12 mag 2013

Samsung Galaxy Chat


Sto scrivendo questo post dall'applicazione Blogger per Android sul Galaxy Chat che sto usando da poco piu' di un mese. Francamente, sono abbastanza deluso. Dal punto di vista dell'hardware ci sono alcuni problemi: la tastiera qwerty ha qualche problema di ergonomia, come la lettera Z situata a fianco dell'unico tasto per le maiuscole, fatto che causa frequenti errori, o la lettera M, che avendo sia il punto interrogativo che l'invio alla sua destra, finisce troppo vicino al centro della tastiera. Il posizionamento dei caratteri speciali e di punteggiatura e' poco intuitivo e dopo un mese non mi ci sono ancora abituato; a volte il feedback e' meno che perfetto, soprattutto se si aumenta la velocita' di battitura. E' difficile distinguere l'apostrofo dalla virgola, o il trattino dall'underscore. Per un cellulare in teoria dedicato a chi scrive molto, si fa sentire la mancanza di un tasto per lo spostamento del cursore sullo schermo, in quanto il sistema touch e' scomodo e nettamente inferiore a quello dei prodotti Apple. I tre tasti touch per le opzioni, home e back sono spesso poco pronti al feedback, come in generale tutte le funzionalita' touch.
Lo schermo e' praticamente inutilizzabile sotto il sole a causa dell'eccessivo riflesso, mentre al buio risulta troppo luminoso, quindi si passa il tempo a variare l'impostazione dell luminosita', con crescente frustrazione.
Appena si chiede al sistema un po' di multitasking, ad esempio aggiornando un'app e contemporaneamente aprendo la fotocamera, la risposta si fa scattosa e i comandi touch hanno effetti poco prevedibili; idem dicasi in condizioni di bassa carica della batteria.
La qualita' dell'obbiettivo fotografico e' semplicemente pessima, paragonabile agli standard di mercato di 7-8 anni fa.
Utilizzando il GPS o il Wi-Fi, o semplicemente scrivendo un post come questo, la batteria si esaurisce molto rapidamente.
Anche dal punto di vista software ci sono alcune carenze piuttosto deludenti, aggravate dal modo eterogeneo i cui sono gestite le impostazioni delle diverse app. Nel client mail predefinito, ad esempio, non e' possibile cambiare la combinazione di colori testo/sfondo, e si rimane legati a un demenziale schema grigio su nero. La sincronizzazione con Exchange e' carente: spesso il calendario si "dimentica" degli eventi; la sincronizzazione dei task cancella la formattazione del testo (rovinando anche la copia originale - questo e' un problema comune con Apple); non e' possibile accedere alle mail contenute nelle cartelle sul server, in quanto le uniche accessibili sono l'inbox, i sent e i draft, nonostante sia possibile spostare i messaggi dall'inbox a qualunque altra cartella.
La navigazione fornita da Google Maps ha diversi problemi nella localizzazione degli indirizzi; l'app di Yahoo Mail non permette di fare reply ai messaggi; l'app di Facebook spesso decide di "scrollare" a inizio pagina mentre si sta scrivendo un commento; le impostazioni di sistema sono accessibili da diversi punti del'interfaccia utente e sono spesso poco chiare; non esiste un help di sistema; non e' possibile gestire in maniera chiara il salvataggio dei dati sulla memoria locale oppure sulla sd card aggiuntiva. Android e le applicazioni Google sono pensati per l'accesso e lo streaming dei contenuti online, ma sappiamo che la "banda stretta" italiana e i piani tariffari dati non favoriscono certo i power user; la gestione locale dei contenuti, ad esempio nel Google Music Player, e' poco chiara e poco controllabile dall'utente. Il sistema e' strettamente integrato col proprio account Google, forse fin troppo; la possibilita' di installare app sul telefono direttamente dal pc e' comoda ma pone anche qualche problema di sicurezza. Google ovviamente compete con Apple per quanto riguarda i servizi cloud e cerca di chiudere gli utenti all'interno del proprio ecosistema proprio come fa il rivale; far coesistere e integrare un macbook col telefono android, ad esempio, e' un mondo di sofferenza e di limitazioni demenziali. A fronte dei clamorosi progressi dei sistemi informatici e dei servizi Internet e' particolarmente deludente che la promessa di interoperabilita' e integrabilita' tra apparati e dati sia stata totalmente disattesa.

In definitiva, il Samsung Galaxy Chat e' l'ennesimo smartphone che spinge la clientela che se lo puo' permettere nelle braccia di Apple. Alla mia seconda esperienza con Android devo purtroppo confermare il giudizio negativo, anche se la responsabilita' va non tanto all'OS quanto ai dispositivi che lo supportano: il problema e' che se l'utente ha una cattiva esperienza con i prodotti di fascia medio-bassa, difficilmente sara' invogliato a provare quelli di fascia alta; per questa ragione difficilmente in futuro provero' i prodotti top della Samsung o della HTC: sono incuriosito da i nuovi Lumia e alla scadenza del mio contratto se Vodafone vorra' regalarmene uno, lo provero' volentieri.

PS: gli errori di battitura li ho lasciati apposta, così danno l'idea della povertà della tastiera del Chat.

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