Jan 26, 2013

Un anno col Mac

Giusto due giorni fa un clamoroso freeze del mio Macbook Pro mi ha fatto ricordare che è ormai un anno che sono alle prese con 'sto coso e si potrebbero tirare le somme. Premessa da cui è partito tutto: cercavo di copiare su disco fisso alcuni mp3 che avevo su un dvd. A quanto pare il dvd è danneggiato e alcuni settori sono illeggibili (ho provato a leggerlo con Windows XP e mi dà un "CRC Error"): il problema è che OS X non è in grado di gestire l'errore e il suo file manager, Finder, si incanta, trascinando con sè tutto il sistema operativo fino a visualizzare il delirante messaggio qui sotto.
Ho provato a gestire meglio la cosa, ritentando la copia dei file e cercando di annullarla prima di precipitare nel gorgo fatale del restart obbligatorio, ma niente:
Se cerco di annullare la copia, la finestra si blocca su "Stopping". Se cerco di estrarre il dvd, non accade nulla. Se cerco aiuto nell'help, il consiglio è quello di fare logout o di restartare: peccato che il sistema si rifiuti di fare sia uno che l'altro. Unica soluzione: pigia il butùn e spegni tutto quanto.


Ma torniamo a bomba e cerchiamo di fare un riassunto come si deve.

Prestazioni. Beh, non parliamone neanche. E' chiaro che il Macbook col disco SSD è un fulmine di guerra. Manca però un confronto ad armi pari con un PC Windows con allestimento analogo, quindi tanto vale chiudere qui.
Ergonomia: bocciato. Gli spigoli dove si appoggiano i polsi per scrivere sono taglienti e possono provocare suicidi accidentali. La retroilluminazione della tastiera è un'idea molto utile, ma la disposizione dei tasti mi risulta scomodissima e dopo anni di agile battitura a dieci dita su qualunque tipo di apparato, il Macbook è il primo sul quale non riesco a evitare frequenti errori. La mancanza dei tasti "home", "end" e "del" è una scelta di design semplicemente delirante. Il magic mouse è un'altra invenzione molto utile (bluetooth, multitouch), ma nel mio caso la batteria s'è scaricata dopo circa un mese d'uso e dopo un paio di ricariche mi sono stufato e l'ho ficcato in un cassetto; il fatto che tra le decine di colleghi che usano il Mac non ce n'è uno che si porti dietro il magic mouse conferma in qualche modo il mio parere negativo. I gesti multitouch utilizzabili sul trackpad sono invece molto comodi, come l'utilizzo del trackpad stesso in generale, il migliore al tatto che io abbia provato. Le porte USB nel mio modello sono solo due e sono troppo vicine, il che può causare problemi ad esempio in caso di chiavette un po' "cicciotte". Niente da dire invece sul monitor, il cui angolo di visione è ampissimo. Geniale l'aggancio magnetico del cavo dell'alimentatore; l'alimentatore a fine cavo, invece, mi è risultato scomodo in più di un'occasione.
Software in dotazione. Finder è un file manager che a voler essere gentili definirei "minimale": decisamente insufficiente. Non amo le diverse modalità di visualizzazione delle sottocartelle, e la modalità di ordinamento dei file è scomoda da utilizzare rispetto a Windows dove basta cliccare sulla colonna desiderata, ma la cosa peggiore è l'incongruenza delle modalità di utilizzo del "sort", che varia a seconda del tipo di visualizzazione in uso (tasto con menù sulla barra degli strumenti o clic sulla colonna). Unica cosa utile è il preview dei file grafici e di alcuni tipi di documenti. Ridimensionare le colonne/subdirectory per adattarle alla lunghezza dei file in esse contenute è molto scomodo, dato che la subdirectory eredita la larghezza della cartella superiore. Più di una volta ho osservato comportamenti strambi per cui la linea di separazione tra le colonne a volte è singola, a volte doppia.
E' chiaro che a Apple tutto ciò importa ben poco, e che l'obbiettivo è quello di far dimenticare del tutto l'esistenza dei "file" e far convergere tutto nel concetto di "libraries" gestite dalle applicazioni.
iPhoto gestisce appunto in questo modo tutte le foto, e una volta che l'ex utente Windows s'è messo il cuore in pace e ha rinunciato a poter gestire i suoi file alla vecchia maniera, la cosa risulta abbastanza comoda. Le funzioni di edit dei file sono buone e il software è velocissimo. Unico difetto riscontrato più volte è che la funzione Share di iPhoto si incanta spesso e volentieri, ad esempio cercando di pubblicare una foto su Facebook: anche qui la gestione della condizione di errore è inesistente e l'unica via di uscita è riavviare l'applicazione tramite l'Activity Monitor.
Ho usato abbastanza frequentemente iMovie e per le mie necessità è più che buono. Anche qui la gestione è delegata completamente alla "library", e gli edit sono molto veloci; meno buone le funzioni di export, un po' troppo fuori dal controllo dell'utente. Anche iDVD, seppur molto "basic", non era male, peccato ora sia finito dentro iLife.
Non saprei che dire su Mail e Calendar, visto che sono un utente affezionato di Outlook.
Preview è un comodo reader multifunzione.
Time Machine è molto comodo ma ovviamente ciò va a discapito della flessibilità d'uso; ma è chiaro che l'obbiettivo è quello di farti comprare un Time Capsule.
iTunes è la quintessenza della filosofia Apple e il vero re di tutto l'ecosistema "Mac": con le sue funzioni di condivisione della library con gli altri apparati Apple, e ora col servizio Match disponibile anche qui da noi, iTunes diventa un potente gestore dei contenuti multimediali. Francamente i cambiamenti introdotti alla grafica dall'ultimo upgrade non mi piacciono molto, ma pazienza.
Sistema Operativo: è chiaro che finché Windows non abbandonerà la delirante infrastruttura del registry (cioè mai), un sistema Unix-based come OS X avrà gioco facile in termini di potenza e prestazioni; non saprei quanto questo possa interessare all'utente non professionale, però. La possibilità di "disinstallare" le applicazioni semplicemente spostandole nel cestino è molto comodo ed è sicuramente un vantaggio rispetto a Windows, soprattutto perché non ci si deve preoccupare troppo di eventuali residui lasciati in giro per il sistema. L'idea di fornire un App Store che gestisce centralmente gli aggiornamenti di tutte le applicazioni è ottima, anche se toglie ulteriore controllo della situazione all'utente (che succede se un update è a sua volta bacato?) e non mi pare (ma potrei sbagliarmi) che stia prendendo molto piede. Gli aggiornamenti del sistema operativo stesso sono sempre di dimensioni mostruose e non forniscono mai informazioni dettagliate sul loro contenuto, specialmente riguardo la sicurezza. Ho anche più di un dubbio sull'effettivo backporting delle fix nelle versioni meno recenti dell'OS, dubbi dovuti ovviamente alla scarsissima trasparenza di Apple a tal riguardo.
Molto buona l'idea di centralizzare tutte le impostazioni nel "System Preferences" (anche se capita che le applicazioni "disinstallate" si dimentichino qualche pezzo proprio qui) e di forzare una certa standardizzazione nei menù di tutte le applicazioni (tipo la voce Preferences sempre nel menù principale).
GUI. La gestione dei desktop multipli e la vista "Mission Control" delle finestre aperte sono molto ben fatte, ma continuo a ritenere che la GUI "classica" di Windows (cioè tutto ciò che ha preceduto le "piastrelle" di Windows 8) sia nettamente superiore a quella di OS X, principalmente nel confronto tra la barra delle icone Windows e il Dock di Apple. Il mio problema col Dock è principalmente che non c'è un modo chiaro di sapere se un'applicazione è attiva o meno: una volta lanciata, è possibile mostrare un puntino luminoso sotto l'icona corrispondente, ma tale indicatore rimane attivo anche se le finestre dell'app sono state chiuse tutte, e scompare solo dopo un "Quit" vero e proprio. Altro elemento di confusione e disordine è che il Dock unifica ciò che in Windows era invece diviso tra la "Quick Launch bar" (o come cavolo si chiama) e la barra delle icone: le app "attive" appaiono nel Dock, e siccome non se ne vanno se non con un cmd+q, il rischio è quello di ritrovarsi con un Dock sovraffollato che costringe a sprecare secondi preziosi alla ricerca dell'icona desiderata.
La ricerca di Spotlight è potente e utile, anche se poco (anzi, per nulla) flessibile.


In generale, riassumerei il mondo Mac in A) alcuni punti di forza effettivamente geniali; B) scelte di design (hardware e software) ardite ma che hanno evidentemente fatto breccia nel mercato; C) alcuni componenti software decisamente deludenti.



Ci sono sicuramente molti altri punti da commentare, ma per ora è meglio che la pianto qui.


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