18 ago 2014

DDD

Recentemente pensavo che, allo stesso modo con cui sui cibi viene spesso indicata la percentuale di RDA che soddisfano, bisognerebbe iniziare a utilizzare un'unità di misura che indichi quante cattive notizie possiamo sopportare in un giorno, e applicarla a mass media e social network. L'ho battezzata DDD: Daily Dose of Disgust, e andrebbe visualizzata, ad esempio, all'inizio di ogni telegiornale, sulla prima pagina di quotidiani e riviste, e su ogni post su Facebook o Twitter. "Il telegiornale a cui state per assistere contiene il 70% del disgusto totale che potete sopportare oggi; si consiglia di spegnere la televisione immediatamente dopo la visione". "Questa edizione di Visto contiene uno special di dieci pagine su Al Bano e Romina, e rappresenta il 600% del DDD; si consiglia la lettura in piccole dosi, intervallando l'assunzione alla visione di comiche di Stanlio e Ollio". "Questo post di Facebbok contiene il 50% di DDD ed è in grado di rovinarvi l'umore per mezza giornata; se ne sconsiglia la lettura". "Questo post contiene il 120% di DDD e l'esposizione prolungata ad esso può causare effetti permanenti quali l'iscrizione alla Lega Nord o al M5S". E cose del genere. Si potrebbe anche mettere degli avvisi con le foto, tipo quelli sulle sigarette: "Leggere questo post può farti diventare così" con una foto di Borghezio o Calderoli. "La kasta fa male a te e a chi ti circonda", e una foto di Casaleggio dalla parrucchiera mentre si fa la permanente.

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