28 mag 2013

Scova le differenze

Regalo preso sul catalogo Millemiglia Gallery di Alitalia: "6 grandi vini rossi"; richiesto online il 10/3/2013, ricevuto il 29/4/2013; peraltro ancora indicato sul sito come "stato della richiesta: spedito".
Regalo preso sul catalogo Miles & More Lufthansa: "Panasonic Wireless HiFi System SC-NE3EG"; richiesto online il 23/5/2013, ricevuto il 28/5/2013.

6 mag 2013

Cose che mi fanno imbestialire

Vedo segnalato su Twitter questo articolo: "Laureati, ma puliscono i cessi", il cui scopo è quello di santificare i laureati (tra l'altro sempre "Centodieci e lode e una ramazza in mano", mai "Fannulloni che hanno pascolato in facoltà dieci anni e han voglia di fare un tubo") che si adattano a fare lavori "umili", non all'altezza delle loro aspettative.
Ecco, io per questi laureati e questi "giornalisti" ho un messaggio forte e chiaro: SVEGLIA!!!
Non lo scopriamo mica oggi che l'Italia non è un paese per laureati. E' decenni che si parla del calo delle nascite, e tutti come niente a voler fare la maestra; si sa benissimo che professioni come avvocati, notai, commercialisti, farmacisti, sono delle caste ben poco propense ad accogliere i nuovi arrivati, eppure tutti a iscriversi a Giurisprudenza come se niente fosse. E via via con decine di esempi simili.
Cari laureati con la ramazza in mano: mi spiace tanto, ma l'errore è vostro; non dovevate proprio iscrivervi all'università.
Quando ci si iscrive all'università bisogna farlo con in mente un piano il più possibile chiaro e realistico: che senso ha studiare di archeologia per anni e poi, siccome non si trova uno scavo archeologico a distanza tale da poter tornare a pranzo dalla mamma ogni giorno, ridursi a fare il concorso per il posto in Comune e passare il resto della vita a dichiararsi insoddisfatti del proprio lavoro?
Che l'Italia sia un paese ingiusto, che non premia la cultura e la conoscenza, non ci piove. Però, ripeto, non lo scopriamo oggi. Chi si è iscritto all'università sbagliata cinque, dieci o venti anni fa, non ha che se stesso con cui lamentarsi.
A chi si iscrive oggi, non posso che dire: pensateci non due ma quattro volte. E mettete in preventivo 1) cinque anni da passare a farvi il mazzo e non a fare gli aperitivi al baretto di fronte e 2) una carriera all'estero. Se invece volete restare in Italia, cercate di costruirvi una professionalità qualunque il prima possibile, invece di voler diventare "dottore" a tutti i costi.
Tra trent'anni ci toccherà leggere gli articoli di Repubblica che dicono che  i "centodieci e lode con la ramazza in mano" son lì che piangono perché hanno fatto una vita di sacrifici ma siccome hanno iniziato a versare i contributi a quarant'anni, la pensione se la sognano. Santi subito.

4 mag 2013

Spietati

Qualche minuto fa l'account Twitter della Provincia di Milano ha pubblicato l'elenco dei rilevatori di velocità sulle "strade della Provincia" (immagino intendano quindi quelle di competenza della Provincia, quindi escluse le statali ecc.).
Come ci informa Wikipedia, la Provincia di Milano ha un'estensione di più di 1500 kmq e più di 3 milioni di abitanti. Quasi 1,8 milioni di auto.
Ma state tranquilli, perché la Provincia di Milano veglia sulla sicurezza stradale con ben dieci (10) autovelox.

1 mag 2013

Polenta

Le istruzioni della polenta mi riservano sempre qualche sorpresa. La marca che sto usando ora mi dice: "Quando l'acqua sta per bollire versare poco alla volta a pioggia la farina, mescolando contemporaneamente a fuoco lento affinché non si formino grumi. Cuocere per trentacinque minuti circa, mescolando adagio e sempre nello stesso modo".
Insomma, tutta una serie di accorgimenti da seguire per la riuscita perfetta della polenta del buongustaio.

E poi conclude: "Si ottiene lo stesso risultato cuocendo per 20 minuti in pentola a pressione"

Dichiaro aperto il dibattito.