Dec 2, 2010

Repubblica copia gli articoli del New York Times

Io sono un lettore abbastanza distratto della versione cartacea dell'International Herald Tribune (che non e' altro che l'edizione internazionale del New York Times) e dell'homepage del sito di Repubblica. Ora, se in sei mesi ho trovato su Repubblica ben due articoli copiati pari pari dal NYT, vuol dire che c'e' qualcosa che non va.

17 Giugno 2010: "
Il detective nel computer" firmato Giulia Belardelli.
Repubblica: "Altro software molto popolare è GadgetTrak 2, realizzato per Mac e pc Windows, ma con versioni "mobili" anche per iPhones, BlackBerry e telefoni Windows Mobile (prezzo, 25 dollari all'anno). Al comando del proprietario il programma si attiva e inizia a scattare fotografie ogni 30 minuti, o in qualsiasi momento il computer non sia in standby."
NYT: "Available for Mac and Windows PCs, with versions for BlackBerrys, iPhones and Windows Mobile phones, all priced at $24.95 a year with multiyear discounts available, GadgetTrak takes a photo of the user with the computer’s Webcam, either every 30 minutes or whenever the computer is awakened from sleep."
Segue -identica sui due articoli- la lista degli altri software recensiti: Laptop Cop, LoJack, Undercover.

30 Novembre 2010: "
La banca e' sempre piu' mobile" firmato Rosalba Castelletti.
Repubblica: "In Pakistan, dove solo il 14% della popolazione ha un conto bancario ed esistono solo 8300 filiali, la più grande rete finanziaria è Telenor, un operatore telefonico norvegese che nel novembre 2008 ha lanciato il servizio di mobile banking Easypaisa (dove "paisa" sta per il centesimo della rupia pachistana) che oggi conta 11mila agenzie indipendenti e 500mila utenti attivi."
NYT: "In Pakistan, where only 14 percent of the people have bank accounts, Telenor introduced mobile banking in November 2008. The service, called Easypaisa (100 paisa equal a Pakistani rupee), now has 500,000 active users who sent transactions worth a combined 5.5 billion rupees, or $64.1 million, in the first quarter of this year."
Devo continuare?

Ora, secondo me queste sono traduzioni di articoli altrui, e poco piu'.
Se non sbaglio, Repubblica offre settimanalmente un inserto a cura del NYT, quindi mi sembra chiaro che c'e' qualche accordo commerciale di collaborazione. Capisco anche che nell'Italia delle corporazioni e dello sfruttamento degli stagisti per ottenere uno straccio di tessera da pubblicista e magari alla fine anche l'iscrizione alla maf... ops all'ordine dei giornalisti si fa di tutto, pero' firmare gli articoli altrui e farli passare come propri e', in una parola, DISONESTO.
Spacciarsi per "giornalisti" mentre in realta' si passa il tempo a fare traduzioni e' un'insulto a chi cerca di farsi il mazzo onestamente per produrre qualcosa di originale e intelligente. E' rubare il posto a chi avrebbe piu' merito. E' prendere in giro i propri lettori, dandosi arie da giornale autorevole per coprire il fatto che invece non siamo altro che la piu' lontana e scalcinata provincia dell'impero.

Non che mi servissero altre ragioni per considerare i mass media italiani un cumulo di spazzatura.

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