29 ott 2010

Un link

Una delle ragioni per cui la stampa italiana e' illeggibile e' che non ci si trovano articoli ben fatti come questo. "Arrivederci, Italia: perché i giovani italiani se ne vanno".

Cioe', a volte e' possibile che qualche mass media italiano tratti di questi temi, ma questo viene fatto sempre in maniera confusa, con articoli raffazzonati , inconcludenti, pieni di luoghi comuni e periodi sconclusionati.

Tra parentesi, il numero di Time su cui e' apparso l'articolo sopra citato conteneva un approfondimento molto interessante sulla Cina, un'intervista al Primo Ministro cinese, e un reportage "on the road" dagli USA. E' spesso un decimo di Panorama o L'Espresso, ma in quanto a contenuti e leggibilita' non c'e' paragone.

A tutti quelli che finalmente, ora, iniziano a non sopportare piu' la televisione e gli altri mass media italiani, consiglio una semplice cosa: smettere di guardare la TV italiana (in toto, tanto non e' che su Report o Annozero possano dirci qualcosa che purtroppo non sappiamo gia' sul penoso stato della nostra societa') e abbonarsi a un quotidiano o periodico straniero.



follia!





Ogni volta che il softwarino della Nokia mi propone un update del firmware dell'E72, mi viene da prendere uno screenshot, perche' ogni volta non ci posso credere che vogliano farmi scaricare 200 Mega di roba per un cellulare. Eppure.
Dopo essere riuscito faticosamente a configurare l'E72 per sincronizzare il calendario con MS Exchange (cancella la configurazione e rifalla da capo) e aver messo in ordine le incasinatissime impostazioni Internet/WAP di tutti i softwarulli installati sul telefono, ora riesco a usarlo decentemente bene.
I problemi del Symbian permangono: i menu sono poco intuitivi e soprattutto non c'e' omogeneita' tra i diversi software. Per esempio, per cancellare una mail si puo' premere "D" e confermare con OK, mentre per cancellare un SMS bisogna entrare nel menu, selezionare Delete e confermare. Nel Vivaz Pro touchscreen che avevo provato precedentemente, anche i comandi touch rispondono in maniera diversa a seconda del programma utilizzato: demenziale.
La Nokia aveva fondato la sua reputazione proprio sull'usabilita' dei menu, e con Symbian la stanno distruggendo. Le azioni piu' comuni (ad esempio, lockare lo schermo) richiedono l'accesso ai menu invece di offrire scorciatoie da tastiera. Il software di navigazione incluso gratuitamente e' un gradito regalo, ma spesso il primo collegamento al GPS richiede molto tempo. La gestione dei collegamenti ad Internet (ad esempio in roaming) e' affidata ai singoli software, e il passaggio da 3G a wi-fi richiede scomode configurazioni.
Insomma, se sommiamo a questo anche il fatto che per ora non vedo telefoni WM7 con una tastiera qwerty degna di questo nome e nel suddetto WM7 il tethering a quanto pare e' disabilitato (stento a crederci, ma pare sia cosi'... eppure l'ICS era comodissimo!), rimangono sul campo solo Blackberry e iPhone. Per Android, aspetterei ancora un paio di release.

16 ott 2010

Allora, riepiloghiamo.

Il capo-pagliaccio, due anni fa, disse, a proposito delle borse in picchiata: "tra 18-24 mesi il prezzo tornera' a un livello giusto".

Diciotto mesi dopo, controllavo. Niente. Stesso identico livello.

Ora, guarda caso, sono passati 24 mesi. Vediamolo, allora, questo "livello giusto".

Ora, voglio sperare che non ci sia bisogno di spiegare un grafico del genere. Ma lo faccio lo stesso: a Ottobre 2008, il valore dei titoli quotati in Borsa (in questo caso, Milano) era crollato di quasi il 50% rispetto a poco piu' di un anno prima. Cioe': uno che a Giugno 2007 aveva comprato 10.000 Euro di titoli, ne aveva persi 5.000 in quindici mesi. Spariti. Buttati nel cesso. Immaginatevi di prelevare 5.000 Euro in contanti e buttarli via. In questa situazione, Berlusconi dice, in pratica: tranquilli, non fatevi prendere dal panico, non vendete le vostre azioni, perche' massimo in due anni il valore tornera' al "livello giusto". Di fronte a una dichiarazione del genere, fatta per giunta da uno che e' Presidente del Consiglio e ha fama di astuto uomo d'affari, il tizio che aveva comprato 10.000 Euro di azioni si aspetta non dico di rientrare di tutte le perdite ma, che so, almeno di risalire a 8.000, o 7.000. Come invece mostra impietosamente il grafico, i 5.000 Euro di Ottobre 2008 sono rimasti tali: 5.000 erano e 5.000 rimangono. Che poi si sa che ovviamente il costo della vita non e' certo sceso, quindi i 5.000 di Ottobre 2008 oggi valgono un po' di meno.

Ora, capita a tutti di sbagliare. Pero' sarei curioso di sentire un giornalista chiedere conto a Berlusconi di questa clamorosa cantonata. E sarei curioso di chiedere cosa ne pensano i suoi elettori, sempre che siano in grado di comprendere quanto esposto sopra.

Per cercare di essere piu' chiari circa il cosa succede ai nostri soldi investiti in Borsa, aggiungo anche un esempio personale. In banca ho un piccolo quantitativo di azioni, rimasuglio degli "investimenti" di fine anni '90. Un controvalore di circa 2.000 Euro, nel 2004. Oggi le stesse azioni valgono (al valore di mercato!) addirittura meno di sei anni fa! In parole povere, questo significa che se, invece di investire i miei soldi in titoli azionari, li avessi immobilizzati in strumenti alternativi, come ad esempio la chiavetta della macchinetta del caffe', avrei avuto un rendimento migliore.


E uno non dovrebbe incazzarsi?

Letture

Ho iniziato scorrendo i feed dei miei blog mp3 preferiti. Poi ho dato un'occhiata alla recensione del concerto degli U2 sul Manifesto (solo per abbonati). Sono allora passato ai siti di "news" e:
- ho trovato l'ennesima conferma del fatto che
le guide ai ristoranti sono una truffa;
- ci vogliono gli americani a ricordarci
come abbiamo distrutto Milano: "I live near an area of Milan called, L'Isola, the Island, which is north of Garibaldi Train station. Historically, it was separated from the rest of the city by the Seveso River, the Martesana Canal and a dense network of train tracks that could only be crossed at the Fountain Bridge, Ponte della Sorgente, on Via Farini."
- ho letto
un'articolo sul cibo italiano che tutti gli americani dovrebbero leggere;
- trovo un articolo curiosamente d'attualita' sulla Clinton che e' andata in Serbia a complimentarsi con questo paese esempio di civilta';
- ho letto un breve articolo che mi fa ricordare che vorrei andare a visitare Trieste prima o poi.
- ho letto delle ultime deliranti news provenienti da Israele, ormai anch'esso ridotto ufficialmente a una ex-democrazia;
- ho posto una domanda stupida riguardo a questioni di translitterazione dall'arabo.

Poi pero' non ho resistito e ho dato un'occhiata anche a qualche articolo tecnico, anzi per la precisione a questo post sull'IPv6. Che ci porta a un sacco di altre interessanti letture.

15 ott 2010

btr

Sono incappato per caso nel video dei Frankie Goes To Hollywood che fanno Born To Run dal vivo.



Io credo che questa sia la migliore cover di un pezzo di Springsteen mai fatta.

I FGTH sono vestiti da damerini, ma suonano piu' punk dei punk.
I FGTH sono idoli dei gay, e suonano il cavallo di battaglia di quello che ai tempi -erano gli anni '80 dei grandi fraintendimenti- era il simbolo del rock "macho".
I FGTH sono inglesi e suonano un pezzo che piu' "americano" non si puo'.
Holly Johnson ha la giacca con le spalline e i guanti bianchi ma e' piu' rock di tanti rocker bandana e canottiera.
E Holly Johnson cantava "War" prima di Bruce.

8 ott 2010

letture serali

Guarda caso due giorni fa m'e' arrivato un invito Linkedin da un tipo che non conosco. Stessa storia qui. Ovviamente, in tutti i social network prosperano gli spammer, e tutti questi link abbreviati su twitter e company non fanno altro che opacizzare ulteriormente i contenuti presenti a destinazione. D'altronde, Websense dice che "gli utenti dei top1000 siti sono raramente distanti piu' di due clic dal malware". Confermo per esperienza diretta che i worm piu' fetenti si trovano sui siti piu' insospettabili.
Qui, un altro articolo sui rischi insiti nei siti di social network. Oltre all'evidente pericolosita' di diffondere urbi et orbi i fatti propri, vengono sottolineate altre cosette degne di riflessione: "According to two Internet security researchers who presented at the Black Hat Briefings in 2008, sites like Facebook and MySpace are eminently hackable for several reasons. [...] evidence that social networks use "wide open" APIs; this means that the applications used to run sites like Facebook and Myspace allow unrestricted application data interchanges. The attack surface is vast."

Varie ed eventuali:

Questo e' puro delirio: "A Lancashire teenager has been jailed for 16 weeks because he refused to reveal his PC password to police." Mi sembrano robe da pazzi. Se vuoi perquisirmi il pc, la password te la devi trovare tu, bello.

Sempre per la serie "meditate gente, meditate", un articolo sui rischi di questa abusata "cloud" e della concentrazione di dati e banda nelle mani dei soliti noti. Come non mi sentirei a mio agio a consegnare tutti i miei dati aziendali ciecamente a Google, non mi piace nemmeno la piega che prenderebbe la lotta al malware, con Microsoft a decidere se vado messo in quarantena o no.

Per chi ha bisogno di un riassunto delle puntate precedenti sull'avvincente vicenda Stuxnet, ci pensa Bruce.

3 ott 2010

"Divinamente"

Conversazione sentita mentre ero in coda alla cassa del bar:
"L'hai poi trovata via Marelli?"
"Si' si' ho messo l'indirizzo e sono arrivato senza problemi."
"Ah, hai preso il navigatore..."
"Sul cellulare ho Google Maps, funziona divinamente!"

Divinamente.

C'e' una categoria di persone che soffre di questo disturbo del linguaggio che per ora non ha nome ma che spero venga battezzato in mio onore dopo la mia morte, a causa del quale abusano costantemente di superlativi e aggettivi magniloquenti. Se hanno visto un film, era "stupendo". Se hanno visto un bambino, era "carinissimo" o "graziosissimo". Se hanno mangiato al ristorante, era tutto fantastico, meraviglioso, paradisiaco oltre ogni descrizione, per non parlare del vino. Se hanno Google Maps, funziona "divinamente". Non hanno mai visto un film semplicemente "bello", o mangiato in un ristorante semplicemente "buono", o acquistato un software che, semplicemente, funziona.

A parte che non pensavo ci fosse nemmeno piu' gente che adoperasse la parola "divinamente"; pero' ne sono contento: e' importante mantenere un lessico ampio e variegato.

Il problema e' che mi chiedo cosa possa fare di cosi' "divino" Google Maps. Voglio dire: se funziona bene, funziona "bene" o "benissimo" o al massimo "perfettamente", a seconda del grado di soddisfazione dell'utente rispetto alle aspettative iniziali. Ma tra "perfettamente" e "divinamente", a mio parere, c'e' tutto un larghissimo ventaglio di opzioni di buon funzionamento, ognuna delle quali mi pare eccessiva per descrivere l'operato di un navigatore, o di qualunque altro software, o della stragrande maggioranza delle cose che ci circondano.
Scomodare le divinita' per descrivere Google Maps puo' essere necessario per l'utilizzatore che ritenga il funzionamento di un navigatore satellitare alla stregua di un evento miracoloso e strabiliante, ma ormai non mi sembra piu' il caso, quindi fatico a spiegarmi cotanto entusiasmo. Credo ci siano due aspetti psicologici principali che generano questo comportamento: da un lato, la grande soddisfazione di chi sta descrivendo l'oggetto (es.: fino a ieri usavo una cartina stradale vinta coi punti del benzinaio nel '66, e oggi sono passato a Google Maps, e cio' mi arreca grande gaudio), dall'altro il bisogno egocentrico di magnificare le proprie scoperte ed esperienze ad evidenti fini autocelebrativi (es.: sono andato in questo ristorante dove si mangia roba cosi' buona che uno zotico come te non puo' nemmeno immaginarsela).
Questa categoria di magniloquenti si divide un due sottoclassi principali, a seconda del trattamento riservato alle esperienze negative: i negazionisti e gli scandalizzati. Il negazionista non ha mai visto un film brutto, perche', per definizione, i film che va a vedere sono solo bellissimi, commoventi, fantastici, da pisciarsi addosso dal ridere, da commuoversi fino alle lacrime, a seconda del genere. Il negazionista non ordina mai un piatto scarso. Al negazionista non gli portano mai la pizza sbagliata. Il negazionista non ha mai fatto una vacanza del cavolo.
Lo scandalizzato, invece, applica la stessa tecnica di descrizione esagerata alle esperienze negative, o semplicemente meno buone: l'aragosta era immangiabile. Il film era inguardabile. Il concerto era penoso. L'appartamento era disgustoso. Lo scandalizzato e', ovviamente, il soggetto piu' pericoloso dei due: per giustificare il fallimento, oltre alla raffica di dispregiativi, deve tipicamente individuare un capro espiatorio ("e' l'ultima volta che vado a vedere un film consigliato dal Giampi, che non ne capisce un tubo"), una ragione di forza maggiore ("eh lo sapevo io che il cuoco non era piu' lui da quando e' passato alle droghe pesanti") o un evento imprevedibile o soprannaturale responsabile dell'accaduto ("la marea nera nel Golfo del Messico ha compromesso la qualita' del pesce spada per generazioni"), e cio' rischia di generare discussioni infinite spesso ad esito violento con l'interlocutore che incautamente pensasse di confutare tali tesi.

Ovviamente, e' impossibile competere coi magniloquenti: se siete gente che vede dei bei film, o mangia delle pizze buone o ha dei navigatori che funzionano, semplicemente, bene, e' ora che vi rassegniate: siamo cittadini di serie B; esiste una casta di intoccabili al di sopra di noi. Il loro stereo suona sempre meglio, la loro auto va sempre meglio, i loro libri sono sempre piu' avvincenti: perche' il nostro va "bene"; il loro va "divinamente".

The Internet

This is the Internet.