07 apr 2014

Mythbuster

Ce n'è voluto di tempo, ma pian piano anche i miti creati intorno ai Mac iniziano a crollare. Ovviamente i fanboy diranno che loro no, non hanno mai fatto nulla per propagandare questi miti, e anzi, che no, non c'è mai stato nessun mito e se tu ti eri fatto delle aspettative, beh, sei un fesso e te lo meriti.
Comunque, uno dei maggiori miti riguardo OSX è quello della disinstallazione delle applicazioni. La cosa ovviamente dovrebbe essere sempre suonata un po' sospetta a chi ne capisce un minimo di informatica: "scusa, ieri ho installato la mia prima applicazione sul Mac, ma non vedo nessun unistaller! come faccio a disinstallarla?" - "oh beh, sul Mac è facilissimo, basta trascinare nel cestino l'icona dell'applicazione!" - "Ah bello, ma scusa, come fa il Mac a sapere quali sono tutti i file da rimuovere?" - silenzio.
Beh, ora finalmente sono incappato in qualcuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno: "One thing that people commonly do is simply drag an application to the trash. Fortunately, that actually works in a lot of cases. However, in other cases, this is an abysmal failure, leaving sometimes dozens of other components of the software actively running."
In estrema sintesi, l'articolo dice che:
- disinstallare cancellando l'icona dell'app non sempre funziona;
- i vari software sedicenti uninstaller sono tipicamente delle fregature (e tra l'altro, il fatto stesso che venga spesso utilizzata l'esca del "Mac lento? scarica il nostro Mac Cleaner!" significa che il problema esiste eccome);
- se lo sviluppatore non ha incluso un unistaller decente o l'app non è stata installata tramite l'app store, beh, siete fregati.

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