPv4 space. Thanks for playing". E anche qui. E qui.

Il futuro del DNS. (Notare la posizione dell'Italia).

E per concludere,
invece: "eco, the German ISP association, mentions on its website today that the 100,000th PC was cleaned from infection through its PC cleaning program".

E adesso vediamo.

Mi hanno risposto da Infojobs.

Ciao Marco,
Ci scusiamo per il disagio.
L'email riguardante la cancellazione dell'account è stata inviata erroneamente. La tua registrazione non è stata infatti disattivata come annunciato, ma solo bloccata.

Certo che mandare una mail di rettifica una volta accortisi dell'errore sarebbe stato piu' corretto. Ovviamente io penso che non sia stato per niente un errore.

Se quello che desideri è non ricevere più offerte via e-mail, puoi sospendere l’invio in modo molto facile, come segue: [...]
Se vuoi smettere di ricevere anche le nostre newsletter e promozioni, segui questi passaggi: [...]
Se quello che vuoi è cancellarti definitivamente (considera che per usufruire nuovamente dei nostri servizi dovrai registrarti di nuovo con un’altra e-mail):
1) clicca su “Il tuo account” e poi su “Cancellati”; [...]

Che e' quello che ho fatto.

E adesso vediamo.

11 dic 2010

Marketing telepatico

Nell'ambito di una rigorosissima dieta, abbiamo deciso di dare un taglio al consumo di biscotti e preferire il pane tostato.
Oggi vado quindi al supermercato a comprare due confezioni di pane a fette e... mi hanno dato in omaggio una confezione di biscotti!

Diabolico, questo Mulino Bianco!

tutte balle

Oggi ho controllato la mail su un account che non guardo quasi mai. C'erano alcuni messaggi provenienti da Infojobs.it, che mi hanno spinto a contattare il sito. Ecco cosa gli ho scritto:

Gent. Infojobs,
il 21/10 u.s. mi avete inviato una mail dicendo che se non avessi acceduto al sito entro il 28/10 i miei dati e il mio CV sarebbero stati cancellati. Io non ho acceduto, e ho visto le mail solo oggi.
Il 6/11 mi avete inviato gli auguri di buon compleanno. Vi ringrazio, ma... come avete fatto, visto che avete cancellato i miei dati il 28/10?

Vi ringrazio in anticipo per il chiarimento.

Vediamo cosa mi diranno!

6 dic 2010

L'updater del Nokia

Ormai mi sono quasi abituato al Nokia E72, anche se la gestione del collegamento a Internet da parte delle diverse applicazioni continua ad essere, semplicemente, scomoda. La cosa a cui non riesco ad abituarmi e' la dimensione e le modalita' demenziali degli aggiornamenti software. Qualche giorno fa, il software di update sul pc mi ha detto che c'era una nuova versione del firmware, poi che c'era una nuova versione del software di update stesso: s'e' aggiornato e poi non m'ha detto piu' niente circa la nuova versione del firmware.
Dopo qualche giorno l'ho rilanciato e toh! s'e' accorto che c'e' un firmware nuovo per telefono:
Il messaggio e' come al solito terroristico: fa' un backup di tutto, che non si sa mai! Manco stessimo upgradando il software di controllo dello Shuttle.

OK, vediamo allora questo update. Piu' di 200 Mega, come al solito. A me sembra pazzesco che per far funzionare uno smartphone ci vogliano 200 Mega di roba, e ancora piu' pazzesco che ad ogni update si debba riscriverli tutti.
Mah!

4 dic 2010

Elogio di Nevruz

Io la televisione non la guardo quasi mai. "Quasi" vuol dire che ogni tanto se sono in viaggio all'estero faccio zapping in albergo per addormentarmi, oppure scorgo qualcosa se sono a casa di amici o parenti con la tv accesa. La tv a casa sta li', e serve principalmente per vedere qualche raro dvd o per la Wii.
Quando tempo fa lessi che Elio sarebbe stato uno dei giudici di X Factor mi dissi: "dovro' vederne qualche puntata". Poi ovviamente non ne ho vista nessuna. Fino a quando e' arrivata la serata finale, e sentivo sempre piu' gente parlarne, e menzionare questo Nevruz. E guarda caso, la sera della finale ero in albergo a Belgrado e in tv c'erano una caterva di canali serbi, la CNN, la BBC una tv tedesca, un paio francesi, Lino Banfi su Rai Uno e X Factor su Rai Due, e allora me lo sono guardato, per vedere cos'era sto Nevruz.
Mi sono guardato tutta la puntata, e nei giorni successivi mi sono fatto un riassunto delle puntate precedenti su Youtube. E mi sono sentito un po' come quel personaggio di Caro Diario che non guardava mai la televisione.


Tralascio la descrizione di come funziona X Factor, perche' anche se io me lo sono dovuto ricostruire su Youtube, assumo che tutti quanti lo sappiano. Praticamente questo Nevruz e' un cantante della squadra di Elio. E' "un pazzo" appunto secondo la definizione di Elio.
Ma il tipo di "pazzo" vero, nel senso che non e' un fenomeno costruito dalla trasmissione per interpretare una parte, ma e' proprio uno che si e' presentato al primo provino vestito come una specie di Renato Zero a riposo, con le stampelle perche' s'era fatto male e due teschi su di esse, e ha urlato una canzone dei Nirvana, perche' lui e' una specie di metallaro che dice di essere nato a Caserta e ha un fortissimo accento modenese, ma proprio tipo "turtelén".
Lui e' uno di quei migliaia di musicisti/cantanti che passano la vita in gruppetti sfigati di provincia sognando probabilmente di cantare un giorno a San Siro, facendo finta di non pensare che non ce la faranno mai, semplicemente perche' non ne hanno le "qualita'". Con la differenza, a quanto pare, che quelli come Nevruz ce la mettono tutta lo stesso, a costo di essere sempre a un passo -a un millimetro- dall'essere dei numeri da circo. "Sospeso tra la tragedia e il trionfo", come l'ha definito efficacemente Elio.
La cosa che mi ha colpito vedendo i filmati di Nevruz, rispetto agli altri concorrenti, era il suo approccio totalmente diverso alla competizione. Nevruz era in gara da solo. Non cercava di "apparire" in un certo modo: era semplicemente cosi'. Credo -ma magari sono semplicemente stato ingannato anch'io dalla televisione- di aver colto un certo rapporto speciale tra Elio e Nevruz: gli hanno fatto cantare delle canzoni un po' atipiche (Se telefonando, Noi ragazzi di oggi, anche una roba in spagnolo), l'hanno "usato" per degli sketch irresistibili (tipo quello di Bella senz'anima qua sotto) e, certo, hanno giocato su quel bilico costante tra farsa e trionfo. Pero' io credo di aver colto, nelle frasi costantemente tra il serio e il faceto di Elio, qualcosa di importante: "Nevruz e' quello che ha dato un senso a tutta questa trasmissione" ha detto una volta. Ed e' vero: a quanto ho visto, lui e' stato l'unico fuori dagli schemi, l'unico a proporre qualcosa di inaspettato, qualcosa che ti mantenesse interessato all'esibizione, qualcosa che non fosse solamente un cantante perfettino come gli altri. Quando e' stato eliminato in finale, Nevruz s'e' messo a ringraziare parenti e amici, col suo accento un po' ridicolo, il suo trucco sballato e la sua posa un po' gobba, ed Elio gli diceva "non fare cosi', non e' rock, tieni il personaggio, tieni il personaggio", e mi piace sempre moltissimo questa sua ironia basata su cio' che sembra e cio' che invece e', sull'interpretare un personaggio sul palco ed essere contemporaneamente un essere umano. Perche' Elio ha capito benissimo che Nevruz era una proposta da portare avanti proprio perche' lui e' cosi': metallaro e modenese, rock e sfigato, un artista e un pagliaccio. Un artista nel senso piu' dadaista del termine. Anche qui, come ha detto Elio con quell'aria serissima di uno che sembra che stia facendo finta di essere serissimo: "perche' non potete giudicarlo in base al fatto che abbia stonato o sbagliato le parole, Nevruz e' un artista e come tale va giudicato".


Nevruz in questa trasmissione ha fatto e detto tutto e il contrario di tutto, come d'altronde fanno tutte le persone normali.

rassegna links

Letture affascinanti sui "turchi" a Livorno.

Letture istruttive, soprattutto per certe capre leghiste.

Giornata europea contro le opere inutili. Anch'io sono contrarissimo alle opere inutili. Pero'. Pero' c'e' una "Giornata Europea" o "Giornata Mondiale" a favore o contro qualcosa praticamente ogni giorno, ormai: l'iniziativa mi sembra un po' inflazionata. E poi: se appena appena si inizia a discutere di certi temi, ci si accorge che non e' cosi' facile districarsi tra TAV si', TAV no, principio di precauzione, sviluppo delle infrastrutture, eccetera.

Cos'e'pazz': "terrorismo ecologico e una richiesta di risarcimento danni pari a 50 mila euro. L’accusa arriva dall’azienda di Canale (provincia di Cuneo) Vigolungo SpA, rivolta a Gino Scarsi, primo firmatario della nostra campagna nazionale per lo Stop al Consumo di Territorio [...] Nella citazione, Gino viene accusato di essere colpevole di una campagna contro la Vigolungo finalizzata ad un puro interesse personale; secondo l’azienda, tutte le prese di posizione assunte nella vicenda da Gino sono state dettate da “evidenti e scontati motivi politico-elettorali” e “dall’esclusiva finalità di generare un bacino di consenso attorno alla propria persona anche a costo di generare un vero terrorismo ecologico”"
Mi mancano le parole per descrivere la follia di un'iniziativa del genere. I nostri tribunali sono intasati da cause assurde come questa, dove il prepotente denuncia la vittima, dove il potente denuncia il ribelle. Speriamo che il Tribunale di Alba risponda con la dovuta pernacchia e 'sta cavolo di Vigolungo SpA sia condannata al risarcimento del tempo prezioso sprecato a causa sua.

Commenti al 44mo Rapporto Censis (solo per abbonati): "Per anni abbiamo delegato ai politici più decisionisti, per anni abbiamo abbracciato la fede del leaderismo e della personalizzazione estrema del potere credendo che carisma coincidesse con efficienza; per anni ci siamo fatti sedurre e «indebolire» «dal primato dell'offerta di oggetti in realtà mai desiderati». Poi, delusi e disillusi, senza più arte né parte, vuoti, poco fiduciosi nel futuro e in pieno «disinvestimento individuale dal lavoro», fiaccati da un «egoismo autoreferenziale e narcisistico», siamo diventati fragili, insicuri, spaesati, apatici, cinici, in preda a «pulsioni sregolate». Appiattiti i riferimenti alti e nobili, il nostro è un popolo «passivamente adattivo», «prigioniero delle influenze mediatiche», condannato al presente «senza profondità di memoria e futuro»."

E per concludere, un riassunto delle puntate precedenti della telenovela Italia: utili per rinfrescare la memoria ai piu' distratti.

2 dic 2010

Repubblica copia gli articoli del New York Times

Io sono un lettore abbastanza distratto della versione cartacea dell'International Herald Tribune (che non e' altro che l'edizione internazionale del New York Times) e dell'homepage del sito di Repubblica. Ora, se in sei mesi ho trovato su Repubblica ben due articoli copiati pari pari dal NYT, vuol dire che c'e' qualcosa che non va.

17 Giugno 2010: "
Il detective nel computer" firmato Giulia Belardelli.
Repubblica: "Altro software molto popolare è GadgetTrak 2, realizzato per Mac e pc Windows, ma con versioni "mobili" anche per iPhones, BlackBerry e telefoni Windows Mobile (prezzo, 25 dollari all'anno). Al comando del proprietario il programma si attiva e inizia a scattare fotografie ogni 30 minuti, o in qualsiasi momento il computer non sia in standby."
NYT: "Available for Mac and Windows PCs, with versions for BlackBerrys, iPhones and Windows Mobile phones, all priced at $24.95 a year with multiyear discounts available, GadgetTrak takes a photo of the user with the computer’s Webcam, either every 30 minutes or whenever the computer is awakened from sleep."
Segue -identica sui due articoli- la lista degli altri software recensiti: Laptop Cop, LoJack, Undercover.

30 Novembre 2010: "
La banca e' sempre piu' mobile" firmato Rosalba Castelletti.
Repubblica: "In Pakistan, dove solo il 14% della popolazione ha un conto bancario ed esistono solo 8300 filiali, la più grande rete finanziaria è Telenor, un operatore telefonico norvegese che nel novembre 2008 ha lanciato il servizio di mobile banking Easypaisa (dove "paisa" sta per il centesimo della rupia pachistana) che oggi conta 11mila agenzie indipendenti e 500mila utenti attivi."
NYT: "In Pakistan, where only 14 percent of the people have bank accounts, Telenor introduced mobile banking in November 2008. The service, called Easypaisa (100 paisa equal a Pakistani rupee), now has 500,000 active users who sent transactions worth a combined 5.5 billion rupees, or $64.1 million, in the first quarter of this year."
Devo continuare?

Ora, secondo me queste sono traduzioni di articoli altrui, e poco piu'.
Se non sbaglio, Repubblica offre settimanalmente un inserto a cura del NYT, quindi mi sembra chiaro che c'e' qualche accordo commerciale di collaborazione. Capisco anche che nell'Italia delle corporazioni e dello sfruttamento degli stagisti per ottenere uno straccio di tessera da pubblicista e magari alla fine anche l'iscrizione alla maf... ops all'ordine dei giornalisti si fa di tutto, pero' firmare gli articoli altrui e farli passare come propri e', in una parola, DISONESTO.
Spacciarsi per "giornalisti" mentre in realta' si passa il tempo a fare traduzioni e' un'insulto a chi cerca di farsi il mazzo onestamente per produrre qualcosa di originale e intelligente. E' rubare il posto a chi avrebbe piu' merito. E' prendere in giro i propri lettori, dandosi arie da giornale autorevole per coprire il fatto che invece non siamo altro che la piu' lontana e scalcinata provincia dell'impero.

Non che mi servissero altre ragioni per considerare i mass media italiani un cumulo di spazzatura.

30 nov 2010

Delusione lufthansa

La scorsa settimana sono passato da "grande fan di Lufthansa" a "fate schifo come tutti gli altri".
Il volo era Milano-Monaco-Belgrado e ritorno. Andata il Martedi' e ritorno Giovedi'.
Martedi', a Malpensa, spingendo l'aereo fuori dal parcheggio, sono riusciti a "danneggiare il carrello": passeggeri sbarcati, volo cancellato, coincidenza persa, voli cambiati, una giornata buttata. Giovedi', al ritorno, arrivo a Monaco da Belgrado in orario e scopro che il volo per Malpensa e' gia' partito. Cambio di volo, che parte in ritardo, atterraggio alle 23 invece che alle 20.30.
Scrivo una letteraccia di lamentela alla Lufthansa. L'unico modo per inoltrare il reclamo e' mandarlo via fax in Germania. FAX! Santo cielo c'e' ancora chi usa i fax. Beh, si', e' chiaro: se vuoi dissuadere i clienti dal contattarti, tanto vale usare il piccione viaggiatore.
Cinque minuti fa mando il fax. Risultato: "CANCELLED [ROU]".
Leggo: "CANCELLED ROU - Il numero richiesto fa parte delle numerazioni premium (costose) bloccate".

Che peste vi colga!

29 nov 2010

screenshots

Ho cercato di caricare un pcap di 80 mega con Wireshark ma non ce l'ha fatta:

Oggi ho attaccato il cellulare al PC e la Nokia PC Suite m'ha detto che c'e' una nuova versione del software per il mio telefonino. Allora ho avviato il Nokia Software Updater che a sua volta m'ha detto che c'e' una nuova versione di se stesso. Allora l'ho scaricata. Poi l'Updater m'ha detto che dovevo riavviare il PC. Ma va al diavolo, va!




28 nov 2010

leaks

Alla fine, di tutto questo can can sull'ultima impresa di Wikileaks, mi rimane quello che dice il direttore del Guardian: "I documenti diffusi sono per la maggior parte analisi e pettegolezzi d'alto bordo. Sono sensazionali nel loro rivelare quanto sono corrotte e bugiarde le persone al potere, e la discrepanza tra cio' che sostengono pubblicamente e cio' che in realta' fanno."

Il cimitero di Praga

E' chiaro che a Umberto Eco piace moltissimo fare sfoggio della propria erudizione. Anzi, io penso che ci goda proprio a infarcire i suoi romanzi di una carrellata straripante di fatti, luoghi, cibi, libri, persone, abiti, abitudini, miti, complotti. E l'apice del godimento lo raggiunge probabilmente alla fine del libro, quando, sotto il titolo falsamente modesto di "Inutili precisazioni erudite" ci dice che "Il solo personaggio inventato di questa storia e' il protagonista [...] tutti gli altri personaggi sono realmente esistiti e hanno fatto e detto le cose che fanno e dicono in questo romanzo". Non che il sospetto non ci fosse venuto gia' prima: la mole di dettagli forniti nel libro non puo' essere inventata, pensa il lettore, che pero' rimane sempre col dubbio: in fondo non e' proprio una storia a proposito di fatti falsi che in molti crederanno veri quella che Eco ci racconta in questo libro? (E non solo in questo: il tema dei complotti veri e falsi, piu' o meno esoterici, arriva direttamente da Il Pendolo di Foucault).
Man mano che segue le disgraziate avventure del protagonista, vero anti-eroe, incarnazione di tutte le spregevolezze dell'essere umano, il lettore capira' (se non e' erudito quanto Eco, nel qual caso il titolo del romanzo gli sara' bastato) dove va a parare la storia: la costruzione del piu' famoso falso della Storia, diventato poi parte delle fondamenta teoriche del piu' grande massacro della Storia.
Personalmente, credo che Il cimitero di Praga non raggiunga in godibilita' Il nome della rosa e Il pendolo di Foucault, che riuscivano invece a mescolare alla perfezione "l'inutile erudizione" di Eco con l'azione, il mistero e a volte anche lo humour dei loro riuscitissimi intrecci. Quest'ultimo romanzo, invece, si perde a volte nell'erudizione degli elenchi delle prelibatezze gastronomiche che il protagonista si concede quasi a premio per le proprie malefatte, o nella descrizione di luoghi o avvenimenti secondari rispetto alla vicenda principale; va detto pero' che il lettore e' opportunamente posto in guardia dalla citazione di Carlo Tenca posta all'inizio del libro, ed e' inoltre un artificio pregevole quello di sommergere di particolari irrilevanti un racconto a proposito di personaggi che inventano storie stracolme di dettagli inventati riguardo avvenimenti falsi.
Simone Simonini, il protagonista, rappresenta quanto di peggio puo' produrre la mente umana nutrita dall'ottusita', dall'odio, dalla fame di ricchezza e potere: un falsario, un assassino, un misantropo, un uomo letteralmente senza scrupoli e, a ben vedere, persino senza uno scopo se non quello di soddisfare il proprio ego riversando odio e inganno verso il prossimo nella certezza che anch'egli sta solo cercando di fare altrettanto.
Come dice Eco in chiusura del libro, Simonini e' ancora tra noi. E' il malvagio, il servo, il traditore all'occorrenza, che percorre probabilmente da sempre la Storia del genere umano.

21 nov 2010

feuilletton

Umberto Eco - Il cimitero di Praga (Bompiani).

live experience

"Anything that can be made and recorded becomes essentially free. People will pay for the live experience. That doesn't yet technologically exist on the Internet. When it does, a lot of content will happen in that venue and people will figure out what they can charge for that. A live experience is not something you can make a copy of an put on BitTorrent."
Philip Rosendale, creatore di Second Life. (Time magazine, 22 Novembre 2010)

20 nov 2010

cose che mi fanno impazzire / 2

Apro la Ovi Suite di Nokia, per scaricare una mappa per il navigatore. Mi cade l'occhio sul link "Updated Maps Available" e clicco. Ovi Suite mi dice: "ci sono mappe aggiornate". Clicco su "aggiorna le mappe" pensando: "no, non e' possibile che alla Nokia siano cosi' coglioni da iniziare l'update di tutte le mappe senza chiedermi uno straccio di conferma o almeno segnalarmi quali sono le mappe aggiornate".
E invece no: "durante l'update, tutte le mappe esistenti saranno cancellate e le nuove saranno automaticamente trasferite. Potrebbe volerci un bel po' di tempo. Non scollegate il telefono."
Delirante.

cose che mi fanno impazzire / 1

Leggo su Repubblica: "Manager italiano condannato in Kazakistan - Trovato con l'hashish, deve scontare 6 anni - L'appello dei familiari e la lettera a Repubblica: "Sono disperato. Non voglio morire qui""

Poi
vado su viaggiaresicuri.it e, ovviamente, ci trovo: "Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): Sono previste pene che, a seconda della quantità di stupefacenti posseduta e della loro destinazione (uso personale o spaccio), variano dal pagamento di un’elevata somma in denaro a 15 anni di reclusione in condizioni carcerarie che possono essere molto dure."

una domanda interessante

Cosa fareste se da dieci anni vi stessero bombardando senza apparente motivo?

17 nov 2010

15 GB al mese via telefonino!

Leggere qui per credere. "The average broadband user on their network, largely 3G data cards, consumed 5 GB/month. But the average LTE consumer (essentially all data cards) used 14 GB – 15GB/month of data."

12 nov 2010

pulizia bookmarks

Ho un po' di vecchi bookmark che mi ero appuntato perche' interessanti o perche' volevo leggerli in seguito, e ora devo fare un po' di pulizia. Ecco qua, in ordine molto sparso.

Che cos'e' il Sistema Operativo di Internet. Lettura molto intessante.

Un articolo che dice cose sensate sulla cosiddetta pirateria digitale: "The music industry lets illegal downloading thrive because it didn't provide an easy, affordable way to pay."

Il sito dell'Accademia della Crusca contiene un sacco di cose interessanti, peccato non abbia un feed rss per seguirlo piu' facilmente.

Ogni tanto mi chiedo "Ma c'e' solo Google su Internet?" Beh, qualcosa viene elencato qui.

Per avere sempre sottomano qualche dato, c'e' il factbook dell'OECD.

Mi ricordo di quando gli U2 con ZooTV mi fecero scoprire i Disposable Heroes of Hiphoprisy. Porco cane, quasi vent'anni fa!

Se volete farvi (o confermare) una cattiva opinione degli americani, andate su People of Walmart.
Appropriatamente in questo periodo, alcune foto degli sciagurati interramenti dei navigli a Milano, dal forum skyscrapercity.

Il sito della Discografia Nazionale della Canzone Italiana, che non si capisce bene quanto sia aggiornato.

Questa me l'ero segnata perche' ai tempi mi aveva fatto ridere: "la mia reazione alla bocciatura del lodo Alfano sarebbe molto articolata, ma contiene sicuramente le parole meu amigo charlie brown."

Documentazione da tenere sempre sotto mano: TCP/IP Protocol Sequence Diagrams.
Non trovero' mai il tempo di leggere tutta l'interessante documentazione esistente su IPv6.

Altra cosa che mi affascina ma non faro' mai (forse) e' appostarmi per vedere le astronavi passare in cielo.

Un po' di buon senso circa la Net Neutrality; "you have to keep in mind that there isn't really such a thing as 'The Internet', which may sound strange."

Una discussione su due metodi per combattere le botnet, anche se ho il sospetto che nessuno dei due sia una buona idea.

Perche' certe volte (sempre?) i luoghi comuni hanno un fondo di verita': "it is true that people have a harder time distinguishing between people from a different race than they do within their own race."

Qualcuno che dice quello che penso anch'io: "Quando, nel 2001, Le Monde venne a intervistare Montanelli su che cosa potesse fare l’Europa contro B., il grande Indro rispose: “Trattarlo con tutta l’irrisione e il disprezzo che merita”. Infatti così l’ha sempre trattato la stampa estera: come un pagliaccio, tanto più pericoloso proprio in quanto è riuscito a spacciarsi per uno statista. [...] Sarebbe bastata una risata, per seppellirlo, se fin dal ’94 chi ha in mano la politica e l’informazione si fosse incaricato di dipingere B. per quello che è: gli italiani, non foss’altro che per opportunismo, non voterebbero mai un uomo ridicolo."
E sempre parlando di pagliacci: "Giovanardi, che non bada a spese quando si tratta di stupidaggini"...

Cosi' a occhio, dire che "Cyberattacks should be subject to the same laws, treaties and international conventions as in the physical world" potrebbe sembrare anche una cosa sensata. Poi uno legge che "In Harvey's view, the UK and its allies should find ways to apply principles such as NATO's mutual defence pact, Article V, to acts of aggression in cyberspace. This would apply the concept of deterrence, something that was currently almost non-existent in Internet policy" e inizia a venirgli qualche dubbio. Poi uno pensa che certi ragionamenti ci hanno "regalato" le guerre in Afganistan e Iraq, e allora... ahi ahi ahi.

E per finire: Boss-speak. No, non c'entra con Springsteen.

10 nov 2010

Sono snob?

Ho cercato sul Devoto-Oli: "Persona che nell'atteggiamento o nel comportamento ostenta un'aristocratica, spesso eccentrica e non di rado ridicola distinzione e raffinatezza, nel tentativo di identificarsi con una categoria sociale superiore."
No, mi sa che non ricado ancora precisamente nella descrizione. Pero' stamattina mi sono identificato con una categoria sociale superiore: e' capitato quando il tipo accanto a me alla cassa della libreria, un vecchio di quarant'anni col burberry la sciarpa scozzese e i capelli biondi a caschetto, ha estratto un foglietto spiegazzato e ha chiesto alla cassiera quanto segue: "la guida alla rut sessantasei" di non so chi, "l'atlante USA di rand mec nelli, scritto emme ci nalli, e Furore di Steinbeck". La guida non c'era, l'atlante non c'era ("e' un'edizione speciale" dice la commessa, dimostrando di non sapere neanche lei di cosa si stava parlando), mentre Furore "glielo posso far arrivare" (tralasciamo ogni commento su una libreria di trecento metri quadri che non ha una copia di Furore sugli scaffali).
"D'accordo", dice lui, "prendo anche il libro di Faletti e sono a posto".

Io mi immagino questo cretino che a casa ha letto un trafiletto su GQ o qualche giornalaccio del genere e pensa che Furore sia la guida ideale per il suo viaggio on the road da un fast food all'altro, e siccome GQ gli ha messo in lista l'atlante "di rand mec nelli", o prende quello o niente.
Forse non ricado nella definizione di snob, ma sicuramente ho tanti, tanti, tanti pregiudizi verso certa gente.

9 nov 2010

Altra truffona della SEA :-)

Ieri, alle 10.56, la SEA ha annunciato che il volo da Londra era appena atterrato. Nel futuro, alle 11.04.


A voler pensar male, uno direbbe che, dopo che li hanno scoperti ad anticipare gli orari di consegna bagagli, quelli della SEA hanno cambiato tattica: ritardano l'orario di atterraggio.
Io invece penso che siano semplicemente dei casinari, che mettono degli orari a caso.

7 nov 2010

tre link

Riflessioni che condivido: "Ci vogliono quei dispositivi di selezione che da noi funzionano malamente o non esistono."
Dibattito
interessante: "Oggi è rivoluzionario dire che l’arte e la storia non servono a fare soldi: non vanno costrette a produrre denaro, ma devono tornare a produrre cultura, cioè consapevolezza, cittadinanza, identità, memoria, integrazione."
Un film che voglio scaricare: Big Night.

Solo quattro parole per te, Benedetto

Leggo che "la Chiesa invoca adeguate misure economiche e sociali affinché la donna possa trovare la sua piena realizzazione in casa e nel lavoro, affinché l'uomo e la donna che si uniscono in matrimonio e formano una famiglia siano decisamente sostenuti dallo Stato" e che "gli Stati hanno il diritto di regolare i flussi migratori e di difendere le proprie frontiere - afferma il Pontefice- , sempre assicurando il rispetto dovuto alla dignità di ciascuna persona umana". Per il Papa, "gli immigrati, inoltre, hanno il dovere di integrarsi nel Paese di accoglienza, rispettandone le leggi e l'identità nazionale".

Ora vorrei dirti quattro parole, Benedetto:

Fatti
gli
affari
tuoi.

Quando Obama o Putin metteranno il becco negli affari tuoi e verranno a insegnarti come dire Messa o a dirti a chi dare la Comunione e a chi no, allora potrai dire la tua su cosa e chi e come lo Stato deve accogliere o sostenere. Ma fino a quel momento, per favore, rimani nel tuo orticello e cerca di parlare alle coscienze dei fedeli, non ai politici.
Qua in Occidente siamo apparentemente tutti d'accordo nel considerare le teocrazie islamiche come un retaggio di arretratezaz medievale, poi pero' non c'e' nessuno che ha niente da ridire quando un leader religioso come il Papa passa il suo tempo a insegnare agli Stati come comportarsi.
Mi immagino le reazioni scandalizzate se un Imam si azzardasse a dire al Ministro degli Esteri come comportarsi con gli immigrati.

meditate, gente, meditate...

Il Manifesto di ieri, prendendo spunto dal discorso di Mario Draghi, ha pubblicato un eloquente riassunto, pieno di cose su cui l'opinione pubblica dovrebbe riflettere, invece di pensare alle mignotte di Berlusconi o agli omicidi di provincia.

Un non marxista che parli di centralità del lavoro è merce rara, ma Mario Draghi ieri l'ha fatto - e bene - dando una lezione alla politica impantanata nel chiacchiericcio quotidiano. Certo, il governatore di Bankitalia ha affrontato anche i problemi legati alla crescita, alla stagnazione della produttività, alla mancata liberalizzazione del mercato dei servizi. Ma il tema centrale rimane il lavoro (anche «l'alienazione e la pena», come ha fatto Draghi citando Giorgio Fuà. Con un appello finale da non sottovalutare: occorre una progressiva stabilizzazione del lavoro precario. Negli anni '90 quando fu imposta «per merito» del centrosinistra la questione della flessibilità del lavoro - e quindi della precarietà - si sosteneva che in questo modo si sarebbero creati molti posti di lavoro. Dice Draghi: posti di lavoro ne sono stati creati in abbondanza
negli anni pre-crisi. Tuttavia «senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari, si indebolisce l'accumulazione di capitale umano specifico, con effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità». Il tutto in un contesto nel quale «rimane diffusa l'occupazione irregolare, stimata dall'Istat in circa il 12% del totale». E questa divaricazione tra lavoro regolare, lavoro precario e lavoro nero penalizza soprattutto i giovani. Anche perché «la mobilità sociale persistentemente bassa che si osserva deve allarmarci». Secondo studi di Bankitalia, «nel determinare il successo professionale di un giovane il luogo di nascita e le caratteristiche dei genitori continuano a pesare molto di più delle caratteristiche personali».
In maniera educata e indiretta, Draghi di fatto ha messo sotto accusa le imprese. Nel nostro modello di sviluppo, ha detto, la dimensione aziendale, quando l'innovazione era prevalentemente di processo, poteva dare flessibilità al sistema produttivo. Ma «oggi che l'innovazione riguarda principalmente i prodotti e la loro diversificazione», tutto si è maledettamente complicato. In particolare per le imprese più piccole che cercano di rimanere a galla con il lavoro nero e con quello precario. Il risultato di questo ritardo è evidente
nella perdita di competitività rispetto ai principali partner europei: nei primi 10 anni dell'Unione monetaria - tra il 1998 e il 2008 - il costo del lavoro per unità di prodotto nel settore privato è salito in Italia del 24%, contro il 15% della Francia e «addirittura una diminuzione in Germania». Da notare che nominalmente i salari in Italia nello stesso periodo sono cresciuti parecchio
(29%) ma l'aumento è stato divorato dall'inflazione, tanto che la dinamica reale (+3%) è simile a quella tedesca. Con la differenza che le retribuzioni orarie tedesche erano all'inizio del periodo del 50% superiori a quelle italiane. E tali sono rimaste. Sostiene Draghi: dobbiamo tornare a ragionare di sviluppo e benessere. Speriamo non solo quello sessuale di Berlusconi.

2 nov 2010

millenovecentottantuno



Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili: tirate giù.
C'è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero
uh com'è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme imbiancano.
Quante squallide figure che attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.

Sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.

A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata
a Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie
uh! com'è difficile restare calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
in quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore.
Ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si azzuffano per niente
minima immoralia
minima immoralia
e sommersi soprattutto da immondizie musicali.

Sul ponte sventola
bandiera bianca...

Minima immoralia
The end, my only friend this is the end

1 nov 2010

La minaccia del terrorismo

Mi sono definitivamente convinto: o i terroristi sono degli incapaci, o c'e' sotto qualcos'altro. O entrambe le cose contemporaneamente.
Esempi:
Al Qaeda mette le bombe sugli aerei e per non dare nell'occhio cosa fa? le spedisce dallo Yemen a una sinagoga. Geniale. Un pirla si fa esplodere in piazza a Istanbul e qual'e' l'effetto? "By nightfall Sunday, tourists were posing for photos in front of the square's central monument. Just a few yards from where the blast erupted, street vendors were once again selling flowers and roasted chestnuts as if nothing had happened."
Anche dell'altro genio che a Natale scorso cerco' di farsi saltare in aria con la bomba nelle mutande nessuno si ricorda piu'.
Ora io mi chiedo: ma qual'e' l'obbiettivo di un'organizzazione terrorista? Terrorizzare? Terrorizzare la gente per destabilizzare la societa' e infine, immagino, rovesciare il nemico grazie al caos prodotto. Mah. Se Al Qaeda avesse continuato sullo stile dell'11 Settembre, ci potrei anche credere. Ma qua mi sembra che non hanno destabilizzato un bel niente. L'unico effetto scaturito e' che si sono attirati un sacco di bombardamenti in testa e hanno scatenato un diffuso sentimento anti-islamico. Fine. Mah.
OK, allora diciamo che i terroristi fanno i terroristi per il gusto di terrorizzare, cosi', per cattiveria gratuita. Pero' a me sembra che non stanno terrorizzando nessuno. La gente continua a prendere l'aereo, ad andare in giro, a farsi le foto in piazza. La gente se ne strafotte. La gente continua a fare la sua vita, anche perche' non ha altra scelta. Che facciamo, ci chiudiamo tutti in casa perche' hanno messo la bomba in piazza? Ovviamente no. Sono tutti in giro.

Allora io mi dico: ma se veramente c'era questo diabolico Bin Laden dietro Al Qaeda e l'attacco all'America e ai suoi alleati eccetera, dopo dieci anni non s'e' ancora accorto di aver fatto una minchiata? Effetti tangibili di questa supposta "strategia del terrore" di Al Qaeda e compagnia: testa tagliata a Saddam Hussein, un gran casino in Afghanistan, miliardi e miliardi spesi in armamenti per le guerre e apparecchiature "di sicurezza" da dispiegare in aeroporti e alberghi in giro per il mondo, islamofobia diffusa e strisciante. Sara' dietrologia, ma riflettere un attimo a posteriori su chi ci ha guadagnato forse ci puo' aiutare a capire chi ha pilotato tutto cio' fin dall'inizio.

Danni effettivamente causati al mondo occidentale? Si', certo, un periodo di crisi per l'industria aeronautica. Ma la crisi finanziaria del 2008 ha fatto molti piu' danni dell'attentato alle Torri Gemelle, e nonostante cio' non mi sembra che l'economia dei paesi occidentali sia in ginocchio.

Essere arrivati al punto in cui i terroristi spediscono le bombe alle sinagoghe via UPS e dopo due giorni la notizia e' gia' stata soppiantata dalla doppietta di Cristiano Ronaldo significa che il terrorismo ha perso. ha perso su tutta la linea. Gli unici alleati che ha ancora sono i mass media ansiosi di sbattere il terrore e la tragedia in prima pagina. Loro, e i produttori di metal detector.

29 ott 2010

Un link

Una delle ragioni per cui la stampa italiana e' illeggibile e' che non ci si trovano articoli ben fatti come questo. "Arrivederci, Italia: perché i giovani italiani se ne vanno".

Cioe', a volte e' possibile che qualche mass media italiano tratti di questi temi, ma questo viene fatto sempre in maniera confusa, con articoli raffazzonati , inconcludenti, pieni di luoghi comuni e periodi sconclusionati.

Tra parentesi, il numero di Time su cui e' apparso l'articolo sopra citato conteneva un approfondimento molto interessante sulla Cina, un'intervista al Primo Ministro cinese, e un reportage "on the road" dagli USA. E' spesso un decimo di Panorama o L'Espresso, ma in quanto a contenuti e leggibilita' non c'e' paragone.

A tutti quelli che finalmente, ora, iniziano a non sopportare piu' la televisione e gli altri mass media italiani, consiglio una semplice cosa: smettere di guardare la TV italiana (in toto, tanto non e' che su Report o Annozero possano dirci qualcosa che purtroppo non sappiamo gia' sul penoso stato della nostra societa') e abbonarsi a un quotidiano o periodico straniero.



follia!





Ogni volta che il softwarino della Nokia mi propone un update del firmware dell'E72, mi viene da prendere uno screenshot, perche' ogni volta non ci posso credere che vogliano farmi scaricare 200 Mega di roba per un cellulare. Eppure.
Dopo essere riuscito faticosamente a configurare l'E72 per sincronizzare il calendario con MS Exchange (cancella la configurazione e rifalla da capo) e aver messo in ordine le incasinatissime impostazioni Internet/WAP di tutti i softwarulli installati sul telefono, ora riesco a usarlo decentemente bene.
I problemi del Symbian permangono: i menu sono poco intuitivi e soprattutto non c'e' omogeneita' tra i diversi software. Per esempio, per cancellare una mail si puo' premere "D" e confermare con OK, mentre per cancellare un SMS bisogna entrare nel menu, selezionare Delete e confermare. Nel Vivaz Pro touchscreen che avevo provato precedentemente, anche i comandi touch rispondono in maniera diversa a seconda del programma utilizzato: demenziale.
La Nokia aveva fondato la sua reputazione proprio sull'usabilita' dei menu, e con Symbian la stanno distruggendo. Le azioni piu' comuni (ad esempio, lockare lo schermo) richiedono l'accesso ai menu invece di offrire scorciatoie da tastiera. Il software di navigazione incluso gratuitamente e' un gradito regalo, ma spesso il primo collegamento al GPS richiede molto tempo. La gestione dei collegamenti ad Internet (ad esempio in roaming) e' affidata ai singoli software, e il passaggio da 3G a wi-fi richiede scomode configurazioni.
Insomma, se sommiamo a questo anche il fatto che per ora non vedo telefoni WM7 con una tastiera qwerty degna di questo nome e nel suddetto WM7 il tethering a quanto pare e' disabilitato (stento a crederci, ma pare sia cosi'... eppure l'ICS era comodissimo!), rimangono sul campo solo Blackberry e iPhone. Per Android, aspetterei ancora un paio di release.

16 ott 2010

Allora, riepiloghiamo.

Il capo-pagliaccio, due anni fa, disse, a proposito delle borse in picchiata: "tra 18-24 mesi il prezzo tornera' a un livello giusto".

Diciotto mesi dopo, controllavo. Niente. Stesso identico livello.

Ora, guarda caso, sono passati 24 mesi. Vediamolo, allora, questo "livello giusto".

Ora, voglio sperare che non ci sia bisogno di spiegare un grafico del genere. Ma lo faccio lo stesso: a Ottobre 2008, il valore dei titoli quotati in Borsa (in questo caso, Milano) era crollato di quasi il 50% rispetto a poco piu' di un anno prima. Cioe': uno che a Giugno 2007 aveva comprato 10.000 Euro di titoli, ne aveva persi 5.000 in quindici mesi. Spariti. Buttati nel cesso. Immaginatevi di prelevare 5.000 Euro in contanti e buttarli via. In questa situazione, Berlusconi dice, in pratica: tranquilli, non fatevi prendere dal panico, non vendete le vostre azioni, perche' massimo in due anni il valore tornera' al "livello giusto". Di fronte a una dichiarazione del genere, fatta per giunta da uno che e' Presidente del Consiglio e ha fama di astuto uomo d'affari, il tizio che aveva comprato 10.000 Euro di azioni si aspetta non dico di rientrare di tutte le perdite ma, che so, almeno di risalire a 8.000, o 7.000. Come invece mostra impietosamente il grafico, i 5.000 Euro di Ottobre 2008 sono rimasti tali: 5.000 erano e 5.000 rimangono. Che poi si sa che ovviamente il costo della vita non e' certo sceso, quindi i 5.000 di Ottobre 2008 oggi valgono un po' di meno.

Ora, capita a tutti di sbagliare. Pero' sarei curioso di sentire un giornalista chiedere conto a Berlusconi di questa clamorosa cantonata. E sarei curioso di chiedere cosa ne pensano i suoi elettori, sempre che siano in grado di comprendere quanto esposto sopra.

Per cercare di essere piu' chiari circa il cosa succede ai nostri soldi investiti in Borsa, aggiungo anche un esempio personale. In banca ho un piccolo quantitativo di azioni, rimasuglio degli "investimenti" di fine anni '90. Un controvalore di circa 2.000 Euro, nel 2004. Oggi le stesse azioni valgono (al valore di mercato!) addirittura meno di sei anni fa! In parole povere, questo significa che se, invece di investire i miei soldi in titoli azionari, li avessi immobilizzati in strumenti alternativi, come ad esempio la chiavetta della macchinetta del caffe', avrei avuto un rendimento migliore.


E uno non dovrebbe incazzarsi?

Letture

Ho iniziato scorrendo i feed dei miei blog mp3 preferiti. Poi ho dato un'occhiata alla recensione del concerto degli U2 sul Manifesto (solo per abbonati). Sono allora passato ai siti di "news" e:
- ho trovato l'ennesima conferma del fatto che
le guide ai ristoranti sono una truffa;
- ci vogliono gli americani a ricordarci
come abbiamo distrutto Milano: "I live near an area of Milan called, L'Isola, the Island, which is north of Garibaldi Train station. Historically, it was separated from the rest of the city by the Seveso River, the Martesana Canal and a dense network of train tracks that could only be crossed at the Fountain Bridge, Ponte della Sorgente, on Via Farini."
- ho letto
un'articolo sul cibo italiano che tutti gli americani dovrebbero leggere;
- trovo un articolo curiosamente d'attualita' sulla Clinton che e' andata in Serbia a complimentarsi con questo paese esempio di civilta';
- ho letto un breve articolo che mi fa ricordare che vorrei andare a visitare Trieste prima o poi.
- ho letto delle ultime deliranti news provenienti da Israele, ormai anch'esso ridotto ufficialmente a una ex-democrazia;
- ho posto una domanda stupida riguardo a questioni di translitterazione dall'arabo.

Poi pero' non ho resistito e ho dato un'occhiata anche a qualche articolo tecnico, anzi per la precisione a questo post sull'IPv6. Che ci porta a un sacco di altre interessanti letture.

15 ott 2010

btr

Sono incappato per caso nel video dei Frankie Goes To Hollywood che fanno Born To Run dal vivo.



Io credo che questa sia la migliore cover di un pezzo di Springsteen mai fatta.

I FGTH sono vestiti da damerini, ma suonano piu' punk dei punk.
I FGTH sono idoli dei gay, e suonano il cavallo di battaglia di quello che ai tempi -erano gli anni '80 dei grandi fraintendimenti- era il simbolo del rock "macho".
I FGTH sono inglesi e suonano un pezzo che piu' "americano" non si puo'.
Holly Johnson ha la giacca con le spalline e i guanti bianchi ma e' piu' rock di tanti rocker bandana e canottiera.
E Holly Johnson cantava "War" prima di Bruce.

8 ott 2010

letture serali

Guarda caso due giorni fa m'e' arrivato un invito Linkedin da un tipo che non conosco. Stessa storia qui. Ovviamente, in tutti i social network prosperano gli spammer, e tutti questi link abbreviati su twitter e company non fanno altro che opacizzare ulteriormente i contenuti presenti a destinazione. D'altronde, Websense dice che "gli utenti dei top1000 siti sono raramente distanti piu' di due clic dal malware". Confermo per esperienza diretta che i worm piu' fetenti si trovano sui siti piu' insospettabili.
Qui, un altro articolo sui rischi insiti nei siti di social network. Oltre all'evidente pericolosita' di diffondere urbi et orbi i fatti propri, vengono sottolineate altre cosette degne di riflessione: "According to two Internet security researchers who presented at the Black Hat Briefings in 2008, sites like Facebook and MySpace are eminently hackable for several reasons. [...] evidence that social networks use "wide open" APIs; this means that the applications used to run sites like Facebook and Myspace allow unrestricted application data interchanges. The attack surface is vast."

Varie ed eventuali:

Questo e' puro delirio: "A Lancashire teenager has been jailed for 16 weeks because he refused to reveal his PC password to police." Mi sembrano robe da pazzi. Se vuoi perquisirmi il pc, la password te la devi trovare tu, bello.

Sempre per la serie "meditate gente, meditate", un articolo sui rischi di questa abusata "cloud" e della concentrazione di dati e banda nelle mani dei soliti noti. Come non mi sentirei a mio agio a consegnare tutti i miei dati aziendali ciecamente a Google, non mi piace nemmeno la piega che prenderebbe la lotta al malware, con Microsoft a decidere se vado messo in quarantena o no.

Per chi ha bisogno di un riassunto delle puntate precedenti sull'avvincente vicenda Stuxnet, ci pensa Bruce.

3 ott 2010

"Divinamente"

Conversazione sentita mentre ero in coda alla cassa del bar:
"L'hai poi trovata via Marelli?"
"Si' si' ho messo l'indirizzo e sono arrivato senza problemi."
"Ah, hai preso il navigatore..."
"Sul cellulare ho Google Maps, funziona divinamente!"

Divinamente.

C'e' una categoria di persone che soffre di questo disturbo del linguaggio che per ora non ha nome ma che spero venga battezzato in mio onore dopo la mia morte, a causa del quale abusano costantemente di superlativi e aggettivi magniloquenti. Se hanno visto un film, era "stupendo". Se hanno visto un bambino, era "carinissimo" o "graziosissimo". Se hanno mangiato al ristorante, era tutto fantastico, meraviglioso, paradisiaco oltre ogni descrizione, per non parlare del vino. Se hanno Google Maps, funziona "divinamente". Non hanno mai visto un film semplicemente "bello", o mangiato in un ristorante semplicemente "buono", o acquistato un software che, semplicemente, funziona.

A parte che non pensavo ci fosse nemmeno piu' gente che adoperasse la parola "divinamente"; pero' ne sono contento: e' importante mantenere un lessico ampio e variegato.

Il problema e' che mi chiedo cosa possa fare di cosi' "divino" Google Maps. Voglio dire: se funziona bene, funziona "bene" o "benissimo" o al massimo "perfettamente", a seconda del grado di soddisfazione dell'utente rispetto alle aspettative iniziali. Ma tra "perfettamente" e "divinamente", a mio parere, c'e' tutto un larghissimo ventaglio di opzioni di buon funzionamento, ognuna delle quali mi pare eccessiva per descrivere l'operato di un navigatore, o di qualunque altro software, o della stragrande maggioranza delle cose che ci circondano.
Scomodare le divinita' per descrivere Google Maps puo' essere necessario per l'utilizzatore che ritenga il funzionamento di un navigatore satellitare alla stregua di un evento miracoloso e strabiliante, ma ormai non mi sembra piu' il caso, quindi fatico a spiegarmi cotanto entusiasmo. Credo ci siano due aspetti psicologici principali che generano questo comportamento: da un lato, la grande soddisfazione di chi sta descrivendo l'oggetto (es.: fino a ieri usavo una cartina stradale vinta coi punti del benzinaio nel '66, e oggi sono passato a Google Maps, e cio' mi arreca grande gaudio), dall'altro il bisogno egocentrico di magnificare le proprie scoperte ed esperienze ad evidenti fini autocelebrativi (es.: sono andato in questo ristorante dove si mangia roba cosi' buona che uno zotico come te non puo' nemmeno immaginarsela).
Questa categoria di magniloquenti si divide un due sottoclassi principali, a seconda del trattamento riservato alle esperienze negative: i negazionisti e gli scandalizzati. Il negazionista non ha mai visto un film brutto, perche', per definizione, i film che va a vedere sono solo bellissimi, commoventi, fantastici, da pisciarsi addosso dal ridere, da commuoversi fino alle lacrime, a seconda del genere. Il negazionista non ordina mai un piatto scarso. Al negazionista non gli portano mai la pizza sbagliata. Il negazionista non ha mai fatto una vacanza del cavolo.
Lo scandalizzato, invece, applica la stessa tecnica di descrizione esagerata alle esperienze negative, o semplicemente meno buone: l'aragosta era immangiabile. Il film era inguardabile. Il concerto era penoso. L'appartamento era disgustoso. Lo scandalizzato e', ovviamente, il soggetto piu' pericoloso dei due: per giustificare il fallimento, oltre alla raffica di dispregiativi, deve tipicamente individuare un capro espiatorio ("e' l'ultima volta che vado a vedere un film consigliato dal Giampi, che non ne capisce un tubo"), una ragione di forza maggiore ("eh lo sapevo io che il cuoco non era piu' lui da quando e' passato alle droghe pesanti") o un evento imprevedibile o soprannaturale responsabile dell'accaduto ("la marea nera nel Golfo del Messico ha compromesso la qualita' del pesce spada per generazioni"), e cio' rischia di generare discussioni infinite spesso ad esito violento con l'interlocutore che incautamente pensasse di confutare tali tesi.

Ovviamente, e' impossibile competere coi magniloquenti: se siete gente che vede dei bei film, o mangia delle pizze buone o ha dei navigatori che funzionano, semplicemente, bene, e' ora che vi rassegniate: siamo cittadini di serie B; esiste una casta di intoccabili al di sopra di noi. Il loro stereo suona sempre meglio, la loro auto va sempre meglio, i loro libri sono sempre piu' avvincenti: perche' il nostro va "bene"; il loro va "divinamente".

The Internet

This is the Internet.

27 set 2010

pomodorini essiccati


L'ultima parte del raccolto di quest'anno, finita sott'olio.
Essiccati nel forno ventilato a poco meno di 100 gradi, ci son volute due ore, ma sembrano OK.

25 set 2010

Quando si dice Return On Investment

Guido Scorza ci segnala che nel 2004 il Governo italiano investi' (o promise di investire?) nove milioni di dollari in un progetto di networking nei Caraibi.
Oggi, non si capisce come, il Governo di Saint Lucia si perde un'email che guarda caso fa molto comodo a Berlusconi.

24 set 2010

due link

Qui si parla del fastidioso proliferare di URL shortener e reindirizzatori vari. Un po' mi scoccia che ogni volta che clicco su un link, almeno due o tre societa' diverse sappiano i fatti miei.

Qui invece si parla di Stuxnet, la botnet progettata per controllare i sistemi SCADA. Il "miglior" malware mai visto.

Facebook s'e' incrocchiato

Come peraltro spiegato da FB stessa, a causa di un problema tecnico e' stato necessario "spegnere" quasi del tutto il social network piu' grande del mondo.
Purtroppo, per ora tutti si sono accontentati delle spiegazioni di FB e nessuno ha indagato le ripercussioni che il "down" di un sito di tale rilevanza ha avuto sulla rete intera: oltre all'evidente "buco" di traffico dovuto alla temporanea indisponibilita' dei nostri trattorini virtuali, mi domando cosa e' successo dietro le quinte, con milioni di client DNS nel pallone (in molti ieri sera segnalavano errori di risoluzione DNS) e router ubriachi alla ricerca del sito. Ad esempio, mentre normalmente Tiscali mi fa raggiungere FB tramite TiNet e GlobalCrossing (vedi sotto), ieri sera vu vu vu punto facebook punto com
veniva risolto in un indirizzo Akamai connesso direttamente a Tiscali.it. Mah. Ci daro' un'occhiata.
Tracing route to www.facebook.com [66.220.153.19]
over a maximum of 30 hops:
[...]
6 68 ms 67 ms 24 ms xe-7-1-0.mil20.ip4.tinet.net [89.149.183.186]
7 26 ms 27 ms 25 ms as3549.ip4.tinet.net [77.67.75.90]
8 126 ms 141 ms 140 ms po4-20G.ar5.DCA3.gblx.net [67.16.136.237]
9 197 ms 142 ms 141 ms FACEBOOK-INC.TenGigabitEthernet2-4.ar5.DCA3.gblx.net [64.213.54.10]
10 288 ms 218 ms 346 ms ae1.bb02.iad1.tfbnw.net [74.119.78.60]
11 130 ms 127 ms 131 ms 204.15.20.225
12 152 ms 162 ms 141 ms ae6.dr01.ash2.tfbnw.net [74.119.78.79]
13 177 ms 126 ms 128 ms eth-17-1.csw03b.ash2.tfbnw.net [74.119.76.245]
14 125 ms 127 ms 128 ms www-12-03-ash2.facebook.com [66.220.153.19]


Certe volte persino i giganti, quando inciampano, suscitano simpatia. Quando poi la concorrenza e'
cosi' dilettantesca... "Diaspora quasi pronto a insidiare Facebook", e poi... "Facebook wannabe Diaspora hit on security issues". A parte la figuraccia, io mi chiedo che senso abbia rilasciare pubblicamente del codice "pre-Alpha". "Pre-Alpha"??? ma che cacchio vuole dire?? Ora apro notepad, faccio camminare il gatto sulla tastiera per dieci minuti e poi pubblico il file dicendo che e' "codice pre-alpha". E checcavolo, pure al dilettantismo dev'esserci un limite!

17 set 2010

non ci sono piu' le scarpe di una volta


Forse e' eccessivo giungere a conclusioni economico-filosofiche sulla base di un paio di scarpe rotte, ma e' piu' forte di me.

Due anni fa ho buttato le vecchie Nike che ho usato per anni in giardino e nell'orto, e le ho sostituite con un altro paio che avevo in casa e che iniziavano ad essere troppo malridotte (leggi: consumate sul ditone) per essere indossate in pubblico. Oggi ho buttato anche queste. Il paio precedente e' sopravvissuto a circa 5-6 anni di zappatura dell'orto, mentre queste si sono ridotte in uno stato peggiore in meno di due anni.
Ora questo cosa ci dice? Oltre al fatto che, a mio parere, in generale la qualita' dei prodotti di massa come scarpe e vestiti e' in caduta libera ormai da anni (trovare una scarpa comoda e' un'impresa, i pantaloni sono tagliati sui fianchi di un omino dei Lego, le camicie si consumano cosi' tanto che sono praticamente usa e getta, eccetera), ci dice che i prodotti sono fatti per essere consumati sempre piu' velocemente, per abituare il consumatore a comprare, esibire e poi buttare senza troppi rimorsi. Personalmente, rilevo questa tendenza costantemente. Roba che ho comprato vent'anni fa e' in perfetto stato, pantaloni che ho comprato l'anno scorso sono gia' consumati.
Ecco, tutto questo per dire che se vicino a casa mia ci fosse un sarto - o meglio ancora, uno che fa le scarpe su misura, ecco, quello sarebbe un lusso che mi concederei volentieri, invece di buttare periodicamente cento euro per comprare delle Nike di merda al centro commerciale.
PS: ah una volta qui era tutta campagna; si stava meglio quando si stava peggio; non ci sono piu' le mezze stagioni.