Feb 25, 2015

Pessimi.

Ieri mattina cerco di accedere a poste.it per tracciare un pacco:
Come al solito, i casi sono due: o qualcuno è cretino e fa gli "adeguamenti tecnici" alle 11 del mattino, oppure non è vero.

Cinque minuti fa cercavo di controllare la bolletta della Telecom. Procedura: mi arriva la mail; clicco sul link (phishing a gogò!), mi porta sul sito; mi loggo; vedo la bolletta; vedo 65 centesimi di "spese di spedizione fattura"; clicco su "eliminazione conto cartaceo", mi apre un altro tab del browser con le spiegazioni; clicco sul link "mio profilo", e mi apre un pop-up; mi devo loggare di nuovo; clicco su "Gestione profilo"; clicco su "Modalità ricezione conto - Modifica"; e....
...guarda caso l'opzione per disabilitare questo addebito non funziona.

Edit: dopo essermi lamentato su Twitter, l'assistenza di Telecom Italia ha provveduto a disabilitare l'invio delle bollette cartacee della mia utenza. Il fatto che il numero di telefono e il codice fiscale che ho fornito via Twitter a Telecom fossero quelli della mia utenza è un particolare di poca importanza: avrei potuto fornire quelli del mio vicino e disabilitargli l'invio delle bollette. 

Feb 12, 2015

Il capo

Quando ho iniziato a lavorare, nel secolo scorso, era inaudito che il tuo capo potesse essere qualcuno più giovane di te. Oggi non dico che sia normale, ma è molto più comune. E penso che sia un fatto positivo, perché l'anzianità di servizio non è un valore in sè, che va premiato a prescindere dalle effettive competenze.

E' una sfida per tutti, soprattutto per chi, relativamente "anziano", si ritrova a prendere "ordini" da qualcuno più giovane: una situazione talmente inedita e impensata da causare serie difficoltà relazionali.

Naturalmente, la medaglia ha anche un'altra faccia: spesso ci si dimentica che esistono pur sempre delle competenze, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle persone, che si acquisiscono per forza di cose solo con l'esperienza. Le professioni ad alto contenuto tecnologico sono quelle dove è maggiore il pericolo di affidare compiti manageriali a persone impreparate al ruolo. Oggi è possibile padroneggiare gli strumenti tecnologici (e finanziari, ed economici) in brevissimo tempo, contrariamente a quanto accadeva e accade tuttora coi lavori manuali; un altissimo livello di preparazione tecnica può essere raggiunto in tempi brevissimi da soggetti portati e motivati, non così gli skill necessari a gestire altre persone. Da qui il rischio di avere in azienda persone preparatissime tecnicamente che rimangono comunque insoddisfatte e frustrate perché non ricoprono un ruolo "di responsabilità" all'interno dell'organizzazione, o, al contrario, magnifici nerd che vengono trasformati in manager disastrosi da una promozione inopportuna. 

Feb 9, 2015

Ecommerce: lo stai facendo sbagliato.

Ho appena ricevuto questo messaggio d'errore dal sito di Trenitalia dopo aver pagato più di 100 Euro per un andata e ritorno sul Frecciarossa: "Gentile cliente, a causa di alcuni malfunzionamenti del sistema la transazione non è andata a buon fine. L importo eventualmente addebitato sara rimborsato. (sic) Ti preghiamo di riprovare più tardi."
Peccato che la transazione di pagamento con Paypal è andata a buon fine, quindi io i soldi li ho pagati.
Inoltre, la dicitura "alcuni malfunzionamenti" è inutile e ridicola.
Idem dicasi per "l'importo eventualmente addebitato sarà rimborsato"... Quando?
Il culmine del ridicolo ovviamente è "ti preghiamo di riprovare più tardi"... mi avete appena mangiato 100 Euro che non so quando rivedrò, e io dovrei riprovare di nuovo??

Visto che Trenitalia è evidentemente al corrente dei "malfunzionamenti", dovrebbero provvedere automaticamente e immediatamente al rimborso.



Ovviamente, ogni possibilità di reclamo è bloccata anche su Paypal:


Edit 11/2: Paypal ha loggato l'annullamento della transazione dopo alcune ore. Fineco, su cui è appoggiata la carta di credito associata a paypal, ha contabilizzato evento e relativo storno stamattina.
Mi avrebbe fatto piacere ricevere una notifica da Trenitalia (ero loggato sul sito quando ho fatto l'acquisto, quindi hanno i miei estremi) e da Fineco (che come al solito mi ha inviato un SMS per l'addebito ma nulla per lo storno), perché in fondo sono eventi facilmente gestibili tramite i sistemi informatici, che però vengono ancora usati solo per una frazione delle loro potenzialità.

Feb 7, 2015

Questo me lo devo segnare

Format

Qualche numero fa, Internazionale ha pubblicato questo articolo di Eric Weisbard sui format musicali, che oltre a essere una lettura interessante, contiene questa frase chiarificatrice: "Con il variare della musica cambia l'identità dell'ascoltatore e questo permette ai pubblicitari di rivolgersi a diverse categorie di consumatore."


Contrariamente a quanto potrebbe far pensare questo brano isolato, l'articolo è tutt'altro che critico rispetto i format.

Feb 6, 2015

Apple

Un buon riassunto di come la penso su Apple: "La vita e la morte di Apple dipendono dall'iPhone. E' un grande marchio finché non lo è più." (New York Times)

Vi spiego come mai i bambini piangono in aereo

Quando sono in aereo, pochi secondi prima che il pilota annunci "abbiamo appena iniziato la discesa verso l'aeroporto di xyz", inizio a sentire una strana sensazione alle orecchie, che non saprei come descrivere se non come il contrario di quando ti si tappano le orecchie, cioè una specie di sensazione di pressione nel condotto uditivo. Perché di questo si tratta, evidentemente: il cambiamento di altitudine dell'aereo e l'aerazione di bordo che cerca di mantenere costante la pressione all'interno. Se non intervengo, in breve tempo il malessere si trasforma in un dolore lancinante, letteralmente una lama infilata nell'orecchio, che continua fino all'atterraggio.
L'unico modo per evitare la sofferenza è di "compensare" come fanno (credo) i sommozzatori: tappandosi il naso, "soffiare" tenendo chiusa la bocca, come a cercare di far uscire l'aria dalle orecchie. La manovra non è molto confortevole, soprattutto le prime volte (la sgradevole sensazione di stare per far schizzare gli occhi fuori dalle orbite), ma poi ci si fa l'abitudine e basta dare una piccola soffiatina al momento giusto (cioè alle primissime avvisaglie di discesa) e tutto funziona a meraviglia.

Detto ciò, la sequenza è sempre la stessa: il pilota annuncia "tra poco inizieremo la discesa", mi si "stappano" le orecchie, io soffio, e dopo circa un minuto i bambini a bordo iniziano a piangere e urlare disperati, scatenando tipicamente la reazione degli ignari genitori, che iniziano a sballottarli di qua e di là ("dai facciamo un giretto", e lo portano in urlante processione per tutto l'aereo), raccontargli le favole, tirare fuori i giochini, dirgli loziopino loziopino e altre manovre che nel migliore dei casi si rivelano inutili e nella maggior parte non fanno altro che infastidire ulteriormente il pupo indemoniato e gli altri malcapitati passeggeri, già su posizioni erodiane per conto loro.

Lo dico più chiaramente: al bambino fanno malissimo le orecchie, soffre in maniera atroce e non c'è niente che si possa fare al riguardo. Quindi è naturale che si metta a urlare.

Quindi non c'è che una soluzione al problema: risparmiate queste sofferenze a vostro figlio, a voi stessi e agli innocenti malcapitati e non portate in aereo i bambini fino a quando non sono in grado di fare la manovra per "compensare" la pressione alle orecchie o sopportare il dolore senza urlare. "Eh ma quante storie, per una volta all'anno, che sarà mai", penserà qualche neogenitore ansioso di andare a Dubai; beh, se proprio non vi interessa evitare a vostro figlio questa mezz'ora di sofferenza, pensate almeno agli altri passeggeri, che magari in aereo ci devono andare spesso e si ritrovano ogni volta obbligati a condividere le urla della piccola vittima di turno.