13 set 2012

Apple

Nel corso degli ultimi anni, la Apple è diventata -a torto o a ragione- sinonimo di innovazione tecnologica, commerciale e di design nel mondo dell'elettronica/informatica consumer. Questa reputazione è sostenuta costantemente e globalmente da una foltissima schiera di veri e propri fan, fenomeno anche questo che non ha uguali per dimensioni. Apple ha promosso il suo brand in maniera pervasiva e quasi religiosa tramite gli Apple Store, l'App Store, i connettori e i protocolli proprietari: tutti strumenti studiati per essere controllati e manovrati centralmente dalla casa madre al fine di creare un ecosistema sempre più integrato che legasse l'utente in modo definitivo. Il fatto che Apple sia riuscita, da player di nicchia, a dare l'impressione che fosse tutto il resto del mercato a non essere capace a interagire coi suoi prodotti, invece di seguire ciò che qualsiasi altro nuovo arrivato avrebbe fatto, cioè cercare la massima interoperabilità coi leader del settore, è di per sé fantastico.
Non voglio entrare nel merito delle varie discussioni del tipo se OSX è meglio di Windows, o se e quanto Samsung ha copiato da Apple eccetera. Sono discussioni complesse e il dibattito è monopolizzato dai rispettivi schieramenti ultrà, che per definizione non si ascoltano l'un l'altro.

Ciò che vorrei sottolineare è il reale pericolo -secondo me- che i fan Apple si possano trovare a breve di fronte alla brusca fine di tutto ciò. Una grossa fetta degli argomenti a supporto degli Apple fan, soprattutto quando qualcuno prova a contestargli questa o quella feature o scelta architetturale dei prodotti Apple, è che i ricavi, i margini e le quotazioni in borsa di Apple sono in costante e apparentemente inarrestabile crescita da tempo immemorabile: se la gente li compra e i mercati li premiano, vuol dire che i prodotti Apple sono i migliori. Fine del sillogismo e della discussione.
5 anni di Apple al NASDAQ
Ora, il problema che io vedo è che Apple sta tirando troppo la corda di un modello economico che negli ultimi anni è stato sempre più aggressivo dal punto di vista commerciale e sempre meno innovativo (e sempre più "protezionista") dal punto di vista tecnologico.
L'iPod e iTunes, le vere "rivoluzioni" introdotte da Apple, hanno ormai più di 10 anni, e mi domando quanto ancora si possano "spremere" quelle idee per ricavarne utili e margini crescenti, come richiedono i dogmi dell'economia USA.
Il primo modello dell'iPhone fu annunciato a inizio 2007, praticamente un'era fa in termini informatici. Sei modelli dello stesso apparato, ognuno annunciato in pompa magna, in poco più di cinque anni.
Il problema è che le vendite dell'iPhone rappresentano quasi metà dei ricavi Apple. Questo dovrebbe essere un dato preoccupante, mentre mi sembra che la strategia dell'azienda continui ad essere quella di spingere sull'acceleratore dell'iPhone invece di inventarsi delle alternative.
In una situazione del genere, con gli investitori che, con la consueta lungimiranza e accortezza finanziaria i cui effetti abbiamo sotto gli occhi tutti quanti, hanno continuato a scommettere sulla crescita ad libitum di Apple, ogni passo falso può essere disastroso, soprattutto se compiuto sul prodotto che da solo regge metà dell'azienda.

Staremo a vedere i dati di vendita di questo iPhone 5, e avremo il verdetto a breve. Così a naso, mi pare che l'entusiasmo dei consumatori si sia un pochino raffreddato: niente di preoccupante in termini assoluti, ma ricordiamoci ancora che nel sistema economico americano non è il "successo" che importa, ma la crescita. Francamente fatico a vedere come Apple possa crescere ulteriormente e in maniera duratura senza portare sul mercato qualcosa di veramente nuovo. Il fatto poi che l'iPhone 5 introduca un nuovo connettore incompatibile con tutti gli accessori precedenti è una scommessa rischiosa: potrebbe rilanciare l'industria dell'indotto (tutte le aziendine e aziendone che hanno prodotto migliaia di accessori "compatibili Apple"), come anche potrebbe far irrimediabilmente arrabbiare l'affezionato utente Apple che si ritroverà con cavi e "dock" vari inutilizzabili col suo nuovo giocattolo.

Sondaggio di repubblica.it

Nessun commento: