02 ago 2011

America istruzioni per l'uso / 2

Prima di tutto ancora due parole sulle strade.
Un'avvertenza utile per chi sta pianificando un viaggio negli USA, al momento di decidere quali distanze percorrere giornalmente, e' quello di considerare non tanto la stanchezza da guida, quanto, forse la noia: rispetto ai nostri standard, le strade americane molto ampie (tranne ovviamente se ci si inoltra in un parco naturale o simili), poco trafficate e scorrevoli. Quasi tutte le highway hanno una fascia verde ai lati, con alberi ad alto fusto che vi daranno l'impressione di viaggiare in mezzo alla foresta anche se in realta' sono una striscia abbastanza sottile (a meno che non siate in posti sfigati tipo Nebraska o Kansas, dove invece intorno c'e'... il nulla). Attenzione agli animali selvatici: solitamente non ci sono guard rail ai lati della strada. Quattro-cinquecento chilometri in Italia possono traformarsi in un'odissea, mentre negli USA sono un trasferimento giornaliero fattibilissimo. Occhio ovviamente a non esagerare: c'avranno anche fatto un sacco di film, ma passare tutta la vacanza on the road non e' proprio il massimo. Vale anche la pena notare che mediamente le strade sono molto meno illuminate rispetto alle equivalenti in Italia.

Vediamo invece la puntata numero due vera e propria: il cibo.
Al supermercato.
Io trovo che spesso gli italiani abbiano comportamenti schizofrenici riguardo il cibo: da un lato vanno in Patagonia e si lamentano se il pastore patagoniese non sa fare la pizza capricciosa come Gennarino sotto casa, e nello stesso tempo si abbandonano al junk food piu' terribile una volta lasciati allo stato brado (consueta immagine dell'italiano al supermercato all'estero col carrello pieno di patatine). Chiariamo due cose molto semplici: 1) gli USA sono la patria del junk food; 2) se uno vuole, e' possibile trovare facilmente (quasi) tutto cio' che occorre per mangiare come a casa. La pasta si trova. la pummarola si trova. i sughetti si trovano. la verdura e la frutta si trovano. Non fate storie. Cio' in cui sono generalmente carenti i supermarket americani sono fondamentalmente i formaggi (a parte le eccezioni, solitamente il banco formaggi si riduce a scegliere tra cheddar giallo e cheddar arancione) e gli affettati e salumi (che in pratica non esistono). Nella maggior parte dei casi, i supermarket sembrano un po' piu' tristini dei nostri, e se in effetti la media e' bassina (interi corridoi dedicati a vitamine e integratori alimentari e manco un biscotto decente per fare colazione), esistono comunque alcune catene che reggono il confronto. Oltre ai supermarket veri e propri, esistono anche varie catene o grocery store isolati dove procurarsi bevande e cibo in scatola, come ad esempio i CVS, che nonostante vadano ancora sotto il nome di pharmacy, sono in sostanza una variante del negozio "alimentari e di tutto un po'" che si usava una volta da noi, prima che i centri commerciali li cancellassero quasi completamente.
Nei supermarket americani le bevande vengono vendute solitamente fredde, per assecondare il gusto a me incomprensibile di bere tutto gelato o sepolto nel ghiaccio (che viene peraltro venduto a sacchi all'interno del market o tramite apposite macchine all'esterno). Cio' che puo' causare qualche problemino di approvvigionamento sono l'acqua e il latte, che vengono spesso venduti in confezioni enormi, scomode da trasportare e difficili da consumare velocemente se non si e' la Famiglia Bradford. Solitamente, indagando a fondo, e' possibile trovare un angolino dove vengono vendute bottiglie di dimensioni umane. Alla faccia di tutte le preoccupazioni ambientaliste che ci facciamo noi, alla cassa del supermarket americano verrete sepolti di sacchetti di plastica: spesso un addetto apposito e' incaricato di impacchettarvi la spesa, con risultati spesso deliranti tipo ritrovarsi una borsa con dentro solo una bottiglia o due scatolette. In alcuni casi, al posto della tonnellata di plastica, vi verra' dato un ecologico ma scomodissimo sacchetto di carta. Onde evitare di maneggiare le lercissime banconote americane e ritrovarsi il portafoglio ingolfato di cartaccia da un dollaro (rimane per me un mistero come faccia un popolo ad avere tutti i tagli di banconote uguali per dimensione e colore) e le tasche piene di altrettanto lerce monetine, e' consigliabile usare la carta di credito: in quasi tutti i supermercati e' possibile strisciarla da soli nella macchinetta che c'e' alla cassa, sulla quale spesso e' possibile anche firmare tramite uno stilo (che produrra' immancabilmente uno sgorbio illeggibile, ma tanto si sa che la firma non serve a un tubo).

Mmmh mi sa che sui "ristoranti" mi dilunghero' nella prossima puntata.

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