25 gen 2011

Primi!!

Siamo una nazione fortissimi, come direbbe Checco Zalone.
L'ultima edizione del report
State of the Internet di Akamai (riferita a Q3 2010) conferma l'Italia come prima sorgente al mondo di attacchi via dispositivi mobili, con il 28% del totale, un aumento del 10% rispetto al trimestre precedente, staccando nettamente il secondo in classifica (il Regno Unito con l'11%).

Vanno chiarite alcune cose, naturalmente. 1) Non e' chiarissimo quale traffico venga considerato "attacks" da Akamai, oltre agli scan. 2) Naturalmente, Akamai fornisce dati ricavati dal traffico registrato verso i propri datacenter; essendo Akamai uno dei maggiori fornitori di contenuti al mondo, possiamo assumere che, approssimativamente, questi dati possano essere applicati a Internet in generale. 3) Non e' chiaro se i dati relativi al traffico di attacco siano soggetti alla limitazione seguente: "Data is included only for networks where Akamai believes that the entire Autonomous System (AS) is mobile – that is, if a network provider mixes traffic from fixed/wireline (DSL, cable, etc.) connections with traffic from mobile connections on a single network identifier, that AS was not included in the source data set" o se la distinzione tra sorgenti mobili e fisse e' stata fatta invece su altri parametri, come ad esempio il browser sorgente.


Come nota anche Akamai, il fatto che il 75% degli "attacchi" sia diretto alla porta TCP/445 suggerisce che la gran parte del traffico mobile rilevato sia generato da PC connessi tramite chiavette o simili, piuttosto che da smartphone o tablets. Il problema e' che non esistono dati di maggior dettaglio e sul discorso "smartphones infetti da botnet" i service provider navigano a vista.

Interessanti sono i dati relativi alle velocita' medie per provider (queste si' limitate dai vincoli suddetti sugli ASN): i tre top provider italiani indicati anonimamente nella ricerca (cioe', tre AS composti unicamente da traffico mobile) totalizzano rispettivamente 1326, 2161 e 2909 Kbps di velocita' media, con un consumo medio (di contenuti Akamai) per utente rispettivamente di 434, 489, 615 MB al mese.

Per la cronaca, l'Italia e' al settimo posto mondiale come sorgente di attacchi in generale. Come al solito, il dato e' particolarmente deprimente soprattutto alla luce della scarsissima penetrazione delle connessioni broadband nel onstro paese rispetto al resto del mondo (82% di connessioni > 2Mbps, e un misero 7,7% > 5Mbps). Tra l'altro, Akamai probabilmente rivedra' la propria definizione di "broadband" nel prossimo report, portando il valore di soglia a 4 Mbps. Tutti i dati grezzi sono presenti nell'appendice del report.

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