Aug 29, 2011

Rilevanza

Stavo leggendo questo post e aggiungendo qualche considerazione nei commenti. Per non dilungarmi troppo, continuo qui. Il post originale citava Il Mondo: "Il solo gruppo francese LVMH raggiunge una capitalizzazione di Borsa di circa 10 miliardi superiore all'intero Made in Italy quotato in Piazza Affari".


Mentre qua da noi si parla sempre d'altro ormai da anni, il nostro Paese e' scivolato in una posizione pesantemente marginale rispetto all'economia mondiale, e presto quest'essere marginali si trasformera' in essere irrilevanti. La cosa e' ancora piu' scandalosa se si pensa a tutto lo strepitare a base di "non lasciamo le nostre aziende in mani straniere" che si fece ai tempi dell'affare Alitalia.
L'Italia si mantiene a galla (leggi: entra di straforo nei vari G8 e G20) grazie a un dato che sempre piu' voci giudicano poco rilevante ai fini di valutare la ricchezza di un popolo: il PIL. Il problema e' che non puoi pretendere di avere rilevanza internazionale solo in base a un numero: c'e' una bella differenza tra un PIL creato da migliaia di piccole o microscopiche aziende come in Italia e uno creato da decine di colossi multinazionali.
L'Italia sara' pure la nona economia mondiale, Ma se guardiamo ad altri dati ci accorgiamo un po' meglio della nostra crescente irrilevanza. Ad esempio, la lista Global 500 di Fortune che elenca le cinquecento piu' grandi corporation a livello mondiale: ci sono solo 10 aziende italiane: ENI (23ma posizione complessiva), Generali (33), ENEL (56), Exor Group (Fiat, 83), UniCredit (154), Intesa Sanpaolo (191), Telecom Italia (236), Poste Italiane (329), Finmeccanica (380), Premafin Finanziaria (Ligresti, 493).
Giusto per confrontare con gli altri "G9" mondiali:
Stati Uniti: 133 societa'.
Cina: 61.
Giappone: 68.
Germania: 34.
Francia: 35.
UK: 30.
Italia: 10.
Canada: 11.
Russia: 7.
Olanda, Svizzera e Sud Corea hanno piu' societa' nel 500 Global di noi, rispettivamente 12, 15 e 14.

No comments: