Nov 7, 2013

ah, la musica!

Mi chiedevo se esiste un servizio di streaming audio dove trovare tutte le canzoni e poterle linkare senza doversi registrare o loggare con facebook o essere importunati con richieste di abbonamento a pagamento. Cioè, una volta c'era la radio e non c'era Internet. Oggi non saprei. Comunque, la cosa che volevo dire è che rimane il fatto che ascoltare musica ti dà la possibilità di volare con l'immaginazione e attivare tanti collegamenti nel cervello che mentre ascolti la canzone non sei sicurissimo che ci siano davvero e che quell'altro pezzo suoni davvero così, ma poco importa, perché intanto te n'è già venuto in mente un altro.

Questa cosa m'è successa recentemente mentre ascoltavo un pezzo che mi piace molto dal disco "Wonderful, glorious" degli Eels: You're my friend. In tutti i dischi degli Eels c'è sempre almeno un piccolo capolavoro e secondo me questo è il caso in oggetto. You're my friend è una canzone sull'amicizia su una base elettronica un po' retrò, un po' minimale, un po' anni '80, ma congeniata astutamente in modo da sostenere molto bene il testo e mantenere viva l'attenzione dell'ascoltatore. Siccome non la trovo su youtube, metto qui solo il testo, tradotto alla carlona da me medesimo:

Sei il mio amico 
hai fatto un sacco di cose proprio gentili per me 
e non le dimenticherò 
Lo sai quanto tu significhi per me? 
e non importa cosa sto facendo 
tu eri lì a sostenermi 
Senza di te la mia nave sarebbe certo andata alla deriva 
e proprio quando mi sembra di averti creato troppe complicazioni 
trovi sempre il modo di risolvere la situazione 
E non mi fai sentire come se fossi in debito con te 
ma lo sono. 
Sei il mio amico 
dal giorno in cui ci incontrammo 
fino all'amaro finale 
Non so in che altro modo avrei potuto farcela 
Sei il mio amico 
mi vieni in aiuto ogni volta 
e la tua gentilezza mai tradirò 
Cari aiuti, le cose gentili che tu fai per me 
non le dimenticherò 
sai quanto tutto questo significhi per me? 
Dolce altruismo, 
non importa quanto io abbia incasinato le cose 
tu eri lì a sostenermi 
Senza di te 
non saprei dire quanto sarebbero buie le giornate.

E ho pensato per un sacco di tempo quale altra canzone mi ricordava questa musica, e alla fine m'è venuto in mente, ed è Un'altra cosa che ho perso degli Articolo 31, che anche questa non si trova nella versione originale del disco ma solo in questa qua su youtube.

Ma la cosa che mi affascina è che, contemporaneamente, in non so bene che modo, il pezzo degli Eels m'ha anche fatto ricordare un'altra canzone che a suo tempo avevo ascoltato a ripetizione per diverse settimane: quella specie di tango new wave di Midnight summer dream degli Stranglers. Questa, su youtube, si trova:


E da qui poi il salto è stato facile, a qualcuno che verso il sound degli Stranglers ha più di un debito, i "new wave fuori tempo massimo", come bene scrive l'articolo a loro dedicato su Onda Rock: i Litfiba.



Edit:
che poi mi sono dimenticato un'altro pezzo sempre su questo andazzo early-80s a base di tastiere e batterie elettroniche: The Chauffeur dei Duran Duran. Che tra l'altro hanno in comune coi Litfiba una "svolta" musicale tutt'altro che riuscita nella seconda parte della carriera.


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