30 nov 2010

Delusione lufthansa

La scorsa settimana sono passato da "grande fan di Lufthansa" a "fate schifo come tutti gli altri".
Il volo era Milano-Monaco-Belgrado e ritorno. Andata il Martedi' e ritorno Giovedi'.
Martedi', a Malpensa, spingendo l'aereo fuori dal parcheggio, sono riusciti a "danneggiare il carrello": passeggeri sbarcati, volo cancellato, coincidenza persa, voli cambiati, una giornata buttata. Giovedi', al ritorno, arrivo a Monaco da Belgrado in orario e scopro che il volo per Malpensa e' gia' partito. Cambio di volo, che parte in ritardo, atterraggio alle 23 invece che alle 20.30.
Scrivo una letteraccia di lamentela alla Lufthansa. L'unico modo per inoltrare il reclamo e' mandarlo via fax in Germania. FAX! Santo cielo c'e' ancora chi usa i fax. Beh, si', e' chiaro: se vuoi dissuadere i clienti dal contattarti, tanto vale usare il piccione viaggiatore.
Cinque minuti fa mando il fax. Risultato: "CANCELLED [ROU]".
Leggo: "CANCELLED ROU - Il numero richiesto fa parte delle numerazioni premium (costose) bloccate".

Che peste vi colga!

29 nov 2010

screenshots

Ho cercato di caricare un pcap di 80 mega con Wireshark ma non ce l'ha fatta:

Oggi ho attaccato il cellulare al PC e la Nokia PC Suite m'ha detto che c'e' una nuova versione del software per il mio telefonino. Allora ho avviato il Nokia Software Updater che a sua volta m'ha detto che c'e' una nuova versione di se stesso. Allora l'ho scaricata. Poi l'Updater m'ha detto che dovevo riavviare il PC. Ma va al diavolo, va!




28 nov 2010

leaks

Alla fine, di tutto questo can can sull'ultima impresa di Wikileaks, mi rimane quello che dice il direttore del Guardian: "I documenti diffusi sono per la maggior parte analisi e pettegolezzi d'alto bordo. Sono sensazionali nel loro rivelare quanto sono corrotte e bugiarde le persone al potere, e la discrepanza tra cio' che sostengono pubblicamente e cio' che in realta' fanno."

Il cimitero di Praga

E' chiaro che a Umberto Eco piace moltissimo fare sfoggio della propria erudizione. Anzi, io penso che ci goda proprio a infarcire i suoi romanzi di una carrellata straripante di fatti, luoghi, cibi, libri, persone, abiti, abitudini, miti, complotti. E l'apice del godimento lo raggiunge probabilmente alla fine del libro, quando, sotto il titolo falsamente modesto di "Inutili precisazioni erudite" ci dice che "Il solo personaggio inventato di questa storia e' il protagonista [...] tutti gli altri personaggi sono realmente esistiti e hanno fatto e detto le cose che fanno e dicono in questo romanzo". Non che il sospetto non ci fosse venuto gia' prima: la mole di dettagli forniti nel libro non puo' essere inventata, pensa il lettore, che pero' rimane sempre col dubbio: in fondo non e' proprio una storia a proposito di fatti falsi che in molti crederanno veri quella che Eco ci racconta in questo libro? (E non solo in questo: il tema dei complotti veri e falsi, piu' o meno esoterici, arriva direttamente da Il Pendolo di Foucault).
Man mano che segue le disgraziate avventure del protagonista, vero anti-eroe, incarnazione di tutte le spregevolezze dell'essere umano, il lettore capira' (se non e' erudito quanto Eco, nel qual caso il titolo del romanzo gli sara' bastato) dove va a parare la storia: la costruzione del piu' famoso falso della Storia, diventato poi parte delle fondamenta teoriche del piu' grande massacro della Storia.
Personalmente, credo che Il cimitero di Praga non raggiunga in godibilita' Il nome della rosa e Il pendolo di Foucault, che riuscivano invece a mescolare alla perfezione "l'inutile erudizione" di Eco con l'azione, il mistero e a volte anche lo humour dei loro riuscitissimi intrecci. Quest'ultimo romanzo, invece, si perde a volte nell'erudizione degli elenchi delle prelibatezze gastronomiche che il protagonista si concede quasi a premio per le proprie malefatte, o nella descrizione di luoghi o avvenimenti secondari rispetto alla vicenda principale; va detto pero' che il lettore e' opportunamente posto in guardia dalla citazione di Carlo Tenca posta all'inizio del libro, ed e' inoltre un artificio pregevole quello di sommergere di particolari irrilevanti un racconto a proposito di personaggi che inventano storie stracolme di dettagli inventati riguardo avvenimenti falsi.
Simone Simonini, il protagonista, rappresenta quanto di peggio puo' produrre la mente umana nutrita dall'ottusita', dall'odio, dalla fame di ricchezza e potere: un falsario, un assassino, un misantropo, un uomo letteralmente senza scrupoli e, a ben vedere, persino senza uno scopo se non quello di soddisfare il proprio ego riversando odio e inganno verso il prossimo nella certezza che anch'egli sta solo cercando di fare altrettanto.
Come dice Eco in chiusura del libro, Simonini e' ancora tra noi. E' il malvagio, il servo, il traditore all'occorrenza, che percorre probabilmente da sempre la Storia del genere umano.

21 nov 2010

feuilletton

Umberto Eco - Il cimitero di Praga (Bompiani).

live experience

"Anything that can be made and recorded becomes essentially free. People will pay for the live experience. That doesn't yet technologically exist on the Internet. When it does, a lot of content will happen in that venue and people will figure out what they can charge for that. A live experience is not something you can make a copy of an put on BitTorrent."
Philip Rosendale, creatore di Second Life. (Time magazine, 22 Novembre 2010)

20 nov 2010

cose che mi fanno impazzire / 2

Apro la Ovi Suite di Nokia, per scaricare una mappa per il navigatore. Mi cade l'occhio sul link "Updated Maps Available" e clicco. Ovi Suite mi dice: "ci sono mappe aggiornate". Clicco su "aggiorna le mappe" pensando: "no, non e' possibile che alla Nokia siano cosi' coglioni da iniziare l'update di tutte le mappe senza chiedermi uno straccio di conferma o almeno segnalarmi quali sono le mappe aggiornate".
E invece no: "durante l'update, tutte le mappe esistenti saranno cancellate e le nuove saranno automaticamente trasferite. Potrebbe volerci un bel po' di tempo. Non scollegate il telefono."
Delirante.

cose che mi fanno impazzire / 1

Leggo su Repubblica: "Manager italiano condannato in Kazakistan - Trovato con l'hashish, deve scontare 6 anni - L'appello dei familiari e la lettera a Repubblica: "Sono disperato. Non voglio morire qui""

Poi
vado su viaggiaresicuri.it e, ovviamente, ci trovo: "Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): Sono previste pene che, a seconda della quantità di stupefacenti posseduta e della loro destinazione (uso personale o spaccio), variano dal pagamento di un’elevata somma in denaro a 15 anni di reclusione in condizioni carcerarie che possono essere molto dure."

una domanda interessante

Cosa fareste se da dieci anni vi stessero bombardando senza apparente motivo?

17 nov 2010

15 GB al mese via telefonino!

Leggere qui per credere. "The average broadband user on their network, largely 3G data cards, consumed 5 GB/month. But the average LTE consumer (essentially all data cards) used 14 GB – 15GB/month of data."

12 nov 2010

pulizia bookmarks

Ho un po' di vecchi bookmark che mi ero appuntato perche' interessanti o perche' volevo leggerli in seguito, e ora devo fare un po' di pulizia. Ecco qua, in ordine molto sparso.

Che cos'e' il Sistema Operativo di Internet. Lettura molto intessante.

Un articolo che dice cose sensate sulla cosiddetta pirateria digitale: "The music industry lets illegal downloading thrive because it didn't provide an easy, affordable way to pay."

Il sito dell'Accademia della Crusca contiene un sacco di cose interessanti, peccato non abbia un feed rss per seguirlo piu' facilmente.

Ogni tanto mi chiedo "Ma c'e' solo Google su Internet?" Beh, qualcosa viene elencato qui.

Per avere sempre sottomano qualche dato, c'e' il factbook dell'OECD.

Mi ricordo di quando gli U2 con ZooTV mi fecero scoprire i Disposable Heroes of Hiphoprisy. Porco cane, quasi vent'anni fa!

Se volete farvi (o confermare) una cattiva opinione degli americani, andate su People of Walmart.
Appropriatamente in questo periodo, alcune foto degli sciagurati interramenti dei navigli a Milano, dal forum skyscrapercity.

Il sito della Discografia Nazionale della Canzone Italiana, che non si capisce bene quanto sia aggiornato.

Questa me l'ero segnata perche' ai tempi mi aveva fatto ridere: "la mia reazione alla bocciatura del lodo Alfano sarebbe molto articolata, ma contiene sicuramente le parole meu amigo charlie brown."

Documentazione da tenere sempre sotto mano: TCP/IP Protocol Sequence Diagrams.
Non trovero' mai il tempo di leggere tutta l'interessante documentazione esistente su IPv6.

Altra cosa che mi affascina ma non faro' mai (forse) e' appostarmi per vedere le astronavi passare in cielo.

Un po' di buon senso circa la Net Neutrality; "you have to keep in mind that there isn't really such a thing as 'The Internet', which may sound strange."

Una discussione su due metodi per combattere le botnet, anche se ho il sospetto che nessuno dei due sia una buona idea.

Perche' certe volte (sempre?) i luoghi comuni hanno un fondo di verita': "it is true that people have a harder time distinguishing between people from a different race than they do within their own race."

Qualcuno che dice quello che penso anch'io: "Quando, nel 2001, Le Monde venne a intervistare Montanelli su che cosa potesse fare l’Europa contro B., il grande Indro rispose: “Trattarlo con tutta l’irrisione e il disprezzo che merita”. Infatti così l’ha sempre trattato la stampa estera: come un pagliaccio, tanto più pericoloso proprio in quanto è riuscito a spacciarsi per uno statista. [...] Sarebbe bastata una risata, per seppellirlo, se fin dal ’94 chi ha in mano la politica e l’informazione si fosse incaricato di dipingere B. per quello che è: gli italiani, non foss’altro che per opportunismo, non voterebbero mai un uomo ridicolo."
E sempre parlando di pagliacci: "Giovanardi, che non bada a spese quando si tratta di stupidaggini"...

Cosi' a occhio, dire che "Cyberattacks should be subject to the same laws, treaties and international conventions as in the physical world" potrebbe sembrare anche una cosa sensata. Poi uno legge che "In Harvey's view, the UK and its allies should find ways to apply principles such as NATO's mutual defence pact, Article V, to acts of aggression in cyberspace. This would apply the concept of deterrence, something that was currently almost non-existent in Internet policy" e inizia a venirgli qualche dubbio. Poi uno pensa che certi ragionamenti ci hanno "regalato" le guerre in Afganistan e Iraq, e allora... ahi ahi ahi.

E per finire: Boss-speak. No, non c'entra con Springsteen.

10 nov 2010

Sono snob?

Ho cercato sul Devoto-Oli: "Persona che nell'atteggiamento o nel comportamento ostenta un'aristocratica, spesso eccentrica e non di rado ridicola distinzione e raffinatezza, nel tentativo di identificarsi con una categoria sociale superiore."
No, mi sa che non ricado ancora precisamente nella descrizione. Pero' stamattina mi sono identificato con una categoria sociale superiore: e' capitato quando il tipo accanto a me alla cassa della libreria, un vecchio di quarant'anni col burberry la sciarpa scozzese e i capelli biondi a caschetto, ha estratto un foglietto spiegazzato e ha chiesto alla cassiera quanto segue: "la guida alla rut sessantasei" di non so chi, "l'atlante USA di rand mec nelli, scritto emme ci nalli, e Furore di Steinbeck". La guida non c'era, l'atlante non c'era ("e' un'edizione speciale" dice la commessa, dimostrando di non sapere neanche lei di cosa si stava parlando), mentre Furore "glielo posso far arrivare" (tralasciamo ogni commento su una libreria di trecento metri quadri che non ha una copia di Furore sugli scaffali).
"D'accordo", dice lui, "prendo anche il libro di Faletti e sono a posto".

Io mi immagino questo cretino che a casa ha letto un trafiletto su GQ o qualche giornalaccio del genere e pensa che Furore sia la guida ideale per il suo viaggio on the road da un fast food all'altro, e siccome GQ gli ha messo in lista l'atlante "di rand mec nelli", o prende quello o niente.
Forse non ricado nella definizione di snob, ma sicuramente ho tanti, tanti, tanti pregiudizi verso certa gente.

9 nov 2010

Altra truffona della SEA :-)

Ieri, alle 10.56, la SEA ha annunciato che il volo da Londra era appena atterrato. Nel futuro, alle 11.04.


A voler pensar male, uno direbbe che, dopo che li hanno scoperti ad anticipare gli orari di consegna bagagli, quelli della SEA hanno cambiato tattica: ritardano l'orario di atterraggio.
Io invece penso che siano semplicemente dei casinari, che mettono degli orari a caso.

7 nov 2010

tre link

Riflessioni che condivido: "Ci vogliono quei dispositivi di selezione che da noi funzionano malamente o non esistono."
Dibattito
interessante: "Oggi è rivoluzionario dire che l’arte e la storia non servono a fare soldi: non vanno costrette a produrre denaro, ma devono tornare a produrre cultura, cioè consapevolezza, cittadinanza, identità, memoria, integrazione."
Un film che voglio scaricare: Big Night.

Solo quattro parole per te, Benedetto

Leggo che "la Chiesa invoca adeguate misure economiche e sociali affinché la donna possa trovare la sua piena realizzazione in casa e nel lavoro, affinché l'uomo e la donna che si uniscono in matrimonio e formano una famiglia siano decisamente sostenuti dallo Stato" e che "gli Stati hanno il diritto di regolare i flussi migratori e di difendere le proprie frontiere - afferma il Pontefice- , sempre assicurando il rispetto dovuto alla dignità di ciascuna persona umana". Per il Papa, "gli immigrati, inoltre, hanno il dovere di integrarsi nel Paese di accoglienza, rispettandone le leggi e l'identità nazionale".

Ora vorrei dirti quattro parole, Benedetto:

Fatti
gli
affari
tuoi.

Quando Obama o Putin metteranno il becco negli affari tuoi e verranno a insegnarti come dire Messa o a dirti a chi dare la Comunione e a chi no, allora potrai dire la tua su cosa e chi e come lo Stato deve accogliere o sostenere. Ma fino a quel momento, per favore, rimani nel tuo orticello e cerca di parlare alle coscienze dei fedeli, non ai politici.
Qua in Occidente siamo apparentemente tutti d'accordo nel considerare le teocrazie islamiche come un retaggio di arretratezaz medievale, poi pero' non c'e' nessuno che ha niente da ridire quando un leader religioso come il Papa passa il suo tempo a insegnare agli Stati come comportarsi.
Mi immagino le reazioni scandalizzate se un Imam si azzardasse a dire al Ministro degli Esteri come comportarsi con gli immigrati.

meditate, gente, meditate...

Il Manifesto di ieri, prendendo spunto dal discorso di Mario Draghi, ha pubblicato un eloquente riassunto, pieno di cose su cui l'opinione pubblica dovrebbe riflettere, invece di pensare alle mignotte di Berlusconi o agli omicidi di provincia.

Un non marxista che parli di centralità del lavoro è merce rara, ma Mario Draghi ieri l'ha fatto - e bene - dando una lezione alla politica impantanata nel chiacchiericcio quotidiano. Certo, il governatore di Bankitalia ha affrontato anche i problemi legati alla crescita, alla stagnazione della produttività, alla mancata liberalizzazione del mercato dei servizi. Ma il tema centrale rimane il lavoro (anche «l'alienazione e la pena», come ha fatto Draghi citando Giorgio Fuà. Con un appello finale da non sottovalutare: occorre una progressiva stabilizzazione del lavoro precario. Negli anni '90 quando fu imposta «per merito» del centrosinistra la questione della flessibilità del lavoro - e quindi della precarietà - si sosteneva che in questo modo si sarebbero creati molti posti di lavoro. Dice Draghi: posti di lavoro ne sono stati creati in abbondanza
negli anni pre-crisi. Tuttavia «senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari, si indebolisce l'accumulazione di capitale umano specifico, con effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità». Il tutto in un contesto nel quale «rimane diffusa l'occupazione irregolare, stimata dall'Istat in circa il 12% del totale». E questa divaricazione tra lavoro regolare, lavoro precario e lavoro nero penalizza soprattutto i giovani. Anche perché «la mobilità sociale persistentemente bassa che si osserva deve allarmarci». Secondo studi di Bankitalia, «nel determinare il successo professionale di un giovane il luogo di nascita e le caratteristiche dei genitori continuano a pesare molto di più delle caratteristiche personali».
In maniera educata e indiretta, Draghi di fatto ha messo sotto accusa le imprese. Nel nostro modello di sviluppo, ha detto, la dimensione aziendale, quando l'innovazione era prevalentemente di processo, poteva dare flessibilità al sistema produttivo. Ma «oggi che l'innovazione riguarda principalmente i prodotti e la loro diversificazione», tutto si è maledettamente complicato. In particolare per le imprese più piccole che cercano di rimanere a galla con il lavoro nero e con quello precario. Il risultato di questo ritardo è evidente
nella perdita di competitività rispetto ai principali partner europei: nei primi 10 anni dell'Unione monetaria - tra il 1998 e il 2008 - il costo del lavoro per unità di prodotto nel settore privato è salito in Italia del 24%, contro il 15% della Francia e «addirittura una diminuzione in Germania». Da notare che nominalmente i salari in Italia nello stesso periodo sono cresciuti parecchio
(29%) ma l'aumento è stato divorato dall'inflazione, tanto che la dinamica reale (+3%) è simile a quella tedesca. Con la differenza che le retribuzioni orarie tedesche erano all'inizio del periodo del 50% superiori a quelle italiane. E tali sono rimaste. Sostiene Draghi: dobbiamo tornare a ragionare di sviluppo e benessere. Speriamo non solo quello sessuale di Berlusconi.

2 nov 2010

millenovecentottantuno



Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili: tirate giù.
C'è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero
uh com'è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme imbiancano.
Quante squallide figure che attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.

Sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.

A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata
a Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie
uh! com'è difficile restare calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
in quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore.
Ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si azzuffano per niente
minima immoralia
minima immoralia
e sommersi soprattutto da immondizie musicali.

Sul ponte sventola
bandiera bianca...

Minima immoralia
The end, my only friend this is the end

1 nov 2010

La minaccia del terrorismo

Mi sono definitivamente convinto: o i terroristi sono degli incapaci, o c'e' sotto qualcos'altro. O entrambe le cose contemporaneamente.
Esempi:
Al Qaeda mette le bombe sugli aerei e per non dare nell'occhio cosa fa? le spedisce dallo Yemen a una sinagoga. Geniale. Un pirla si fa esplodere in piazza a Istanbul e qual'e' l'effetto? "By nightfall Sunday, tourists were posing for photos in front of the square's central monument. Just a few yards from where the blast erupted, street vendors were once again selling flowers and roasted chestnuts as if nothing had happened."
Anche dell'altro genio che a Natale scorso cerco' di farsi saltare in aria con la bomba nelle mutande nessuno si ricorda piu'.
Ora io mi chiedo: ma qual'e' l'obbiettivo di un'organizzazione terrorista? Terrorizzare? Terrorizzare la gente per destabilizzare la societa' e infine, immagino, rovesciare il nemico grazie al caos prodotto. Mah. Se Al Qaeda avesse continuato sullo stile dell'11 Settembre, ci potrei anche credere. Ma qua mi sembra che non hanno destabilizzato un bel niente. L'unico effetto scaturito e' che si sono attirati un sacco di bombardamenti in testa e hanno scatenato un diffuso sentimento anti-islamico. Fine. Mah.
OK, allora diciamo che i terroristi fanno i terroristi per il gusto di terrorizzare, cosi', per cattiveria gratuita. Pero' a me sembra che non stanno terrorizzando nessuno. La gente continua a prendere l'aereo, ad andare in giro, a farsi le foto in piazza. La gente se ne strafotte. La gente continua a fare la sua vita, anche perche' non ha altra scelta. Che facciamo, ci chiudiamo tutti in casa perche' hanno messo la bomba in piazza? Ovviamente no. Sono tutti in giro.

Allora io mi dico: ma se veramente c'era questo diabolico Bin Laden dietro Al Qaeda e l'attacco all'America e ai suoi alleati eccetera, dopo dieci anni non s'e' ancora accorto di aver fatto una minchiata? Effetti tangibili di questa supposta "strategia del terrore" di Al Qaeda e compagnia: testa tagliata a Saddam Hussein, un gran casino in Afghanistan, miliardi e miliardi spesi in armamenti per le guerre e apparecchiature "di sicurezza" da dispiegare in aeroporti e alberghi in giro per il mondo, islamofobia diffusa e strisciante. Sara' dietrologia, ma riflettere un attimo a posteriori su chi ci ha guadagnato forse ci puo' aiutare a capire chi ha pilotato tutto cio' fin dall'inizio.

Danni effettivamente causati al mondo occidentale? Si', certo, un periodo di crisi per l'industria aeronautica. Ma la crisi finanziaria del 2008 ha fatto molti piu' danni dell'attentato alle Torri Gemelle, e nonostante cio' non mi sembra che l'economia dei paesi occidentali sia in ginocchio.

Essere arrivati al punto in cui i terroristi spediscono le bombe alle sinagoghe via UPS e dopo due giorni la notizia e' gia' stata soppiantata dalla doppietta di Cristiano Ronaldo significa che il terrorismo ha perso. ha perso su tutta la linea. Gli unici alleati che ha ancora sono i mass media ansiosi di sbattere il terrore e la tragedia in prima pagina. Loro, e i produttori di metal detector.