23 feb 2010

Internet sul treno

"Per la fine dell'anno l'utilizzo di internet sul treno sara' possibile su tutto il percorso dell'alta velocita'" dice Bernabe'.

Io segno.

22 feb 2010

Perche' tutti odiano Windows Vista

Non avendolo mai usato direttamente, fino a ieri sera non avrei saputo ben descrivere perche', precisamente, Windows Vista s'e' fatto questa pessima fama.
Da ieri sera, appunto, ho scoperto almeno due motivi.

Uno: le richieste di autorizzazione utente che Vista richiede per eseguire praticamente qualunque cosa sono demenziali. OK, va bene la sicurezza. Ma presentare all'utente un pop-up ogni trenta secondi non e' sicurezza. Anzi, provoca semplicemente assuefazione: "ecco un'altro pop-up idiota, clicco OK senza nemmeno leggerlo".

Due: il simpaticissimo auto-tuning delle impostazioni TCP/IP. E questo, a mio parere, e' gravissimo. Se tu stai scrivendo un sistema operativo e vuoi metterci degli automatismi nella configurazione dei parametri di sistema, devi essere sicurissimo, strasicuro, supercerto di non intralciare l'attivita' dell'utente. E' gia' sufficientemente spinoso cercare di decidere dei parametri di default che vadano bene per tutti, figuriamoci introdurre dei meccanismi per cui il sistema si autoconfigura automaticamente.
Sul pc Vista di mia moglie la connessione Internet funzionava a singhiozzo: alcuni siti lentissimi, altri OK; alcuni download perfetti, altri impossibili da completare; alcune funzioni -tipo uploadare un file su Wordpress- inutilizzabili. Su tutti i browser. Su software a caso. Senza aver cambiato alcuna impostazione. Senza essere infetti da virus. Il download da Adobe funziona, e da Rapidshare no. BitTorrent funziona, Outlook no.
To make a long story short, dopo mesi a scervellarsi su quale potesse essere la ragione di tale lentezza della connessione Internet in Vista, ecco la soluzione: Articolo di Knowledge Base 934430: "Network connectivity fails when you try to use Windows Vista behind a firewall device", "Connettività di rete non riesce se si tenta di utilizzare Windows Vista dietro un dispositivo firewall" per la traduzione italiana. In sostanza, viene fuori che in certi casi l'auto-tuning della TCP Receive Window abilitato di default in Vista fa a pugni con la connessione di rete (Microsoft da' ovviamente la colpa ai "firewall", cioe' al modem ADSL) e in certi casi le connessioni di bloccano. Soluzione: disabilitare l'auto-tuning, dice Microsoft. Roba da matti.
Anche se l'articolo Microsoft sostiene che il problema non si presenta "when you try to make an HTTP connection", a me risulta che il problema si presenta eccome, e che disabilitare l'auto-tuning riporta tutto alla normalita'. Delirante.

20 feb 2010

More news from Internetland

Avevo da tempo sul desktop il voluminoso Security Intelligence Report di Microsoft relativo alla prima meta' del 2009. Per chi e' alla ricerca di informazioni sullo stato dei rischi di sicurezza Internet, e' una lettura sicuramente interessante, anche se molto prolissa e, ovviamente, molto focalizzata sull'universo Microsoft.

Io sono andato alla ricerca di dati sul nostro Paese: l'Italia viene posizionata in un allarmante ottavo posto nella classifica dei "Computers Cleaned", cioe' i "computer ripuliti" da malware dai tool Microsoft. In realta' la dicitura e' ingannevole, perche' non si tratta evidentemente di "computer" ripuliti, ma piuttosto di scansioni che hanno rilevato minacce come virus, worm, eccetera. Visto cosi', l'1.200.000 "computers cleaned" e' solo preoccupante, ma non drammatico come la cifra potrebbe suggerire. Le cose infatti non vanno granche' bene, visto che l'Italia totalizza 6,9 "computer" infetti ogni 1000 scansioni del Malicious Software Removal Tool (in crescita, rispetto al 5,8 del semestre precedente). Il rapporto presenta la lista dei paesi con una media di almeno un milione di scansioni al mese, dove, tanto per fare un confronto, l'Argentina fa 4,5, l'Austria 2,1, la Cina 6,7, la Francia 7,9, la Romania 4,7, la Russia 15,0, la Turchia 32,3.

Ricordo che tempo fa parlai con un Internet Service Provider in Turchia dove tutti erano preoccupatissimi perche' il Paese era tra i primissimi sorgenti di SPAM al mondo e i suoi domini finivano regolarmente nelle blacklist e nei filtri dei software antispam. Secondo il report Microsoft, nella prima meta' del 2009, quasi 450 milioni di messaggi di SPAM sono stati inviati da host situati negli USA (al primo posto della graduatoria), 150 milioni dalla Cina (secondo posto), 137 milioni dalla Corea del Sud (terzo posto). L'Italia (che, ricordo "vanta" un tasso di penetrazione Internet e soprattutto broadband tra i piu' bassi in Europa) e' quindicesima con quasi 21 milioni di messaggi, davanti alla Turchia (diciottesima) con quasi 18 milioni.

Il report contiene, in appendice, le tabelle complete con i dati di tutti i paesi esaminati e schede di dettaglio su alcuni paesi in particolare. Peccato che i dati non siano mai relazionati al grado di penetrazione delle connessioni Internet.

Ortoville 2010

Nuovo gioco nel social network del mio giardino: Ortoville.

Compostiera artigianale: 125 XP! Plow x1: 25XP!
Plow x2: 25XP!
Salad: 50XP!
Spinach: 55XP!

8 feb 2010

Ottimismo


Non si vede bene, comunque il succo e' che l'ATM non ha ancora corretto i cartelli che annunciano il completamento dei lavori della linea verde entro "fine 2009", e che continua ad ottimisticamente prevedere la fine dei lavori della gialla nel 2011.
Fa sorridere che la linea 5 dev'essere talmente in alto mare che non si sbilanciano nemmeno in una previsione di completamento.

Leave me alone! (with key)

Vista oggi negli uffici di una grande azienda a Milano.

7 feb 2010

Verifica 2009

Mi sono ripassato gli annunci che mi ero appuntato relativi al 2009. Vediamo i risultati.

Promosso:
Berlusconi. Forza Italia e AN si sono fuse veramente nel PDL durante il 2009. Non c'avrei scommesso una lira.

Bocciati:
L'assessore Croci di Milano, che diceva che nel 2009 avrebbe "aperto i cantieri" per la linea 4 del metro'.
L'ATM, per analoghi annunci trionfali circa l'estensione della linea verde del metro' fino ad Assago.
Il Manifesto, che pronosticava che i compagni di merende che "salvarono" Alitalia avrebbero venduto al piu' presto le loro quote ad Air France.

In attesa di giudizio:
Ancora il mitico Croci, con i suoi sedicimila posti auto. Andro' a vedere di persona.

Aggiornamento:
L'ultima versione di Croci e' che la linea 4 sara' pronta per il 2014.

rassegna link

Due simpatici racconti:
"
Out-of-jail bait" sulla fortuna di essere americani in Italia.
"
Burned sons" sugli italiani tuttofare.

Notizie:
"
L'inchiesta sui dossier illegali - Telecom e Pirelli patteggiano". Con una precisazione: l'articolo dice che "Telecom e Pirelli chiedono di patteggiare l’accusa di corruzione per la quale i pm Napoleone- Civardi-Piacente ne avevano chiesto nel 2008 il rinvio a giudizio", ma non e' esatto. Si patteggia la pena, non "l'accusa". E c'e' una bella differenza.

"Unbreathable": l'Ecopass non serve a niente.


Facebook supera i 400 milioni di utenti.

Musica:
La
discografia di Fatur.

Dan Mills, Adam Podd e Mark Goodell cantano "You can call me Al" di Paul Simon:


Varie
Gassman legge l'etichetta di un capo delicato:

Dov'e' l'Italia (parte 2 di 2)

Il report Akamai sullo "State of the Internet" menziona l'Italia in una sola delle sue "Top 10": quella delle sorgenti di attacchi informatici. Nel terzo trimestre del 2009, l'Italia e' il quinto paese al mondo per numero di "attacchi", in termini assoluti. Il 5,4% degli attacchi totali rilevati da Akamai arriva dall'Italia.
Premesso che questi dati variano anche notevolmente da trimestre a trimestre (la percentuale dell'Italia e' piu' che quadruplicata rispetto al Q2 2009 - per le ultime 24 ore, si veda qui), e che non e' ben chiaro quale sia la definizione di "attacco" per Akamai, il dato e' preoccupantemente interessante.
Incrociando i dati sulla penetrazione Internet nel paese (in particolare il numero di indirizzi IP singoli rilevati per il Paese) con quelli degli attacchi, si osserva ad esempio che ogni milione di host italiani e' responsabile dello 0,57% del totale degli attacchi rilevati, mentre ad esempio un milione di host tedeschi genera solo lo 0,16% del totale, meno di un terzo del numero italiano. Questo dato ci indica una percentuale di host infetti troppo alta.
La Cina e gli USA, nei primi posti della classifica per quanto riguarda il numero complessivo di attacchi, in realta' si posizionano relativamente bene confrontando il dato col numero di host effettivamente rilevati: ogni milione di host cinesi "genera" circa lo 0,13% del totale degli attacchi degli attacchi, mentre per gli USA tale valore si ferma a 0,058%.

Ecco dov'e' l'Italia: una scarsa penetrazione di Internet, una scarsissima penetrazione dell'accesso a banda larga, e un alto numero di host infetti.

Un altro dato, solo apparentemente scollegato, e' quello della penetrazione della telefonica cellulare: l'Italia si posiziona nei primissimi posti con piu' di 150 utenze cellulari ogni 100 abitanti (in costante crescita), cioe', grossolanamente, in media un cellulare e mezzo a persona, neonati compresi.
Pensiamo positivo e vediamo questo dato come una grande opportunita': sviluppare una rete dati mobile a banda larga in Italia creerebbe uno dei maggiori bacini d'utenza al mondo per quanto riguarda i servizi Internet.

6 feb 2010

Dov'e' l'Italia? (parte 1 di 2)

Leggevo il report "State of the Internet" di Akamai. L'ultima edizione riguarda il Q3 del 2009. Come nelle precedenti edizioni, l'Italia rafforza i suoi primati negativi: ora siamo stabilmente ultimi in Europa per quanto riguarda la penetrazione dell'accesso broadband a Internet. Akamai rileva una penetrazione delle connessioni a piu' di 5 Mbps pari al solo 3,1% del totale (in picchiata rispetto al 5% del Q1 e 4,1% del Q2): il che significa che A) e' aumentato il numero totale di utenti connessi a Internet ma le nuove connessioni attivate sono piu' lente della media, oppure B) visto che Akamai rileva la velocita' effettiva dei client che si collegano ai suoi server, le prestazioni delle ADSL italiani sono peggiorate in generale a causa della congestione di rete (cioe': troppi utenti e troppo traffico su link in confronto troppo poco capienti).

1 feb 2010

Il futuro del broadband?

Giorni fa si parlava di LTE. Oggi ho trovato questo articolo: Networks streaming towards overload.
"[...] even as carriers struggle to meet the demands on their networks, they are encouraging the use of more sophisticated devices and the swelling catalogs of apps. Analysts expect carriers will generate more than half their revenue from data in three or four years, up from less than 30 percent today."