16 ott 2010

Allora, riepiloghiamo.

Il capo-pagliaccio, due anni fa, disse, a proposito delle borse in picchiata: "tra 18-24 mesi il prezzo tornera' a un livello giusto".

Diciotto mesi dopo, controllavo. Niente. Stesso identico livello.

Ora, guarda caso, sono passati 24 mesi. Vediamolo, allora, questo "livello giusto".

Ora, voglio sperare che non ci sia bisogno di spiegare un grafico del genere. Ma lo faccio lo stesso: a Ottobre 2008, il valore dei titoli quotati in Borsa (in questo caso, Milano) era crollato di quasi il 50% rispetto a poco piu' di un anno prima. Cioe': uno che a Giugno 2007 aveva comprato 10.000 Euro di titoli, ne aveva persi 5.000 in quindici mesi. Spariti. Buttati nel cesso. Immaginatevi di prelevare 5.000 Euro in contanti e buttarli via. In questa situazione, Berlusconi dice, in pratica: tranquilli, non fatevi prendere dal panico, non vendete le vostre azioni, perche' massimo in due anni il valore tornera' al "livello giusto". Di fronte a una dichiarazione del genere, fatta per giunta da uno che e' Presidente del Consiglio e ha fama di astuto uomo d'affari, il tizio che aveva comprato 10.000 Euro di azioni si aspetta non dico di rientrare di tutte le perdite ma, che so, almeno di risalire a 8.000, o 7.000. Come invece mostra impietosamente il grafico, i 5.000 Euro di Ottobre 2008 sono rimasti tali: 5.000 erano e 5.000 rimangono. Che poi si sa che ovviamente il costo della vita non e' certo sceso, quindi i 5.000 di Ottobre 2008 oggi valgono un po' di meno.

Ora, capita a tutti di sbagliare. Pero' sarei curioso di sentire un giornalista chiedere conto a Berlusconi di questa clamorosa cantonata. E sarei curioso di chiedere cosa ne pensano i suoi elettori, sempre che siano in grado di comprendere quanto esposto sopra.

Per cercare di essere piu' chiari circa il cosa succede ai nostri soldi investiti in Borsa, aggiungo anche un esempio personale. In banca ho un piccolo quantitativo di azioni, rimasuglio degli "investimenti" di fine anni '90. Un controvalore di circa 2.000 Euro, nel 2004. Oggi le stesse azioni valgono (al valore di mercato!) addirittura meno di sei anni fa! In parole povere, questo significa che se, invece di investire i miei soldi in titoli azionari, li avessi immobilizzati in strumenti alternativi, come ad esempio la chiavetta della macchinetta del caffe', avrei avuto un rendimento migliore.


E uno non dovrebbe incazzarsi?

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