30 ago 2012

I siti di recensioni non servono a niente (cioè, quasi)

A me i siti di recensioni tipo Tripadvisor o Duespaghi o simili fanno venire il mal di testa, e non mi aiutano quasi mai nella ricerca o scelta. Idem per le recensioni dei prodotti nei vari app store, o le recensioni di libri. Il problema che trovo in questi siti è l'eccessiva polarizzazione dei pareri: solitamente un posto/libro/prodotto o è bellissimo o fa schifo; a volte, entrambi contemporaneamente. OK, ci sono i casi estremi dove l'indicazione è abbastanza chiara: se il 90% delle recensioni dice "pessimo", una ragione ci sarà, anche se non si spiega allora cos'avessero nella testa quei pochi che hanno comunque dato un voto alto: si drogano? sono matti? sono tutti dei fake?
C'è poi un problema generale che è quello che purtroppo non tutti sono capaci di scrivere in italiano comprensibile e di dare delle informazioni realmente utili al lettore: si leggono strafalcioni e tonnellate di fuffa persino sulle guide scritte dai "professionisti", figuriamoci su un sito preso d'assalto da bande di grafomani convinti di essere Raspelli. Come si fa, allora, a scovare i pareri comprensibili e affidabili in mezzo a questa sovrabbondanza di voci?
Sono quattro stelle o una?

A confermare queste mie opinioni, un articolo dell'IHT: "research showed that 60 percent of the millions of product reviews on Amazon are five stars and an additional 20 percent are four stars."
Non che sia una novità: vedere qui e qui: "In tens of millions of reviews on Web sites like Amazon.com, Citysearch, TripAdvisor and Yelp, new books are better than Tolstoy, restaurants are undiscovered gems and hotels surpass the Ritz."

29 ago 2012

Dovete piantarla

Stamattina al bar c'era Il Giorno, e l'ho incautamente aperto.


Ora voglio dirlo chiaramente, con tanto di maiuscole: QUESTA STORIA DELLE AUTO ABBANDONATE ALL'AEROPORTO DI DUBAI CIRCOLA DA *ALMENO* QUATTRO ANNI. Quindi siete dei pagliacci e avete rotto le palle. Basta. Se avete mezza pagina di giornale da riempire, metteteci una donna nuda, che fate più bella figura.



Per la cronaca, io l'ho sentita raccontare, appunto, circa quattro anni fa da un residente di Dubai che riportava che ci fossero state "molte" auto abbandonate nel parcheggio dell'aeroporto. Decidete voi quante siano "molte" auto: dieci? cento? tremila?

Per chi non lo sapesse, emettere assegni a vuoto o fare bancarotta o cosette del genere così comuni qua da noi sono reati penali a Dubai. Tradotto: ti arrestano e ti danno una vagonata di anni in galera. E' quindi chiaro che se hai "problemi" finanziari l'ultima cosa a cui pensare è l'auto.

27 ago 2012

Ma io... vedrò?

Vedrò sarebbe anche un appuntamento interessante. Ma a me, con Chrome, lo streaming video non parte: sento solo l'audio della pubblicità. No comment poi sul fatto che il programma sia un PDF da 13 MB.
In due facili passi mi hanno già depresso. OK, mentre loro discutono dei massimi sistemi, io torno a lavorare.

Edit: uh vai che lo streaming è partito. Io comunque c'ho da lavorare.

Ri-edit: pazzesco, m'hanno persino risposto su Twitter.

25 ago 2012

I social network non servono a niente (soprattutto ad agosto)

Nel senso che enti, associazioni, mass media, aziende, ne fanno un uso pessimo. L'utilità dei cosiddetti social network è quella di essere strumenti di comunicazione bidirezionale, attraverso i quali andare oltre il vecchio concetto di bacheca degli annunci e instaurare una conversazione con gli utenti. Nel 99% dei casi, invece, (almeno per quanto riguarda la mia esperienza in Italia) i vari facebook, twitter, eccetera non sono altro che uno veicolo "push" per recapitare i propri annunci agli utenti/consumatori.
Complice anche il periodo vacanzier (che poi io continuo a considerare un segno di sottosviluppo culturale quello per cui in Italia tutto debba bloccarsi ad Agosto), ne ho avuto recentemente alcuni esempi.
Ho scritto un messaggio sulla pagina facebook della rivista Internazionale chiedendo consiglio su cosa fare di 5 annate della loro rivista che giacciono nella mia cantina: nessuna risposta.
Ho scritto vari messaggi agli account twitter del Corriere Della Sera e di una sua giornalista facendogli notare il ridicolo errore del logaritmo di Google: nessuna risposta, nemmeno per mandarmi a quel paese.
Ho scritto un messaggio a proposito di un gatto che abbiamo trovato in un paese qua vicino a un'associazione ambientalista del paese stesso: nessuna risposta.
Ho scritto un mese fa un messaggio via facebook a un giornale locale chiedendo chiarimenti circa l'ennesimo racconto che viene dato per certissimo riguardante una zingara che avrebbe rapito un bambino in un centro commerciale qua vicino, e hanno detto che "Sfortunatamente non le so dare una risposta ora, mi auguro comunque che sia una leggenda metropolitana, mi interesserò con i reporter che coprono quella zona e le farò sapere al più presto!"
Tempo fa commentai a un link pubblicato dal manifesto su facebook facendo notare che un giornale che si rispetti non dovrebbe pubblicare "notizie" senza verificarne le fonti. Risposero immediatamente, facendo gli offesi. E' meglio che niente: almeno davanti a quel pc c'era qualcuno. Però non era agosto.

21 ago 2012

Bella Italia, UK Edition

Il fascino della lingua italiana non conosce declino. Il ridente Berkshire è il regno del fintoitaliano!







16 ago 2012

ICT for peace!?

Ho scoperto due giorni fa ict4peace e il loro rapporto sul lavoro del Primo Comitato delle Nazioni Unite circa la sicurezza informatica.

Alcune riflessioni:

Il Gruppo di Esperti (GGE) convocato dall'ONU ha visto la partecipazione di molte nazioni, dal 1999 ad oggi. L'Italia ha partecipato una sola volta.

Il passo seguente risulta oggi particolarmente chiaro a fronte della recente conferma che dietro lo sviluppo di Stuxnet c'era il Governo USA: "With respect to military applications of information technology, the US considered an international convention to be ‘completely unnecessary’ as ‘the law of armed conflict and its principles of necessity, proportionality and limitation of collateral damage already govern the use of such technologies’".

L'inglese con cui è scritto il rapporto è a tratti "liberamente interpretato", a partire dall'illeggibile incipit:  "With the UN General Assembly convening the third time a Group of Governmental Experts (GGE) in 2012 to address threats to international  information security in the Disarmament and International Security Committee (also known as the First Committee), this brief summarizes the work done by the First Committee in the field of international information security, highlights key national positions and discussion and looks at the challenges facing the upcoming GGE discussions." Sarebbe meglio iniziare fin d'ora ad affrontare di petto il problema della comunicazione in Inglese tra parlanti non madrelingua, prima che il problema esploda e ci si ritrovi a non capire più cosa stiamo dicendo. Lavoro da più di sei anni in un ambiente internazionale e posso testimoniare che l'utilizzo spensierato della lingua inglese tra gli addetti ICT causa crescenti fraintendimenti e difficoltà; in alcuni casi che ho osservato in Medio Oriente, l'incomunicabilità di fondo causa spesso la paralisi delle attività.




14 ago 2012

Fakes & Keys

Oggi ho letto alcuni articoli interessanti.

Questo descrive un servizio che promette di scoprire quanti dei vostri follower su Twitter sono fake. La metodologia è discutibile ma sicuramente qualche fake lo trova. Non sono poi molto favorevole a far fare questo tipo di controlli a un sito terzo: preferirei avere un softwarino locale. Certo che automatizzare certe cose non è così facile come sembra, mentre per l'occhio umano la cosa è banale:

Quest'altro articolo descrive cosa si intende per "fake" su Facebook.

Qui invece si parla della cifratura "unbreakable" utilizzata da iOS. A parte il fatto che si sta semplicemente dicendo che iOS usa AES come algoritmo crittografico, ci sono alcune cose che non mi suonano granché bene, tipo "hardware security involves the incorporation of a unique AES-256 key fused into each iOS device and which can not be directly read" o, meglio, "The device’s unique ID (UID) and a device group ID (GID) are AES 256-bit keys fused into the application processor during manufacturing. No software or firmware can read them directly". A parte che sul "no software or firmware can read them directly" possiamo solo fidarci della parola di Apple, personalmente trovo che non sia un'idea troppo brillante quella di generare la chiave di cifratura in fabbrica (peraltro in Cina) e non permettermi di generarne un'altra quando mi pare e piace. E' come se, una volta comprata una casa, non si potesse mai più cambiare la serratura della porta.
Ma siccome alla Apple non sono mica dei dilettanti, hanno previsto questa obiezione e si sono cautelati: "The UID is unique to each device and is not recorded by Apple or any of its suppliers." Ah beh, ora mi sento molto più sicuro.

Ah, dimenticavo: oggi ho guardato il sito http://root-servers.org/: è un po' triste che nessuna delle istanze dei Root DNS attive in Italia sia operata da enti italiani.

Rhythm is a dancer


Corriere.it FAIL.

Edit: il Corriere "corregge". :-(




Edit 2: dai, alla fine ce l'hanno fatta:

13 ago 2012

Consigli

"So here’s a plea: if you have anything to do with security in a distro, and think that my kids (replace “my kids” with “sales people on the road” if you think your main customers are businesses) need to have the root password to access some wireless network, or to be able to print out a paper, or to change the date-and-time settings, please just kill yourself now." Linus Torvalds.

8 ago 2012

Ma perché?

Certe volte vedo sotto una luce nuova delle cose che incontro migliaia di volte e normalmente do per scontante. Tipo "per lasciare un commento devi essere loggato".
Ma perché?