27 mag 2010

ossessione



Ho trovato per caso questo filmato su Youtube, e ora sono ossessionato.

Inizialmente sono stati i ricordi di quando, da bambino, a casa si attendeva come un evento la puntata settimanale del quiz o del varieta' di turno sulla RAI, e io stavo alzato fino alla fine (e certe volte anche dopo, per vedere i telefilm di Hitchcock!) per vedere le sigle di Vianello e Mondaini, o "Amico e'" o Heather Parisi...

Poi, uno nota questi arrangiamenti anni '70, con l'orchestra ma anche un po' di chitarra elettrica che fa capolino un po' psichedelica tra le melodie romantiche, e poi gli intrecci delle voci, e gli acuti, in un tempo in cui non c'erano trucchetti digitali per "raddrizzare" le stonature, il basso in primo piano... E infine uno presta attenzione al testo, e vede che non e' mica una roba tipo sole/cuore/amore ma, insomma, c'e' un altro spessore e si vede che al lavoro c'era un autore che sapeva il fatto suo e, magia, uno si ritrova a farsi trasportare con l'immaginazione da versi tipo "solo per noi / la giostra che va / se e' tardi che fa / le luci nel blu / son coriandoli / se vuoi tu / se tu sei qui con me". Come mai? Come mai, trent'anni dopo, il "guerriero di carta igienica" di Umberto Tozzi mi fa ancora ridere, e invece i coriandoli dei Ricchi E Poveri mi sembrano poesia? Potenza della melodia, dell'interpretazione, dell'arrangiamento.

E poi, ovviamente, Vianello. Vianello che corre e scuote la testa per sentire il vento tra la chioma bionda. Vianello che riesce a rendere divertente la piu' scontata delle scenette, quando gli rimane impigliata la parrucca tra i rami e lui fa quelle facce di sorpresa, spavento e poi come dire "ma si' chi se ne importa!". Vianello che con la parrucca, o con le mutande leopardate di Tarzan, o vestito da Zorro ti fa ridere solo a vederlo. Ti fa ridere e nello stesso tempo ti sembra anche a te di correre in un prato, spensierato come in una canzone dei Ricchi E Poveri.

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