Mar 11, 2012

Ethical living?

Quando su Internazionale era apparsa la rubrica Ethical Living avevo iniziato a leggerla, sperando di trovare riflessioni e consigli utili e interessanti; però ho smesso ben presto. Oggi, su Time, ho letto di un sito chiamato Handprinter, il cui scopo sarebbe quello di mostrarti come fare a ridurre la tua "footprint", cioè il tuo impatto ambientale. Giuro, ero ben disposto. Ma mi ha deluso in cinque minuti.
Per prima cosa, per valutare il mio impatto ambientale, mi chiede 1) quanti soldi spendo all'anno, 2) quanti voli aerei di più o meno di 4 ore faccio all'anno. D'accordo che è il "trial" dell'applicazione, ma non è un po' troppo grossolano? Non conta niente, come li spendo, i miei soldi? Devo sentirmi in colpa perché viaggio in aereo per lavoro, mentre quelle oche che fanno andare la lavatrice, la lavastoviglie e l'aspirapolvere tutti i giorni hanno una "impronta" più piccola della mia?
Ma sono i consigli che, come al solito, mi fanno cadere le braccia: "carpool to work", "cambia i filtri dell'aria", "non accelerare bruscamente", "regola correttamente la pressione delle gomme" e altre amenità del genere. Per la casa: "sostituisci l'85% delle lampadine", "regola il termostato", "compra un'impianto di aria condizionata più efficiente", "cambia il frigo", "cambia la caldaia".


A me fa incazzare che il risparmio energetico e l'impatto ambientale vengano ridotti a questi consigli ridicoli con la scusa che "ognuno può fare la propria parte", nello stesso modo in cui mi fa incazzare che l'oggetto di questi consigli sia sempre il cittadino e mai, che so, quelle aziende che lasciano le luci accese la notte in tutto il palazzo, o tengono il termostato sui 25 gradi, o non fanno lavorare da casa i propri dipendenti. Invece di dire a me di comprarmi la macchina "fuel efficient", perché invece non facciamo una bella legge che li vieta, questi motori a benzina, visto che le propulsioni alternative esistono da tempo? Ah no, non la facciamo perché poi a Marchionne gli tocca cambiare tutti gli impianti della catena di montaggio e vorrai mica causargli questo inconveniente? e non la facciamo perché poi poverini come fanno tutti quei tamarri che tirano fuori la macchina il sabato sera per schiantarsi ai 180 all'ora se le macchine elettriche vanno solo ai 130? Ah, ok: io devo regolare bene la pressione delle gomme della Punto perché il bauscia possa andare in giro con la sua Lamborghini, ho capito.


Allora adesso ve lo spiego io come si fa l'ethical living: invece di evitare le "sudden acceleration and stops", la prossima volta compratevi un'auto normale, invece di un SUV o di un Mercedes lungo da qui a là. E ve ne dico un'altra: se vi è nato un figlio, non siete obbligati a comprare una station wagon. E la macchina, fatela durare a lungo, invece di cambiarla ogni quattro anni con la scusa di comprarne una che "consuma di meno": quella vecchia non è che sparisce per magia: si trasforma semplicemente in quintali di rifiuti di cui la nostra Terra non ha nessun bisogno. L'aria condizionata non vi serve a un tubo: non compratela. Idem la lavastoviglie: lavate i piatti a mano, così fate anche attività fisica, invece di dover andare in palestra a sollevare i bilancieri. Idem per l'asciugatrice, il robot che pulisce per terra, la friggitrice automatica e la macchinetta dell'espresso con le cialde. Invece di cambiare la lavatrice al primo problemino, fatela riparare: anche qui, sono rifiuti in meno. Comprare un elettrodomestico in meno fa sicuramente meglio all'ambiente che mettere qualche lampadina a risparmio energetico (quando magari quelle vecchie sono ancora funzionanti!).


E circa la vostre spese, vale lo stesso principio: smettetela di comprare cose. Ne avete già la casa piena, e diventeranno tutte immondizia, prima o poi. Coi soldi del telefonino nuovo, pagatevi una notte (o due, o tre, o quattro se comprate l'iPhone) in albergo, o qualche cena al ristorante. Potete concedervi dei lussi anche senza riempirvi di oggetti. Invece di comprare il nuovo TV LCD da un milione di pollici, aspettate che si rompa quello che già avete e non compratene più. Evitate di cambiare il guardaroba ad ogni stagione. Rammendate le calze. Non avete bisogno di una cosa nuova, se quella vecchia funziona ancora. Comprate le cose quando vi servono, non perché sono belle e gli hanno fatto tanta pubblicità.


Perché a me, quando mi sento dire che devo installare il rompigetto nel rubinetto per non sprecare l'acqua mentre quel cretino del mio vicino va in giro col Cayenne, e quell'altro deficiente pulisce le piastrelle del giardino con l'idropulitrice da 8 litri al minuto, mi vengono degli istinti violenti, e vorrei prenderli a pedate, questi ecologisti da salotto, loro e il loro impianto di aria condizionata certificato SEER.

1 comment:

Alessandro Iacopetti said...

come non essere d'accordo.
nell'elenco degli oggetti inutili io ho inserito anche questo:
http://pleasedonttouchthescreen.blogspot.com/2012/02/downward-evolution.html