Mar 17, 2011

Il Ministero della Verita' presenta...

Sto tornando da un breve viaggio a Sarajevo. Salgo sull'aereo a Vienna per Malpensa - perchè non ci sono quasi voli diretti dall'Italia verso l'ex Jugoslavia - e vedo La Repubblica sul carrello dei giornali. Titolone in prima pagina: Incubo nucleare. Fuga da Tokio. C'e' anche "apocalisse" nel sottotitolo.
Sul volo da Sarajevo a Vienna ho letto il Financial Times, perchè era l'unico giornale in lingua a me comprensibile che fosse disponibile. E fondamentalmente, in tre pagine molto chiare, spiegava come la situazione delle centrali in Giappone fosse grave ma sotto controllo, presentasse ancora il rischio di sviluppi imprevedibili ma che in alcuni casi sembrava addirittura migliorare. C'era persino un articolo su come gli abitanti di Tokio stessero mantenendo una calma olimpica, nonostante l'immaginabile inquietudine.
Gli altri giornali che ho letto Lunedì, il Wall Street Journal e l'International Herald Tribune, erano sulla stessa lunghezza d'onda.
Ora uno si chiede perchè Repubblica spari in prima pagina un titolo terrorizzante come quello.
Personalmente, vedrei tre ipotesi a riguardo:
1: c'è un complotto evidentemente orchestrato dalle malvage multinazionali che manovrano la stampa internazionale per diffondere notizie tranquillizzanti -nei limiti del possibile, in un caso come questo- per evitare il panico, tenere sotto controllo l'opinione pubblica ed evitare danni al business del nucleare.
2: c'è un complotto ordito dalle forze di "sinistra" che per ragioni ideologiche o politiche o semplicemente in buona fede, manovrano i giornali come Repubblica per diffondere il panico e fomentare di conseguenza l'avversione dell'opinione pubblica verso il nucleare in generale.
3: non c'è nessun complotto e il direttore di Repubblica è un incapace irresponsabile e dovrebbe vergognarsi di pubblicare porcherie del genere, e l'Italia è ridotta ad essere un Paese culturalmente sottosviluppato dove i mass media fanno quotidianamente a gara a chi la spara più grossa, a danno, ovviamente, del pubblico che si rincoglionisce sempre di più.

Di fronte a discrepanze del genere nel modo in cui vengono presentati i fatti, non si scappa: è una delle tre.

1 comment:

erica said...

Non è Repubblica in quanto tale, sono TUTTI i giornali che titolano così, salvo quelli troppo occupati dalle mutande altrui.
E nei due casi la morale è uguale: vuoi vendere a un pubblico che è caratterialmente emoscional, che vive di adrenalina e "ohhhh" continui?
Mutande, terremoti, catastrofi, amanti, intrighi & compagnia.
Non ci si può aspettare che sia il mercato ad educare ad essere diversi. semmai la Gelmini ..
ma...hahaha :-D