07 feb 2010

Dov'e' l'Italia (parte 2 di 2)

Il report Akamai sullo "State of the Internet" menziona l'Italia in una sola delle sue "Top 10": quella delle sorgenti di attacchi informatici. Nel terzo trimestre del 2009, l'Italia e' il quinto paese al mondo per numero di "attacchi", in termini assoluti. Il 5,4% degli attacchi totali rilevati da Akamai arriva dall'Italia.
Premesso che questi dati variano anche notevolmente da trimestre a trimestre (la percentuale dell'Italia e' piu' che quadruplicata rispetto al Q2 2009 - per le ultime 24 ore, si veda qui), e che non e' ben chiaro quale sia la definizione di "attacco" per Akamai, il dato e' preoccupantemente interessante.
Incrociando i dati sulla penetrazione Internet nel paese (in particolare il numero di indirizzi IP singoli rilevati per il Paese) con quelli degli attacchi, si osserva ad esempio che ogni milione di host italiani e' responsabile dello 0,57% del totale degli attacchi rilevati, mentre ad esempio un milione di host tedeschi genera solo lo 0,16% del totale, meno di un terzo del numero italiano. Questo dato ci indica una percentuale di host infetti troppo alta.
La Cina e gli USA, nei primi posti della classifica per quanto riguarda il numero complessivo di attacchi, in realta' si posizionano relativamente bene confrontando il dato col numero di host effettivamente rilevati: ogni milione di host cinesi "genera" circa lo 0,13% del totale degli attacchi degli attacchi, mentre per gli USA tale valore si ferma a 0,058%.

Ecco dov'e' l'Italia: una scarsa penetrazione di Internet, una scarsissima penetrazione dell'accesso a banda larga, e un alto numero di host infetti.

Un altro dato, solo apparentemente scollegato, e' quello della penetrazione della telefonica cellulare: l'Italia si posiziona nei primissimi posti con piu' di 150 utenze cellulari ogni 100 abitanti (in costante crescita), cioe', grossolanamente, in media un cellulare e mezzo a persona, neonati compresi.
Pensiamo positivo e vediamo questo dato come una grande opportunita': sviluppare una rete dati mobile a banda larga in Italia creerebbe uno dei maggiori bacini d'utenza al mondo per quanto riguarda i servizi Internet.

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