Nov 5, 2011

Cosa me ne faccio

Un paio di settimane fa ero in treno, un treno di pendolari abbastanza affollato. Mi ero fortunosamente conquistato un posto senza nessuna poltrona davanti, in modo da poter allungare un minimo le gambe. C'era un posto libero alla mia destra, e uno alla sinistra, dall'altra parte del corridoio; a un certo punto sono arrivate due persone: mi hanno squadrato, io non ho mollato il mio posto, e quindi si sono sedute una alla mia destra e una alla mia sinistra. Hanno iniziato a fare conversazione tra loro, "attraverso" di me; uno dei due tra l'altro aveva un alito disgustoso. Dopo un'ora e passa di calvario, l'alitoso chiacchierone scende. Dopo un po' scende anche l'altra tizia: nel recuperare i suoi bagagli, mi fa cascare tutto addosso: meno male che in quel cacchio di borsone c'erano solo vestiti e non roba pesante, altrimenti era da trauma cranico. La tizia mi fa: "oh mi scusi, le abbiamo rotto le scatole tutto il viaggio, e adesso questo!". Io meccanicamente stavo cercando qualche frase di circostanza con cui rispondere, tipo un "ma non si preoccupi, non fa niente" o simili. Pero' non ho trovato niente di indicato alla situazione; e' da un po' di tempo che mi capita. Perche' si', ho pensato, in effetti mi avete rotto le palle tutto il tempo. mi hai fatto cadere in testa le tue borse. delle tue scuse non me ne faccio proprio niente. Mi tornerebbe utile un po' di educazione e di rispetto anche nelle piccole cose, quello si'. Mi farebbe piacere vedere gente cosciente del fatto che ci sono altre persone intorno e che non tutto gravita intorno a loro, e che i loro sacrosanti diritti qualche volta rompono le palle al prossimo. Quindi, ripeto, delle tue scuse, mi spiace tanto, non so proprio che farmene. Materialmente. Cosa me ne faccio? me le metto in tasca e a fine anno mi danno un bonus per tutti i rompicoglioni che mi hanno chiesto scusa? Se offrivi una mentina al tuo amico, quello si' mi sarebbe tornato utile. O se magari invece di far sapere a tutto lo scompartimento i cazzi vostri aveste parlato a voce piu' bassa, quello si' sarebbe stato gradito. Non e' che puoi rompere le palle tutto il tempo e poi chiedere scusa e siamo a posto cosi'. Mi spiace.


No, perche' giusto cinque minuti fa quella stordita del piano di sopra s'e' messa a fare le pulizie sul balcone e m'ha scaricato una cascata d'acqua sulla finestra. Mi affaccio e quella mi fa: "scusa! ti ho bagnato?". E io: "no, sai, ho visto una cascata sul vetro della mia finestra, mi chiedevo cosa fosse". E intanto pensavo: mettitele in quel posto le tue scuse, e invece la prossima volta stai attenta a quel cazzo che fai!

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