11 giu 2010

Akamai state of the Internet

E' uscita la nuova edizione del report State of the Internet di Akamai, relativa al Q4 2009.
L'Italia appare al sesto posto nella classifica delle sorgenti di "attacchi" (per commenti piu' dettagliati, vedere i commenti alle precedenti edizioni).
La velocita' media delle connessioni destinate all'Italia e' stata rilevata pari a 2804 Kbps, sempre penultima in Europa, prima del Lussemburgo. La Spagna e' terzultima con 2898 Kbps, la Grecia ad esempio fa 3203. Siamo ultimissimi in fatto di penetrazione del broadband > 5Mbps (5,2%): con noi nel gruppo degli ultimi, staccatissimi dal resto, Lussemburgo a 5,9%, Spagna 7%, Grecia 8%, Irlanda 9,5%.
Rifacendo i conti della volta scorsa, ogni milione di host italiani e' responsabile, in media ovviamente, dello 0,45% degli attacchi totali, in leggero miglioramento. Per la Germania il valore e' 0,14%, anch'esso in calo. Per la Cina e' 0,14 (leggero aumento), per gli USA e' 0,09% (quasi raddoppiato).

Il report include anche le velocita' rilevate per le connessioni mobili, rilevando solo i primi tre operatori per paese. Qui siamo messi meglio, rispetto alla connettivita' fissa. La media italiana e' 1936 Kbps, al quarto posto complessivamente, dietro Belgio (2528), Austria (2332) e UK (1967), su 24 paesi esaminati.
Come nota il report, i tre provider italiani rilevati mostrano una grande differenza in termini di velocita': rispettivamente 1237 Kbps, 1446 Kbps e 3206 Kbps. Sembrerebbe chiaro che, per chi cerca una connessione mobile "vera", la scelta e' obbligata. Se solo sapessimo chi si nasconde dietro l'operatore "IT-3" del report di Akamai. Tra i 48 operatori mobili rilevati, i tre italiani si situano rispettivamente al terzo, quindicesimo e ventunesimo posto.

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