Jun 18, 2010

Tu chiamala se vuoi net neutrality

Leggo su Wired un articolo che riporta la notizia per cui la FCC (Commissione Federale per le (tele)Comunicazioni USA) ha presentato una "Notice of Inquiry" in cui chiede commenti sull'intenzione della commissione di formalizzare le regole di controllo che la commissione stessa applichera' all'attivita' degli Internet Service Provider. La proposta della FCC viene definita una "terza via" tra la situazione attuale, dove la sconfitta della FCC nel caso Comcast ha sancito implicitamente l'impotenza della commissione, e l'ipotesi di parificare totalmente Internet (e le procedure che regolano l'attivita' degli ISP) a quanto esistente oggi per la rete telefonica.

Premesso che come al solito la discussione e' molto USA-centrica, in quanto la FCC ha potere di regolamentazione solo negli USA, mentre "Internet" e' qualcosa di ben piu' globale, ci sono diversi spunti di riflessione e chiarimento.

Le intenzioni della FCC vengono supportate dai gruppi pro-NetNeutrality, che sostengono il principio per cui Internet dovrebbe limitarsi a offrire un trasporto totalmente neutrale rispetto ai contenuti trasportati. Gli operatori di telecomunicazioni la vedono in maniera opposta.
"Gli ISP si oppongono alle nuove regole, in parte perche' nessuna industria ama essere regolamentata, e in parte perche' gli ISP non vogliono regole che li trasformino in una semplice serie di "stupidi tubi". Gli ISP hanno adocchiato nuovi modi per fare soldi, tra i quali far pagare extra per garantire maggiore velocita' agli utenti e offrire servizi di streaming video per competere con siti come Hulu e Youtube. I sostenitori della Net Neutrality vogliono regole che non permettano agli ISP di usare le proprie reti per favorire i propri servizi."
In poche parole, si e' riassunto il pomo della discordia, cosa che raramente accade quando si parla (si blatera) di net neutrality.

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