02 nov 2011

Il connettore rj45

Mi si e' appena rotta la linguetta del connettore RJ45 del mio cavo di rete.
E' un piccolo inconveniente, direte voi. Se non avete a che fare coi cavi di rete tutti i giorni.
E' vero, ne esistono parecchie varianti: col cappuccio protettivo piu' o meno prominente, con la linguetta doppia, piu' o meno rigide, eccetera. Pero', alla fine, o sono scomode da usare, o non si trovano, insomma il connettore RJ45 e' sicuramente uno dei rappresentanti migliori della categoria delle tecnologie "sbagliate" che per qualche motivo non solo non siamo riusciti a toglierci dai piedi, ma che anzi dobbiamo continuamente usare, smadonnando per la scomodita' senza speranza di vederle sparire nel futuro prossimo.
Smadonnando quando la linguetta si rompe e il cavo non sta piu' fermo. Smadonnando quando la presa di rete e' troppo profonda e per estrarre il cavo bisogna scarnificarsi la prima falange di tutte le dita, una per una.


Non si capisce perche', tanto per fare un esempio, ci siano almeno trecentomila tipi diversi di connettori USB e ogni sei mesi se ne inventano uno nuovo, mentre e' da quarant'anni che continuiamo a usare questi cessosi connettori RJ-45, sempre gli stessi. Qualcuno dovrebbe fare un calcolo di quanti milioni -forse miliardi- di linguette di connettori RJ-45 si sono rotte in questi decenni, e dei danni economici e psicologici causati. Per non parlare dell'impatto ambientale: tonnellate di linguette rotte che finiscono in terra e nessuno le raccoglie; milioni di cavi che vengono gettati solo perche' s'e' rotta una linguetta; scrivanie, computer ed altri oggetti inanimati che vengono insultati e colpiti violentemente a causa della frustrazione derivante dal cavetto con la linguetta rotta che si disconnette quando sei al 95% di quel download FTP da trenta giga.


Ma io dico: perche' dobbiamo rimanere in balia di una tremolante linguetta di plastica?


Vorrei avere tra le mani chi ha disegnato questo connettore per augurargli la dannazione eterna e il dovuto contrappasso: il girone dantesco del cablaggio difettosi, dove si puo' scegliere se essere tra quelli che si occupano della crimpatura dei cavi coi guantoni da boxe o tra quelli che, perse le unghie tipo brundle-mosca, devono occuparsi del cablaggio.

2 commenti:

Alessandro Iacopetti ha detto...

E che dire delle cialde per il caffè? Cioè incapsulare ogni dose di caffè in una scatoletta di plastica. Quanto costa produrre una singola dose in termini di energia e materie prime accessorie? E una volta consumata diventa spazzatura da smaltire. Solo per non sporcarsi le mani con un classico cucchiaino per raccogliere il caffé dal barattolo a rifiuto zero?
E' solo inutile o può essere considerato quasi criminoso?

ilgioa ha detto...

E' criminale, sicuramente. Ma almeno le cialde del caffe' funzionano! :-)