19 giu 2011

I siti italiani di scommesse online

Siccome ero curioso, ho fatto due conti. Ho scaricato e ricomposto la lista dei nomi di dominio autorizzati dai Monopoli di Stato all'esercizio delle scommesse online e ho fatto qualche traceroute. Naturalmente non e' che il traceroute sia un metodo affidabile al 100% per capire chi gestisce e dove si trova un certo indirizzo IP, comunque le indicazioni sono sufficientemente precise per fare un'analisi di massima.
Dei 255 domini nella mia lista (naturalmente sono molti i siti che si risolvono nello stesso indirizzo), il 93% e' ospitato in Italia, e solo pochi spiccioli rimangono in UK, Malta o Irlanda.

Per quanto riguarda i Provider, il panorama e' piu' variegato. Il gaming e gambling online sono (insieme al porno) tra i campi piu' redditizi dell'economia su Internet, e generano quindi un indotto non trascurabile in termini di hosting, hardware, software, security, networking, eccetera.
A giudicare dai miei traceroute, poco piu' di meta' dei siti e' ospitata presso datacenter di Telecom Italia (52%). I competitor sono lontani anni luce, ma si spartiscono una fetta di mercato consistente; tra i principali: Unidata, Aruba (entrambi al 6%), BT Italia (ex Albacom, anche attraverso la posseduta I.net) e Wind (al 5%).

A una lettura superficiale dell'elenco, circa il 12% dei siti e' ospitato in strutture di provider "esteri", i maggiori dei quali comunque (Cogent e Colt) possiedono datacenter nel nostro Paese. In realta' pero', si tende a dimenticare che "Albacom" non e' piu' "Albacom" da un pezzo, ma British Telecom a tutti gli effetti, e con lei I.net, un nome a suo modo storico dell'Internet italiana. Idem dicasi per Wind, ora posseduta dai russi di Vimpelcom, e Fastweb, posseduta da Swisscom. Anche tralasciando il peso non trascurabile che Telefonica ha in Telecom Italia, la percentuale di questo business "in mani straniere" (per usare il lessico ridicolo che i nostri politici sfoderano quando devono consegnare a prezzi stracciati aziende italiane ai propri amichetti con la scusa di non venderle a societa' estere) sale al 24%.

Se vogliamo cercare di tradurre questi dati in soldoni, i Monopoli di Stato ci forniscono quasi tutto quello che ci serve. Il totalone della raccolta del 2010 per il "gioco telematico" e' stato pari a quattro miliardi ottocentoventisei milioni di Euro piu' spiccioli (Euro 4.826.692.103), dove il poker fa la parte del leone. Questi sono, naturalmente, i soldi che entrano nelle casse dello Stato grazie agli Italiani col vizio del gioco. Sarebbe simpatico fare due conti sugli incassi dei concessionari privati.

12 giu 2011

Kuriositas

Kuriositas e' un blog che ospita spesso raccolte di belle immagini di posti inconsueti, o video, animazioni, musiche artistiche.
Come ad esempio questo, questo, questo e quest'altro.
Certo che caricare quelle pagine stracariche di immagini puo' affaticare il pc, se fatto senza moderazione!

4 giu 2011

Trasferirsi negli USA

Perche' detto cosi' fa gola a tutti, poi uno ci pensa e si accorge che la costa est e' a rischio uragani, la costa ovest e' sismica, poi ci sono i tornado, gli incendi e le alluvioni.
Come visualizzato molto bene da questi schemi pubblicati da Time:


In sostanza: tutti in Nebraska!

1 giu 2011

Mi fermo intimorito davanti alle porte dell'impero

Avevo da tempo da parte un ritaglio di Wired dove il giornale, alla ricerca sempre piu' faticosa di esempi di brillante imprenditorialita' italiana, citava il caso di Microgame, una societa' di Benevento che ha sviluppato e vende una piattaforma per le scommesse online. Ovviamente il trafiletto si premurava di ricordare come il gioco online e' "piu' sicuro" e meno "a rischio" visto che e' possibile -ma questo veniva detto con parole meno esplicite- monitorare attentamente gli utenti. Sara'. Personalmente, avrei evitato di usare il gioco d'azzardo come esempio di imprenditorialita', comunque ognuno si fara' la propria opinione.
In realta', conservavo l'articolo per biechi motivi economici, ovvero per andare a scovare eventuali nuovi prospect tra i clienti della Microgame, e anche un po' per curiosita' verso il mondo delle scommesse online legalizzate. Non mi aspettavo di trovare una lista cosi' lunga di siti dedicate alle scommesse e al gioco d'azzardo: sul sito Microgame ne sono elencati piu' di 150. Ovviamente questi sono solo i clienti di Microgame, quasi tutti hostati -cosi' a occhio, con un traceroute- da Telecom Italia.
Convinto che Micrograme, forte di numeri cosi' grandi, facesse la parte del leone nel mondo del gioco online italiano (ovviamente a parte i soliti noti, SNAI eccetera), sono andato sul sito dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che gestisce appunto le autorizzazioni per il gioco d'azzardo in Italia. E qui la mia sorpresa: l'elenco dei "Concessionari autorizzati al gioco a distanza e relativi canali di raccolta", anche se non disponibile in un elenco unico ma solamente diviso per categorie, e' praticamente infinito. Una marea di societa' e siti Internet dedicati a scommesse su ogni tipo di sport, poker room, eccetera. L'Elenco dei siti soggetti ad inibizione (cioe' i nomi di dominio bloccati perche' non autorizzati) e' un file rtf di 4 mega con piu' di tremila entry.
Mi sono bloccato, intimorito. Trovero' il modo per estrarre la lista dei siti, e mi addentrero' nell'impero dell'online gambling.


E poi dicono che in Italia siamo indietro con l'ecommerce.

Uffici marketing a corto d'idee

Oggi nella posta ho trovato "My Planet", la pubblicita' travestita da "magazine" di Saturn, la catena di negozi di elettrodomestici.
Io non e' che sono contro per partito preso alle pubblicita' che usano degli ammiccamenti sessuali: il problema e' che oggi non si vede nient'altro, in giro.


Copertina: una tizia in minigonna seduta su un frigo che mostra la scollatura e succhia un cioccolatino. Titolo: "il fresco che ti tenta".
Pagina 4: una donna avvolta solo di un lenzuolo di seta, le spunta un capezzolo di sbieco. "Regala il piu' bel weekend d'amore". Pubblicita' di alberghi.
Pagina 7: viso di donna che lecca un cono gelato. La donna ha le labbra di un rosso squillate e mi fissa.
Pagina 10: una donna in vestaglia di seta apre il frigo. La vestaglia le cade su una spalla e rivela la scollatura. "Fatti tentare dal fresco".
Pagina 22: pubblicita' di lavabiancheria. Busto di donna sott'acqua.
Pagina 24: pubblicita' dei sacchetti sottovuoto. Busto di donna avvolta nel cellophane che spalanca la bocca divertita.
Pagina 24: solita donna col cono gelato in mano che si pulisce l'angolo della bocca e guarda di sbieco in modo provocante. Solito rossetto e smalto rossissimi. Titolo: "Che goduria!"
Pagina 32: articolo "Alla ricerca del microclima ideale". Foto a tutta pagina di donna in minishorts, tacchi a spillo e occhiali da sole sdraiata su una poltrona.
Pagina 34: ancora condizionatori. Busto di donna scollatissima che prende il fresco.


Ora, ripeto: una bella donna fa sempre piacere vederla, per carita'. Pero', santo cielo, siete proprio a corto d'idee!