09 mag 2010

Riyadh: closed. Closed. Closed Riyadh.


Il nubifragio che ha colpito Riyadh la scorsa settimana credo sia stato citato anche dai telegiornali qua da noi. Io ho avuto la "fortuna" di gustarne gli effetti in prima persona, al mio arrivo Lunedi' scorso.

Prima di tutto, va sfatato un mito: a Riyadh piove. Lo dice anche Wikipedia.

Il problema e' che le piogge possono essere intense e brevi, come quelle di Lunedi' e Martedi' scorsi, e siccome la citta' non ha un sistema di scolo delle acque ("e cosa lo facciamo a fare, nel deserto?") ed e' cementificata all'inverosimile, i punti piu' bassi si allagano irreversibilmente.

Arrivato all'aeroporto, mi ha insospettito il fatto che non ci fosse il consueto assalto di "tassisti" che cercano di trascinarti alla macchina. Esco dall'aeroporto -sono circa le 20- e l'aria e' insolitamente e piacevolmente fresca. Trovo un tassista e questo, invece di iniziare la contrattazione dai soliti 200 Rial (quando il prezzo "giusto" per andare in citta' deve restare sotto gli 80, massimo 100), mi spara un "for andred". Come al solito, gli rido in faccia, ma lui stavolta non molla: "riad: clos. clos." e fa segno con le mani. Pioggia. clos: riad, clos.
Alla fine lo convinco a partire: vediamo se davvero questo viaggio vale 400 Rial.
Ci abbiamo messo due ore, al posto dei solito 30 minuti. Abbiamo attraversato veri e propri laghi, abbiamo visto autobus naufragati, SUV impantanati, strade bloccate dalla polizia.

Il tassista, disperato, riceveva le chiamate dei colleghi al telefono: i prezzi lievitavano col passare del tempo, chi aveva contrattato 1000 Rial, chi 1500, chi 2000. Lui ogni tanto ci provava: "uan taus". E io: no no, abbiamo detto 400, e' andata cosi', mi spiace. "For fifti. fifti, bonus". OK OK ti lascio il bonus, che oggi e' una serata no.

Nonostante il governo avesse ordinato la chiusura delle scuole e degli esercizi commerciali non strettamente necessari per il giorno dopo, in realta' la situazione appariva sufficientemente normale, a parte i laghi ancora presenti qua e la' e i segni evidenti degli allagamenti nei posti piu' colpiti. Ovviamente, sabbia, fanghiglia, ghiaia dai lavori in corso, ovunque. Martedi' ha fatto bel tempo, ma alla sera ha piovuto di nuovo.


Poi puo' capitare che ci siano problemi in un certo senso opposti: tipo le tempeste di sabbia. Poi puo' capitare anche che magari uno si dimentica una porta aperta e l'aeroporto si trasforma in deserto, come e' successo il 22 Aprile scorso.



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