28 dic 2010

variante inedita

"wurtsel".

Pizzeria d'asporto Pappaa, Robecco S/N.

Cosa avra' voluto dire?

"Though Italy's judiciary is traditionally considered left-leaning, former PM and FM Massimo D'Alema told the Ambassador last year that the judiciary is the greatest threat to the Italian state."



Intendeva dire che la magistratura e' il maggior pericolo per Berlusconi e magari il suo inglese non e' il massimo e non e' riuscito a spiegarsi, o voleva veramente dire che la magistratura e' un pericolo per lo Stato?

In ogni caso, io propendo sempre per spedirlo su Plutone. Ha fatto quasi piu' danni lui di Berlusconi.

27 dic 2010

Fine della discussione?

C'e' chi dice che questo conclude la discussione sulla Net Neutrality.
A me non sembra che il Report
FCC 10-201 metta la parola fine a un granche', ma almeno si tratta di una presa di posizione da parte di un organismo competente e influente.
Il post di CircleID, che si concordi o meno con le opinioni dell'autore, riporta i link alle maggiori posizioni in merito, e fornisce i puntatori per farsi una cultura (e un'opinione) a riguardo.
In breve, la FCC mette nero su bianco i principi di Trasparenza, No-Blocking e No-Unreasonable Discrimination, permettendo allo stesso tempo le pratiche di Reasonable Traffic Management. Questo per i provider di connettivita' fissa. A mio parere, le cose non vengono chiarite nei dettagli, e questo lascia spazio a future controversie che la FCC si incarica di dirimere. Forse e' il meglio che si poteva ottenere.
Per gli operatori mobili, a parte l'esplicito divieto di bloccare le applicazioni che competono con l'offerta dell'operatore stesso (come ad esempio invece fa Vodafone bloccando -o cercando di bloccare- Skype sugli smartphone), alcune regole sono piu' lasche, in pratica permettendo ai provider mobili di bloccare preventivamente "third-party devices or [...] third-party applications on their networks". Nonostante queste variazioni ad hoc per le reti mobili possano anche essere considerate ragionevoli o accettabili, la premessa per la quale vengono adottate, e cioe' che "Mobile broadband is an earlier-stage platform than fixed broadband, and it is rapidly evolving" mi pare un po' debole.

Mi fanno morire dal ridere

Uno come Belpietro mi fa morir dal ridere solo a guardarlo in faccia. Quando poi spara certe panzane e' semplicemente irresistibile.
"
Possibile attentato a Fini [...] l’operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l’esito [...] Accordo per attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini al premier".

Io mi chiedo: ma chi puo' essere cosi' svergognato da mettere in scena un finto attentato a scopi propagandistici?
E poi mi rispondo: ecco chi.

22 dic 2010

Security advice

"All URL shorteners are evil, and should never be used by anyone who cares about security."

L'ha detto un mio collega, e concordo al 100%.

20 dic 2010

Indovinello

Indovinare su quale giornale e' stato pubblicato il seguente editoriale.

BERLUSCONI SE NE DEVE ANDARE

L'Italia ha bisogno di un nuovo governo per riparare ai danni dell'era Berlusconi.

Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi e' sopravvissuto a un voto di fiducia in Parlamento Martedi' scorso, ma il suo gia' screditato governo non dispone piu' di una maggioranza efficace. Questa non e' una situazione con cui l'Italia puo' convivere troppo a lungo. C'e' urgentemente bisogno di nuovi leader, nuove elezioni e un approccio piu' onesto al governo del Paese.

L'Italia non e' la Grecia o l'Irlanda; il suo deficit e' gestibile e gran parte del suo debito e' in mani italiane. Ma persino prima della crisi finanziaria, i tassi di crescita dell'Italia restavano indietro rispetto a quelli degli altri paesi europei, affondati dalla corruzione dilagante e da una gravosa burocrazia ad ogni livello del Governo. L'Italia ha bisogno di un governo credibile che possa chiedere duri sacrifici alla nazione, pazienza ai creditori e supporto agli altri governi europei.

La principale rivendicazione di Berlusconi era che solo lui fosse in grado di mantenere unite le eterogenee fazioni del centro-destra che, quando in coalizione, formano la tipica maggioranza politica italiana. Ora non e' piu' in grado di fare nemmeno quello. E' un fallimento personale per Berlusconi. Negli ultimi mesi si e' alienato persino gli alleati piu' vicini con una serie di scandali indecenti, spudorati conflitti d'interesse e leggi speciali disegnate per proteggerlo dai procedimenti giudiziari. Che sia vero o meno, come i cablo di Wikileaks riportano, che Berlusconi e' spossato dai festeggiamenti notturni, le sue prestazioni al governo hanno pero' spossato l'Italia, umiliando il dibattito pubblico e indebolendo la fiducia nella Legge.

Tutti i leader politici italiani condividono parte della responsabilita' nel disastro del Paese. Ma Berlusconi e' colui che promise di migliorare le cose. Al contrario, le ha peggiorate. L'Italia ha bisogno di un nuovo governo, coraggioso e sufficientemente credibile per riparare i danni dell'era Berlusconi.

Refuse to be terrorized

Come di consueto, Bruce Schneier ci offre un po' di buon senso riguardo la "minaccia" del terrorismo:

Cita questo: "In truth, the only people who can profit from such a warning are the officials who have issued it in the first place" a proposito dei vaghi "allarmi terrorismo" che ogni tanto vengono diffusi. Il terrorismo non terrorizza piu' nessuno. Serve solo agli interessi economici di qualcuno.

Vi ricordate quando, negli anni '80, veniva dirottato un aereo ogni due mesi? A nessuno, ai tempi, venne in mente di invadere l'Afghanistan o mettere i body scanner negli aeroporti.

Magical thinking: vietare le cartucce di inchiostro.

Refuse to be terrorized.

Una storia demenziale sulle attivita' di spionaggio dell'FBI.

Bonus:
Come fare centomila euro al mese affittando botnet.

Wikileaks: mi stupisce non aver letto da nessun'altra parte questa banale considerazione: "I think the government is learning what the music and movie industries were forced to learn years ago: it's easy to copy and distribute digital files. That's what's different between the 1970s and today. Amassing and releasing that many documents was hard in the paper and photocopier era; it's trivial in the Internet era. And just as the music and movie industries are going to have to change their business models for the Internet era, governments are going to have to change their secrecy models."

19 dic 2010

un sacco di grafici colorati

Da Royal Pingdom:

iPhone cala, Blackberry sale.

Confronto tra email e posta.

IE scende, Chrome sale.

REST o SOAP?

Google the king.

L'incredibile crescita di Internet. (prestare attenzione alla scomparsa dell'Italia dalle classifiche)

La velocita' delle connessioni Internet al mondo (prestare attenzione alla posizione dell'Italia nella classifica della velocita' media e nella percentuale di penetrazione delle connessioni > 5 Mbps).

18 dic 2010

Il futuro - rassegna stampa

Interessanti articoli, quasi tutti da CircleID:

Il futuro dei nostri abbonamenti dati su 3G e 4G. Personalmente penso che l'approccio degli americani sia comunque meglio di quanto viene fatto tipicamente qua da noi, che e' promettere "flat" rate "illimitati" e poi riempire il contratto di eccezioni e clausole in corpo 4.

Il futuro dell'Internet dei "monopolisti". L'autore dell'articolo fa forse finta di non capire il significato di questa -effettivamente involuta- frase: "The Internet is still relatively young, and we remain in the golden age of these monopolists. We can also take comfort from the fact that most of the Internet's giants profess an awareness of their awesome powers and some sense of attendant duty to the public. Perhaps if we're vigilant, we can prolong the benign phase of their rule. But let's not pretend that we live in anything but an age of monopolies." Per me il significato e' abbastanza chiaro: Internet e' in mano a un'oligarchia di pochi content provider e questo, nonostante tutti i proclami alla "don't be evil", e' preoccupante.

Il futuro di Internet: "The Next Internet Revolution Will Not Be in English".

Il futuro dell'Internet Protocol: "The incumbents will have all the IPv4 space. Thanks for playing". E anche qui. E qui.

Il futuro del DNS. (Notare la posizione dell'Italia).

E per concludere,
invece: "eco, the German ISP association, mentions on its website today that the 100,000th PC was cleaned from infection through its PC cleaning program".

4 dic 2010

Elogio di Nevruz

Io la televisione non la guardo quasi mai. "Quasi" vuol dire che ogni tanto se sono in viaggio all'estero faccio zapping in albergo per addormentarmi, oppure scorgo qualcosa se sono a casa di amici o parenti con la tv accesa. La tv a casa sta li', e serve principalmente per vedere qualche raro dvd o per la Wii.
Quando tempo fa lessi che Elio sarebbe stato uno dei giudici di X Factor mi dissi: "dovro' vederne qualche puntata". Poi ovviamente non ne ho vista nessuna. Fino a quando e' arrivata la serata finale, e sentivo sempre piu' gente parlarne, e menzionare questo Nevruz. E guarda caso, la sera della finale ero in albergo a Belgrado e in tv c'erano una caterva di canali serbi, la CNN, la BBC una tv tedesca, un paio francesi, Lino Banfi su Rai Uno e X Factor su Rai Due, e allora me lo sono guardato, per vedere cos'era sto Nevruz.
Mi sono guardato tutta la puntata, e nei giorni successivi mi sono fatto un riassunto delle puntate precedenti su Youtube. E mi sono sentito un po' come quel personaggio di Caro Diario che non guardava mai la televisione.


Tralascio la descrizione di come funziona X Factor, perche' anche se io me lo sono dovuto ricostruire su Youtube, assumo che tutti quanti lo sappiano. Praticamente questo Nevruz e' un cantante della squadra di Elio. E' "un pazzo" appunto secondo la definizione di Elio.
Ma il tipo di "pazzo" vero, nel senso che non e' un fenomeno costruito dalla trasmissione per interpretare una parte, ma e' proprio uno che si e' presentato al primo provino vestito come una specie di Renato Zero a riposo, con le stampelle perche' s'era fatto male e due teschi su di esse, e ha urlato una canzone dei Nirvana, perche' lui e' una specie di metallaro che dice di essere nato a Caserta e ha un fortissimo accento modenese, ma proprio tipo "turtelén".
Lui e' uno di quei migliaia di musicisti/cantanti che passano la vita in gruppetti sfigati di provincia sognando probabilmente di cantare un giorno a San Siro, facendo finta di non pensare che non ce la faranno mai, semplicemente perche' non ne hanno le "qualita'". Con la differenza, a quanto pare, che quelli come Nevruz ce la mettono tutta lo stesso, a costo di essere sempre a un passo -a un millimetro- dall'essere dei numeri da circo. "Sospeso tra la tragedia e il trionfo", come l'ha definito efficacemente Elio.
La cosa che mi ha colpito vedendo i filmati di Nevruz, rispetto agli altri concorrenti, era il suo approccio totalmente diverso alla competizione. Nevruz era in gara da solo. Non cercava di "apparire" in un certo modo: era semplicemente cosi'. Credo -ma magari sono semplicemente stato ingannato anch'io dalla televisione- di aver colto un certo rapporto speciale tra Elio e Nevruz: gli hanno fatto cantare delle canzoni un po' atipiche (Se telefonando, Noi ragazzi di oggi, anche una roba in spagnolo), l'hanno "usato" per degli sketch irresistibili (tipo quello di Bella senz'anima qua sotto) e, certo, hanno giocato su quel bilico costante tra farsa e trionfo. Pero' io credo di aver colto, nelle frasi costantemente tra il serio e il faceto di Elio, qualcosa di importante: "Nevruz e' quello che ha dato un senso a tutta questa trasmissione" ha detto una volta. Ed e' vero: a quanto ho visto, lui e' stato l'unico fuori dagli schemi, l'unico a proporre qualcosa di inaspettato, qualcosa che ti mantenesse interessato all'esibizione, qualcosa che non fosse solamente un cantante perfettino come gli altri. Quando e' stato eliminato in finale, Nevruz s'e' messo a ringraziare parenti e amici, col suo accento un po' ridicolo, il suo trucco sballato e la sua posa un po' gobba, ed Elio gli diceva "non fare cosi', non e' rock, tieni il personaggio, tieni il personaggio", e mi piace sempre moltissimo questa sua ironia basata su cio' che sembra e cio' che invece e', sull'interpretare un personaggio sul palco ed essere contemporaneamente un essere umano. Perche' Elio ha capito benissimo che Nevruz era una proposta da portare avanti proprio perche' lui e' cosi': metallaro e modenese, rock e sfigato, un artista e un pagliaccio. Un artista nel senso piu' dadaista del termine. Anche qui, come ha detto Elio con quell'aria serissima di uno che sembra che stia facendo finta di essere serissimo: "perche' non potete giudicarlo in base al fatto che abbia stonato o sbagliato le parole, Nevruz e' un artista e come tale va giudicato".


Nevruz in questa trasmissione ha fatto e detto tutto e il contrario di tutto, come d'altronde fanno tutte le persone normali.

rassegna links

Letture affascinanti sui "turchi" a Livorno.

Letture istruttive, soprattutto per certe capre leghiste.

Giornata europea contro le opere inutili. Anch'io sono contrarissimo alle opere inutili. Pero'. Pero' c'e' una "Giornata Europea" o "Giornata Mondiale" a favore o contro qualcosa praticamente ogni giorno, ormai: l'iniziativa mi sembra un po' inflazionata. E poi: se appena appena si inizia a discutere di certi temi, ci si accorge che non e' cosi' facile districarsi tra TAV si', TAV no, principio di precauzione, sviluppo delle infrastrutture, eccetera.

Cos'e'pazz': "terrorismo ecologico e una richiesta di risarcimento danni pari a 50 mila euro. L’accusa arriva dall’azienda di Canale (provincia di Cuneo) Vigolungo SpA, rivolta a Gino Scarsi, primo firmatario della nostra campagna nazionale per lo Stop al Consumo di Territorio [...] Nella citazione, Gino viene accusato di essere colpevole di una campagna contro la Vigolungo finalizzata ad un puro interesse personale; secondo l’azienda, tutte le prese di posizione assunte nella vicenda da Gino sono state dettate da “evidenti e scontati motivi politico-elettorali” e “dall’esclusiva finalità di generare un bacino di consenso attorno alla propria persona anche a costo di generare un vero terrorismo ecologico”"
Mi mancano le parole per descrivere la follia di un'iniziativa del genere. I nostri tribunali sono intasati da cause assurde come questa, dove il prepotente denuncia la vittima, dove il potente denuncia il ribelle. Speriamo che il Tribunale di Alba risponda con la dovuta pernacchia e 'sta cavolo di Vigolungo SpA sia condannata al risarcimento del tempo prezioso sprecato a causa sua.

Commenti al 44mo Rapporto Censis (solo per abbonati): "Per anni abbiamo delegato ai politici più decisionisti, per anni abbiamo abbracciato la fede del leaderismo e della personalizzazione estrema del potere credendo che carisma coincidesse con efficienza; per anni ci siamo fatti sedurre e «indebolire» «dal primato dell'offerta di oggetti in realtà mai desiderati». Poi, delusi e disillusi, senza più arte né parte, vuoti, poco fiduciosi nel futuro e in pieno «disinvestimento individuale dal lavoro», fiaccati da un «egoismo autoreferenziale e narcisistico», siamo diventati fragili, insicuri, spaesati, apatici, cinici, in preda a «pulsioni sregolate». Appiattiti i riferimenti alti e nobili, il nostro è un popolo «passivamente adattivo», «prigioniero delle influenze mediatiche», condannato al presente «senza profondità di memoria e futuro»."

E per concludere, un riassunto delle puntate precedenti della telenovela Italia: utili per rinfrescare la memoria ai piu' distratti.

2 dic 2010

Repubblica copia gli articoli del New York Times

Io sono un lettore abbastanza distratto della versione cartacea dell'International Herald Tribune (che non e' altro che l'edizione internazionale del New York Times) e dell'homepage del sito di Repubblica. Ora, se in sei mesi ho trovato su Repubblica ben due articoli copiati pari pari dal NYT, vuol dire che c'e' qualcosa che non va.

17 Giugno 2010: "
Il detective nel computer" firmato Giulia Belardelli.
Repubblica: "Altro software molto popolare è GadgetTrak 2, realizzato per Mac e pc Windows, ma con versioni "mobili" anche per iPhones, BlackBerry e telefoni Windows Mobile (prezzo, 25 dollari all'anno). Al comando del proprietario il programma si attiva e inizia a scattare fotografie ogni 30 minuti, o in qualsiasi momento il computer non sia in standby."
NYT: "Available for Mac and Windows PCs, with versions for BlackBerrys, iPhones and Windows Mobile phones, all priced at $24.95 a year with multiyear discounts available, GadgetTrak takes a photo of the user with the computer’s Webcam, either every 30 minutes or whenever the computer is awakened from sleep."
Segue -identica sui due articoli- la lista degli altri software recensiti: Laptop Cop, LoJack, Undercover.

30 Novembre 2010: "
La banca e' sempre piu' mobile" firmato Rosalba Castelletti.
Repubblica: "In Pakistan, dove solo il 14% della popolazione ha un conto bancario ed esistono solo 8300 filiali, la più grande rete finanziaria è Telenor, un operatore telefonico norvegese che nel novembre 2008 ha lanciato il servizio di mobile banking Easypaisa (dove "paisa" sta per il centesimo della rupia pachistana) che oggi conta 11mila agenzie indipendenti e 500mila utenti attivi."
NYT: "In Pakistan, where only 14 percent of the people have bank accounts, Telenor introduced mobile banking in November 2008. The service, called Easypaisa (100 paisa equal a Pakistani rupee), now has 500,000 active users who sent transactions worth a combined 5.5 billion rupees, or $64.1 million, in the first quarter of this year."
Devo continuare?

Ora, secondo me queste sono traduzioni di articoli altrui, e poco piu'.
Se non sbaglio, Repubblica offre settimanalmente un inserto a cura del NYT, quindi mi sembra chiaro che c'e' qualche accordo commerciale di collaborazione. Capisco anche che nell'Italia delle corporazioni e dello sfruttamento degli stagisti per ottenere uno straccio di tessera da pubblicista e magari alla fine anche l'iscrizione alla maf... ops all'ordine dei giornalisti si fa di tutto, pero' firmare gli articoli altrui e farli passare come propri e', in una parola, DISONESTO.
Spacciarsi per "giornalisti" mentre in realta' si passa il tempo a fare traduzioni e' un'insulto a chi cerca di farsi il mazzo onestamente per produrre qualcosa di originale e intelligente. E' rubare il posto a chi avrebbe piu' merito. E' prendere in giro i propri lettori, dandosi arie da giornale autorevole per coprire il fatto che invece non siamo altro che la piu' lontana e scalcinata provincia dell'impero.

Non che mi servissero altre ragioni per considerare i mass media italiani un cumulo di spazzatura.

28 nov 2010

leaks

Alla fine, di tutto questo can can sull'ultima impresa di Wikileaks, mi rimane quello che dice il direttore del Guardian: "I documenti diffusi sono per la maggior parte analisi e pettegolezzi d'alto bordo. Sono sensazionali nel loro rivelare quanto sono corrotte e bugiarde le persone al potere, e la discrepanza tra cio' che sostengono pubblicamente e cio' che in realta' fanno."

Il cimitero di Praga

E' chiaro che a Umberto Eco piace moltissimo fare sfoggio della propria erudizione. Anzi, io penso che ci goda proprio a infarcire i suoi romanzi di una carrellata straripante di fatti, luoghi, cibi, libri, persone, abiti, abitudini, miti, complotti. E l'apice del godimento lo raggiunge probabilmente alla fine del libro, quando, sotto il titolo falsamente modesto di "Inutili precisazioni erudite" ci dice che "Il solo personaggio inventato di questa storia e' il protagonista [...] tutti gli altri personaggi sono realmente esistiti e hanno fatto e detto le cose che fanno e dicono in questo romanzo". Non che il sospetto non ci fosse venuto gia' prima: la mole di dettagli forniti nel libro non puo' essere inventata, pensa il lettore, che pero' rimane sempre col dubbio: in fondo non e' proprio una storia a proposito di fatti falsi che in molti crederanno veri quella che Eco ci racconta in questo libro? (E non solo in questo: il tema dei complotti veri e falsi, piu' o meno esoterici, arriva direttamente da Il Pendolo di Foucault).
Man mano che segue le disgraziate avventure del protagonista, vero anti-eroe, incarnazione di tutte le spregevolezze dell'essere umano, il lettore capira' (se non e' erudito quanto Eco, nel qual caso il titolo del romanzo gli sara' bastato) dove va a parare la storia: la costruzione del piu' famoso falso della Storia, diventato poi parte delle fondamenta teoriche del piu' grande massacro della Storia.
Personalmente, credo che Il cimitero di Praga non raggiunga in godibilita' Il nome della rosa e Il pendolo di Foucault, che riuscivano invece a mescolare alla perfezione "l'inutile erudizione" di Eco con l'azione, il mistero e a volte anche lo humour dei loro riuscitissimi intrecci. Quest'ultimo romanzo, invece, si perde a volte nell'erudizione degli elenchi delle prelibatezze gastronomiche che il protagonista si concede quasi a premio per le proprie malefatte, o nella descrizione di luoghi o avvenimenti secondari rispetto alla vicenda principale; va detto pero' che il lettore e' opportunamente posto in guardia dalla citazione di Carlo Tenca posta all'inizio del libro, ed e' inoltre un artificio pregevole quello di sommergere di particolari irrilevanti un racconto a proposito di personaggi che inventano storie stracolme di dettagli inventati riguardo avvenimenti falsi.
Simone Simonini, il protagonista, rappresenta quanto di peggio puo' produrre la mente umana nutrita dall'ottusita', dall'odio, dalla fame di ricchezza e potere: un falsario, un assassino, un misantropo, un uomo letteralmente senza scrupoli e, a ben vedere, persino senza uno scopo se non quello di soddisfare il proprio ego riversando odio e inganno verso il prossimo nella certezza che anch'egli sta solo cercando di fare altrettanto.
Come dice Eco in chiusura del libro, Simonini e' ancora tra noi. E' il malvagio, il servo, il traditore all'occorrenza, che percorre probabilmente da sempre la Storia del genere umano.

21 nov 2010

feuilletton

Umberto Eco - Il cimitero di Praga (Bompiani).

live experience

"Anything that can be made and recorded becomes essentially free. People will pay for the live experience. That doesn't yet technologically exist on the Internet. When it does, a lot of content will happen in that venue and people will figure out what they can charge for that. A live experience is not something you can make a copy of an put on BitTorrent."
Philip Rosendale, creatore di Second Life. (Time magazine, 22 Novembre 2010)

20 nov 2010

cose che mi fanno impazzire / 1

Leggo su Repubblica: "Manager italiano condannato in Kazakistan - Trovato con l'hashish, deve scontare 6 anni - L'appello dei familiari e la lettera a Repubblica: "Sono disperato. Non voglio morire qui""

Poi
vado su viaggiaresicuri.it e, ovviamente, ci trovo: "Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): Sono previste pene che, a seconda della quantità di stupefacenti posseduta e della loro destinazione (uso personale o spaccio), variano dal pagamento di un’elevata somma in denaro a 15 anni di reclusione in condizioni carcerarie che possono essere molto dure."

una domanda interessante

Cosa fareste se da dieci anni vi stessero bombardando senza apparente motivo?

17 nov 2010

15 GB al mese via telefonino!

Leggere qui per credere. "The average broadband user on their network, largely 3G data cards, consumed 5 GB/month. But the average LTE consumer (essentially all data cards) used 14 GB – 15GB/month of data."

12 nov 2010

pulizia bookmarks

Ho un po' di vecchi bookmark che mi ero appuntato perche' interessanti o perche' volevo leggerli in seguito, e ora devo fare un po' di pulizia. Ecco qua, in ordine molto sparso.

Che cos'e' il Sistema Operativo di Internet. Lettura molto intessante.

Un articolo che dice cose sensate sulla cosiddetta pirateria digitale: "The music industry lets illegal downloading thrive because it didn't provide an easy, affordable way to pay."

Il sito dell'Accademia della Crusca contiene un sacco di cose interessanti, peccato non abbia un feed rss per seguirlo piu' facilmente.

Ogni tanto mi chiedo "Ma c'e' solo Google su Internet?" Beh, qualcosa viene elencato qui.

Per avere sempre sottomano qualche dato, c'e' il factbook dell'OECD.

Mi ricordo di quando gli U2 con ZooTV mi fecero scoprire i Disposable Heroes of Hiphoprisy. Porco cane, quasi vent'anni fa!

Se volete farvi (o confermare) una cattiva opinione degli americani, andate su People of Walmart.
Appropriatamente in questo periodo, alcune foto degli sciagurati interramenti dei navigli a Milano, dal forum skyscrapercity.

Il sito della Discografia Nazionale della Canzone Italiana, che non si capisce bene quanto sia aggiornato.

Questa me l'ero segnata perche' ai tempi mi aveva fatto ridere: "la mia reazione alla bocciatura del lodo Alfano sarebbe molto articolata, ma contiene sicuramente le parole meu amigo charlie brown."

Documentazione da tenere sempre sotto mano: TCP/IP Protocol Sequence Diagrams.
Non trovero' mai il tempo di leggere tutta l'interessante documentazione esistente su IPv6.

Altra cosa che mi affascina ma non faro' mai (forse) e' appostarmi per vedere le astronavi passare in cielo.

Un po' di buon senso circa la Net Neutrality; "you have to keep in mind that there isn't really such a thing as 'The Internet', which may sound strange."

Una discussione su due metodi per combattere le botnet, anche se ho il sospetto che nessuno dei due sia una buona idea.

Perche' certe volte (sempre?) i luoghi comuni hanno un fondo di verita': "it is true that people have a harder time distinguishing between people from a different race than they do within their own race."

Qualcuno che dice quello che penso anch'io: "Quando, nel 2001, Le Monde venne a intervistare Montanelli su che cosa potesse fare l’Europa contro B., il grande Indro rispose: “Trattarlo con tutta l’irrisione e il disprezzo che merita”. Infatti così l’ha sempre trattato la stampa estera: come un pagliaccio, tanto più pericoloso proprio in quanto è riuscito a spacciarsi per uno statista. [...] Sarebbe bastata una risata, per seppellirlo, se fin dal ’94 chi ha in mano la politica e l’informazione si fosse incaricato di dipingere B. per quello che è: gli italiani, non foss’altro che per opportunismo, non voterebbero mai un uomo ridicolo."
E sempre parlando di pagliacci: "Giovanardi, che non bada a spese quando si tratta di stupidaggini"...

Cosi' a occhio, dire che "Cyberattacks should be subject to the same laws, treaties and international conventions as in the physical world" potrebbe sembrare anche una cosa sensata. Poi uno legge che "In Harvey's view, the UK and its allies should find ways to apply principles such as NATO's mutual defence pact, Article V, to acts of aggression in cyberspace. This would apply the concept of deterrence, something that was currently almost non-existent in Internet policy" e inizia a venirgli qualche dubbio. Poi uno pensa che certi ragionamenti ci hanno "regalato" le guerre in Afganistan e Iraq, e allora... ahi ahi ahi.

E per finire: Boss-speak. No, non c'entra con Springsteen.

10 nov 2010

Sono snob?

Ho cercato sul Devoto-Oli: "Persona che nell'atteggiamento o nel comportamento ostenta un'aristocratica, spesso eccentrica e non di rado ridicola distinzione e raffinatezza, nel tentativo di identificarsi con una categoria sociale superiore."
No, mi sa che non ricado ancora precisamente nella descrizione. Pero' stamattina mi sono identificato con una categoria sociale superiore: e' capitato quando il tipo accanto a me alla cassa della libreria, un vecchio di quarant'anni col burberry la sciarpa scozzese e i capelli biondi a caschetto, ha estratto un foglietto spiegazzato e ha chiesto alla cassiera quanto segue: "la guida alla rut sessantasei" di non so chi, "l'atlante USA di rand mec nelli, scritto emme ci nalli, e Furore di Steinbeck". La guida non c'era, l'atlante non c'era ("e' un'edizione speciale" dice la commessa, dimostrando di non sapere neanche lei di cosa si stava parlando), mentre Furore "glielo posso far arrivare" (tralasciamo ogni commento su una libreria di trecento metri quadri che non ha una copia di Furore sugli scaffali).
"D'accordo", dice lui, "prendo anche il libro di Faletti e sono a posto".

Io mi immagino questo cretino che a casa ha letto un trafiletto su GQ o qualche giornalaccio del genere e pensa che Furore sia la guida ideale per il suo viaggio on the road da un fast food all'altro, e siccome GQ gli ha messo in lista l'atlante "di rand mec nelli", o prende quello o niente.
Forse non ricado nella definizione di snob, ma sicuramente ho tanti, tanti, tanti pregiudizi verso certa gente.

9 nov 2010

Altra truffona della SEA :-)

Ieri, alle 10.56, la SEA ha annunciato che il volo da Londra era appena atterrato. Nel futuro, alle 11.04.


A voler pensar male, uno direbbe che, dopo che li hanno scoperti ad anticipare gli orari di consegna bagagli, quelli della SEA hanno cambiato tattica: ritardano l'orario di atterraggio.
Io invece penso che siano semplicemente dei casinari, che mettono degli orari a caso.

7 nov 2010

tre link

Riflessioni che condivido: "Ci vogliono quei dispositivi di selezione che da noi funzionano malamente o non esistono."
Dibattito
interessante: "Oggi è rivoluzionario dire che l’arte e la storia non servono a fare soldi: non vanno costrette a produrre denaro, ma devono tornare a produrre cultura, cioè consapevolezza, cittadinanza, identità, memoria, integrazione."
Un film che voglio scaricare: Big Night.

meditate, gente, meditate...

Il Manifesto di ieri, prendendo spunto dal discorso di Mario Draghi, ha pubblicato un eloquente riassunto, pieno di cose su cui l'opinione pubblica dovrebbe riflettere, invece di pensare alle mignotte di Berlusconi o agli omicidi di provincia.

Un non marxista che parli di centralità del lavoro è merce rara, ma Mario Draghi ieri l'ha fatto - e bene - dando una lezione alla politica impantanata nel chiacchiericcio quotidiano. Certo, il governatore di Bankitalia ha affrontato anche i problemi legati alla crescita, alla stagnazione della produttività, alla mancata liberalizzazione del mercato dei servizi. Ma il tema centrale rimane il lavoro (anche «l'alienazione e la pena», come ha fatto Draghi citando Giorgio Fuà. Con un appello finale da non sottovalutare: occorre una progressiva stabilizzazione del lavoro precario. Negli anni '90 quando fu imposta «per merito» del centrosinistra la questione della flessibilità del lavoro - e quindi della precarietà - si sosteneva che in questo modo si sarebbero creati molti posti di lavoro. Dice Draghi: posti di lavoro ne sono stati creati in abbondanza
negli anni pre-crisi. Tuttavia «senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari, si indebolisce l'accumulazione di capitale umano specifico, con effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità». Il tutto in un contesto nel quale «rimane diffusa l'occupazione irregolare, stimata dall'Istat in circa il 12% del totale». E questa divaricazione tra lavoro regolare, lavoro precario e lavoro nero penalizza soprattutto i giovani. Anche perché «la mobilità sociale persistentemente bassa che si osserva deve allarmarci». Secondo studi di Bankitalia, «nel determinare il successo professionale di un giovane il luogo di nascita e le caratteristiche dei genitori continuano a pesare molto di più delle caratteristiche personali».
In maniera educata e indiretta, Draghi di fatto ha messo sotto accusa le imprese. Nel nostro modello di sviluppo, ha detto, la dimensione aziendale, quando l'innovazione era prevalentemente di processo, poteva dare flessibilità al sistema produttivo. Ma «oggi che l'innovazione riguarda principalmente i prodotti e la loro diversificazione», tutto si è maledettamente complicato. In particolare per le imprese più piccole che cercano di rimanere a galla con il lavoro nero e con quello precario. Il risultato di questo ritardo è evidente
nella perdita di competitività rispetto ai principali partner europei: nei primi 10 anni dell'Unione monetaria - tra il 1998 e il 2008 - il costo del lavoro per unità di prodotto nel settore privato è salito in Italia del 24%, contro il 15% della Francia e «addirittura una diminuzione in Germania». Da notare che nominalmente i salari in Italia nello stesso periodo sono cresciuti parecchio
(29%) ma l'aumento è stato divorato dall'inflazione, tanto che la dinamica reale (+3%) è simile a quella tedesca. Con la differenza che le retribuzioni orarie tedesche erano all'inizio del periodo del 50% superiori a quelle italiane. E tali sono rimaste. Sostiene Draghi: dobbiamo tornare a ragionare di sviluppo e benessere. Speriamo non solo quello sessuale di Berlusconi.

1 nov 2010

La minaccia del terrorismo

Mi sono definitivamente convinto: o i terroristi sono degli incapaci, o c'e' sotto qualcos'altro. O entrambe le cose contemporaneamente.
Esempi:
Al Qaeda mette le bombe sugli aerei e per non dare nell'occhio cosa fa? le spedisce dallo Yemen a una sinagoga. Geniale. Un pirla si fa esplodere in piazza a Istanbul e qual'e' l'effetto? "By nightfall Sunday, tourists were posing for photos in front of the square's central monument. Just a few yards from where the blast erupted, street vendors were once again selling flowers and roasted chestnuts as if nothing had happened."
Anche dell'altro genio che a Natale scorso cerco' di farsi saltare in aria con la bomba nelle mutande nessuno si ricorda piu'.
Ora io mi chiedo: ma qual'e' l'obbiettivo di un'organizzazione terrorista? Terrorizzare? Terrorizzare la gente per destabilizzare la societa' e infine, immagino, rovesciare il nemico grazie al caos prodotto. Mah. Se Al Qaeda avesse continuato sullo stile dell'11 Settembre, ci potrei anche credere. Ma qua mi sembra che non hanno destabilizzato un bel niente. L'unico effetto scaturito e' che si sono attirati un sacco di bombardamenti in testa e hanno scatenato un diffuso sentimento anti-islamico. Fine. Mah.
OK, allora diciamo che i terroristi fanno i terroristi per il gusto di terrorizzare, cosi', per cattiveria gratuita. Pero' a me sembra che non stanno terrorizzando nessuno. La gente continua a prendere l'aereo, ad andare in giro, a farsi le foto in piazza. La gente se ne strafotte. La gente continua a fare la sua vita, anche perche' non ha altra scelta. Che facciamo, ci chiudiamo tutti in casa perche' hanno messo la bomba in piazza? Ovviamente no. Sono tutti in giro.

Allora io mi dico: ma se veramente c'era questo diabolico Bin Laden dietro Al Qaeda e l'attacco all'America e ai suoi alleati eccetera, dopo dieci anni non s'e' ancora accorto di aver fatto una minchiata? Effetti tangibili di questa supposta "strategia del terrore" di Al Qaeda e compagnia: testa tagliata a Saddam Hussein, un gran casino in Afghanistan, miliardi e miliardi spesi in armamenti per le guerre e apparecchiature "di sicurezza" da dispiegare in aeroporti e alberghi in giro per il mondo, islamofobia diffusa e strisciante. Sara' dietrologia, ma riflettere un attimo a posteriori su chi ci ha guadagnato forse ci puo' aiutare a capire chi ha pilotato tutto cio' fin dall'inizio.

Danni effettivamente causati al mondo occidentale? Si', certo, un periodo di crisi per l'industria aeronautica. Ma la crisi finanziaria del 2008 ha fatto molti piu' danni dell'attentato alle Torri Gemelle, e nonostante cio' non mi sembra che l'economia dei paesi occidentali sia in ginocchio.

Essere arrivati al punto in cui i terroristi spediscono le bombe alle sinagoghe via UPS e dopo due giorni la notizia e' gia' stata soppiantata dalla doppietta di Cristiano Ronaldo significa che il terrorismo ha perso. ha perso su tutta la linea. Gli unici alleati che ha ancora sono i mass media ansiosi di sbattere il terrore e la tragedia in prima pagina. Loro, e i produttori di metal detector.

29 ott 2010

Un link

Una delle ragioni per cui la stampa italiana e' illeggibile e' che non ci si trovano articoli ben fatti come questo. "Arrivederci, Italia: perché i giovani italiani se ne vanno".

Cioe', a volte e' possibile che qualche mass media italiano tratti di questi temi, ma questo viene fatto sempre in maniera confusa, con articoli raffazzonati , inconcludenti, pieni di luoghi comuni e periodi sconclusionati.

Tra parentesi, il numero di Time su cui e' apparso l'articolo sopra citato conteneva un approfondimento molto interessante sulla Cina, un'intervista al Primo Ministro cinese, e un reportage "on the road" dagli USA. E' spesso un decimo di Panorama o L'Espresso, ma in quanto a contenuti e leggibilita' non c'e' paragone.

A tutti quelli che finalmente, ora, iniziano a non sopportare piu' la televisione e gli altri mass media italiani, consiglio una semplice cosa: smettere di guardare la TV italiana (in toto, tanto non e' che su Report o Annozero possano dirci qualcosa che purtroppo non sappiamo gia' sul penoso stato della nostra societa') e abbonarsi a un quotidiano o periodico straniero.



16 ott 2010

Letture

Ho iniziato scorrendo i feed dei miei blog mp3 preferiti. Poi ho dato un'occhiata alla recensione del concerto degli U2 sul Manifesto (solo per abbonati). Sono allora passato ai siti di "news" e:
- ho trovato l'ennesima conferma del fatto che
le guide ai ristoranti sono una truffa;
- ci vogliono gli americani a ricordarci
come abbiamo distrutto Milano: "I live near an area of Milan called, L'Isola, the Island, which is north of Garibaldi Train station. Historically, it was separated from the rest of the city by the Seveso River, the Martesana Canal and a dense network of train tracks that could only be crossed at the Fountain Bridge, Ponte della Sorgente, on Via Farini."
- ho letto
un'articolo sul cibo italiano che tutti gli americani dovrebbero leggere;
- trovo un articolo curiosamente d'attualita' sulla Clinton che e' andata in Serbia a complimentarsi con questo paese esempio di civilta';
- ho letto un breve articolo che mi fa ricordare che vorrei andare a visitare Trieste prima o poi.
- ho letto delle ultime deliranti news provenienti da Israele, ormai anch'esso ridotto ufficialmente a una ex-democrazia;
- ho posto una domanda stupida riguardo a questioni di translitterazione dall'arabo.

Poi pero' non ho resistito e ho dato un'occhiata anche a qualche articolo tecnico, anzi per la precisione a questo post sull'IPv6. Che ci porta a un sacco di altre interessanti letture.

8 ott 2010

letture serali

Guarda caso due giorni fa m'e' arrivato un invito Linkedin da un tipo che non conosco. Stessa storia qui. Ovviamente, in tutti i social network prosperano gli spammer, e tutti questi link abbreviati su twitter e company non fanno altro che opacizzare ulteriormente i contenuti presenti a destinazione. D'altronde, Websense dice che "gli utenti dei top1000 siti sono raramente distanti piu' di due clic dal malware". Confermo per esperienza diretta che i worm piu' fetenti si trovano sui siti piu' insospettabili.
Qui, un altro articolo sui rischi insiti nei siti di social network. Oltre all'evidente pericolosita' di diffondere urbi et orbi i fatti propri, vengono sottolineate altre cosette degne di riflessione: "According to two Internet security researchers who presented at the Black Hat Briefings in 2008, sites like Facebook and MySpace are eminently hackable for several reasons. [...] evidence that social networks use "wide open" APIs; this means that the applications used to run sites like Facebook and Myspace allow unrestricted application data interchanges. The attack surface is vast."

Varie ed eventuali:

Questo e' puro delirio: "A Lancashire teenager has been jailed for 16 weeks because he refused to reveal his PC password to police." Mi sembrano robe da pazzi. Se vuoi perquisirmi il pc, la password te la devi trovare tu, bello.

Sempre per la serie "meditate gente, meditate", un articolo sui rischi di questa abusata "cloud" e della concentrazione di dati e banda nelle mani dei soliti noti. Come non mi sentirei a mio agio a consegnare tutti i miei dati aziendali ciecamente a Google, non mi piace nemmeno la piega che prenderebbe la lotta al malware, con Microsoft a decidere se vado messo in quarantena o no.

Per chi ha bisogno di un riassunto delle puntate precedenti sull'avvincente vicenda Stuxnet, ci pensa Bruce.

27 set 2010

pomodorini essiccati


L'ultima parte del raccolto di quest'anno, finita sott'olio.
Essiccati nel forno ventilato a poco meno di 100 gradi, ci son volute due ore, ma sembrano OK.

25 set 2010

Quando si dice Return On Investment

Guido Scorza ci segnala che nel 2004 il Governo italiano investi' (o promise di investire?) nove milioni di dollari in un progetto di networking nei Caraibi.
Oggi, non si capisce come, il Governo di Saint Lucia si perde un'email che guarda caso fa molto comodo a Berlusconi.

24 set 2010

due link

Qui si parla del fastidioso proliferare di URL shortener e reindirizzatori vari. Un po' mi scoccia che ogni volta che clicco su un link, almeno due o tre societa' diverse sappiano i fatti miei.

Qui invece si parla di Stuxnet, la botnet progettata per controllare i sistemi SCADA. Il "miglior" malware mai visto.

16 set 2010

scorza eccetera

Anche altri, due anni dopo il sottoscritto, si accorgono che prenotare biglietti premio con Alitalia e' una missione impossibile.

Sempre Guido Scorza ci fa un
triste riassunto della vicenda PEC. Poi ci ricorda che siamo governati da pagliacci che promettono "banda larga per tutti". cvd.

Da altre fonti, invece, arrivano
considerazioni arcinote circa Google, che pero' speriamo contribuiscano ad aprire gli occhi a un po' di gente, soprattutto a tanti mass media. "BigG è ormai una banca dati enorme e disponibile al miglior offerente". Ma pensa che scoperte.

Nokia E72

Nella mia ricerca disperata di uno smartphone decente, dopo aver venduto su eBay il Vivaz Pro, mi sono comprato un Nokia E72.
La ragione per cui ho "bisogno" di uno smartphone e non di un telefonino qualunque da 20 Euro e' che vorrei sincronizzare email, calendario, contatti e task col mio server aziendale di MS Exchange. Il Palm Treo con Windows Mobile funzionava perfettamente, ma visto che a Natale usciranno i modelli con Windows 7, ho deciso di provare altro.

In due parole, la sincronizzazione MS Exchange del Symbian dell'E72 fa schifo.

L'email viene scaricata correttamente, ma a volte le mail in uscita rimangono bloccate nell'Outbox e non c'e' verso di inviarle. La gestione delle cartelle e' lentissima, e per spostare un messaggio e' necessario attendere alcuni secondi mentre il telefono e' occupato a leggere la lista dei folder; scorrere una lunga lista di cartelle per trovare quella giusta, poi, non e' proprio il massimo il touchpad dell'E72.
Tramite il solo telefono, il calendario, i contatti e i task non vengono aggiornati.
Collegando il telefono al pc e' possibile installare la PC Suite Nokia, che per prima cosa consiglia di installare l'Ovi Suite, software pesantissimo e bacatissimo.
L'Ovi Suite crasha regolarmente cercando di sincronizzare i miei contatti Outlook. Il calendario viene sincronizzato correttamente, peccato che non sia possibile sincronizzare separatamente calendario e tasks: Ovi Suite rimuove tutti i Reminder dei Task e ne converte la datain Due Date, col risultato che anche sul pc non ricevo piu' i reminder.
Disinstallata l'Ovi Suite, ho riprovato con la PC Suite, che sincronizza correttamente i Contatti ma ha ancora qualche "problemino" col Calendario: gli eventi modificati sia su Outlook che sul telefono non vengono gestiti, e rimangono duplicati, inoltre PC Suite ha preso l'iniziativa di duplicare tutte le festivita' presenti in Calendario.
Insomma, una pena.

Appena esce Windows Mobile 7, anche l'E72 finira' su eBay.

Fighissima la presenza del navigatore GPS integrato e delle mappe gratis (a parte la tendenza del navigatore stesso a collegarsi insistentemente a Internet), pero' a me serviva la sincronizzazione Exchange e non questi altri cazzabubboli.

I menu, a volte, sono demenziali, la navigazione e' scomoda e le impostazioni sono complicate o introvabili. Ad esempio, per cancellare un SMS devo: posizionarmi su messaging, cliccare, posizionarmi su inbox, cliccare, posizionarmi sul messaggio, cliccare options, posizionarmi su delete (4 clic), cliccare, confermare cliccando su Yes: 12 clic. No comment.

13 set 2010

rassegna link - parte 3

Il periodo estivo e' stato scarso di eventi interessanti anche per il guru Bruce Schneier. Le cose che mi hanno interessato di piu':

Tolleriamo troppi morti a causa di incidenti stradali? Sulla questione io sono particolarmente perentorio: mi fanno ridere tutti questi dibattiti. Se veramente vogliamo ridurre il numero di incidenti e di morti, e' molto semplice: basta vietare la vendita di automobili che vanno ai 200 all'ora o alte un metro e mezzo da terra, oltre a far rispettare i limiti di velocita' su tutte le strade. Non si capisce perche' qualunque ragazzino scemo o vecchietto stonato possa avere in mano un'arma mortale a patto che dimostri -una sola volta nella vita- di saper conoscere quattro cartelli e saper parcheggiare in retro. L'uso dell'automobile e' una delle poche cose veramente sacre rimaste all'uomo occidentale. Anatema su chi si azzarda a bestemmiare!



Questo articolo sulla pericolosita' dei ghiaccioli e quest'altro, che commenta in realta' questa notizia, mi ha fatto venire in mente questo avviso che abbiamo visto negli USA:


Allora, la storia e' questa: a Schneier (americano) viene inviata un'immagine (poi rivelatasi incompleta) con la scritta "Police notice - Don't commit crime" e lui si chiede -seriamente- se e quanto questo tipo di avvisi siano utili. La notizia originale (dall'Inghilterra) riporta il cartello completo (che dice piu' o meno: "non commettere reato - la benzina va sempre pagata") e il fatto che la polizia che l'ha affisso e' stata presa in giro per l'ovvieta' dello stesso e che gli inglesi non hanno perso occasione per fare gli offesi in quanto "un cartello del genere e' un'offesa all'intelligenza di chi lo legge".

Questo ci dice molte cose sulla differente psicologia di americani ed europei. Negli USA, ai distributori di benzina ci sono adesivi con la faccia dello sceriffo del posto che spiega che se non paghi la benzina dopo il rifornimento la legge ti trovera' e te la fara' pagare cara in seguito. In Inghilterra un cartello del genere viene considerato una stupida eccezione. In Italia susciterebbe semplicemente ilarita'.

Mi sono sempre chiesto da dove provenga questa mania americana per le "notice", i cartelli e le avvertenze che spiegano o puntualizzano ogni sorta di banalita'. La foto sopra arriva dalla Central States Fair di Rapid City, Sud Dakota, dove a causa delle segnalazioni dei partecipanti lo sceriffo ha intensificato i controlli per prevenire risse e accoltellamenti tra le gang del posto. L'europeo come me si chiede a cosa serva questo cartello "No gang activity", oltre a quanto gia' faccia il personale dello sceriffo. Quale tipo di deterrenza psicologica offre un cartello di questo tipo?

Sempre dagli USA arriva questa notizia: una donna che "clonava" le gift card. Ah! dovrei farlo con le card di Farmville che ho comprato al SevenEleven!

E per finire, anch'io avevo qualche dubbio che questa fioritura di Certificate Authorities non fosse una bella cosa.

9 set 2010

rassegna link - parte 2

Niente di granche' interessante nei miei feed sulla "security". Dell'acquisizione Intel-McAfee hanno parlato tutti, e anche della faccenda Blackberry-vs-Rest_of_the_world.

Ci sono come al solito un sacco di considerazioni sulle implicazioni di riservatezza riguardo Facebook. Questo articolo ne cita alcune interessanti, a cui vale la pena di pensare prima di cliccare "Like" o diventare "amici" della pizzeria di turno o di
Tuco Benedicto Pacífico Juan María Ramírez.

Per la serie "cavalli di battaglia", c'e' sempre il discorso sulle perquisizioni all'ingresso negli USA che
gia' segnalavo in passato. Questo articolo ci ricorda che "Border agents do not need any evidence or suspicion of illegal activity to examine a laptop or other electronic device", mentre qui ci vengono dati una serie di inutili consigli a proposito.

sono troppo avanti

Io lo segnalavo a Maggio, F-Secure c'e' arrivata adesso: "Facebook recommends Spam profiles".

:-)

rassegna link - parte 1

Spulciando i miei feed RSS dell'ultimo mese.

Questa me l'ero persa: "
Cisco making a play for Skype?"

"
The consistent failure of Linux to grab even 1% of the desktop OS market". Come conclude giustamente l'articolo: "There’s nothing wrong with that, not everything has to go mainstream". La riflessione e' che bisogna sempre diffidare da chi sostiene che un certo OS e' "il migliore" o che il tale OS "e' meglio" dell'OS talaltro. In realta', al massimo, un certo OS e' "il migliore per un certo scopo" o che l'OS tale "e' migliore dell'OS talaltro nel fare una certa cosa". E i fattori da includere nel confronto sono molteplici, e non tutti puramente tecnici.

Royal Pingdom ci sottopone alcune interessanti riflessioni fondamentalmente a favore dei
software che si aggiornano automaticamente. Non sono sicuro di essere totalmente d'accordo con questo articolo. Nonostante anni di storia dell'informatica abbiano dimostrato che applicare tempestivamente le patch al software sia cosa buona e giusta, trovo che venga dato troppo poco risalto a un aspetto secondo me fondamentale: "Users have to give up some control". Ogni tanto, Adobe se ne esce con "aggiornamenti" di Acrobat intorno ai 100 MB; l'altro giorno, ho lanciato il software update sul Mac Pro e ho dovuto scaricare piu' di 1 GB di roba. L'articolo si chiede: "Compare the software of today with that from 10 years ago. Which would you rather be using?" Vero. Quasi sempre. Il 90% degli utenti MS Word che conosco (me incluso) utilizzano solo feature che erano gia' presenti in Word 2.0 su Windows 3.1. Lasciare gli update/upgrade in mano ai vendor, senza alcun controllo da parte dell'utente, significa -anche- essere trascinati in una spirale di upgrade hardware che, se i vari Adobe, MS, Apple, eccetera concentrassero le loro energie nello scrivere software piu' efficiente invece di rilasciare centinaia di mega di "aggiornamenti", non sarebbe quasi mai necessaria all'utente medio.

Simpatico articolo su chi fa le prove col BGP su Internet.

Saggio consiglio su come concludere al meglio la giornata di lavoro.

Dopo il polverone sollevato dall'annuncio Google-Verizon, fortunatamente il dibattito sulla net-neutrality sembra essersi assestato su binari piu' ragionevoli.
The Harvard Business Review e CircleID.


Per la categoria "Come passare il proprio tempo":

Come assicurarsi che i propri dipendenti non sprechino troppo tempo
cazzeggiando su facebook? "At the heart of the nanny strategy is the unsolvable problem that policing for productivity is extremely time consuming, very costly and, ultimately, unworkable. It is time to start valuing results over appearances".

A proposito di facebook: "
Delta customers can book flights on Facebook". "Our customers are spending more time online and are looking for new ways to connect with us".

"
38 percent of respondents claimed to suffer from information overload at work". L'articolo riporta alcuni numeri provenienti da un sondaggio commissionato da Salesforce. Numeri che, a mio parere, non dicono granche'. Penso pero' che questo "information overload" esista davvero, solo che ritengo sia dovuto non tanto alla mole di informazioni che riceviamo, quanto alla quantita' di occasioni di distrazione che noi stessi ricerchiamo durante la giornata lavorativa e al fatto che molti scelgano di fruire delle informazioni rilevanti nel modo sbagliato. E' ovvio che controllare facebook, twitter, i feed RSS, gli SMS eccetera mentre si cerca di lavorare e' controproduttivo. Da qui, la sensazione di "overload". Penso anche che usare costantemente l'iphone o lo smartphone, coi loro schermi minuscoli, la formattazione approssimativa, le tastiere ridotte all'osso, come mezzo per leggere l'email renda estremamente piu' difficoltoso prestare la giusta attenzione al contenuto che il mittente vuole inviarci, aumentando ulteriormente la sensazione di overload.

Poi, uno puo' passare ore e ore
qui, qui o qui.
Oppure, piu' produttivamente,
qui sull'OpenCourseWare del MIT.


E per finire: "
Redesigning the New York City subway map". Lettura interessante. Ma io penso che la metropolitana di New York sia oggettivamente un casino.

8 set 2010

Una cosa che non vedrete mai negli USA

La moneta da 1 Dollaro.
Tralasciamo ogni commento sull'avere tutti i tagli delle banconote della stessa dimensione e colore. Tralasciamo ogni commento sul fatto che gli strambi tagli delle monete USA sono: 1 cent (dubito che produrre una moneta da 1 cent costi meno di 1 cent), 5 cent, 10 cent, 25 cent.
Da anni il governo sta cercando di sostituire le lercissime banconote da un dollaro con queste simpatiche monete, ma niente da fare: nessuno le usa e si vedono solo nelle macchinette automatiche.


4 set 2010

Anteprima di rassegna stampa

In attesa di rimettermi a pari con tutte le letture arretrate, mi segno questo editoriale di Joel Stein su Time: "Teaching our children that we're all equally valuable, it turns out, was a stupid message. We have to go back to keeping the scores of kids' games and giving trophies only to the ones who win."
A volte i suoi commenti sono banali, o fastidiosi, o offensivi, ma stavolta ha centrato perfettamente il bersaglio.

2 ago 2010

Il mustiolo

Due giorni fa Babette ha catturato un mustiolo, "il piu' piccolo mammifero della Terra". Questo della foto era mezzo infartato, ma l'abbiamo salvato. Pero' il giorno dopo Babette l'ha ripreso e non gli ha dato scampo. Povero mustiolo.

27 lug 2010

Scrematura feed RSS parte 3: security

Molte notizie interessanti e "food for though" estratte dalle centinaia di articoli arretrati nelle ultime settimane.

Network World
commenta questa notizia che riporta questa segnalazione: alcune schede madre Dell conterrebbero del malware all'interno del firmware. La cosa e' interessante, e non e' il primo caso di "hardware infetto" venuto alla luce. Un sacco di riflessioni interessanti si potrebbero fare a riguardo, ma che principalmente si riassumono in "come fare ad assicurarsi che tutte le fasi di produzione di un apparato sia effettivamente sicure?". E ancora: come coniugare tale requisito di sicurezza con la corsa all'abbattimento dei costi (leggi: trasferimento della produzione verso i paesi poveri) perseguita da tutte le multinazionali?
Tra l'altro, questo ha in qualche modo a che fare con la vicenda del worm che infettava apparati SCADA (apparecchiature industriali) intrufolandosi usando la password di default: viene fuori che il maggior numero di infezioni arriva dall'Iran. E allora se i malvagi iraniani sono le vittime, chi sono i cattivi?

The Register e altri ci segnalano almeno centomila smartphone Symbian sarebbero stati infettati da un worm. Non c'e' dubbio che le botnet "mobili" saranno a brevissimo un'arma potentissima in mano a spammer e criminali informatici assortiti. Il pericolo e' ancora maggiore rispetto alle infezioni riguardanti i PC, in quanto: 1) infettare uno smartphone fornisce un "ponte" tra la rete dati e la rete voce (pensiamo a un worm che attiva automaticamente chiamate trasmettendo messaggi preregistrati), 2) proprio per questa interazione con la rete voce, le conseguenze di un'infezione si farebbero sentire pesantemente sulle bollette degli utenti infetti, mentre finora, in caso di tariffe flat, una connessione dati infetta non causa molto danno economico, 3) antivirus e intrusion prevention systems per smartphone sono lontani anni luce dall'efficace (gia' di per se' ridotta) dei loro cugini per PC, 4) idem dicasi per le aspettative e l'alfabetizzazione in termini di security dell'utente medio del cellulare: ho la forte sensazione che l'attenzione dell'utente verso i software maligni, il phishing o altre forme di social engineering tramite apparato mobile sia minore di quella gia' scarsa prestata su PC; 5) cosi' a occhio, dalla mia scarsa esperienza, mi pare che gli OS per smartphone non eccellano certo in protezione delle risorse, ad esempio quando si tratta di installare nuovi software.

E a proposito,
qui si parla di attacchi DDoS telefonici.

In fatto di attacchi diretti "all'utente finale",
questo e' preoccupante (non che sia nulla di nuovo): micro-pagamenti su carte di credito compromesse. Qualche centesimo qua, qualche centesimo la', alla fine si parla di dieci milioni di dollari. Controllate (controlliamo) sempre il nostro estratto conto! Ad esempio, la mia Mastercard, oltre agli avvisi via SMS, ha un efficiente ufficio anti-frode che mi telefona quando ci sono addebiti poco chiari, dubito pero' che si scomidino per le piccole somme; e inoltre, l'estratto conto non mi viene inviato, ma e' solo disponibile sul sito e devo quindi andarlo a controllare io manualmente.

Qui,
qualcuno dice cose sensate, che condivido, sui Mac e sui loro utenti: "Making matters worse for Apple aficionados is the mounting evidence that Apple software was never as secure as it seemed."

Questa e' forte: una societa' spagnola di sviluppo software forniva, dal 1998,
prodotti appositamente bacati per costringere gli utenti a rinnovare i contratti di supporto e manutenzione. Ci abbiamo sempre scherzato, ma tra il dire e il fare... in effetti tra il dire e il fare non c'e' di mezzo un oceano.

Il SANS ci segnala che il giudice Nancy Gertner ha riportato
un minimo di buon senso nella multa comminata a Joel Tanenbaum nel relativo caso di "pirateria": da 675.000 dollari a 67.500.

Sempre il SANS ci informa che
l'esercito americano s'e' fatto fregare tremila PC.

Quindici paesi hanno sottoposto all'ONU
una proposta per il controllo dei ciber-armamenti. La cosa mi fa un po' sorridere. Non perche' sia totalmente inutile, ma perche' forse andrebbe prima definito con chiarezza cosa si intende per "ciber-armamenti". Mah.

Questa e' la ragione per cui, quando Formigoni mi ha scritto dicendomi di andare a chiedere il PIN per creare la mia cartella sanitaria digitale, ho stracciato la lettera: "
Massachusetts Hospital Backup Files Lost - Missing backup files contain personally identifiable information of about 800,000 people".

Fotocopiatrici col disco fisso. Non proprio la migliore idea al mondo. "What does your company do if anything to ensure that no confidential data is leaked by disposal of old equipment?"

Nuova versione di Winpcap rilasciata! Era da un po' che non se ne vedevano, no?

Il 54% degli intervistati si porta il PC coi dati di lavoro in vacanza. A parte le implicazioni di sicurezza (PC persi, rubati, danneggiati) o comodita' (il PC del lavoro usato anche per scopi personali), io penso a quelli che se lo portano dietro per lavorare. Vil razza dannata!

Attrezzatura da spie per tutti! Remote monitoring, telecamere, disturbatori di cellulari, keylogger, GPS, scanner, protezioni anti-cimici, visione notturna, monitoraggio aereo, cimici per telefonini, monete-spia.


E per finire, qualcosa che non c'entra nulla.