Cosa succede quando l'hotel viene comprato da una catena spagnola che vuole risparmiare sulle traduzioni.
Friday, June 29, 2012
Saturday, June 16, 2012
Chistopaesedosole
Quando sei all'estero è bello avere tante occasioni per sentirsi comunque a casa.
Se sei a Istanbul, puoi farti una pizza al Cafe Italiano:
Se voli Austrian Airlines, puoi sempre farti una gustosa foccachia, dopo aver verificato che tra gli ingredienti ci sia la focchachia:
Oppure, se sei a Cipro, puoi rilassarti leggendo Ciao o ascoltando Marinella, o Paola.
Se sei a Istanbul, puoi farti una pizza al Cafe Italiano:
Se voli Austrian Airlines, puoi sempre farti una gustosa foccachia, dopo aver verificato che tra gli ingredienti ci sia la focchachia:
Oppure, se sei a Cipro, puoi rilassarti leggendo Ciao o ascoltando Marinella, o Paola.
Etichette:
bellaitalia,
viaggi
Friday, June 1, 2012
L'incontrario
A me piace il profumo dei fiori e dell'erba. La mia vicina spruzza insetticida talmente tanto che c'è una nuvola tipo Chernobil, persistente, per ore.
A me piace la luce, spalanco le gelosie, apro le tende, mi spiace persino tirare giù la tenda da sole qualche ora al pomeriggio, e lo faccio solo perché altrimenti sul balcone ci crescerebbero solo i cactus. I miei vicini tengono le gelosie chiuse anche tutto il giorno, le luci sono sempre accese.
A me piace il silenzio e sentire i versi che fanno le gazze sugli alberi. Mi pare invece che la gente si senta tranquillizzata dal rumore e cerchi sempre il modo più rumoroso di fare le cose: usa l'idropulitrice invece dell'olio di gomito, sempre l'aspirapolvere quando basterebbe una scopa, usa il compressore per gonfiare le gomme della bici, compra l'home theatre invece di leggersi un libro o una rivista, si urla da un balcone all'altro invece di invitare il vicino a casa, sbraita lunghissime prediche ai bambini invece di dare un silenzioso buon esempio, sbatte porte e finestre quando potrebbe accompagnarle, compra auto e moto di alta cilindrata quando gli basterebbe un'utilitaria, eccetera. Per non parlare dei Comuni che mandano in giro quelli col soffiafoglie e altre diavolerie inutili del genere.
E' come se il rumore che fanno fosse l'unica possibile testimonianza della loro esistenza sulla faccia della Terra.
A me piace la luce, spalanco le gelosie, apro le tende, mi spiace persino tirare giù la tenda da sole qualche ora al pomeriggio, e lo faccio solo perché altrimenti sul balcone ci crescerebbero solo i cactus. I miei vicini tengono le gelosie chiuse anche tutto il giorno, le luci sono sempre accese.
A me piace il silenzio e sentire i versi che fanno le gazze sugli alberi. Mi pare invece che la gente si senta tranquillizzata dal rumore e cerchi sempre il modo più rumoroso di fare le cose: usa l'idropulitrice invece dell'olio di gomito, sempre l'aspirapolvere quando basterebbe una scopa, usa il compressore per gonfiare le gomme della bici, compra l'home theatre invece di leggersi un libro o una rivista, si urla da un balcone all'altro invece di invitare il vicino a casa, sbraita lunghissime prediche ai bambini invece di dare un silenzioso buon esempio, sbatte porte e finestre quando potrebbe accompagnarle, compra auto e moto di alta cilindrata quando gli basterebbe un'utilitaria, eccetera. Per non parlare dei Comuni che mandano in giro quelli col soffiafoglie e altre diavolerie inutili del genere.
E' come se il rumore che fanno fosse l'unica possibile testimonianza della loro esistenza sulla faccia della Terra.
Etichette:
ambiente,
cose che amo,
giardino
Subscribe to:
Posts (Atom)





