Jun 1, 2012

L'incontrario

A me piace il profumo dei fiori e dell'erba. La mia vicina spruzza insetticida talmente tanto che c'è una nuvola tipo Chernobil, persistente, per ore.
A me piace la luce, spalanco le gelosie, apro le tende, mi spiace persino tirare giù la tenda da sole qualche ora al pomeriggio, e lo faccio solo perché altrimenti sul balcone ci crescerebbero solo i cactus. I miei vicini tengono le gelosie chiuse anche tutto il giorno, le luci sono sempre accese.
A me piace il silenzio e sentire i versi che fanno le gazze sugli alberi. Mi pare invece che la gente si senta tranquillizzata dal rumore e cerchi sempre il modo più rumoroso di fare le cose: usa l'idropulitrice invece dell'olio di gomito, sempre l'aspirapolvere quando basterebbe una scopa, usa il compressore per gonfiare le gomme della bici, compra l'home theatre invece di leggersi un libro o una rivista, si urla da un balcone all'altro invece di invitare il vicino a casa, sbraita lunghissime prediche ai bambini invece di dare un silenzioso buon esempio, sbatte porte e finestre quando potrebbe accompagnarle, compra auto e moto di alta cilindrata quando gli basterebbe un'utilitaria, eccetera. Per non parlare dei Comuni che mandano in giro quelli col soffiafoglie e altre diavolerie inutili del genere.
E' come se il rumore che fanno fosse l'unica possibile testimonianza della loro esistenza sulla faccia della Terra. 

1 comment:

Alessandro Iacopetti said...

Hai almeno scritto il post con sana tranquillità, premendo i tasti con parsimonia, oppure hai rumorosamente e vigorosamente premuto invio al termine di ogni riga, come fanno quelli che vogliono far vedere che loro sì che stanno scrivendo :-)