31 mag 2015

Lo sanno tutti

Ultimamente ho letto un paio di notizie che mi sembra forniscano il chiaro metro in fatto di moralità della società in cui viviamo noi cittadini "occidentali": la prima è che cinque grandi banche, Citigroup, JPMorgan Chase, Barclays, Royal Bank of Scotland e UBS sono state condannate a pagare una multa di cinque miliardi di dollari per aver manipolato i tassi di cambi di diverse valute, oltre al tasso d'interesse Libor. Oltre all'evidente, clamorosa entità della truffa, mi colpiscono a) il fatto che il management di tali banche probabilmente "considererà la multa semplicemente alla stregua di un altro dei costi necessari per fare affari a Wall Street", e che b) la multa sia stata comminata dal Governo degli USA, visti spesso come la sorgente del turbocapitalismo liberista senza barriere che ha invaso il mondo, ma che allo stesso tempo sono tra i pochissimi governi rimasti a saper alzare la voce di fronte alle megacorporation.
Anche la seconda notizia nasce negli USA: alcuni tra i più alti funzionari della FIFA sono stati arrestati sotto varie accuse di corruzione.
La quasi comtemporaneità delle due vicende sottolinea bene come ormai sia il panem che i circenses siano in mano a un'associazione criminale che si considera al di sopra delle leggi e ha come unico scopo il proprio arricchimento personale.
E, insomma, queste notizie mi hanno fatto ricordare le parole di questa canzone di Leonard Cohen:
"Tutti sanno che i dadi sono truccati
tutti continuano a giocare incrociando le dita;
Lo sanno tutti che la guerra è finita
lo sanno tutti che i buoni hanno perso;
Tutti sanno che l'incontro era combinato
il povero resta povero, il ricco si arricchisce
funziona così
lo sanno tutti.
Lo sanno tutti che la nave fa acqua
tutti sanno che il capitano ha mentito."



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