10 apr 2011

Internet, 1998

Cercando di fare un po' di pulizia negli scaffali, ho deciso di buttare via questo libro: "TCP/IP", di Gary Govanus, 1998.
Il '98 non puo' essere certo definito "gli albori" di Internet, ma sfogliare un libro cosi' da' l'idea della clamorosa accelerazione della tecnologia Internet, e di quante cose siano cambiate, scomparse o apparse dal nulla in poco piu' di dieci anni.
In realta', la prima cosa che mi e' saltata agli occhi e' che "a quei tempi" ci si sforzava ancora di tradurre in italiano quanti piu' termini tenici possibile, con effetti che ora a noi suonano quasi ridicoli. Non siamo ai livelli del mio capo di allora, che diceva "servente" o "direttorio", ma insomma. Onore al merito del traduttore, Rosario Viscardi, che e' riuscito a mantenere leggibile il libro ed evitare strafalcioni. La punteggiatura e la scrittura in generale sono impeccabili, cosa rarissima al giorno d'oggi.
Altra cosa che non si puo' non notare e' quanto il libro sia Windows-centrico. Sembra che alla fine degli anni '90 non si potesse immaginare Internet se non come il regno incontrastato dei server Microsoft. A posteriori, vedendo Microsoft incalzata su piu' fronti da Google, Apple, Linux, VMWare, Facebook e quant'altro, si puo' riflettere su quale incredibile vantaggio la casa di Redmond abbia "sperperato".


Qualche "estratto":
L'esplosione di Internet
Il numero di host raggiungibili di Internet all'inizio del mese di gennaio del 1998 era pari a 30 milioni. E' stato calcolato che ogni trenta minuti un nuovo host si aggiunge a Internet e che circa 200.000 reti siano collegate alla dorsale di Internet. Il tasso di crescita non sembra diminuire. La dimensione di Internet e' raddoppiata ogni 10-12 mesi.


Protocolli comuni dello strato di processo (una lista all'inizio del libro; il grassetto e' mio):
Telnet
FTP
Archie
Gopher
SMTP
HTTP
Finger
POP
DNS
SNMP
Ping
Traceroute
Whois
Notare che alcuni di questi sono, semplicemente, scomparsi nell'uso comune. Nel capitolo 6 c'e' una pagina dedicata a "Archie e l'arte della ricerca su Internet".


Capitolo 3, paragrafo sull'IPv6: Anche se non sono ancora stati definiti i dettagli, e' logico presumere che le specifiche DNS e DHCP debbano essere aggiornate prima del passaggio al nuovo formato.
All'IPv6 viene dedicata in pratica una pagina e mezza qui e l'intero Capitolo 16, dove si riflette, tra l'altro, sul fatto che gli indirizzi IPv6 sono complicati da ricordare e viene presentata la "semplificazione" per cui gli 0 adiacenti possono essere omessi; la cosa ridicola e' che in dieci anni, su questo triste punto, non ci siamo mossi: la gestione degli indirizzi IPv6 continua ad essere un nodo irrisolto.
Sul "DNS protetto", ci sono venti righe.


Per la serie "traduzioni in italiano che nessuno si sognerebbe mai di utilizzare al giorno d'oggi:
La configurazione di un agente di inoltro DHCP in NT4 viene eseguita mediante la schermata Network Services.
Riferito all'IPv6: Divulgazione dei router.


Il Capitolo 7, "Manuale di sopravvivenza per amministratori", enuncia una regola che invece e' sopravvissuta fino ad oggi: "non esiste nulla che possa essere fatto su di un computer in meno di quattro ore, assolutamente nulla. Mai."

Capitolo 10, "Gestione della rete con SNMP": SMS (Microsoft Systems Management Server) risolve il problema dell'anno 2000.


Capitolo 13: Ethernet e' una delle soluzioni LAN piu' popolari. [...] Purtroppo non sempre e' opportuno sbarazzarsi di Token Ring per adottare Ethernet. [...] se si collegano al segmento LAN fra le 75 e le 100 stazioni di lavoro, le collisioni dei pacchetti aumentano a dismisura e le prestazioni della rete calano paurosamente.


Capitolo 14: Progettazione dell'infrastruttura di rete. Durante questa fase del progetto il gruppo di lavoro deve riesaminare l'elenco delle operazioni da svolgere e gestire i seguenti problemi: [...] sostituire i Mac dell'ufficio ingegneria con PC; [...] scegliere fra bridge e instradamento; eccetera.


Capitolo 15, "Server proxy". Viene dedicato un paragrafo a WinGate. Sono sicuro di averlo utilizzato moltissimo su Windows 3.1. Se solo mi ricordassi per fare cosa.


Capitolo 17, "Sicurezza della rete interna". Utilizzare unita' a disco rimovibili. [...] esistono in commercio mezzi di supporto che possono essere rimossi dal sistema e conservati in un luogo sicuro, come per esempio in una cassaforte a prova di scasso e incendio. Alcune aziende adottano dischi rigidi removibili in grado di memorizzare fino a 5 GB di dati.


Capitolo 18, "Protezione dai pericoli esterni". Virus. A partire dal 1987 i virus hanno cominciato a comparire presso numerose universita' di tutto il mondo. [...] Nel 1990 la Bulgaria, patria del famoso Dark Avenger, divenne nota come il principale produttore di virus del mondo. L'NCSA stabili' infatti che in quell'anno in Bulgaria erano stati creati 76 virus.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

io non lo butterei è un pezzo di storia sarebbe come buttare una fotografia vecchia :)

Anonimo ha detto...

in onore al tuo vecchio capo, vorrei ricordarti una frase di un suo contemporaneo che, ancora oggi, ogni tanto, riecheggia tra noi:
il commerciale ibm che al termine di una presentazione sul nuovo storage concludeva con "ma l'importante è: meno giga, più figa"
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